ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 31 luglio 2017

Il Trionfo del Cuore Immacolato…


I consacrati di Maria e il Trionfo del Cuore Immacolato. Urgenza profetica della consacrazione a Maria.


Solo chi “entra” nel Cuore Immacolato di Maria, chi gli si affida, chi gli si consacra è certo, oggi, di ottenere salvezza, rimanendo invece a rischio di salvezza eterna chiunque rifiutasse questo mezzo eletto dal Cielo per la salvezza del mondo. Qualche riflessione conclusiva sulla relazione che intercorre tra consacrazione a Maria e Trionfo del Cuore Immacolato…
cuore immac
Una consacrazione autenticamente vissuta, come si diceva (1), abilita il consacrato di Maria ad operare per l’avvento del Trionfo iniettandogli nell’anima, come suo “effetto collaterale”, una carica di militanza spirituale assolutamente necessaria, anzi urgente, nella situazione presente. La promessa di Maria è incondizionata: il Trionfo verrà e i segni dei tempi indicano che all’orizzonte appaiono già le luci sacrali del Regno di Maria che è prossimo a venire.
 Se così stanno le cose, non vi è alcun motivo per adattarsi agli stereotipi religiosi, culturali, sociali e politici mondani; non vi è nessun motivo per accettare supinamente la mentalità rivoluzionaria trionfante perché questa scomparirà definitivamente, sarà precitata agli inferi “tutto d’un colpo” – e con essa tutti coloro che le permettono di incarnarsi nel tessuto della vita temporale e spirituale dei popoli – quando il Trionfo del Cuore Immacolato si compirà. Per cui vi è più ragione nel resistere allo spirito rivoluzionario che permea la Chiesa e la Società civile mondiale piuttosto che compromettersi con esso: la vittoria sarà di Maria e di tutti coloro che militano a suo servizio, segnati dal « marchio di fuoco » della totale dedizione a Lei. In questo modo la speranza nel compimento delle promesse di Maria è assolutamente benefica per gli Apostoli degli ultimi tempi, i veri figli di Maria: « La prospettiva del Regno di Maria è non solo lecita ma anche raccomandabile ed anzi potremmo dire doverosa, poiché è richiesta dalla fede nella Divina Provvidenza nell’attuale situazione storica […]. Essa svolge anche un prezioso ruolo pedagogico. Essa infatti, da una parte impedisce che i cristiani si adagino nella comoda illusione di poter sopravvivere adattandosi all’attuale situazione di apostasia; dall’altra impedisce pure ch’essi cadano in una sterile rassegnazione che li spinge al degrado e al fallimento. Se i fedeli ieri erano sottoposti soprattutto alla prima di queste tentazioni, oggi essi rischiano di cadere piuttosto nella seconda » (2).


L’augurio è che lo Spirito Santo si degni di accendere, nei cuori di tutti noi, un ardente zelo e un fresco entusiasmo per raccogliere con convinzione la serissima sfida che la società scristianizzata da una parte e la Chiesa secolarizzata dall’altra ci presentano: Dio vuole da noi una risposta profeticamente adeguata a questa situazione dal sapore apocalittico, per mezzo della quale ci sappiamo rendere pienamente disponibili a conoscere ed amare Maria e farla conoscere ed amare da tutti, propagando per lungo e per largo il « segno di salvezza » per i nostri tempi che distruggerà, a breve, « l’immagine della Bestia » (come si dice nel messaggio di Marienfried) su questa terra: la perfetta Consacrazione al Cuore Immacolato. In primis, impegnamoci noi a portare questo « segno » scolpito nella nostra anima!
