ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 31 gennaio 2017

Inquietante e consolante

Inferno, preghiera e conversione: quel messaggio politicamente scorretto, ma evangelico di Fatima


A che servono le apparizioni? Fatima è tra le risposte maggiori, per un mondo che sempre più dimentica il significato vero della vita sulla terra e la sua continuazione nell’eternità. Fatima è un messaggio duro, politicamente scorretto e proprio per questo è evangelico, nella sua rivelazione della verità e nel suo rifiuto di ipocrisie, eufemismi, rimozioni. A cento anni dall’avviso inquietante e consolante giunto dal Portogallo. Parla Messori, nel nuovo libro di Vincenzo Sansonetti.


Esce in questi giorni da Mondadori il libro di Vincenzo Sansonetti Inchiesta su Fatima. Un mistero che dura da cento anni. Pubblichiamo ampi stralci della prefazione di Vittorio Messori
Ogni apparizione sembra assomigliare a ogni altra, avendo sempre al centro un appello alla preghiera e alla penitenza e, al contempo, è diversa da ogni altra per l’accentuazione di un aspetto particolare della fede. L’aura che circonda Lourdes è pacata, tanto che è stato notato che in nessun’altra occasione Maria ha tanto sorriso, giungendo sino al punto di avere addirittura riso in tre occasioni. Disse Bernadette: «Rideva come una bambina». E non sapeva, quella piccola santa, che proprio questo avrebbe indotto gli austeri inquisitori della commissione che ne giudicava l’attendibilità a diventare ancora più sospettosi. «Nostra Signora che ride! Suvvia, un po’ di rispetto per la Regina del Cielo!». Alla fine dovettero farsene una ragione: era proprio così. Certo, non si dimentichi che Colei che nella grotta dirà di essere l’Immacolata Concezione assumerà anche un aspetto assai serio, ripetendo gli appelli alla penitenza e alla preghiera per se stessi e per i peccatori. Ma c’è un’aria di serenità, la mancanza di minacce di un castigo, che è forse uno tra gli aspetti che più attirano nei Pirenei le folle che sappiamo.
Misericordia e giustizia
L’atmosfera di Fatima, invece, appare soprattutto escatologica, apocalittica. Anche se con un finale che conforta e rasserena. È evidente che la ragione principale dell’apparizione portoghese è richiamare gli uomini alla tremenda serietà di una vita terrena che altro non è che una breve preparazione alla vita vera, a un’eternità che può essere di gioia ma anche di tragedia. È un richiamo alla misericordia e, al contempo, alla giustizia di Dio.
L’insistenza unilaterale di oggi sulla sola misericordia dimentica l’et-et che presiede al cattolicesimo e che, qui, scorge in Dio il Padre amoroso che ci attende a braccia spalancate e, al contempo, il giudice che peserà sulla sua infallibile bilancia il bene e il male. Ci attende sì un paradiso, ma che occorre guadagnarsi, spendendo al meglio i talenti piccoli o grandi che ci sono stati affidati. Il Dio cattolico non è di certo quello sadico del calvinismo che, a suo insondabile piacimento, divide in due l’umanità: coloro che nascono predestinati al paradiso e coloro che ab aeterno sono attesi dall’inferno. […]  È così, afferma Calvino, che Egli manifesta la gloria della sua potenza. No, il Dio cattolico non ha nulla a che fare con simili deformazioni. Ma non è neppure il bonario permissivista, lo zio tollerante che tutto accetta e tutti egualmente accoglie, il Dio di cui parla soprattutto il lassismo dei teologi gesuiti (che furono condannati dalla Chiesa) e contro i quali Blaise Pascal lanciò le sue indignate Lettres provinciales.
Anche se suona sgradevole alle orecchie di un certo «buonismo» attuale, così insidioso per la vita spirituale, Cristo propone alla nostra libertà una scelta definitiva per l’eternità intera: o la salvezza o la dannazione. Quindi potrebbe attenderci anche quell’inferno che abbiamo rimosso, però al prezzo di rimuovere anche i chiari, ripetuti avvertimenti del Vangelo. In esso c’è sì il commovente invito di Gesù: «Venite a me, voi tutti che siete travagliati e oppressi e io vi darò ristoro». E tante altre sono le parole e i gesti della sua tenerezza. Eppure, piaccia o no, nei Vangeli vi è anche ben altro. Vi è un Dio che è infinitamente buono e anche infinitamente giusto e ai cui occhi, dunque, un mascalzone impenitente non equivale a un credente in Lui che si è sforzato, pur con i limiti e le cadute di ogni essere umano, di prendere sul serio il Vangelo. […]
