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lunedì 10 aprile 2017

La reliquia più preziosa della Cristianità

Un documentario sulla sacra Sindone



 http://www.libertaepersona.org/wordpress/2017/04/un-documentario-sulla-sacra-sindone/#more-141251

LA SACRA SINDONE di Emanuela Marinelli


Pubblicato il 29 ott 2016
Emanuela Marinelli è tornata a Staggia dopo l'incontro del 2006 presentando le principali ricerche riguardo all'oggetto al mondo più studiato dalla scienza: la Sacra Sindone. Questa è la reliquia più preziosa della Cristianità perché ha avvolto il corpo di Gesù e si trova a Torino, ma è di proprietà del Papa.
La professoressa Marinelli, che ha scritto decine di libri sulla Sindone ed è tra le massime esperte mondiali della sacra reliquia.
La Sindone è un lenzuolo di lino, filato e tessuto nella regione del Medio Oriente. Esso presenta una struttura a spina di pesce che è di grande valore: quindi l'uomo che è stato avvolto in questo telo deve essere stato un personaggio importante. Un ladrone doveva essere sepolto senza un lenzuolo in una tomba comune.
UN TELO UTILIZZATO A GERUSALEMME
Sul lenzuolo è stata riscontrata la presenza di cristalli con impurezze simili a quelle dell'aragonite trovata nelle grotte di Gerusalemme; inoltre sono state identificate aloe e mirra, le spezie funebri profumate usate dagli ebrei nel primo secolo, e una grande abbondanza di pollini del Medio Oriente che non esistono in Europa. Avinoam Danin, un botanico ebreo dell'università di Gerusalemme ha verificato che il luogo più adatto per tutte le specie di piante, i cui pollini sono stati identificati sulla Sindone, si trova in un raggio di 20 chilometri intorno a Gerusalemme.
MACCHIATO DI SANGUE UMANO NON DECOMPOSTO
Le macchie di sangue e siero sul lino non sono riproducibili con mezzi artificiali. È sangue coagulatosi sulla pelle di un uomo ferito. Si è ridisciolto per fibrinolisi a contatto con la stoffa umida per un periodo di circa 36 ore. La fine del contatto è avvenuta senza causare un movimento che avrebbe alterato i bordi delle tracce di sangue. In altre parole, rimane inesplicabile come sia finito il contatto fra il corpo ed il lenzuolo senza alterare i trasferimenti ematici che avevano avuto luogo. La permanenza del cadavere nella Sindone per un periodo di tempo limitato può essere dedotta non soltanto dall'interruzione del processo fibrinolitico ma anche dall'assenza di qualsiasi segno di decomposizione.
STESSO SANGUE DEI MIRACOLI EUCARISTICI DI LANCIANO E OVIEDO
Si tratta di sangue umano maschile ricco di bilirubina: ciò significa che appartiene ad una persona che ha sofferto molteplici traumi. È sangue di gruppo AB. Questo è il gruppo sanguigno meno comune; soltanto il cinque per cento della popolazione appartiene a questo gruppo sanguigno. Lo stesso gruppo sanguigno del sangue analizzato nella ricerca intrapresa sul miracolo eucaristico di Lanciano (Italia) condotte nel 1970 da Odoardo Linoli, un docente di anatomia ed istologia patologica e di chimica e microscopia clinica all'università di Siena (Italia).
Il sangue è anche dello stesso tipo di quello riscontrato sul Sudario conservato nella Cattedrale di Oviedo (Spagna). La tradizione la definisce Santo Sudario o Sagrado Rostro, cioè Sacro Volto. Il sangue presente sul Sudario è umano, appartiene al gruppo AB e il DNA presenta un profilo genetico simile a quello rilevato sulla Sindone.
L'INSPIEGABILE IMMAGINE
Questa immagine, dovuta a degradazione per disidratazione e ossidazione delle fibrille superficiali del lino, è paragonabile ad un negativo fotografico. È superficiale, dettagliata, termicamente e chimicamente stabile. È stabile anche all'acqua. Non è composta da pigmenti, è priva di direzionalità e non è stata provocata dal semplice contatto del corpo con il lenzuolo. Sulla Sindone c'è immagine anche dove sicuramente non c'era contatto. I suoi chiaroscuri sono proporzionali alle diverse distanze esistenti fra corpo e telo nei vari punti di drappeggio. L'immagine non è stata prodotta con mezzi artificiali. Non è un dipinto né una stampa (è assente qualsiasi pigmento). Non è il risultato di una strinatura prodotta con un bassorilievo riscaldato (le impronte così ottenute non sono paragonabili).
L'immagine esiste soltanto sulle fibrille superficiali del lino. L'assenza di pigmenti è stata confermata dalla fotografia in luce trasmessa.
Il medico statunitense August Accetta si iniettò nelle sue vene una soluzione contenente tecnezio-99m, un isotopo radioattivo che decade rapidamente. Intendeva realizzare un'immagine provocata da una radiazione emessa da un corpo umano. Secondo il Dr. Accetta, l'immagine sulla Sindone potrebbe essere stata causata dall'energia sprigionatasi all'interno del corpo di Cristo al momento della resurrezione. Le immagini ottenute dal Dr. Accetta sono molto simili a quelle che si osservano sulla Sindone e davvero questo esperimento arriva fin sulla soglia del mistero di quell'impronta che ci richiama il mistero centrale della fede. La formazione dell'immagine della Sindone potrebbe essere spiegata da un effetto fotoradiante collegato alla resurrezione.

Ulteriori informazioni: http://www.amicideltimone-staggia.it/...
https://www.youtube.com/watch?v=-6GMHOgY5YI