ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 24 aprile 2017

Lo Spirito Santo propone, ma l'uomo dispone..

 Ciò che il cardinale Siri non poteva dire...

Un lettore mi ha inviato questo articolo tratto dal blog  Le mie esternazioni. Lo ripropongo perchè assai interessante.
p.Elia

Il cardinale Giuseppe Siri, arcivescovo di Genova, nel conclave del 26 Ottobre 1958 venne eletto papa con il nome di Gregorio XVII ma due giorni dopo, su pressione dei cardinali francesi, fu costretto a dare le dimissioni in quanto, secondo i servizi di sicurezza del Vaticano, la sua elezione avrebbe determinato l’assassinio di diversi vescovi dietro la Cortina di Ferro comunista. La notizia, ampiamente documentata, fa parte del dossier segreto “Cardinal Siri” compilato dal Federal Bureau of Investigation (Fbi) in data 10 aprile 1961 per il Dipartimento di Stato americano.
Il dossier è rimasto secretato fino al 28 Febbraio 1994 quando, scaduti i termini della classificazione grazie alla legge Freedom of Information Act, è stato possibile accedere al documento.
Il primo a leggere quel dossier segreto fu Paul L. Williams, consulente dell’Fbi e giornalista investigativo, che nel 2003 diede alle stampe il libro “The Vatican Exposed: Money, Murder, and the Mafia”, pubblicato negli Stati Uniti dalla Prometheus Books.
Secondo il resoconto di Wililams, tutto cominciò nel 1954 quando il conte Della Torre, editore dell’ “Osservatore Romano”, informò l’allora pontefice Pio XII delle simpatie che il cardinale Angelo Roncalli (che più tardi diventerà Papa Giovanni XXIII) nutriva per i comunisti. A quanto pare anche altri esponenti della cosiddetta «Nobiltà Nera’, cioè l’aristocrazia vaticana, espressero Io stesso tipo di timori al Papa.
La notizia giunse ben presto nell’ambasciata americana di via Veneto dove agenti della Cia e dell’Fbi vennero immediatamente attivati per scoprire le eventuali simpatie del cardinale Roncalli. Le indagini, inoltre, vennero estese anche a Monsignor Giovanni Battista Montini, che più tardi salirà al trono di Pietro col nome di Papa Paolo VI.
Williams a questo punto racconta che Papa Pio XII, proprio per evitare che la Chiesa potesse uscire dai suoi canoni tradizionali, indicò il cardinale Giuseppe Siri come suo successore. Siri, come ben sanno i genovesi, era fortemente anticomunista e un intransigente tradizionalista in materia di dottrina della Chiesa. Inoltre era conosciuto anche come un ottimo organizzatore.

