ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 25 aprile 2018

Non tarderà molto ad arrivare

VERSO UNA CENSURA VIOLENTA E DRAMMATICA – Alberto Bagnai, Marcello Foa, Vladimiro Giacché



Come funziona la fabbrica delle notizie false? Chi paga gli stregoni dell’informazione? Quali sono gli strumenti che vengono usati per mistificare la realtà?
Questi sono i temi affrontati da Alberto Bagnai e Vladimiro Giacchè durante la presentazione del libro “Gli stregoni della notizia – atto secondo“, di Marcello Foa, nel corso di un evento che ha registrato il pienone, organizzato dall’Intellettuale Dissidente in collaborazione con l’associazione Asimmetrie, sabato 21 aprile a Roma.

Le vere “fake news” sono perlopiù organizzate direttamente dagli spin doctor, che lavorano all’ombra dei governi e danno forma ad una vera e propria industria dedita alla fabbricazione mirata e consapevole delle notizie false, o volutamente imprecise, allo scopo di manipolare l’opinione pubblica, grazie alla colpevole sciatteria dei media che rilanciano senza approfondire le veline istituzionali.
Ma tutto questo porterà inevitabilmente e strumentalmente verso una censura violenta e drammatica, che non tarderà molto ad arrivare. Secondo Bagnai, abbiamo ancora un anno o due di libertà vigilata, mentre tra pochi giorni l’Unione Europea diramerà un rapporto nel quale stileranno liste di proscrizione, elencando “siti buoni” e “siti cattivi”.
Sullo stesso tema guarda anche due interviste di Byoblu a Marcello Foa: “Come si fabbrica informazione al servizio dei Governi“, e “Come gli spin doctor manipolano i giornalisti usando il frame“.
I VIDEO DI DIEGO FUSARO



Video verità: Diego Fusaro intervistato da Gad Lerner: Il globalista Soros, nemico di classe Rai3. Papa Francesco sembra più vicino a Soros che a Gesù Cristo. Chi è George Soros e cos'è la Open Society Foundation? L’articolo 18 non era un privilegio  


Papa Francesco sembra più vicino a Soros che a Gesù Cristo

Diego Fusaro nell'intervista a Gianmaria Zanier per Alessandria Oggi tratta del problema dello sradicamento delle popolazioni a vantaggio dei globocrati, della confusione sul tema dello Ius Soli e delle stravaganti prese di posizione di Papa Francesco
Pubblicato il 27 marzo 2018


Diego Fusaro intervistato da Gad Lerner: Il globalista Soros, nemico di classe (Rai3)
Diego Fusaro Filosofo, scrittore saggista, commentatore politico, giornalista, contro il sistema capitalistico, contro l’Europa delle banche e del pensiero unico globalizzato. Mi impegno nello studio del pensiero dei filosofi nei secoli, soprattutto Marx e Gramsci, per dar vita a un progetto sociale con cui attirare l’attenzione dei politici verso programmi che abbiano come priorità di governo l’attenzione agli offesi della Terra e alla tutela delle diverse culture, possibilmente dove esse si sono sviluppate.
 Pubblicato il 23 aprile 2018


Chi è George Soros?

Chi è George Soros e cos'è la Open Society Foundation? Lo spiega al popolo di Byoblu Diego Fusaro, filosofo e ricercatore. Dopo il 1989 il conflitto di classe si ridispone: da una parte i globalisti apolidi composti dai signori della finanza e del "big business", che vorrebbe il mondo intero come un Open Space senza confini e senza diritti, dall'altra la classe dominata: il vecchio proletariato e la vecchia borghesia, che una volta confliggevano ma che ora sono accomunate dal fatto di essere precarizzate, non solo nelle condizioni lavorative ma anche nelle condizioni di vita, grazie alla distruzione della famiglia, dello Stato sovrano nazionale, passando per la scuola pubblica, per i sindacati, per la salute pubblica e così via. Non è un caso che la società fondata da Goerge Soros si chiami "Open Society", la "società aperta", l'emblema della nuova Global Class cosmopolita, che mira a rendere il mondo un unico mercato globalizzato e senza confini, per lo scorrimento illimitato delle merci e dei profitti, dove sono nemici tutti coloro che osino ancora far valere una prospettiva di resistenza, facendo leva sui fondamenti etico comunitari della vita pubblica. La nuova Global Class, di cui Soros è esponente di punta, si muove in questo spazio globalizzato e organizza raduni, come quelli del Gruppo Bilderberg, nei quali mette in primo piano i propri interessi. Nulla di complottistico, è chiaro come il sole: la classe dominante tutela il proprio interesse, cioè la sottrazione dei diritti a proprio beneficio, l'intensificazione della deregolamentazione e della competizione, e poi la neutralizzazione degli spazi politici sovrani, gli unici che potrebbero controllare la "bestia selvatica del libero mercato" (Hegel). Questi signori stanno lottando contro tutte le conquiste del ceto medio borghese: la famiglia, l'etica pubblica, lo stato sovrano nazionale, tutte le conquiste del vecchio mondo moderno, proletario e borghese. La Global Class di cui Soros è un illustre esponente sta vincendo la lotta di classe. Lo disse Warren Buffett, il terzo uomo più ricco al mondo: "La lotta di classe esiste, e l'abbiamo vinta noi".
 Pubblicato il 27 marzo 2018


L’articolo 18 non era un privilegio

Pubblicato il 24 aprile 2018