ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 9 novembre 2017

Il cristianesimo dei benpensanti


UN CRISTIANESIMO LIOFILIZZATO        


Un cristianesimo liofilizzato e normalizzato. Silenziosamente la virata in senso liberale neomarxista progressista modernista del clero cattolico avviene in perfetta sintonia con gl’indirizzi e la strategia dell'élite mondiale
 di Francesco Lamendola  



Se n’era accorto il grande, grandissimo Kierkegaard, più di un secolo e mezzo fa: il cristianesimo dei moderni è un cristianesimo rimpicciolito, standardizzato, meschino, asfittico; è il cristianesimo dei benpensanti, che lo hanno addomesticato secondo la loro misura, e ne hanno tolto tutte le asperità, tutte le spine, insomma lo scandalo, e l’hanno trasformato in una minestrina tiepida e insipida, in un liofilizzato politicamente corretto, che marcia sempre col vento in poppa delle ultime tendenze nel mondo profano, alle quali si associa, o meglio si accoda, per non aver disturbi, né fastidi, e per trovarsi sempre al calduccio, riparato dagli spifferi e con le spalle ben coperte nei confronti di qualunque imprevisto, di ogni sgradita sorpresa. Ma questo, naturalmente, non è più il cristianesimo; questo non è più il Vangelo di Gesù. Togliere lo scandalo, togliere il soprannaturale, togliere la Croce, significa assassinare il Vangelo: è una sporca operazione, e se molti la fanno, o meglio la subiscono, semplicemente per istinto gregario e per pecorile conformismo, vi è anche una minoranza perfettamente lucida e cosciente, che sa bene quel che sta facendo e perché lo sta facendo, intenzionata a trasformare il cristianesimo in un vago sincretismo buono per tutte le stagioni, paravento di un naturalismo e di un panteismo appena mascherati, e a trasformare la Chiesa cattolica in una Pia Società delle Ottime Intenzioni, buonista, pacifista, ecologista e animalista, a sua volta paravento di una Nuova Religione Mondiale gnostico-massonica, guidata da una occulta élited’illuminati che se ne servirà come supporto per instaurare, rafforzare e rendere definitivo il controllo mondiale della finanza e dell’economia, cosa che richiede anche il controllo totale della cultura, dell’informazione e di quel che resta della “spiritualità”, ridotta a bricolage fai-da-te, mescolando buddismo, occultismo, magia, teosofia, antroposofia, Kabbalah, sufismo, New Age, yoga, tantrismo e Dio sa cos’altro.

