ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 19 aprile 2017

A rimorchio di un laicismo egemonico

Rivoluzione bergogliana negli Ordini Francescani:
un laico potrebbe esserne a capo




L’Ordine francescano è diviso, da alcuni secoli, in diverse branche, o Ordini, che compongono la grande famiglia francescana. Nel primo Ordine, quello dei religiosi, si trovano i Frati Minori Cappuccini, i Frati Minori Conventuali e i Frati Minori.

Al tempo di San Francesco esisteva solo un Ordine; dopo la sua morte finirono col l’acquisire maggiore importanza alcune difficoltà sull’osservanza della Regola (la seconda Regola dei Frati Minori approvata dal Papa nel 1223) che già erano sorte mentre San Francesco era ancora in vita, soprattutto riguardo alla povertà. Alla fine, nel corso di secoli, queste difficoltà diedero vita a tre Ordini francescani maschili distinti, con delle regole ed una spiritualità propria, comportando di fatto un arricchimento per la Chiesa: l’Ordine dei Frati Minori (OFM), l’Ordine dei Frati Minori Conventuali (OFM Conv.) e l’Ordine dei Frati Minori Cappuccini (OFM Cap.); a questi si aggiunse il Terz’Ordine Regolare di San Francesco.

Oggi, a parte i Frati Minori Cappuccini dipendenti dalla fondazione di Padre Eugène de Villeurbanne, a Morgon nella regione Beaujolais, Francia, i quali sono rimasti fedeli alla Tradizione della Chiesa cattolica, quasi tutti i frati delle diverse obbedienze hanno seguito la rivoluzione conciliare in tutti i suoi eccessi.

Oggi si può dire che i diversi Ordini francescani sono particolarmente toccati e pervertiti dallo spirito del concilio Vaticano II e dalle relative innovazioni dottrinali. Una delle prove è data dal fatto che le scandalose riunioni ecumeniche di Assisi si svolgono a casa loro!

Ieri, Papa Francesco ha ricevuto in udienza, in Vaticano, i diversi ministri generali dei quattro Ordini francescani maschili, per ratificare un’altra rivoluzione al loro interno, séguito logico di quella conciliare.

Dopo aver toccato dei temi di attualità, il Papa ha voluto informarsi per prima cosa sui passi che stanno compiendo i quattro Ordini francescani maschili per «creare una comunione» in nome di un «ecumenismo francescano». Lo scopo sarebbe, non di ritornare alle origini disciplinari poste nel dimenticatoio da 50 anni, ma ad una parvenza di unione francescana. La cosa non dovrebbe essere molto difficile, poiché sono tutti animati dalla stessa mentalità ecumenica e interreligiosa ed ogni obbedienza ha fatto il suo “aggiornamento” sulla base del Vaticano II secondo le nuove norme lassiste conciliari impregnate di spirito del mondo. Le differenze disciplinari, che hanno generato le passate divisioni, oggi sono largamente attenuate.

Il Padre Michael Perry, ministro generale dell’OFM, ha precisato [Radio Vaticana] che questo cammino verso l’unione è «nella linea di ciò che ci chiede il Papa, e cioè che noi si cammini verso l’unificazione, il dialogo e la comunione

A sua volta, il Padre Nicholas Edward Polichnowski, ministro generale del Terz’Ordine regolare di San Francesco, ha affermato: «Prima i Frati minori, i Frati conventuali, i Frati cappuccini e il Terz’Ordine erano indipendenti l’uno dall’altro. Ma con Papa Francesco si vive una visione, un senso di unificazione, sotto l’azione della misericordia.»

Ma il grande cambiamento a cui aspirano i Francescani con la benedizione del Papa va ben oltre; quasi una mutazione genetica da imporre al mondo francescano: «Noi generali stiamo parlando più volte l’anno al fine di poter fortificare e sottolineare la dimensione di comunione tra noi. Inoltre, abbiamo parlato dell’importanza della possibilità di permettere ai frati laici di servire, con il ruolo di ordinario, nei rispettivi ordini», ha spiegato Padre Michael Perry.

In sostanza i Francescani ritengono che un laico «Potrebbe diventare guardiano delle confraternite locali [equivalente a priore], provinciale [cioè capo di una regione territoriale comprendente più conventi] e anche ministro generale o vicario generale [cioè a capo dell’Ordine].» «Papa Francesco sta cercando con noi delle possibilità per portare avanti questo progetto[rivoluzionario].»

La Chiesa si mette a rimorchio di un laicismo egemonico che vuole dirigere tutto, anche i conventi! Una tale riforma, inedita fino ad oggi, se si realizzerà, potrà solo rafforzare le ideologie ugualitarie e laiciste che dominano il mondo attuale. Essa sconvolgerà in profondità le relazioni tra laici e religiosi, finendo col distruggere ogni forma di gerarchia e azzerare totalmente le differenze tra le diverse vocazioni umane.
Siamo di fronte ad un vero snaturamento del ruolo spirituale e ad una falsificazione del ruolo del laico; un disordine che non riguarda solo la società religiosa, ma anche l’intera società: laici o religiosi, tutti uguali! kif-kif! Come dicevano i soldati francesi di stanza nell’Africa del Nord.

Questo nuovo «aggiornamento», che è solo il frutto di un modernismo e di un progressismo aggressivi, se avrà luogo, condurrà solo ad una contraffazione del servizio… che si accorderà perfettamente con quella «contro-Chiesa» di cui parlava Mons. Lefebvre nel 1978: «che è nata soprattutto col protestantesimo, che si è sviluppata col protestantesimo e che è all’origine di tutti gli errori moderni» e che continua ad occupare la Chiesa cattolica.



di
 Francesca de Villasmundo



Pubblicato sul sito francese Medias presse info

http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV1957_De-Villasmundo_Rivoluzione_tra_Francescani.html