L’inferno non è un’invenzione
In quel testo fondamentale dell’insegnamento della Chiesa che è il Catechismo, quello interamente rinnovato, redatto per volontà di san Giovanni Paolo II e sotto la direzione dell’allora cardinale Joseph Ratzinger (un testo che ha fatto del tut- to suo lo spirito del Vaticano II) gli autori ammoniscono: «Le affermazioni della Sacra Scrittura e gli insegnamenti della Chiesa riguardanti l’inferno sono un appello alla responsabilità con la quale l’uomo deve usare la propria libertà in vista del destino eterno. Costituiscono nello stesso tempo un pressante appello alla conversione». Sono proprio questi appelli (alla responsabilità e alla con- versione) che sono al centro del messaggio di Fatima e che lo rendono più che mai urgente e attuale: certamente ancor più di quando Maria apparve alla Cova da Iria.
Da decenni, ormai, dalla predicazione cattolica sono scomparsi i Novissimi, come li chiama la teologia: morte, giudizio, inferno, paradiso. Una reticenza clericale che ha rimosso, anzi, in fondo rinnegato, il vecchio, salutare adagio che ha salvato tante generazioni di credenti: l’inizio della sapienza è il timor di Dio. Nella storia dei santi, questa consapevolezza di un possibile fallimento eterno ha costituito un pungolo costante per la pratica sino in fondo delle virtù. Sapevano che l’esistenza dell’inferno non è un segno di crudeltà divina bensì di rispetto radicale: il rispetto del Creatore per la libertà concessa alle sue creature, fino al punto di permettere loro di scegliere la separazione definitiva.
Sia nella teologia che nella pastorale di oggi il doveroso annuncio della misericordia non è unito all’annuncio altrettanto doveroso della giustizia. Ma se in Dio convivono in dimensione infinita tutte le virtù, può mancare in Lui quella virtù della giustizia che la Chiesa - ispirata dallo Spirito Santo, ma seguendo anche il senso comune - ha messo tra quelle cardinali? Non mancano teologi, anche rispettati e noti, che vorrebbero amputare una parte essenziale della Scrittura, rimuovendo ciò che infastidisce coloro che si credono più generosi e buoni di Dio. Dicono, dunque: «L’inferno non esiste. Ma, se esiste, è vuoto».
Peccato che la Vergine Maria non sia di questo parere... È vero che la Chiesa ha sempre affermato la salvezza certa di alcuni suoi figli, proclamandoli beati e santi. E la stessa Chiesa non ha mai voluto proclamare la dannazione di alcuno, lasciando giustamente a Dio l’ultimo giudizio. Chi dicesse tuttavia che un inferno potrebbe anche esistere ma che sarebbe vuoto, meriterebbe la replica: «Vuoto? Ma ciò non esclude la terribile possibilità che siamo tu e io a inaugurarlo». Qualcun altro ha ipotizzato che la dannazione sia solo temporanea, non eterna: ma pure questo si scontra con le nette parole del Cristo, che parla più volte di pena senza fine. Dunque, a vari concili non è stato difficile respingere una simile possibilità, senza alcun appoggio nella Scrittura.
«Pregate, pregate molto»
[…] nell’apparizione più importante, quella del 13 luglio 1917, avvenne ciò che suor Lucia narrerà così, nel 1941, nella famosa lettera al suo vescovo:
«Il segreto affidatoci dalla Vergine consta di tre parti distinte, due delle quali sto per rivelare. La prima, dunque, fu la visione dell’inferno. La Madonna ci mostrò un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana fluttuavano nell’incendio, portate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nuvole di fumo, cadendo da tutte le parti simili al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione, che mettevano orrore e facevano tremare dalla paura...». […] Giacinta, spirando tre anni dopo, ancora bambina di 10 anni e ancora sconvolta per quello che aveva visto in quei pochi istanti, dirà sul letto di