Ritornando per un istante all’esegesi di Apocalisse 7, 2-3 e alla lettura mariana offerta dal messaggio di Marienfried (3), un ulteriore rilievo luminoso si evidenzia da una contestualizzazione più puntuale della pericope del Testo sacro. Questi versetti, infatti, costituiscono una sorta di inframmezzo che segue l’apertura dei primi sei sigilli del libro dischiuso dall’Agnello (che è simbolo di tutta storia umana e del senso profondo degli avvenimenti) e precedono l’apertura dell’ultimo sigillo che inaugura i grandi avvenimenti degli ultimi tempi, le grandi catastrofi cosmiche, il grande scatenamento delle forze del male nel mondo – portato avanti dai protagonisti del mistero di iniquità – a cui si oppongono, in questo impressionante “dramma sacro”, le forze del Bene trionfatrici suscitate da Dio i cui attori principali sono presentati da san Giovanni nei capitoli successivi del Libro. In quella grandiosa visione l’Apostolo-veggente « ode il numero degli eletti che sono ancora sulla terra e devono essere segnati col sigillo di Dio per essere preservati dai castighi che colpiranno gli empi » (4).
In questa ottica la Consacrazione a Maria riluce davvero quale « sigillo di salvezza »,soprattutto nel tempo della grande prova spirituale – quella inaugurata dai Tempi di Maria – affinché gli eletti possano, per suo mezzo, resistere all’azione coalizzata di tutte le forze anticristiche operanti nel mondo in questi apocalittici momenti della storia dell’umanità ed essere preservati da ogni male e sventura spirituale come pure, presumibilmente, da diverse catastrofi di ordine materiale incombenti come castigo per le scelleratezze e le empietà dei mondani e degli apostati.
Ciò che si evince, quindi, dal libro dell’Apocalisse oltre che dalle numerose profezie mariane dei nostri tempi è che « questa Consacrazione è oggi più che mai urgente. Molti, troppi luoghi e case, e famiglie e ambienti sono ormai dominati dalle potenze diaboliche perché non si prega più e perché il peccato mortale domina il cuore della maggior parte delle anime. La società e dominata da satana. Forse la frontiera invalicabile della Chiesa – come notoriamente risaputo con la visione di Leone XIII – non è più immune da tale invasione. Così c’è il rischio di rimanere contagiati, con la sintomatologia tipica di un indecifrabile malessere [coniugabile in molteplici forme] che è solo frutto di un epocale allontanamento da Dio » (5).
Anche se dovessero attenderli tempi di tribolazione, bisogna che i consacrati di Maria non si lascino vincere dalla paura e non vivano con apprensione l’attesa del futuro. Devono prepararsi ad accettare ciò che Dio manderà e ogni possibile sacrificio che verrà loro chiesto. Devono sapersi affidare al Cuore Immacolato di Maria e lasciare che sia Lei a guidarli, proteggendoli dagli assalti del maligno, sotto « il mistico manto del suo Cuore Immacolato ». Ecco perché « proprio mentre nel cattolicesimo torna a farsi imperioso quel movimento – sempre nuovamente emergente eppure mai capace di cantare vittoria – di un’emarginazione di Maria e del suo ruolo nella storia della salvezza, movimento che oggi più che mai trae vigore dalla coalizione tra la teologia liberale e progressista da una parte e il filo-protestantesimo dall’altra, proprio adesso più che mai, si rende urgente rispondere alla volontà di Dio, che vuole che si consacri il mondo e la Chiesa a sua Madre! Di fronte ai molteplici programmi pastorali e teologici, sempre più confusi, bisogna con umiltà ascoltare l’appello del Cielo: “Dio vuole stabilire nel mondo la Devozione al mio Cuore Immacolato”» (6), perché è solo da quel Cuore, « Nuova e Vera Arca di Salvezza » per il genere umano, che verrà la Pace per il mondo e per la Chiesa.
Così Gesù diceva ad una anima mistica, Gladys Quiroga de Motta (7): « In passato il mondo fu salvato dall’arca di Noè. Oggi l’arca è Mia Madre. E’ attraverso di Lei che le anime si salveranno, perché le condurrò a Me. Chi rifiuta Mia Madre rifiuta Me ».
