ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 15 gennaio 2017

Sgurgola vaticana


Volete una camera? Ma siete matto! Figuratevi che ne abbiamo solo ottanta e siamo in tre.
Don Basilio, 1947
A Trastevere la chiesa di San Calisto è stata aperta per i poveri, attrezzandola con letti, coperte e stufette. Ne dà notizia Repubblica. Tornielli su La Stampa ci informa che nel tabernacolo è stato lasciato il Santissimo Sacramento. 

Mi chiedo: che bisogno c'è di profanare una chiesa per ospitarvi dei senzatetto, quando ci sono conventi che le quattro suore rimaste dopo la primavera conciliare hanno trasformato in resort di lusso? O quando ci sono appartamenti in pieno centro a Roma che l'APSA (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica) affitta a politici e ad amici degli amici a prezzi che non si trovano nemmeno alla Sgurgola? 


Perché non aprire le porte delle centinaia di enti vaticani, di seminari, di istituti ormai deserti? Forse perché non si veda che gli Ordini un tempo fiorenti oggi contano qualche decina di frati in borghese che si occupano di far fotocopie dell'Amoris Laetitia invece di dedicarsi ai poveri? Che non ci sono quasi più seminaristi dove all'epoca del Duodecimo se ne contavano a migliaia? 

Vien da chiedersi se la solidarietà inaugurata dal presente pontificato sudamericano usi i poveri e i senzatetto, vittime della campagna mediatica della neo-chiesa, per profanare i luoghi sacri. Addirittura lasciando il Santissimo incustodito. Una carità pelosa, ostentata, farisaica. 

Si ordini piuttosto ai religiosi di assistere i bisognosi senza proclami sulle gazzette: hanno camere fornite di bagni e servizi più che confortevoli, date a pigione a turisti e studenti a prezzi di mercato o addirittura chiuse. Non c'è bisogno di violare la sacralità di un luogo di culto: a meno che iclochards e i profughi non siano il pretesto - ancora una volta - per operazioni di bassa propaganda.

Quia non erat locus illis in diversorio (Lc 2, 7): i poveri, i profughi, gli immigrati non possono esser alloggiati nei conventi e nelle strutture ecclesiastiche, men che meno nelle canoniche! Altrimenti non ci si può godere in pace il film su Sky o un po' di relax davanti al computer o in chat. E poi, come si fa ad invitare gli amichetti dopo il vespro?


4 commenti:

  1. Meglio ancora sarebbe stato aprire ai senza tetto la Domus Santa Marta. Essa consta di ben 105 suite, 26 camere, un appartamento di rappresentanza l'immobile è stato costruito su 5 piani, ed è provvisto di lavanderie e studi per ogni prelato che vi alloggia.Al pianterreno si trova la cappella e altri vari ambienti comuni.Al secondo piano al 201si trova la suite di Bergoglio con lo studio e il suo bel salottino e relativa camera. Poi vi sono all'interno della struttura altre cappelle adibite alla messa dei vari sacerdoti.Allora io chiedo da impunita, ma invece di far dormire i barboni dentro ad una chiesa consacrata a casa di Gesù , non si poteva sistemare i poverini dentro a Domus Santa Marta? Che so',i buoni e bravi presbiteri non avrebbero potuto, ma solo in caso di questa emergenza,cedere le loro comode stanzucce ed ,arichesò,passare la notte in preghiera ed in adorazione di nostro Signore?Oppure come dice Baronio un qualche bel ex convento adibito ad albergo, visto che a Roma pullula di ex conventi. Qualcuno mi suggerisce la parola: pecunia. Che vorrà dire ? jane

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    1. Eh cara jane, ricordi che a Santa Marta comanda mons. Ricca, un personaggino tra i tanti che gli extracommunitari probabilmente li conosce, ma che ritiene che puzzino, che sporchino e soprattutto che servano solo alla propaganda bergogliana. Chi se li prende in casa, questi, se poi hanno anche famiglia al seguito? Mica sono come i rumeni o gli albanesi che si incontrano a Valle Giulia o a Villa Borghese: questi capace che ti rompono qualcosa in testa. E anche i clochard nostrani: hanno ancora rispetto per la Chiesa, e poi sono quasi tutti vecchi: se un prete di quelli che sappiamo allunga la manina, lo prendono a sberle e a male parole.

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    2. parole sante,parole sante .jane

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  2. ... È la chiesuola di santimbroglio, bellezza!

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