morte: «Se solo potessi mostrare l’inferno ai peccatori, farebbero di tutto per evitarlo cambiando vita». […simili visioni dell’inferno non sono affatto isolate nella storia della Chiesa. Scorgere questa terribile realtà è un’esperienza che hanno vissuto molti santi e sante. E la loro credibilità anche psicologica e mentale è stata vagliata con rigore nei processi canonici. Per limitarci alle più note e venerate delle sante ecco, tra le altre, santa Teresa d’Avila, santa Veronica Giuliani, santa Faustina Kowalska. E, tra gli uomini, poteva forse mancare quel san Pio da Pietrelcina, lo stigmatizzato che visse nel soprannaturale come fosse la condizione più naturale, al punto di stupirsi che gli altri non vedessero quel che lui vedeva?
A Fatima, a conferma della centralità nel messaggio del pericolo di perdersi, sta anche il fatto che l’Apparsa insegna ai veggenti una preghiera da ripetere nel rosario dopo ogni decina di Ave Maria. Preghiera che ha avuto una straordinaria accoglienza nel mondo cattolico, tanto che è recitata ovunque si preghi con la corona mariana e che dice: «Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia». Parole, come si vede, tutte centrate sui Novissimi e detta- te ai bambini dalla Vergine stessa. Ciò che soprattutto il cristiano deve implorare è la salvezza dal «fuoco dell’inferno», oltre a chiedere alla misericordia divina una sorta di sconto di pena per chi soffre in purgatorio. Dirà la Madonna, «con aria assai addolorata», come annota suor Lucia: «Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori. Molte anime vanno infatti all’inferno perché non c’è nessuno che preghi e si sacrifichi per loro».
Sotto il suo mantello
Ma torniamo alle ultime righe del resoconto della testimone Lucia, dopo la visione della sorte terribile dei peccatori impenitenti: «Alzammo gli occhi alla Madonna, che ci disse con bontà e tristezza: “Avete visto l’inferno dove cadono le anime dei poveri peccatori. Per salvarli, Dio vuole istituire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che vi dirò, molte anime si salveranno”». Ecco, dunque, il consolante tocco tutto cristiano, anzi cattolico […]. La verità impone di ricordare che corrono un grave rischio gli uomini immemori della serietà del Vangelo. Ma la misericordia del Cielo è subito pronta a proporre un rimedio: rifugiarsi sotto il mantello di lei, Maria, confidare nel suo Cuore Immacolato, aperto a chiunque chieda la sua materna intercessione. […]
Il peso crescente del peccato è grave, ma sono indicati i rimedi e, soprattutto, l’Apparsa ha in serbo un happy end, con le parole giustamente famose e giustamente fonte di speranza per i credenti. Infatti, dopo avere profetizzato le molte tribolazioni del futuro, Maria annuncia, a nome del Figlio: «Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà». Perciò la salvezza personale è possibile - ed è sorretta dal Cielo stesso - pur nel dilagare dell’iniquità. Ma possiamo anche sperare nella conversione del mondo, in un futuro imprecisato e che Dio solo conosce, confidando nel cuore della Madre di Cristo, potente avvocata della causa dell’umanità.
A che «servono» le apparizioni? […] Fatima è tra le risposte maggiori, per un mondo che sempre più dimenticava, e oggi ancor più dimentica, il significato vero della vita sulla terra e la sua continuazione nell’eternità. Fatima è un messaggio «duro» che, nel linguaggio odierno, diremmo «politicamente scorretto»: proprio per questo è evangelico, nella sua rivelazione della verità e nel suo rifiuto di ipocrisie, eufemismi, rimozioni. Ma, come sempre in ciò che è davvero cattolico, dove tutti gli opposti convivono in una sintesi vitale, la «durezza» convive con la tenerezza, la giustizia con la misericordia, la minaccia con la speranza. Così, l’avviso che ci è giunto dal Portogallo è, al contempo, inquietante e consolante. 
di Vittorio Messori31-01-2017http://www.lanuovabq.it/it/articoli-inferno-preghiera-e-conversione-quel-messaggiopoliticamente-scorretto-ma-evangelico-di-fatima-18796.htm
Mons. Marcel Lefebvre Omelia a Fatima (Portogallo) 22 agosto 1987