Dopo la morte di Pio XII venne dunque il giorno del conclave. Era il 26 Ottobre del 1958 e i cardinali si riunirono in assise nella Cappella Sistina per eleggere il nuovo Papa. Ciò che avvenne in quelle ore è rimasto nella più assoluta riservatezza e lo stesso Siri preferirà tacere per tutta la vita sul suo segreto piuttosto di rivelare quanto accadde.Secondo gli agenti dell’Fbi, che quindi in qualche modo raccolsero le informazioni riservate di alcuni cardinali presenti nel conclave, al terzo ballottaggio Siri raggiunse i voti necessari e venne eletto Papa col nome di Gregorio XVII. La notizia venne subito ufficializzata con la tradizionale fumata bianca che annunciò al mondo l’ “Habemus Papam”. Non solo. Quello stesso giorno alle 18 la notizia venne annunciata con gioia dalla Radio Vaticana. L’annunciatore disse: “Il fumo è bianco...non c’è alcun dubbio. Un Papa è stato eletto”.
Ma il nuovo Papa non fece alcuna uscita in pubblico. La gente in piazza San Pietro aspettava trepidante, ma la finestra non si apriva. Ad un certo punto a qualcuno vennero dei dubbi. Vuoi vedere che quel fumo non era poi così bianco? Forse era un po’ grigio... A quel punto, per dissipare qualsiasi dubbio, Monsignor Santaro, segretario del conclave dei cardinali, annunciò che il fumo in effetti era bianco e che un nuovo Papa era stato eletto.
Ma l’attesa continuava senza alcun esito. Quella sera la Radio Vaticana annunciò che il risultato era incerto. L’indomani, il 27 Ottobre 1958, un quotidiano del Texas, “The Houston Post” pubblicò un articolo il cui titolo diceva “I cardinali hanno fallito a eleggere il Papa in 4 ballottaggi: confusione nei segnali di fumo ha causato un falso responso”.
Ma, a quanto pare, quel responso era stato invece valido. Anche al quarto ballottaggio, secondo le fonti dell’Fbi, Siri ottenne i voti necessari per essere eletto pontefice. Ma i cardinali francesi, mostrando i rapporti confidenziali dei servizi di sicurezza del Vaticano, chiesero a Siri di rinunciare al papato in quanto la sua elezione “avrebbe causato disordini e l’assassinio di diversi vescovi dietro la Cortina di Ferro”.
I cardinali proposero quindi di eleggere un “Papa di transizione” nella persona del cardinale Federico Tedeschini, ma l’interessato era in condizioni di salute troppo precarie per poter accettare. Infine il terzo giorno, l’assemblea si mise d’accordo per eleggere il cardinale Roncalli, Papa Giovanni XXIII.
Fin qui il racconto di Paul L. Wililams. Secondo un altro giornalista e scrittore francese, Louis Hubert Remy, nel conclave del 21 giugno 1963 un’altra volta Giuseppe Siri stava per essere “rieletto” Papa. Ma ancora una volta qualcuno fece osservare che la Chiesa sarebbe stata perseguitata se un personaggio come il cardinale genovese fosse mai stato eletto Pontefice. E ancora una volta Siri calò il capo lasciando il posto a Paolo VI.
Il 18 maggio 1985 Louis Hubert Remy, l’amico Francois Dallas e il Marchese de la Franquerie, personaggio molto conosciuto nella Curia romana, vennero ricevuti dal cardinale Siri nel suo studio di via San Lorenzo, a Genova. Ad un certo punto Remy domandò a Siri se era vero quanto si diceva circa la sua elezione a Papa. “Egli stette per lunghi attimi in silenzio, quindì alzò gli occhi al cielo con un senso di sofferenza e dolore, unì le mani e, pesando le parole con gravità, disse: ‘Sono legato dal segreto’ - racconta Remy - Quindi, dopo un lungo silenzio, pesante per tutti noi, disse ancora: ‘Sono legato dal segreto. Questo segreto è orribile. Potrei scrivere libri sui diversi conclavi. Cose molto serie sono accadute in quelle occasioni. Ma non posso dire nulla”.
E il suo segreto, sempre che siano vere le fonti che rivelarono quelle indiscrezioni, se lo portò nella tomba.
http://lectiobrevis.blogspot.it/2017/04/cio-che-il-cardinale-siri-non-poteva.html



