ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 13 gennaio 2017

"Dalla vanagloria nascono le stravaganze dei novatori".

SPIE E SEGUACI DEL DIAVOLO

    Italia patria di spie e seguaci del diavolo. La profezia apocalittica di Porta Angelica: le parole profetiche di ammonimento che Gesù pronunciò circa 30 anni fa ad un'umile suora africana di nome Anna Ali. L'ammonimento alla Chiesa 
di Cinzia Palmacci  





"I massoni insultano il Mio Vangelo! La loro malvagità è ripugnante. Stanno preparando la loro esecuzione con le loro stesse mani".
Appello Divino n. 36 del 12 novembre 1987
"I massoni e tutti gli altri adoratori del diavolo vogliono cancellare l'amore fraterno dalla faccia della terra sostituendolo con la divisione e sanguinose ferite".
Appello Divino n. 40 del 30 novembre 1987


Senza voler entrare nel dettaglio del caso di spionaggio di cui si parla tanto e ovunque in questi giorni, e nel quale è stato appurato che c'è puzza di massoneria, queste sono le parole profetiche e di ammonimento che Gesù pronunciò circa trent'anni fa ad un'umile suora africana di nome Anna Ali in una stanzetta di Porta Angelica a Roma. Suor Anna è stata protagonista di fenomeni che suscitarono sensa­zione nel 1994 in seguito alla pubblicazione di un particolareggiato resoconto, corredato da foto, si è sostenuto, di Gesù,’ il quale le sarebbe apparso più volte, affidandole messaggi su di un ormai prossimo futuro dell’umanità. Anna non ha fotografato l’apparizione di sua iniziativa, ma per con­siglio dei suoi superiori, dopo che ebbe comunicato loro quello che accadeva nella sua camera di Porta Angelica. Desta profonda impressione, comunque, la stretta somiglianza del ritratto con altre immagi­ni ritenute sovrannaturali del Cristo, e in specie con una foto scattata in Palestina nel 1876, la più antica fotografia del genere, ora con­servata negli archivi vaticani. La profezia apocalittica di Porta Angelica s’incentra sull’ipotesi di una catastrofe analoga a quella preannunciata dalla Madonna nelle apparizioni di Fatima e La Salette. "Preparatevi tutti, buoni e cattivi, adulti e bambini, preti e suore, tutta l’umanità. Io li amo tutti, e concedo loro del tempo... Io non voglio che alcuno perisca... Amo l’umanità, e desidero riversare la mia pietà nel cuore degli uomini... Io li aspetto, la mia pietà è immensa..." (messaggi del 29 ottobre 1987 e del 31 marzo 1988). 
La profezia riserva toni particolarmente afflitti al destino dell’Italia, "paese prediletto da Dio". La sua gente "soffrirà grandi sconvolgimenti e sarà purificata da una grande rivoluzione; solo parte di essa sarà salvata". Il Cristo di suor Anna allude anche agli intri­ghi istituzionali: "Molte spie e traditori rinnegano la loro madrepa­tria". Sottolinea pure che "la corruzione ha raggiunto il limite (il messaggio è del 25 ottobre 1987) e in Italia ci sarà una rivoluzione politica". Sono questi gli scenari sul cui sfondo "l’Italia verrà stor­piata dagli assassini" e"la Chiesa schiacciata con l’orgoglio della violenza" (18 ottobre 1987). In attesa che ciò accada "Roma si sta preparando a essere distrutta dal crescere di una coscienza atea". Tra intrighi e ambiguità "i roma­ni stessi tradiranno Roma e tutta l’Italia". E' intuibile che nel lessico profetico "i romani" non stiano a indicare la popolazione di Roma, ma la classe politica, che appunto è concen­trata nella capitale; e anche il clero infedele, il cui tradimento è tra le note più dolenti del messaggio. Il riferimento alla massoneria come portatrice di "divisioni e sanguinose ferite" lo riscontriamo soprattutto nel caos e nella discordia che si diffonde e serpeggia in Italia a causa del fenomeno immigratorio ininterrotto di clandestini che deve la sua abnorme espansione proprio alla massoneria. Già perchè i massoni, con un comunicato ufficiale, firmato da ben 28 diverse obbedienze (tra cui ben 8 francesi ed una italiana, la Gran Loggia d’Italia), hanno richiamato i governi europei ad accogliere gli immigrati, anzi ad accoglierne sempre di più con un obiettivo: minare il concetto di Patria, di identità, di popolo, come rilevato dall’agenzia Médias-Presse-Info, che ha dato ampio spazio alla notizia (ma non i media italiani). Il tutto, come sempre in nome dei buoni sentimenti quali il superamento degli egoismi nazionali e la priorità da darsi all’interesse generale, seguendo politiche d’accoglienza innovative.In caso contrario, le logge prevedono guai per tutti con divisioni e conflitti ed un’esacerbazione dei nazionalismi nel nostro Continente. In un paese come l'Italia, in cui a massoni e spie del Mossad si conferiscono posti di assoluta autorevolezza tutto questo non stupisce, ma di certo inquieta.