«Volete offrirvi a Dio, per sopportare tutte le sofferenze, che gradirà di mandarvi, come atto di riparazione per i peccati, coi quali Egli è offeso, e chiedere la conversione dei peccatori?». «Sì lo vogliamo». «Allora voi avrete assai da soffrire. Ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto»

Editoriale

Nel centenario delle apparizioni mariane a Fatima, in Portogallo.
Proponiamo l'omelia pronunciata da Sua Eccellenza Mons. Marcel Lefebvre a Fatima il  22 agosto 1987 nella festa del Cuore Immacolato di Maria.  Dal 13 maggio al 13 ottobre del 1917 la Madonna è apparsa a tre fanciulli e, attraverso loro, ha voluto farci conoscere i suoi disegni di salvezza.



È una madre che si rivolge ai suoi figli, usando il loro linguaggio semplice e lineare: Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Cuore Immacolato di Maria per mezzo della recita del Santo Rosario, della Comunione riparatrice, della Consacrazione della Russia da parte del Papa. Sono dei mezzi in apparenza senza proporzione, a confronto dei mali che la Madonna stessa ha manifestato attraverso delle visioni, quasi dei quadri catechistici, mostrati ai bambini: l’inferno e una misteriosa persecuzione fisica e morale al Santo Padre. Gli anni successivi hanno mostrato la fondatezza dell’accorato appello di Maria, quando si pensa al dilagare del comunismo che avrebbe provocato milioni di morti, per non parlare dei disastri morali; e poi l’infiltrazione nelle vene stesse della Chiesa del modernismo che nella seconda metà del XX secolo avrebbe sfigurato letteralmente il volto della Sposa di Cristo. 
Gli uomini non hanno ascoltato la voce di Maria: la devozione al Cuore immacolato è lungi dall’essere stabilita sulla terra, e soprattutto i Papi del XX e XXI secolo non hanno ottemperato alla richiesta di consacrazione della Russia. Un atto semplice, in fondo, ma foriero di grandi benedizioni per tutta l’umanità. Ma, come spesso accade, si ricorre ad altri mezzi anziché a quelli indicati dal Cielo: i mezzi dettati dalla prudenza umana; i mezzi di chi, in fondo, ha già perso – o sta perdendo – la Fede nell’onnipotenza di Dio. 
Facciamo in modo che la devozione al Cuore Immacolato di Maria sia stabilita appieno, a cominciare dalle nostre anime e da quelle dei nostri cari. È in fondo quell’evangelico «cercare prima di tutto il Regno dei Cieli e la sua giustizia» che attira lo sguardo benevolo di Dio sulle Sue creature e ne trattiene il giusto sdegno per le loro ingratitudini.


Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Così sia.

Cari Confratelli, cari Amici, carissimi Fratelli e sorelle, Ringraziamo Dio e la Vergine Maria di averci riuniti qui, nel giorno della Festa del suo Cuore Immacolato, per cantare le sue lodi, per cercare durante qualche istante, durante qualche giorno, di vivere della nostra fede.


Alzare il nostro sguardo al Cielo Infatti, se la Santissima Vergine è voluta venire su questa terra del Portogallo, a Fatima, se ha voluto apparire ad alcuni bambini per dare loro un messaggio per il mondo, è perché Ella desiderava che le nostre anime si innalzassero verso il Cielo. Cerchiamo di rimetterci in questa atmosfera in cui i pastorelli e le persone che li attorniavano ogni 13 del mese di quell’anno 1917 fino al mese di ottobre, quando avvenne un miracolo straordinario, proprio qui, poiché questo miracolo, si dice che sia stato visto a 40 chilometri di distanza, e quindi se fossimo stati presenti in quel giorno del 13 ottobre 1917 avremmo visto questo fenomeno straordinario del sole roteante, che proiettava raggi di tutti i colori, inondando con i suoi colori tre volte per la durata di dieci minuti; per avvicinarsi ai fedeli presenti, per manifestare la verità dell’apparizione della Vergine ai bambini di Fatima. Ancora una volta, perché questa apparizione della Madonna? Perché le nostre anime siano salvate, perché le nostre anime vadano un giorno a raggiungerla in Cielo. La Vergine La Vergine Maria “maestra di Verità” Mediante alcuni “quadri” straordinari la Madonna ha manifestato ai pastorelli di Fatima tutta la realtà della nostra fede. Infatti i bambini l’hanno ammirata, al punto di essere come in estasi, rapiti, incantati, non sapendo come esprimere la bellezza della Vergine Maria. Si provava in qualche modo di dare loro dei paragoni, ma alcun paragone poteva reggere davanti alla bellezza della Vergine Maria che avevano visto. Ma non era solo la Madonna che si manifestava: Ella volle manifestare loro qualcosa del Cielo. San Giuseppe, con il Bambino in braccio che benediceva il mondo; Maria ha voluto mostrarsi sotto l’aspetto della Madonna del Carmelo, della Madonna Addolorata,e generalmente si presentava come la Madonna del Rosario, perchè ha voluto inculcare ai bambini la necessità del Rosario,la necessità di soffrire in unione a Nostro Signore Gesù Cristo, come l'Addolorata. In tal modo ha voluto manifestare i suoi sentimenti interiori per comunicarli ai bambini e attraverso di loro a tutti coloro che avranno l'occasione di ascoltare i loro messaggi. Poi fu l'Arcangelo san Michele che si presentò loro; e la Madonna ha parlato anche delle anime del Purgatorio, quando Lucia la interrogò per sapere: Dov'è tale anima, dov'è tale persona morta?E' in Cielo? E' in Purgatorio? Ed Ella diceva: No, tale anima non è ancora in Cielo,è in Purgatorio.La Madonna ha voluto anche mostrare la realtà dell'inferno.Proprio qui, in questo luogo, ha voluto mostrare ciò che è l'inferno ai bambini terrorizzati, per incoraggiarli a fare penitenza, a pregare per salvare le anime, manifestando così che il Cuore Immacolato di Maria è interamente rivolto alla gloria del suo divin Figlio e alla salvezza delle anime:salvare le anime!Salvare le anime! Farle andare in Cielo! E dunque tutto un catechismo per immagine che questi bambini hanno visto, per grazia della Madonna.

