ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 19 agosto 2019

La gendarmeria mediatica

Sora, la Chiesa patriottica purga il prete sanguigno

Un sanguigno parroco ricorda l'invasione immigrazionista e viene randellato dai giornali e "purgato" dal vescovo. A Sora tutti hanno sconfinato, usando l'omelia per fini politici. Ma le minacce del vescovo su chi non si allinea ricordano uno stile da Chiesa patriottica cinese. Invece per i tanti preti invasionisti mai un rimprovero...




A questo punto spretatelo e toglietegli il sostentamento clero a questo prete volgare e insensibile che ha osato andare contro il buonismo immigrazionista imperante. «Ma quali persecuzioni? Hanno catenine d’oro al collo e lo smartphone all’orecchio…», ha tuonato nel corso della predica del patrono San Rocco della sua Sora. Mal gliene incolse, al poveretto. Perché subito è intervenuta la gendarmeria mediatica a randellarlo e come non bastasse ha ricevuto anche la rampogna del proprio vescovo, cosa sempre sgradevole per un parroco. 


Eh già, abbiamo avuto preti che dal pulpito hanno inneggiato all’invasione, che scomunicano gli elettori della Lega, abbiamo ancora gli Zanotelli che dipingono Salvini come il diavolo e i don Ciotti che poco ci manca che al Truce gli mettono le mani addosso. E abbiamo anche pretini di provincia che vengono mandati a imbarcarsi come cappellani delle Ong e non si accorgono del traffico umano che si cela in queste false, falsissime, emigrazioni. 

Ma in tutti questi casi abbiamo mai sentito vescovi tuonare? Abbiamo forse mai ascoltato pastori zelanti ricordare ai loro preti che non si usa la Parola di Dio per fare politica? Invece per dieci preti che usano il pulpito come palatenda della Festa dell’Unità, chi andiamo a colpire? L’unico che parla contro corrente e non si unisce al coro dell’ecclesialmente corretto, ovviamente. 

Se c’è una cosa che si sarebbe dovuta rimproverare a don Donato Piacentini, parroco ciociaro di Sora finito nell’occhio del ciclone e costretto a cospargersi il capo di cenere è che la foga utilizzata in predica per spiegare il concetto di “ama il prossimo tuo” purtroppo ha travalicato lo stile ecclesiale ed è diventato un proclama da talk show; tanto che, quando alle prediche scatta l’applauso e il buu, vuol dire che da qualche parte si è sconfinato e le parole non parlano più al cuore e all’anima, ma alla pancia che si comporta di conseguenza. Questo si sarebbe dovuto rimproverare ad un sacerdote forse troppo sanguigno, ma comunque vero. Prova ne è il fatto che se si ascolta il video, pochi secondi prima del suo “fatemi essere polemico” si scopre che il sacerdote stava parlando del nostro prossimo malato e solo che troviamo di fronte a casa e del quale non ci accorgiamo, dei drammi famigliari nascosti nelle pieghe della quotidianità che non vengono presi in considerazione dalle Ong del soccorso umanitario a cui la Chiesa si accoda con estatica ammirazione. 

Sanguigno, dicevamo. Ha sconfinato nella politica per eccesso di zelo, don Donato, ma ancora peggio ha fatto il suo vescovo che invece ha usato l’omelia e il suo ruolo in modo ancor più politico e strumentale. Gerardo Antonazzo, vescovo di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo deve aver intuito che il rischio di finire nel tritacarne avrebbe potuto investire anche lui, pertanto si è subito distanziato con una solerzia davvero impagabile. E ha scaricato il suo prete con una bella nota stampa per dire che l’omelia da ascoltare non era quella di don Piacentini che parlava a titolo personale, ma la sua. Antonazzo «ha sottolineato come uno dei cardini fondamentali della vita di San Rocco è stata la scelta evangelica del “prima gli altri” per amore di Cristo povero e sofferente, presente negli appestati, contagiati, ammalati e moribondi che San Rocco ha abbracciato, servito, amato più di se stesso”. Morale? «La nostra Chiesa, soprattutto attraverso la Caritas, sempre impegnata nell’accoglienza e nel servizio amorevole delle antiche e nuove forme di povertà. Tale accoglienza è stata rivolta in particolare agli immigrati giunti sul nostro territorio, in perfetta collaborazione con la prefettura di Frosinone, con le istituzioni civili locali, con le associazioni di volontariato impegnate nel processo di integrazione”. 