Il bello è che la virata in senso liberale, democratico, neomarxista, progressista e modernista del clero cattolico avviene in perfetta sintonia con gl’indirizzi e la strategia di una tale élite mondiale (e mondialista), ma cardinali, vescovi e preti progressisti e modernisti non sembrano farvi caso. Al contrario, da tempo essi sfoggiano la maschera degli intrepidi innovatori, dei coraggiosi riformisti, se non addirittura dei rivoluzionari; si sentono dalla parte del “popolo”, hanno fatto l’opzione preferenziale per i “poveri”, sono incondizionatamente dalla parte dei “migranti”, dei “profughi”, dei “disperati” che fuggono da guerra e fame (anche se non è vero niente, nella stragrande maggioranza dei casi), sono favorevoli all’accoglienza, alla solidarietà illimitata, all’inclusione, alla cittadinanza e allo ius soli; sono contro il pregiudizio, lo sfruttamento, l’imperialismo, il colonialismo, il neocolonialismo, e, naturalmente, contro il razzismo; guardano con diffidenza e con sospetto la religione cattolica (anche se ne fanno parte), la patria e la famiglia (tanto è vero che sono favorevoli a equiparare ad essa le cosiddette famiglie arcobaleno); non parlano mai del peccato, del Giudizio, dell’inferno e del paradiso. Insomma, a dispetto del loro volersi atteggiare a novatori, a rivoluzionari, a fustigatori dell’ipocrisia dei moderni farisei, a cristiani veraci e perciò scomodi, la verità è che essi sono comodi, comodissimi, dal punto di vista dei poteri forti, oggi dominanti e imperanti; e che, se non ci fossero, questi cattolici progressisti e modernisti bisognerebbe inventarli. Anzi, vuoi vedere che è proprio così, e che essi, senza saperlo, stanno proprio servendo un piano anticristiano di portata planetaria, del quale sono solo uno strumento, uno fra gli altri, e che si stanno lasciando usare come tanti utili idioti, dopo di che, quando avranno reso tutti i servigi richiesti, verranno archiviati, rottamati e gettati nel cestino, esattamente come essi stanno facendo, ora, con la vera tradizione cattolica, con il vero clero cattolico e con la vera fede cattolica, o quel che di essa sopravvive? Il fatto, per esempio, che i discorsi del papa e quelli di Soros sul fenomeno delle migrazioni/invasioni dall’Africa e dall’Asia si assomiglino come gocce d’acqua, non significa niente? Non fa accendere una lampadina nella testa di qualcuno?
Che oggi, nella Chiesa cattolica, sia in corso una manovra di questo tipo, è indubbio; che il suo obiettivo ultimo sia non già quello di riformare e rinnovare, ma distruggere e cancellare anche il ricordo di essa, così come è stata per duemila anni, e come dovrebbe continuare ad essere, se vuol restare fedele a Gesù Cristo e alla fede che essa ha scelto di custodire, proteggere e diffondere sino all’estremità della terra, per usare le parole di Gesù stesso (mentre il papa Francesco ha detto, testualmente, che l’apostolato è una solenne sciocchezza), è altrettanto chiaro ed evidente, almeno per chi abbia voglia di guardare in faccia la realtà e di riflettere su di essa con la propria testa, senza lasciarsi abbindolare dalla favola ”francescana” che di questo papa ci stanno rifilando, in perfetta concordia ed armonia (altra singolare coincidenza) sia i mezzi d’informazione di cui dispongono la Chiesa e il mondo cattolico, sia gli altri, quella laici e laicisti, quelli massonici, anticlericali e anticristiani: i quali fanno a gara gli uni con gli altri per ostentare e sbandierare chi sia capace di mostrarsi più entusiasta, più servile, più incondizionatamente “bergogliano” di tutti.
Il fatto che il massonico Premio Carlo Magno, nel settembre 2016, sia stato conferito al papa Francesco, insieme alla signora Merkel e al signor Renzi, non significa proprio niente, per chi abbia ancora voglia di vede e di pensare? E il fatto che il papa Francesco sia andato a Fatima, per commemorare i cento anni delle apparizioni mariane, senza dire nulla sui contenuti di quei messaggi, anzi, peggio, assicurandoci che si tratta di messaggi “complessi”, ma che, “sicuramente, non sono dei film sul futuro”, cioè per svuotare di significato le visioni di suor Lucia e per tacere l’essenziale, ossia l’esortazione di Maria Vergine alla