L'ammonimento alla Chiesa

Costante è il riferimento all’infiltrazione di Satana in Vaticano,  e all’opera di sacerdoti infedeli, che trafu­gano dai tabernacoli le ostie, per le messe nere, aderiscono a conven­ticole diaboliche, profanano il sacramento dell’eucarestia. Egualmente severo è il giudizio su di un tessuto sociale deteriorato dall’indegnità dei leader, sui quali ricadrà la responsabilità di avere lasciato che le leggi delle nazioni spezzassero la legge divina (12 novembre 1987). Vengono chiamati in causa dalla profezia ministri e magistrati. L’avvertimento per questi ultimi è categorico: "Se non fanno penitenza e non affrontano le loro responsabilità periranno uno dopo l’altro" (8 ottobre 1987). Colpisce che nei loro confronti l’ora­colo abbia ritenuto di dover muovere un richiamo così specifico, al di là di quanto previsto dal più generale monito all’umanità intera. E considerato che, nei tribunali spesso gli innocenti finiscono in galera e i colpevoli in libertà, le pene per chi uccide, ruba e rapina sono ridotte in favore del reo senza mai un'adeguata e giusta tutela della vittima, il monito risulta quantomai doveroso e impellente. Per quanto riguarda la Chiesa: "Ci saranno grandi prove", dice Gesù a suor Anna. "Cardinali contro cardinali, vescovi contro vescovi. Satana camminerà tra le loro file come in un branco di lupi affamati. Ci saranno dei cambia­menti... Ciò che è corrotto perirà e non ritornerà mai più alla luce" (24 settembre 1987). Questo messaggio si riferisce ad uno scisma nella Chiesa che la dividerà in due fazioni: quella ancora fedele a Dio e quella che lo ha rinnegato. In effetti, le cose all'interno del clero non stanno prendendo una bella piega soprattutto in relazione ad alcune questioni sulla liturgia e sulla posizione dell'altare rivolto ad Oriente, cioè verso Gerusalemme luogo del sacrificio estremo di Cristo. Poi tutta una serie di "epurazioni" che questo papa sta operando promuovendo i cardinali a lui fedeli, e "destituendo" quelli più tradizionalisti e vicini alla visione liturgica di papa Ratzinger, notoriamente strenuo difensore della tradizione e della messa in latino.  In pratica, sono stati cancellati tutti i membri esistenti della Congregazione per il Culto divino, cioè i partecipanti all’assemblea dell’ente, e sostituiti con altri. Scompaiono George Pell e Malcom Ranjith, Angelo Bagnasco e Marc Ouellet (Prefetto dei vescovi), oltre all’arcivescovo di Milano Angelo Scola e al card. Raymond Leo Burke, già prefetto della Segnatura Apostolica, una delle prime vittime decapitate senza motivo apparente dal nuovo Pontefice poco dopo l’elezione. Proprio il cardinale Burke ha commentato la decisione del papa con queste parole: “Quello di cui ho paura è apparire davanti a Nostro Signore il giorno del Giudizio e dover rispondere: no, non ti ho difeso quando eri attaccato, e la verità che hai insegnato era tradita”. Il diavolo si è infiltrato, come avevano del resto anticipato le più raggelanti profezie mariane, nel seno stesso della Chiesa. Mescolandosi ai preti "sta facendo di tutto affinché venga abolito il sacrificio della messa". Questo falso processo di modernizzazione della Chiesa è succube di un Occidente che si è orgogliosamente emancipato da Dio. La Chiesa si autodistrugge mentre fugge. Fuggono i fedeli, fuggono le vocazioni, fuggono i pastori per paura delle loro responsabilità e per vanagloria. Nella Somma Teologica San Tommaso diceva: "Dalla vanagloria nascono le stravaganze dei novatori".

ITALIA PATRIA DI SPIE E SEGUACI DEL DIAVOLO

di

Cinzia Palmacci