ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 24 gennaio 2017

Mi consenta..


Lettera al Papa
del Prof. Luciano Pranzetti


A SUA SANTITÀ
PAPA FRANCESCO I
00120    Città del Vaticano


Santità:
              sento l’urgenza, per serenità di mente e di coscienza, di aver chiaro il senso esatto di alcune Sue enunciazioni -  datando dalla sua visita all’isola di Lampedusa (2013) per giungere all’Esortazione “Amoris Laetitia” e concludere con la visita a Lund (2016) presso la comunità scismatica luterana - urgenza che egualmente avverto in moltissimi fedeli, in tanti sacerdoti, in alcuni prelati e prìncipi della Chiesa. Ora, se essi, teologi e pastori, manifestano la necessità che Lei diradi i dubbî che nascono dalle sue affermazioni che le elencherò in appresso, può ben comprendere come un semplice laico come me, pur fornito delle fondamentali conoscenze dottrinarie della Fede cattolica, provi disagio di fronte a concetti che vanno a collidere con la Dottrina della Chiesa la quale è espressione scolpita della Parola di Dio.
  
Vengo, quindi, alla escussione dei passi che, fra i tanti, sono motivo di inquietudine e di incertezza per essere in conflitto col dogma, e ai quali oppongo l’espressione delle mie obiezioni:

1 – Rivolto alla comunità islamica lei così ha parlato:
Un pensiero rivolgo ai cari immigrati musulmani che oggi, alla sera, stanno iniziando il digiuno di Ramadan, con l’augurio di abbondanti frutti spirituali” (LEV       – 8 luglio 2013):
Vi porgo i miei migliori auguri e preghiere affinché le vostre vite possano glorificare l’Altissimo e arrecare gioia a coloro che vi circondano” (Messaggio per la fine del Ramadan, 10 luglio 2013).

Obz.: certo e sicuro della inerranza della Scrittura – Verbo di Dio – della Tradizione e della Dottrina perenne della Santa Chiesa, il cristiano cattolico crede in un solo unico Dio (Es. 20, 3), in tre Persone (Mt. 28, 19/20 - CCC. 198) e, pertanto, tutte le altre aliene divinità sono, idoli e “demonî” (Ps. 95, 5).
E poiché queste confessioni non sono vivificate dallo Spirito Santo, non possono produrre  “frutti spirituali” ma solo veleno. Ne consegue che “Extra Ecclesiam nulla salus”.
Affermare, come fa Lei, sulla scorta del pensiero del Concilio Vat. II, che ogni religione possiede i segni della santità, significa ridurre la Chiesa di Cristo (Mt. 16, 18) a una delle  tante confessioni che convengono al disegno massonico di una “Chiesa universale dell’uomo”. A tale disegno han corrisposto i frequenti incontri       inter/multireligiosi (Assisi), gli altrettanto frequenti incontri inter/multireligiosi in templi pagani e le Messe “concelebrate” con la partecipazione di ebrei, islamici, massoni.
Agghiacciante blasfemìa!

– Nell’intervista concessa al dr. Eugenio Scalfari Lei afferma:
a) “Ciascuno ha una sua idea di Bene e di Male, e deve scegliere di seguire il Bene e di combattere il Male come lui li concepisce” (La Repubblica 1 ottobre 2013) ;
b) “Il proselitismo è una solenne sciocchezza. Bisogna conoscersi ed ascoltarsi” (idem).

Obz.: 
a) - Il peccato originale ha corrotto la natura umana e la coscienza. Dio, perciò, affinché l’uomo non delegasse alla propria coscienza e alla propria idea di Bene e di male la reggenza della condotta, ha trasmesso la sua legge che lo illumina nell’opzione etica, e il Decalogo ne è il fondamento e guida. 
        
b) – io credo alla parola di N. S. Signore Gesù Cristo che ha comandato “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” (Mc. 16, 16), e il Signore  non dice sciocchezze, perché se così fosse, gli Apostoli e i martiri avrebbero dato la vita inutilmente male interpretando le sue parole.

-  Lei afferma:
Le coppie gay pongono sfide educative” (Civiltà Cattolica 3 gennaio 2014).