Cerchiamo di metterci in questa atmosfera, poichè quello che è avvenuto nel 1917 è vero ancora oggi, forse ancor di  più che in quel tempo poichè la situazione del mondo è peggiore adesso di quanto non lo fosse nel 1917: la fede scompare, l'ateismo fa progressi dappertutto e la Madonna stessa l'ha annunciato. Se ha voluto mostrare una visione del Cielo, ha voluto anche parlare della terra:ha detto ai bambini che bisogna pregare,che bisogna fare penitenza al fine di fermare gli effetti nefasti di questo spaventoso errore del comunismo che dominerà il mondo se non si prega e se non si realizza la sua volontà, quella di diffondere i segreti che Maria ha dato a Lucia. Ahimè, siamo obbligati di constatare che non essendo stati divulgati, l'errore del comunismo si diffonde dappertutto.Sforziamoci di mettere in questa atmosfera,cari Fratelli e Sorelle, in queste disposizioni, per condividere le convinzioni di quei bambini, per unirci al Cuore Immacolato di Maria, perchè il nostro cuore bruci dei desideri che erano nel suo Cuore e che vi sono ancora oggi. Desiderio del Regno di Suo Figlio sul mondo intero, sulle anime, sulle famiglie, sulla società.Ecco il suo desiderio:"...come in Cielo così in terra". Per questo  viene sulla terra per supplicare ciascuno di noi:"Bisogna che Gesù Regni su di voi". Lo vuole, lo desidera, ce ne dà i mezzi.
Il primo mezzo è la preghiera. Bisogna pregare: lo diceva sempre Lucia. Lucia le domandava: "Signora, che cosa volete da me, che cosa volete che io faccia?" Che bella domanda! Come San Paolo a Nostro Signore, sulla via di Damasco: "Che cosa volete che io faccia?" Non c'è disposizione migliore. Che sia la nostra: Oh Maria,che cosa volete che noi facciamo? E allora Maria diceva: Bisogna  pregare;prendete il Rosario, recitate ogni giorno il Rosario per santificarvi e salvare le anime dei peccatori. Ha ripetuto questo ogni volta che è apparsa.Poi li ha incoraggiati alla Santa Comunione,l'Eucarestia, poiché ha permesso che l'Angelo venisse a dare la Comunione a quei bambini.Che altro può volere Maria se non dare suo Figlio, darci Gesù nei nostri cuori? Poi, perché quei segreti? Perché la Madonna nel suo amore per noi, poveri peccatori, nella sua condiscendenza nei nostri confronti, ha voluto metterci in guardia, ha voluto annunciarci degli avvenimenti futuri per preservarci, per conservare la fede e la grazia nelle nostre anime.Ecco perché è venuta ed ha dato quei segreti.
Bisogna dirlo, non lo si può nascondere, la Madonna vi ha pensato. se la Madonna ha chiesto che sia il Papa a divulgare il terzo segreto a partire dal 1960 non senza ragione: sapeva che dopo il 1960 degli avvenimenti molto gravi avrebbero attraversato la storia della Santa Chiesa e voleva metterci in guardia, noi e le autorità della Chiesa, per evitare quei mali, per evitare che la fede si perda e si perdano le anime.
Siamo stati avvertiti.Sappiamo che dopo il 1960 degli avvenimenti gravi avrebbero attraversato la storia della Chiesa, e particolarmente riguardo ai suoi vertici. Forse è proprio per questo che i responsabili della Chiesa, purtroppo, non hanno voluto diffondere il segreto: hanno pensato che la sua diffusione non fosse opportuna. 