Ineccepibile. Se non è politica questa, allora quand’è?

Peccato che il povero don Piacentini avesse soltanto messo il dito nella piaga di un fenomeno che nessun vescovo occidentale sembra voler vedere, a differenza di quelli africani più volte inascoltati dagli stessi confratelli nell’episcopato: questa non è immigrazione, ma traffico di uomini. Ma ormai il dado è tratto e queste sono le direttive, sembra dire la diocesi ciociara fino a minacciare il poveretto: "Questa è la scelta pastorale che non potrà cambiare. Qualunque pensiero in senso contrario espresso da chiunque non esprime la volontà della Chiesa diocesana, e si deve addebitare esclusivamente a discutibili scelte personali di ogni singolo soggetto”. 

Una Chiesa che per la foga di non essere randellata dal mondo da supina si fa essa stessa Comintern delle istanze globaliste, commissario politico del pensiero unico, che chiama i suoi preti “soggetti”, funzionario in mitria e pastorale uso a dir signorsì al potere invasionista, gendarme del pensiero e custode non del Vangelo, ma delle sue interpretazioni socio politiche rivestite di pastorale. Una Chiesa che è diventata patriottica, esattamente come quella cinese: appiattita sullo Stato e su ciò che decide per il bene di tutti.

Andrea Zambrano

http://www.lanuovabq.it/it/sora-la-chiesa-patriottica-purga-il-prete-sanguigno

Così Open Arms si smaschera: ecco il vero obiettivo dell'ong

La Open Arms rifiuta il porto spagnolo, invoca un' "emergenza sanitaria" non riscontrata e insiste sullo sbarco in Italia


Il premier spagnolo Pedro Sanchez apre il porto di Algeciras alla nave di Open Arms, ma l'ong rifiuta l'invito perchè "sette giorni di navigazione sono troppi"; peccato che ne hanno sprecati diciassette per cercare di entrare a tutti i costi a Lampedusa.
Secca la replica del Ministro degli Interni, Matteo Salvini: "La Ong spagnola rifiuta il porto offerto dalla Spagna! Incredibile e inaccettabile, organizzano crociere turistiche e decidono loro dove sbarcare??? Io non mollo, l’Italia non è più il campo profughi d’Europa".
Sono molte le cose che non tornano per quanto riguarda la vicenda della Open Arms, a partire da quella "emergenza sanitaria" poi confutata dall'ispezione eseguita sabato dal medico della Sanità marittima con gli uomini della Squadra mobile e della Guardia costiera, su input del procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella. Gli imbarcati risultano stanchi e provati dalla lunga permanenza sulla barca ma non sono state riscontrate particolari patologie dal punto di vista medico.
A questo punto sorge spontanea una domanda più che legittima: perché la Open Arms, se aveva tanto a cuore la condizione degli individui a bordo, ha optato per un braccio di ferro con l'Italia quando avrebbe potuto raggiungere subito la Spagna? Scelta tra l'altro più logica visto che la stessa ong è spagnola. Il blocco dei porti italiani era ben noto e non era certo difficile immaginare che innescare un braccio di ferro con Roma avrebbe portato a uno stallo. Per quale motivo la Ong ha dunque deciso di agire in questo modo?
A ciò vanno ad aggiungersi una serie di elementi che non sono certo passati inosservati: in primis tra i 27 "minori" fatti sbarcare sono stati trovati ben 8 maggiorenni, ma vi è anche il caso dei 13 imbarcati fatti scendere per motivi sanitari, soggetti che non avevano però alcuna patologia a parte uno di loro con un'otite, come dichiarato all'Ansa dal responsabile del Poliambulatorio di Lampedusa, Francesco Cascio: ""C'è qualcosa che non funziona, perché tra i 13 migranti fatti sbarcare dalla Open Arms per motivi sanitari solo uno aveva una otite, mentre gli altri stavano bene: eppure dalla relazione dello staff Cisom (il Corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta - ndr) risulta che a bordo ci sarebbero persone con diverse patologie, tra cui 20 casi di scabbia".
È possibile che alla Open Arms interessi creare un caso politico e far pressione sull'Italia per "rompere" il blocco? Magari per creare un precedente affinchè altre navi delle Ong possano intraprendere la medesima tattica? Interessante anche il coinvolgimento dell'attore Richard Gere, che ha dato un tocco "cinematografico" alla vicenda.
Il blocco imposto da Salvini sta creando enormi problemi ai trafficanti di esseri umani che speravano in un esodo estivo pari a quelli degli anni precedenti, ma che non c'è stato. I porti chiusi sono un danno enorme per il business dell'immigrazione clandestina, un business che "rende più della droga", come già dichiarato dall' "addetto ai lavori" Salvatore Buzzi, coinvolto nell'inchiesta di "Mafia capitale". Il blocco dei porti voluto da Salvini sta inoltre creando enormi problemi a quelle ong che operano nel settore del recupero dei migranti in mare, come dimostrano i fatti.