Il discorso risulta chiaro e decisivo: come l’Arca al tempo di Noè fu l’unico mezzo di salvezza proposto da Dio tanto che se il Patriarca e la sua famiglia l’avessero rifiutato cercandone un altro secondo il proprio arbitrio sarebbero stati devastati dalle acque del diluvio insieme al resto dell’umanità peccatrice quand’anche fossero stati buoni credenti, così oggi il Cuore Immacolato della santa Vergine è presentato da Dio stesso come unico mezzo di protezione e salvezza per gli uomini sia dalle astute trame di satana che vuole avvelenare le anime e farle marcire nel suo veleno per poi condurle all’Inferno con sé sia dal castigo divino che potrebbe abbattersi sulla Terra da un momento all’altro a causa del peccato terrificante perpetrato dagli uomini che non vogliono tornare al loro Creatore né cessare di offenderlo con i loro delitti mostruosi.
Il concetto è di una importanza capitale: solo chi entra nel Cuore Immacolato di Maria, chi gli si affida, chi gli si consacra è certo, oggi, di ottenere salvezza, rimanendo invece a rischio di salvezza eterna chiunque rifiutasse questo mezzo eletto dal Cielo per la salvezza del mondo (8). A questo « Cuore-Arca » della Vergine Immacolata è necessario, oggi, affidarsi, donarsi, consacrarsi. Nessun ritardo è più consentito. Ne è in palio la salvezza del mondo.
Note
2) G. Vignelli, Fine del mondo? O avvento del Regno di Maria?, Fede & Cultura, Verona 2013, p. 136.
4) Padre M. Sales, Il Nuovo Testamento commentato, vol. 2: Le Lettere degli Apostoli e l’Apocalisse, Scuola tipografica salesiana, Milano 1925, p. 635.
5) A. Minutella, I tempi di Maria. Una lettura profetica delle apparizioni mariane, Fede & Cultura, Verona 2017, p. 124.
6) Ivi, pp. 116-117.
7) Gladys è la veggente di san Nicolás, dove vi sono state (e durano tutt’ora) apparizioni mariane e di Gesù a partire dal 1983, riconosciute ufficialmente dalla Chiesa Cattolica nel maggio 2016.
8) Lo stesso messaggio Gesù aveva comunicato alla beata Alessandrina da Costa, mistica portoghese morta nel 1955 e beatificata da San Giovanni Paolo II il 25 aprile 2005: il Cuore Immacolato di Maria è la Nuova Arca di Salvezza che Dio stesso offre oggi agli uomini per scampare dalle catastrofi future. Alla luce di questa rivelazione, si comprende la richiesta di Gesù della consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria da parte del papa. La richiesta verrà trasmessa in Vaticano dal confessore di Alexandrina e il 31 ottobre del 1942 Pio XII consacrerà ufficialmente il mondo al Cuore Immacolato di Maria. Qualche mese prima, Gesù preannunciava con esultanza quell’evento, dicendo alla sua figlia prediletta: « Il cuore del Papa, cuore d’oro, ha deciso di consacrare il mondo al Cuore di Maria! … Che fortuna, che gioia per il mondo di essere consacrato, di appartenere come mai prima alla Madre di Gesù; apparterrà tutto al Cuore di Maria » (22 maggio 1942). Alcuni giorni dopo, il Signore aggiungeva: « Ave Maria, Madre di Gesù!  Onore, gloria e trionfo al Suo Cuore Immacolato! Ave Maria, Madre dell’universo!  Chi non vorrà appartenere alla Madre di Gesù, Signora della vittoria? Il mondo sarà consacrato al Suo Cuore Santissimo! ». L’entusiasmo e la solennità che traspaiono dalle parole del Signore non si spiegano se non alla luce della grandezza di Maria Nuova Eva e della eccezionale importanza del piano salvifico di Dio sul mondo che, ai nostri giorni, deve passare attraverso il Cuore Immacolato!
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