Gran Mistero, cari Fratelli, gran mistero! Vedete, se la Madonna vuole che abbiamo nelle nostre anime delle disposizioni tutte celesti, disposizioni d'amor di Dio, di preghiera, di unione a Nostro Signore nell'Eucarestia, di sacrificarci per i peccatori, ebbene,chiediamo oggi-penso che sia uno dei motivi principali per cui siete venuti qui, cari Fratelli,da ogni parte del mondo ,riuniti ai piedi della Madonna di Fatima,avendo nei vostri cuori le disposizioni di quei bambini che hanno ricevuto la Madonna e che l'hanno vista, chiediamo alla Madonna di sciogliere questo mistero, che venga in nostro aiuto.
Gran mistero di Roma, gran mistero della situazione del Papato oggigiorno. Spesso ci viene chiesto: non lacerate la Chiesa, non dividete la Chiesa, non fate scisma! Ma Cari Fratelli, ditemi, dov'è l'unità della Chiesa? Che sos'è che fa l'unità della Chiesa? Aprite qualunque libro di teologia, dei santi, dei dottori dei teologi: ciò che fa l'unità della Chiesa è l'unità della Fede. Ci si separa dalla Chiesa quando non si ha più la fede cattolica. Da quando Nostro Signore ha fondato la Sua Chiesa, chiunque sia rivestito di un qualunque potere,particolarmente i chierici, e particolarmente i vescovi, e specialmente il Papa, sono a servizio di tale  unità, sono al servizio di questa fede. "Andate, insegnate il Vangelo..." Non un altro vangelo! Non un'altra cosa! "Andate,...insegnate il Vangelo". Siate al servizio di questo messaggio che vi ho dato:ma non bisogna cambiare il messaggio.
Per noi, che conserviamo tutta la fede, che per nulla al mondo vorremmo togliere un solo jota, la più piccola particella della nostra fede, la vogliamo conservare assolutamente intatta, ed è proprio perchè vogliamo conservare questa unità della fede che coloro che la stanno perdendo ci perseguitano. 
Ecco la vera situazione in cui ci troviamo: situazione misteriosa, forse annunciata dalla Madonna di Fatima,nel suo terzo segreto: che coloro che vorranno restare cattolici saranno perseguitati da coloro che, pur avendo l'auorità nella Chiesa, si scostano dalla fede e vorrebbero così trascinarci con loro, ma poiché noi disobbediamo, non volendo perdere la fede insieme a loro,ci perseguitano.Eppure Nostro Signore l'ha predetto che ci saranno dei cattivi pastori e che non dobbiamo seguire i cattivi pastori,ma dobbiamo seguire i buoni pastori.
Ecco il mistero che noi oggigiorno viviamo. Chiediamo alla Madonna di sciogliere questo mistero: è un martirio per voi, per noi, per tutti quelli che vivono in questa epoca.E' un vero martirio morale, forse peggiore del martirio di sangue: constatare che coloro che dovrebbero predicare la fede cattolica, difendere la fede per l'unità della Chiesa abbandonano questa fede cattolica e cercano di andare d'accordo con il  mondo,con i principi moderni, con i principi di questa società che è guidata più da Satana che da Dio.
Prendiamo allora la risoluzione qui, ai piedi della Vergine Maria, chiediamole la grazia carissimi fratelli e sorelle di conservare la fede cattolica. Perché tutti i martiri hanno versato il loro sangue? Per conservare la fede. Ebbene, se non dovremo essere dei martiri di sangue, ma martiri nelle nostre anime, nei  nostri cuori, nei nostri spiriti, ebbene noi saremo martiri e saremo gli eredi di coloro che hanno versato il loro sangue pur di non rinnegare la fede. Ecco cosa dobbiamo promettere alla Madonna e cercare di far comprendere questo a coloro che ci stanno vicini affinché non perdano  la fede, perché perdendo la fede perdono la loro anima.