conversione, al pentimento, alla preghiera: tutto questo si può considerare normale? E il fatto che, in luogo della precisa visione dell’inferno, dei diavoli e dei dannati, il papa abbia ribadito, anche in quel luogo, anche in quella solenne circostanza, che Gesù non è un giudice spietato e Maria non è una santina, sono cose altrettanto nomali? Che significa, suggerire che Gesù, se fosse giudice, sarebbe un giudice “spietato”, e quindi è meglio pensare che Gesù non sia giudice per niente, che non giudicherà mai nessuno, e che porterà invece tutti quanti in paradiso, come ha detto esplicitamene, del resto, nel corso dell’udienza generale del 23 agosto 2017? E perché, a Fatima, il 13 ottobre scorso, non è stato recitato il Rosario, la forma più diffusa e venerata della devozione mariana, ma si è tenuto, al suo posto, un… concerto? E perché il papa Francesco non ha detto una parola, non ha fatto il benché minimo cenno al Rosario recitato da un milione di cattolici polacchi, sempre nello stesso anniversario?  E perché il padre Fernandes, sempre a Fatima, ha dichiarato, in occasione dell’arrivo del papa, quindi con la sua sicura autorizzazione, che, sul Terzo Segreto, non c’è più niente da dire, visto che è stata fatta interamente chiarezza? E perché, per la celebrazione del Corpus Domini, a Roma, il papa Francesco non si è inginocchiato, né ha voluto unirsi alla processione che, tradizionalmente,  si snoda per la Città Eterna, concludendo invece bruscamente la cerimonia davanti alla basilica di Santa Maria Maggiore? Forse perché aveva il mal di schiena, o i dolori alle anche? Ma quando si tratta d’inginocchiarsi davanti ai “poveri”, o agli islamici, la schiena non gli duole, e le anche non gli fanno male: si piega benissimo, nonostante i suoi ottant’anni. E anche quando si è inginocchiato in una chiesa anglicana, davanti ai simboli del protestantesimo, le sue giunture andavano benissimo, e le sue ossa godevano di ottima salute. Più in generale, si direbbe che il papa Francesco non ami inginocchiarsi davanti al Santissimo; pare che non lo faccia per abitudine. Allora, per smentire le “malevole” insinuazioni dei biechi tradizionalisti, i siti e i blog dei suoi fautori si sono affrettati a mettere in rete, su Youtube, il video in cui lo so vede genuflettersi davanti all’altare. Vedete?, essi dicono; non è vero che il papa non s’inginocchia mai davanti al Santissimo. Già: peccato che abbiano postato quel video come se fosse una prova straordinaria, mentre lo spettacolo di un prete – non diciamo del papa, ma di un prete qualsiasi - che s’inginocchia con umiltà e devozione davanti al Santissimo, e specialmente in occasione delle ricorrenze cattoliche più solenni, come quella del Corpus Domini, dovrebbe esse la cosa più naturale del mondo. Addirittura scontata.
Ed ecco che il clero e i solerti teologi della neochiesa progressista e modernista tolgono, dal cattolicesimo, tutte le spine, tutte le difficoltà: tolgono il diavolo e l’inferno, tolgono il peccato e il giudizio, tolgono la conversione e l’espiazione; accolgono, in compenso, o meglio “includono”, come piace dire a loro, tutto quel che cattolico non è, perfino la cosiddetta Riforma di Lutero, promossa da uno zelante monsignore – l’ineffabile Nunzio Galantino – ad evento dello Spirito Santo. Ma guarda un po’ che razza di scherzi ti va a combinare, lo Spirito Santo! Visto, che ad aggiornarsi con questo cattolicesimo moderno e al passo coi tempi, ci si guadagna e non si perde nulla? C’è sempre qualcosa di nuovo da imparare. Verrebbe quasi da pensare, se non fosse una bestemmia bella e buona, che davvero infinite sono le strade, non già della divina Provvidenza, come pensavano i cattolici rétro e tradizionalisti del buon tempo antico, Manzoni compreso,  ma quelle dell’umorismo di Dio. E non è forse un colpo di genio, questo, dei modernisti: avere immaginato un cattolicesimo dadaista, surrealista, e magari anche cubista, nel quale Dio si diverte a giocare coi suoi fedeli, servendosi dell’empio ed eretico Lutero e non, banalmente, dei santi, di un san Francesco d’Assisi, di una santa Chiara, di una santa Caterina da Siena, per ricordare ai cattolici come Lo si adora veramente, in spirito e verità?