Obz.: Intanto io eccepisco sul termine inglese che andrebbe corretto con “coppie sodomitiche”, per seguire sulla intrinseca positività che Lei attribuisce loro col farne portatrici di “sfide educative” chiarissimo essendo che :
1° - una coppia sodomitica non pone valori educativi perché non ne ha, stando al giudizio di Dio - che distrugge comunità e individui adusi a questo vizio (Gen. 18 – 19, 1, 29  / Lev. 20, 13) -  e alla parola ispirata dell’Apostolo (I Cor. 6, 9/10);
2° - la Chiesa non deve rispondere alle sfide del mondo, che sono sfide di Satana, ma proporre l’unica, quella che Gesù lanciò quando disse: “Chi vuol venire dietro di Me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e Mi segua” (Mt. 16, 24).

4 -  Alle Suore Clarisse di Castel Gandolfo così  parlò:
Maria sta all’interno della porta del Paradiso; San Pietro non sempre apre la porta quando arrivano i peccatori e, allora, Maria soffre un po’. Però, di notte, quando si chiudono le porte del Paradiso, quando nessuno vede e sente, Maria  apre la porta e fa entrare tutti” (Radio Vaticana 15 agosto 2013).

Obz.: Da come Ella insegna, e per quanto afferma, se ne conclude che:
1° - L’inferno è vuoto e, pertanto, tutti sono salvi;
2° - La Vergine Maria disobbedisce al Signore.
Ma Gesù ha detto che: l’inferno esiste e molti sono quelli che vi si  gettano (Mt. 7, 13); soltanto chi ha la veste nuziale può entrare nel regno dei cieli (Mt. 22, 1/14). Il Magistero perenne della Chiesa afferma la assoluta necessità dello stato di grazia quale requisito per accedere alla gloria di Dio (CCC. 1720, 1723).
Inoltre, la supposizione che la Madonna possa, per estremo slancio materno, far entrare i peccatori, disobbedendo alla legge divina, è offensiva della santità della Madre di Dio.

5 – Nell’incontro con la comunità luterana, a Lund, Ella si rivolge agli scismatici e ai cattolici così dicendo:
“ L’esperienza spirituale di Lutero ci interpella e ci ricorda che non possiamo far nulla senza Dio” (O.R. 31 0ttobre 2016) 
e prima ancora:
Ritengo che la Riforma sia stata una benedizione per molti, per noi ma anche per tutto il Cristianesimo e la Chiesa cattolica” (Vatiacn Insider 9 ottobre 2016). 
E tutto ciò come azione tendente all’unità. 

Obz.: L’unità dei cristiani si realizza col ritorno nell’unico ovile di Cristo, che è la Chiesa cattolica, Apostolica e Romana, e sotto un solo Pastore che è il Papa, Vicario in terra di Cristo, Successore di Pietro e vescovo di Roma. È il figlio prodigo (Lc. 15, 1/31) che ritorna alla casa del Padre chiedendo perdono. E non è il Padre che va ad abitare nella casa del figlio lontano.
Unità dei cristiani significa accettazione del Primato di Pietro e di tutto il complesso dottrinario del Magistero ecclesiale. Non si può, come fa lei, additare a modello di spiritualità l’azione di Lutero che, oltre alla lacerazione inferta nella carne viva della Chiesa di Cristo, causò sanguinose guerre, anarchìa sociale, illuminismo ateo, comunismo, nazismo. E men che meno è da ritenersi, la Riforma,  una       benedizione per molti quanto, piuttosto, un castigo di Dio. Gesù ha detto chiaramente:
Chi non è con me è contro di me e chi non raccoglie con me, disperde”(Mt. 12, 30) 
così come
Il tralcio non può da sé portare frutto, se non rimane unito alla vite, così nemmeno voi, se non rimanete in me. Io sono la vite e voi i tralci” (Gv. 15, 4/5) 
e ancora:
Senza di me non potete far niente. Se uno non rimane in me, è gettato via, come il sarmento, e si secca, poi vien raccolto e gettato nel fuoco a bruciare” (Gv. 15, 6).
      
Ritenere che quella di Lutero sia stata un’esperienza spirituale vuol dire che la Chiesa, condannandolo, abbia commesso un’ingiustizia davanti a Dio e agli uomini. Lei, pertanto, doveva sconfessare Papa Leone X.