“Venga il tuo regno!”

Ecco cari Fratelli, le risoluzioni che dobbiamo prendere oggi. Pregare, sacrificarci, fare il sacrificio della nostra vita, offrire le nostra vite per la redenzione del mondo, per la salvezza delle nostre anime, la salvezza delle anime dei membri delle nostre famiglie. Chiediamo infine il rinnovamento della Santa Chiesa cattolica: che la Chiesa ritrovi il suo splendore, che la Chiesa ritrovi la sua unità nella fede, che la Chiesa ritrovi a migliaia e migliaia le vocazioni religiose, come una volta. Che di nuovo i noviziati si riempiano, i seminari si riempiano, per conservare la fede cattolica, per vivere la fede cattolica, per propagare la fede cattolica. È quanto ci sforziamo di fare con quelli che sono qui presenti: questi giovani sacerdoti, seminaristi. Non appena si vuole conservare la fede, non appena si vuole conservare il Santo sacrificio della   Messa e la vera Eucaristia, non appena ci si dà corpo e anima alla Chiesa, ebbene ci sono della vocazioni, perché siamo nella verità. Chiediamo alla Madonna di benedire i nostri seminari, i nostri giovani sacerdoti affinché siano apostoli, di benedire le nostre religiose, le Suore della Fraternità, tutte le suore che si consacrano nella Tradizione - siano esse Carmelitane, Domenicane, Benedettine o altro - tutte le religiose che vogliono conservare la Fede cattolica e vogliono diffonderla. Che la Madonna si degni di benedirci, affinché possiamo continuare   coraggiosamente, malgrado le prove, a servire nel Regno del suo divin Figlio: “Adveniat regnum tuum - venga il tuo regno”! Sì, oh Signore Gesù, venga il tuo Regno, sulle persone, sulle famiglie sulle società,affinché questo Regno   continui per tutta l’eternità. 

Nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.


Il 2017 sarà l’anno del trionfo del Cuore Immacolato?


Diversi lettori del blog sperano che il 2017 possa essere l’anno della sconfitta del modernismo grazie all’attesissimo trionfo del Cuore Immacolato di Maria promesso a Fatima. A tal proposito pubblico un breve messaggio di Letizia (pseudonimo di una gentile collaboratrice del blog).


Ciao D., come stai? Come procede questo inizio d'anno? Questo è il centenario delle apparizioni mariane di Fatima e credo che sarà l'anno del trionfo del Cuore Immacolato di Maria. Nulla di così eclatante, molti non si accorgeranno di niente. Penso che ci saranno moltissime conversioni e molti si consacreranno a Lei. Avrà a disposizione un esercito pronto per lottare contro uno degli attacchi diabolici più forti mai avuti nella storia. Preghiamo gli uni per gli altri.

Letizia


Carissima in Cristo,
                               nel corso del 2016 la società ha continuato ad allontanarsi da Dio, pensiamo ad esempio al fatto che in Italia, mediante due politici provenienti dall'area democristiana (Renzi e Alfano), sono state legalizzate le “unioni civili” (cioè una sorta di “nozze omosessuali”), le quali sono contrarie alla Legge Eterna stabilita da Dio, come insegna la Sacra Scrittura. Tuttavia dobbiamo registrare anche dei segnali che inducono alla speranza. Te ne ricordo alcuni: una folla enorme di persone ha invaso il Circo Massimo di Roma per protestare contro il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili; nell’orbe cattolico è cresciuta l’opposizione di coloro che si battono contro la pratica sacrilega della Comunione data ai divorziati risposati che vogliono continuare a praticare l'adulterio; numerosissimi fedeli hanno partecipato al pellegrinaggio del “Popolo Summorum Pontificum”; la maggioranza del popolo britannico ha votato a favore della Brexit nonostante la martellante propaganda del mondo dell’alta finanza e degli ambienti massonici in favore del “remain”; l’ultra-progressista Hillary Clinton (anche lei sostenuta dal mondo dell’alta finanza, dagli ambienti massonici, da quasi tutti i mass-media, ecc.) è stata clamorosamente sconfitta; il popolo italiano ha bocciato la riforma costituzionale “Renzi-Verdini” elogiata da gran parte dei mezzi di comunicazione, dal mondo dell’alta finanza, dalla Confindustria, da Obama, Angela Merkel, Schäuble, e tanti altri “potenti” della Terra; l’esercito siriano e le milizie alleate hanno totalmente liberato la popolosa città di Aleppo dalla sanguinaria tirannide dei jihadisti (definiti da Obama “ribelli moderati”).

Il 2017 è cominciato bene, finalmente Barack Hussein Obama ha lasciato il potere negli USA. I suoi 8 anni di malgoverno sono stati disastrosi, secondo me dovrebbe andare a costituirsi al tribunale internazionale e farsi processare per crimini contro l’umanità per aver violato la libertà religiosa dei cattolici con l’Obamacare (ha costretto i datori di lavoro cattolici a finanziare, contro la propria coscienza, l’aborto e gli anticoncezionali), e per aver aiutato vari gruppi jihadisti siriani fornendo loro tonnellate di armi da guerra, tra cui i micidiali missili TOW. L’uscita di scena di Obama è già una gran bella cosa di cui rendere grazie a Dio. 