Un cristianesimo liofilizzato e normalizzato

di Francesco Lamendola

Del 09 Novembre 2017
continua su:
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  • IL PRINCIPE DI QUESTO MONDO

Attacco al vescovo di Madison: il disegno del diavolo sulla Chiesa

Vescovo di Madison, Robert Morlino
Dopo il clamoroso caso del vescovo di San Francisco, Salvatore Cordileone, accusato nel 2015 dai media americani e da 80 intellettuali cattolici "adulti" (coloro che dividono fede e vita, pretendendo la Comunione come un diritto senza voler seguire Dio e la sua legge) che ne chiedevano la rimozione a papa Francesco, di essere un “omofobo” per aver chiesto alle scuole cattoliche della diocesi di insegnare la sessualità secondo il Catechismo della Chiesa cattolica, ora è il turno del vescovo di Madison (Wisconsin), Robert Morlino.

Se, infatti, Cordileone aveva ricevuto critiche non solo dal sindaco della città, dalla nota abortista Nancy Pelosi e dal vicegovernatore della California (dimostrando che lo Stato vuole farsi totalitario entrando in Chiesa) ma dagli stessi cattolici che avevano organizzato una manifestazione di protesta e firmato in ventimila una petizione, anche Morlino ha subìto lo stesso trattamento: è stata chiesta anche la sua rimozione a papa Francesco tramite una petizione che per ora ha raggiunto settemila firme, mentre la politica e il mondo mediatico si stanno scagliando contro di lui. Una seconda petizione è stata invece lanciata dalla DignityUsa che raccoglie quanti si definiscono con un ossimoro “cattolici Lgbt”. 
Morlino, come Cordileone, è stato dunque attaccato dall’esterno e dall'interno della Chiesa per aver chiarito con linee guida destinate ai suoi parroci ciò che prevede il Catechismo e il diritto canonico, spiegando che non si possono celebrare i funerali di peccatori pubblici che non hanno dato segni di pentimento provocando scandalo nei fedeli e condonfendoli su come è lecito o meno vivere. È bastato questo per accusarlo di odio nei confronti delle persone con tendenze omosessuali, che invece Morlino ha detto di voler aiutare e accompagnare, ricordando alla diocesi che la Chiesa apre le porte a chiunque “così com’è”, ma poi "Dio non desidera lasciarti allo stesso punto…ti vuole salvare", chiedendo “chi vuole venire dietro a me rinneghi se stesso e prenda la sua croce". Se infatti un peccatore decide per Cristo "dando anche un minimo segno di pentimento i funerali si celebrano”. Insomma tutte cose che la Chiesa dice da 2000 anni ma che il vescovo aveva solo chiarito su richiesta dei suoi sacerdoti immersi nella confusione.
È chiaro dunque che il mondo, di cui il principe è il diavolo, oggi non vuole più eliminare la Chiesa, ossia il corpo di Cristo figlio di Dio, dalla faccia della terra, ma si prefigge di piegarla al suo potere e alla sua "anticreazione". Infatti, entrato in essa seducendo fedeli e prelati, satana mira a sovvertire le norme del Creatore, disegnate per aiutare l’uomo a trovare la vita, così da raggiungere un risultato ancora più grande dell’eliminazione di Dio: sottometterLo a lui, una creatura che mai ha sopportato di esserlo, rendendo Dio un suddito e il Suo corpo, che è la Chiesa, un regno infernale dove si vive in ribellione alle norme della creazione. 

Ma come dimostrano i semplici che continuano a seguire Dio e i pastori come Morlino e Cordileone, disposti alla persecuzione pur di difendere la legge divina e la verità sull'uomo, le tenebre non prevarranno. Perché "mi sveglio ogni mattina convinto che la volontà di Dio sarà fatta per il mondo e per la mia vita in quel giorno", ha dichiarato Morlino ridendo pacifico di fronte all'affermazione di quanti lo accusano di non essere accogliente chiedendo la sua rimozione a papa Francesco, nella consapevolezza che il posto preparato a chi sceglie Cristo come suo Signore non è di questo mondo.
Benedetta Frigerio
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