6 -  Nel cap. VIII della Sua “Esortazione apostolica Amoris Laetitia” (§ 296 - 312) Ella, in modo non troppo celato, afferma che il divorziato risposato può, se accompagnato e valutato col discernimento necessario, accedere all’Eucaristìa.
Su questo tema, 4 cardinali le hanno rivolto, secondo le norme canoniche, l’invito a chiarire i dubbî che essi, come moltissimi, nutrono sulla ortodossìa di questa Sua convinzione. Ella, santità, non ha risposto loro direttamente ma lo ha fatto con il commento a un documento della Conferenza Episcopale Argentina (Criterî fondamentali per l’applicazione del capitolo VIII di Amoris Laetitia) così riportato dalla stampa: «Il Papa legge il testo e risponde. “Molto buono, spiega completamente il senso del capitolo VIII di Amoris Laetitia. Non ci sono altre interpretazioni. Sono sicuro che farà molto bene”» (Avvenire, 18 gennaio 2017).

Obz.: Prescindo dal tema “divorzio” che, di per sé, è peccato se solo si ricordano le parole di Gesù: “Quello che Dio ha congiunto l’uomo non lo separi” (Mt. 19, 6). Nel caso di specie – divorziato/risposato –  ci si trova davanti all’adulterio, che Nostro Signore bolla come peccato gravissimo tanto in Matteo (19, 9) che, in modo più esteso, in Marco: “Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette  adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio” (10, 11/12).
Il CCC. conferma e ribadisce l’insegnamento del Signore ai paragrafi 1756 – 1856 – 1858 – 2380 (adulterio =  idolatrìa) – 2400.
Con sì chiari insegnamenti non c’è discernimento alcuno che possa obliterare una trasgressione che va sanata soltanto con il ripristino del primo legame. Diversamente,
persistendo lo stato di peccato mortale, l’accesso alla Comunione eucaristica diventa sacrilegio.
 
Santità, allo scopo, pertanto, di arrecare tranquillità, gioia e pace alle coscienze dei fedeli che vivono, come me, il disagio creato dalla Sua “rivoluzionaria” pastorale, lancio una sfida: smetta di interpretare la Scrittura, la Tradizione, il Magistero con esortazioni, lettere, omelìe, interviste e interventi a braccio e renda DOGMI DI FEDE  le sue verità, quelle dei 5 punti che mi son permesso di esporre e commentare, ed emetta, nel rispetto delle norme canoniche, una dichiarazione solenne “EX CATHEDRA”, con cui il vecchio (la Parola di Dio) verrà abolito, e il nuovo (la parola di Papa Francesco) sarà ferrea regola di fede con le seguenti formole:
1 -  Si quis dixerit et crediderit extra Ecclesiam nullam esse salutem, et alias religiones submissas Satanae et ideo sine Spiritu Sancto a.s.
Se qualcuno dirà e crederà che non c’è salvezza fuori della Chiesa e che le altre religioni sono sottomesse a Satana e, perciò, prive di Spirito Santo, sia anàtema.
2 -  Si quis dixerit et crediderit: conscientiam non esse unicum et validum judicem boni malique  et conversionem humanitatis salutemque animarum Ecclesiae officium primum esse a.s.
Se qualcuno dirà e crederà che la coscienza non è unico e valido giudice del bene e del male, e che la conversione dell’umanità e la salvezza delle anime è la missione prima della Chiesa, sia anatema.
3 -  Si quis dixerit et crediderit coniugium sodomiticum non esse pedagogicum exemplum  a. s.
Se qualcuno dirà e crederà che la coppia sodomitica non è un esempio educativo, sia anàtema.
4 -  Si quis dixerit et crediderit infernum locum aeternae esse perditionis ac Paradisi januam peccatoribus clausam a. s.
Se qualcuno dirà e crederà che l’inferno è il luogo della perdizione eterna e che la porta del Paradiso è chiusa ai peccatori, sia anàtema.
5 -  Si quis dixerit et crediderit schismaticos palmites esse abscissos a vite Christi et aridos a. s.
Se qualcuno dirà che gli scismatici sono tralci staccati dalla vite di Cristo e aridi, sia anàtema.
6 – Si quis dixerit et crediderit virum vel mulierem, more adulterii junctos, esse peccatores a. s.
Se qualcuno dirà e crederà che un uomo e una donna uniti in modo adulterino sono peccatori, sia anàtema.

Con i sensi della mia filiale devozione
Prof. Luciano Pranzetti

Santa Marinella 23 gennaio 2017                                                                                      

Nessun commento:

Posta un commento