Cos’altro accadrà nel 2017? Per quanto riguarda l’Unione Europea, da anni il Parlamento comunitario promuove varie politiche immorali (ideologia gender, aborto, anticoncezionali, ecc., considerati “diritti umani” dai politici progressisti), penso che forse ci sarà l’implosione dell’area euro con la conseguente dissoluzione dell’UE. Io non sono contrario a una confederazione tra Stati europei, purché venga fondata sui valori cristiani, non su quelli progressisti-laicisti.

Nell’orbe cattolico spero tanto che possa crollare il regime sovietico-modernista che da decenni sta causando una strage di anime. Forse è proprio questo il “grande castigo” che doveva colpire il mondo, ossia la propagazione delle pestilenziali eresie diffuse dalle orde moderniste che da oltre mezzo secolo stanno uccidendo innumerevoli anime trascinandole lontano dal Magistero perenne della Chiesa (pensiamo ad esempio alla sacrilega pratica della Comunione data ai divorziati-risposati che non hanno intenzione di vivere come fratello e sorella, cioè in castità).

Solo Dio conosce il futuro, tuttavia ho la speranza che quest’anno ne vedremo delle belle. Il “Dio delle sorprese” ci darà delle grandi soddisfazioni. Dobbiamo pregare intensamente affinché si affretti il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. 

Rinnovandoti la mia stima e la mia fraterna amicizia, ti saluto cordialmente in Corde Matris,

Cordialiter http://cordialiter.blogspot.it/2017/01/il-2017-sara-lanno-del-trionfo-del.html


Operazione Tempesta del cielo crociata del Santo Rosario

Risultati immagini per la battaglia di lepanto e la madonna del rosario

"Dammi un esercito che recita il Santo Rosario, e io conquisterò il mondo!" Beato Papa Pio IX

Nel corso della storia, la recita del Rosario ha ottenuto molti miracoli, soprattutto in tempi disperati, sia durante la battaglia di Lepanto del 1571 sia all'invasione sovietica dell' Austria nel 1955.

I nostri tempi moderni sono disperati davvero. La nostra fede e le nostre famiglie sono sotto attacco. Il male sembra avanzare in tutto il mondo attraverso la cultura della morte, la perdita della fede, la propagazione degli errori,la legalizzazione dell'aborto,dell'eutanasia e del suicidio assistito dal medico, la legalizzazione del matrimonio omosessuale e la confusione dilagante nel mondo, anche nella Chiesa.
Eppure, ora più che mai, preghiamo e speriamo! Speriamo nella misericordia di Dio, speriamo in nostro Signore e nella Madonna.E ci auguriamo che possiamo con la recita quotidiana del Santo Rosario, di ricevere l'aiuto dal cielo .
Ecco un esempio di ciò che la Madonna, i Santi e Papi hanno detto a proposito del Rosario:
"Si può ottenere tutto quello che si chiede dalla recita del Rosario."E' una delle 15 promesse fatte dalla Madonna a San Domenico.
"Il Rosario è la più eccellente forma di preghiera e il mezzo più efficace per raggiungere la vita eterna. E 'il rimedio per tutti i nostri mali, la radice di tutte le nostre benedizioni. Non c'è modo migliore di pregare se non con il Rosario. "Papa Leone XIII
"Il Rosario è la 'arma' per questi tempi difficili." San Padre Pio
"... È la preghiera che tocca più il Cuore della Madre di Dio". San Pio X
"Il Rosario è una preghiera magnifica e universale per i bisogni della Chiesa, le nazioni e il mondo intero." Papa Giovanni XXIII

"Chiedete e vi sarà dato" è la promessa di Nostro Signore Gesù Cristo.

Così, in unione con tutti gli angeli e i santi del cielo, chiederemo nel Santo Rosario e nel Santo sacrificio della messa la conversione dei poveri peccatori degli eretici, degli scismatici,per le nazioni traviate perché Dio Nostro Signore li tragga da tutti i loro errori e li faccia tornare alla nostra Santa Madre Chiesa . 
Pregheremo anche per la conversione degli ebrei,affinché Dio gli  tolga il velo dai loro cuori e riconoscano anch'essi Gesù Cristo Signore Nostro. Per i pagani , i musulmani affinché Dio tolga l'iniquità dai loro cuori e si convertano a Dio vivo e vero e al Suo unico Figlio Gesù Cristo Nostro Dio è Signore.
Ogni fedele, dovrà arruolare un piccolo esercito di uomini, donne ,bambini, di buona volontà e chiedere incessantemente con la Recita del Santo Rosario il trionfo della Santa Chiesa Cattolica sui suoi nemici e che venga riconosciuto negli stati che un tempo furono cattolici il diritto di Dio della Regalità di Cristo Re.


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