ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 28 aprile 2017

Se male ho fatto perché mi percuoti?


Il disordine di Malta   
       

(di Roberto de Mattei su Il Tempo del 28 aprile 2017) Dopo l’interdetto, il Vaticano ha dovuto fare marcia indietro. L’ex Gran Maestro dell’Ordine di Malta Fra’ Matthew Festing, al quale lo scorso 15 aprile, l’Arcivescovo Giovanni Angelo Becciu, “in accordo col Papa”, aveva proibito di partecipare all’elezione del suo successore. è sbarcato a Roma, sfidando il veto di papa Francesco.
Il Vaticano non ha potuto che prenderne atto, anche perché, secondo il vaticanista Edward Pentin, era stato fatto notare alla Segreteria di Stato che l’elezione avrebbe potuto essere invalidata dall’assenza di Festing, che ha un inalienabile diritto di prendere parte all’evento”, sia votando, sia potendo essere rieletto.
Resta il fatto che la lettera in cui si ingiunge a Fra’Festing di non essere nemmeno presente a Roma in questi giorni rappresenta una nuova incredibile violazione della sovranità dell’Ordine di Malta. Il Consiglio di Stato che il 29 aprile si riunirà per il “conclave” nella Villa Magistrale – sede extraterritoriale dell’Ordine di Malta a Roma – sarà composto da 56 elettori Papa Bergoglio, prima di partire per il Cairo, ha voluto incontrare un gruppo di essi, esercitando una nuova indebita pressione per condizionare i risultati dell’elezione.
Queste invasioni di campo, in un terreno che non è di competenza della Santa Sede, rischiano però di ottenere l’effetto contrario a quello desiderato. La stessa presenza a Roma di Festing sembra uno scatto di orgoglio del nobile britannico, dopo le sue affrettate dimissioni imposte dal Papa il 28 gennaio. Al suo ritorno dal viaggio in Egitto, papa Francesco conoscerà il nome del nuovo Gran Maestro o, come è più probabile, di un Luogotenente ad interim dell’Ordine, che resterà in carica per un anno, durante il quale dovrà coordinare i lavori per la stesura di nuovi Statuti. I nomi che circolano sono quelli del Gran Commendatore Fra’ Ludwig Hoffmann von Rumerstein e dell’attuale Gran Priore di Roma Fra’ Giacomo Dalla Torre Del Tempio di Sanguinetto.
L’eletto presterà giuramento nel corso di una Messa celebrata in Santa Maria all’Aventino alla presenza del Delegato Speciale del Papa, l’arcivescovo Angelo Becciu, una sorta di “commissario” che ha di fatto esautorato il cardinale Raymond Leo Burke, ancora ufficialmente Patrono dell’Ordine. Nei mesi scorsi il Gran Magistero dell’Ordine ha definito «inaccettabile» l’intervento della Segreteria di Stato negli atti « di amministrazione interna al governo del Sovrano Ordine di Malta che “ricade esclusivamente nelle sue competenze”, ribadendo la decisione «di tutelare la propria sfera di sovranità rispetto ad iniziative che si atteggiano quali forme volte obiettivamente (e quindi al di là delle intenzioni, che sono giuridicamente irrilevanti) a porre in discussione o comunque a limitare detta sfera».
Così non è stato, ma la apparente vittoria del Vaticano rischia di rivelarsi un boomerang. Ordine di Malta e Santa Sede si pongono infatti l’uno di fronte all’altro come soggetti di Diritto Internazionale, con molti parallelismi. L’Ordine di Malta ha una duplice personalità giuridica che, sul piano del Diritto Canonico, lo subordina alla Santa Sede e sul piano del Diritto internazionale gli assicura l’indipendenza da essa. Ma anche la Santa Sede ha una sua particolare personalità internazionale che si manifesta nella capacità di concludere Trattati e Concordati e nel ruolo di Osservatore permanente, in istituzioni come il Consiglio d’Europa e l’Organizzazione delle Nazioni Unite.
La violazione della Sovranità dell’Ordine di Malta è un pericoloso precedente, perché, come è noto, esistono governi e organizzazioni di diritti umani che – esercitando lo stesso metodo che il Vaticano applica contro l’ordine di Malta – vorrebbero privare la Santa Sede dello status giuridico che essa ha nella comunità internazionale. Chi di lesa sovranità ferisce, di lesa sovranità rischia di perire. (di Roberto de Mattei su Il Tempo del 28 aprile 2017)