“Pio XII ha detto che dovevo succedergli” – Papa Gregorio XVII


“Pio XII ha detto che dovevo succedergli” – Papa Gregorio XVII – Il Papa “vero” legittimo!
Nel 1938 Papa Pio XI si esprimeva dicendo: “Se il Papa muore oggi, domani se ne avrà un altro, perché la Chiesa continua. Sarebbe una tragedia molto più grande invece, se morisse il cardinale Pacelli, perché ce n’è uno solo. Io prego ogni giorno: certo Dio può inviare un altro uomo da uno dei nostri seminari, ma ad oggi, c’è solo lui in questo mondo.” Dopo la morte di Pio XI, il Cardinale Pacelli infatti diventerà Papa Pio XII, e nel 1953, anche lui avrebbe approvato un uomo da elevare al Papato, di 46 anni, Giuseppe Siri, l’arcivescovo di Genova. Quando Pio XII nominò cardinale G. Siri, nel porgli il cappello rosso in testa, un reporter presente ebbe a sottolineare: “questo è un momento storico, il Papa incorona il prossimo Papa.” In effetti, Siri ha scritto nel suo diario personale ora pubblicato: “Pio XII mi ha detto che devo succedergli, egli sta preparando per me lo stesso percorso che Pio XI aveva preparato per lui.”
Il “papa” falso, l’agente massonico (33° liv.): A. Roncalli.
“Questo piano (per installare un falso papa) è stato rivelato anche in una lettera del cardinale Tisserant, il 12 marzo 1970, quando ha fatto allusione appunto alla elezione ‘pianificata’ di ‘papa’ Giovanni XXIII: “L’elezione dell’attuale Sommo Pontefice è stata fatta in fretta. L’elezione di Jean XXIII, venne discussa in numerose riunioni”.
“Nessuno può essere in grado di dare informazioni sul processo dopo il conclave. È stata imposta una segretezza più stretta che mai! E’ assolutamente ridicolo dire che OGNI CARDINALE POTEVA STATO ELETTO. I miei migliori saluti. (Fotocopia della lettera pubblicata sul libro di F. Bellegrandi: Nichita Roncalli – p. 30)…
“In un’altra lettera, il cardinale Tisserant ha detto ad un abate docente di diritto canonico che l’elezione di Giovanni XXIII era illegittima perché è stato voluta e “preparata” da forze aliene ALLO SPIRITO SANTO “. (‘Vita’ 18 Settembre, 1977, p. 4: ‘Le profezie sui papi nell’elenco di San Malachia’, de “Il Minutante”- [ ‘Profezie sui papi di Malachia di Armagh’]”(Fonte del testo è: L’Eglise Eclipse par Les Amis du Christ Roi de France 1997)
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Il Papa Prigioniero Gregorio XVII segnala il colpo massonico!
“Siri ha detto che dovevamo pregare per i conclavi futuri, di modo che coloro che volessero partecipare possano essere veramente liberi da ogni tipo di condizionamento o di influenza, non solo in termini etnici o politici, ma anche sociale. Bisogna pregare perché non ci sia alcuna manipolazione da parte di alcuna setta”. [FFr. Raimondo Spiazzi, “Il Cardinale Giuseppe Siri”, Bologna: Studio Dominicani, 1990. (Nota: La citazione dal libro di Spiazzi è stato tratta dall’articolo della rivista “30 Giorni”, “infiltrati Sì …?”, Novembre 1991, pag. 55.) sua Santità, sempre sotto sorveglianza, parlando di come mantenere l’integrità delle decisioni nei “futuri conclavi” … cosa che chiaramente implica che in quelli “passati” [dal 1958 al 1978 –ndr.- ] il VERO LEGITTIMO RISULTATO del Conclave (che lo aveva reso Vicario di Cristo con il nome di GREGORIO XVII) sia stato manipolato satanicamente (cioè falsificato) dalla setta massonica … che aveva installato con successo il “fratello” 33° Roncalli (il sedicente “nuovo” Giovanni XXIII), per accelerare il loro suo obiettivo secolare della distruzione totale della Chiesa cattolica.
Quando gli usurpatori del Vaticano hanno scoperto che si parlava del vero Papa …
“Nella settimana che seguì la pubblicazione di questo articolo (” Il Papa: poteva essere il cardinale Siri”, luglio 1986 – v. nel blog, “quattro articoli”), Monsieur de Franquerie ricevette due telefonate da Roma, a dimostrazione che in Vaticano era stata letta anche questa piccola recensione altamente confidenziale. L’interlocutore voleva sapere se l’articolo fosse attendibile, della qual cosa, Monsieur Franquerie diede loro conferma.

L’articolo venne poi tradotto in inglese, tedesco, spagnolo, italiano e distribuito in tutto il mondo ….”(L’Eglise Eclipsée da Les Amis de Christ-Roi, Edizioni Delacroix, 1997 Parigi)
Tutti i veri cattolici devono una quantità incredibile di grazie al marchese de la Franquerie ed ai suoi illustri colleghi, per la loro provvidenziale intervista fatta al “cardinale Siri” (in realtà Papa Gregorio XVII) il 18 maggio, 1985 . Quell’incontro provvidenziale ha spianato infatti la strada per l’odierna Campagna di restauro del vero Pontificato [PRC] – il cui unico obiettivo è quello di ripristinare visibilmente il degno successore di Papa Gregorio XVII, Papa Gregorio XVIII, sul suo legittimo trono.
* Il Marchese de La Franquerie era un realista francese. Nel 1926 venne nominato redattore capo della rivista approvata della Chiesa, la Rassegna Internazionale di società segrete [RISS]. Venne nominato ciambellano di Sua Santità, Papa Pio XII, ed era un noto esperto di Massoneria … per questo era molto rispettato, e anche temuto, da vari prelati del suo tempo. Sono state queste “qualità” che gli permisero di ottenere l’accesso al Papa in ostaggio, a Genova, e di ottenerne udienza quel fatidico giorno di maggio. Di questo storico 18 maggio 1985, esiste la registrazione fatta da uno dei testimoni oculari presenti, signor Luis-Hubert Remy.
E’ importante notare che Papa Gregorio XVII, in incontri clandestini con esponenti del Clero cattolico tradizionale nel giugno 1988, avrebbe inoltre rivelato di essere stato eletto Papa, di avere accettato l’incarico, evendo scelto il nome di Gregorio XVII durante il Conclave del 26 ottobre 1958, e che i suoi carcerieri, fiancheggiatori massonici, avrebbero potuto ucciderlo in qualsiasi momento. (Ed infatti meno di undici mesi dopo questi segreti incontri del giugno 1988, Gregorio XVII, in seguito a “misteriosi” malanni, morì nell’arco di poche settimane, il 2 maggio 1989.). [TCWblog]

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