MALTA: CATHOLIC WORLD NEWS HA LE PROVE CHE L’ORDINE DISTRIBUIVA CONTRACCETTIVI. DOMANI SI VOTA. IL GRAN MAESTRO C’È.

Domani il Consiglio Compito dell’Ordine di Malta si riunisce per l’elezione del nuovo Gran Maestro, e non mancheranno i colpi di scena. Fra l’altro, come scrive la Nuova Bussola Quotidiana, il Gran Maestro dimissionario, Matthew Festing, sarà probabilmente presente, disattendendo l’invito rivoltogli dal Pontefice, su suggerimento della Segreteria di Stato, di non mettere piede a Roma.
Ma alla vigilia di questo appuntamento Catholic World News(CWN) fa esplodere una bomba che potrebbe avere ripercussioni importanti nella battaglia fra Segreteria di Stato, Pontefice, e l’Ordine di Malta. CWN ha ottenuto documenti, che sono diffusi fra i membri dell’Ordine, che proverebbero che il cancelliere espulso dal Gran maestro, , e sostenuto e difeso dalla diplomazia vaticana, Albrecht von Boeselager era al corrente che l’ala caritativa dell’Ordine, Malteser International, era coinvolta nella distribuzione di contraccettivi, e che un’inchiesta interna ha verificato che le politiche di Malteser International “non erano in accordo con l’insegnamento della Chiesa Cattolica”. Il Gran Cancelliere, Boeselager, pur essendo al corrente delle operazioni le avrebbe tenute nascoste aIla leadership internazionale dell’Ordine. I documenti dimostrerebbero anche che papa Francesco aveva chiesto un’azione per mettere fine a quel coinvolgimento.
A gennaio 2017 Matthew Festing avrebbe risposto alle indicazioni del Pontefice chiedendo le dimissioni di Boeselager. Quando il Gran cancelliere si è rifiutato, Festing ha agito di propria iniziativa e lo ha espulso. A quanto pare però è stato precipitoso, perché dai documenti apparirebbe che “due terzi del Consiglio Sovrano non era d’accordo” sull’espulsione. Il Pontefice ha allora convocato Festing, dicendo di venire da solo, e di non avvertire nessuno dell’incontro. Quando è arrivato, papa Francesco gli ha imposto di dimettersi, e Festing ha obbedito. Alcuni membri dell’Ordine hanno detto a Festing che non avrebbe dovuto dimettersi, e hanno suggerito che fosse rieletto al suo posto. Gli è stato chiesto dal Sostituto alla Segreteria di Stato, mons. Angelo Becciu, di non venire a Roma. Ma è presente. Edward Pentin del National Catholic Register suggerisce che forse il bando è stato tolto perché la presenza di Festing era necessaria per ottenere un voto valido. Boeselager è stato rimesso d’autorità al suo posto; e questo, se i documenti di CWN sono autentici, dovrebbe creare un certo imbarazzo in Vaticano, e in particolare in Segreteria di Stato, così sollecita nell’azione.
Si intuisce da questa complicata, e tutt’altro che chiara, vicenda, che ha visto un’ingerenza inedita del Pontefice e della Segreteria di Stato nella vita di un Ordine indipendente, la battaglia fra l’anima tedesca, appoggiata dalla diplomazia vaticana, e altre anime; e non è estranea alla disputa l’accettazione da parte dell’anima tedesca di una grande quantità di denaro da parte di un donatore anonimo che resta nell’ombra. E nell’operazione è coinvolto anche un diplomatico in talare.