BERLINO, Seehofer: “Non sono profughi” (di Viola Ferrante)

Sono arrivati a centinaia di migliaia dalla Siria – ca. 780.000 – come profughi di guerra. Ricordiamo tutti nel 2016 le immagini del loro arrivo a Monaco di Baviera accolti con entusiastici “benvenuti!” dai cittadini residenti a seguito alla decisione della Merkel di aprire le frontiere, ma solo ai siriani, con la famosa frase : “Wir schaffen das!” ( Noi ce la facciamo). Decisione che lei prese con non poche critiche senza consultarsi con nessuno, né con il suo partito né con il partner di governo SPD, ma che le guadagnò l’affettuoso appellativo di “Mutti Angela” (Mamma Angela) da parte dei siriani e degli altri rifiugiati come anche grandi lodi dai partner europei, anche se subito dopo lei contrattò con la Turchia di Erdogan il blocco dei rifiugiati in cambio di 6 miliardi di € da parte e in vece dell’UE.
Queste persone beneficiano oggi dello status di rifiugiati ma trascorrono le loro vacanze in Siria, come riporta il giornale BILD AM SONNTAG (vedi foto), con grande irritazione del Ministro dell’Interno Horst Seehofer, che si è visto costretto ad intervenire per chiarire la sua posizione a tal riguardo, dal momento che questa pratica dei rifiugiati non solo siriani, ma anche di altri paesi, è nota da MOLTO tempo ma assolutamente ignorata dalle autorità tedesche e che sono ovviamente a carico dello Stato. Si aggiunga anche il fatto che questi viaggi vacanza sono organizzati da agenzie viaggi illegali.
“Chi come profugo siriano trascorre regolarmente le sue vacanze in Siria non può appellarsi seriamente all’ essere perseguitato in Siria. Dobbiamo privarlo del suo status di rifugiato “, ha dichiarato il politico CSU al Bild am Sonntag. “Se l’Ufficio federale della migrazione e dei rifugiati (Bamf) dovesse venire a conoscenza dei viaggi nel paese di origine, l’autorità esaminerebbe immediatamente una revoca dello status di rifugiato”, ha affermato. Inoltre si attenziona intensamente lo sviluppo degli eventi in Siria. Seehofer: “Se la situazione lo consente, effettueremo i rimpatri”.
Già la Germania rimanda in Italia sedati e ammanettati i cosidetti “Dublinanti”, coloro cioè che sono arrivati come primo approdo in Italia e identificati nel nostro Paese, ma una volta riusciti ad arrivare in Germania hanno fatto lì la richiesta d’asilo. Si parla di diverse migliaia di migranti. Ecco perché le dichiarazioni di Carola Rakete della Sea Wacht3 secondo cui il suo ministero degli interni le ha espressamnete richiesto di far sbarcare e far identificare in Italia i suoi ospiti, a cui si aggiungono le dichiarazioni dell’ex capo dei servizi di sicurezza Maaßen sul retroscena governativo sempre nel caso della Sea Wacht3 – motivo per cui la sig.ra Kramp-Karrenbauer, attuale capo della CDU e Ministro della Difesa, ha chiesto la sua espulsione dal partito – sono causa di grande imbarazzo rispetto all’opinione pubblica tedesca ma anche di giustificata diffidenza da parte del nostro Ministro degli Interni Salvini, ben consapevole di queste strane “pratiche solidali” del paese che si professa europeista e nostro partner.
Viola Ferrante
https://scenarieconomici.it/berlino-seehofer-non-sono-profughi-di-viola-ferrante/

PANDAEMONIUM ITALIA

Per  esempio questa:

Open Arms, Spagna offre porto. Fonti: “No emergenza sanitaria”. Salvini attacca

Il vicepremier: “Migranti ostaggio della ong”, in risposta all’organizzazione non governativa. Madrid critica e propone Algeciras per lo sbarco. Nuovo caso all’orizzonte: arriva la Ocean Viking con 356 a bordo
Vedo anch’io questo:
Vietato dire che i migranti stanno bene e sulla Open Arms non c’è
nessuna emergenza sanitaria, nemmeno se a certificarlo è un medico.
Quello di Lampedusa che ieri aveva spiegato come tra i tredici
naufraghi fatti scendere dalla nave della ong spagnola per gravi
patologie ci fosse solo un caso di otite
Dichiarazioni che sono costate a Francesco Cascio,responsabile del
poliambulatorio dell’isola siciliana, pure un interrogatorio da parte
degli inquirenti: il dottore – ora in vacanza – verrà infatti presto
ascoltato dalla polizia giudiziaria su incarico della procura di
Agrigento”.
Insomma vediamo tutti che la  cosca spagnola della Open Arms commette reati e  simulazioni sotto i nostri occhi, difesa dai media  e  che la magistratura italiana   –  a cominciare dall’inverosimile Tar del Lazio che si è avocato una giurisdizione universale   mai vista nel diritto, e  che sentenzia
copre questa operazione odiosa di menzogna   contro il  popolo italiano.
Vedo anche, però, che Salvini “attacca”, sì: su Facebook.   Ossia senza alcuna efficacia.  Da  giovin  teppistello del web, non da  ministro  della polizia. .  Su Facebook possiamo lamentarci e indignarci noi, che non siamo nessuno, e tanto meno al governo.  Lui da ministro,    o anche da segretario della Lega, deve fare altro: intentare azioni  sul piano  giuridico,  convocando il servizio legale del Ministero, o anche usano un collegio di legali che avrà  pure la Lega (ma ce l’ha?) e  contrastare le azioni truffaldine ad ogni livelllo. Non mi pare possibile che la procura di Agrigento  mandi la polizia giudiziaria  ad interogare il medico di Lampedusa, senza poter difendere il medico e rilevare – denunciare  – la palese intimidazione.
Gli argomenti giuridici per dare battaglia anche alla procura non mancano.
La sindaca di Barcellona Ada Colau ammette di aver  offerto alla Open Arms  il porto di Barcellona (da secesssionista, contro gli ordini del governo Sanchez)  e che quella ha preferito sfidare la debole e stupida Italia:
Si può ad esempio esibire la testimonianza  di Ruben Pulido, di GEfira:
Open Arms è stato autorizzato a salpare dal porto di Barcellona, per portare aiuti umanitari alle isole greche di Samos e Lesbo, ma NON per partecipare alle operazioni di salvataggio per gli immigrati nel Mediterraneo centrale.
 
· 4h
NOTA: Open Arms recibió la autorización para zarpar del puerto de Barcelona, donde llevaba bloqueado más de cien días, para llevar ayuda humanitaria a las islas griegas de Samos y Lesbos, pero NO para participar en tareas de rescate de inmigrantes en el Mediterráneo Central.
 
Open Arms lasciò il porto spagnolo senza permesso, ignorò i porti più vicini al sito di salvataggio e decise di intraprendere un’odissea mediatica da parte del Med centrale nonostante sapesse del decreto di @matteosalvinimi
Frode nel diritto marittimo internazionale è evidente.
· 5h
Open Arms salió de puerto español sin permiso, ignoro los puertos más cercanos al lugar del rescate y decidió emprender una odisea mediática por el Med. Central pese a conocer el decreto de @matteosalvinimi. La situación de fraude a la ley internacional marítima es evidente.
Ci sono  le rilevazioni GS diFrancesca Totolo e  della Marina libica che dimostrano che tra le ONG come Open Arms e gli scafisti  intercorrono  collusioni.  Ci sono qui ordinati tutti gli indizi  di simulazione elencati da Carisio:
Può fregarsene la  procura di Agrigento, di prove e indizi?  Mettiamo pure, ma allora saranno pur possibili azioni legali  di contrasto.  Si può studiare qualche forma di  denuncia  ai tribunali spagnoli –   La sola cosa inutile, è “attaccare ” su Facebook.
Non è il livello che ci attendiamo da un nostro ministro che sta difendendo gli interessi dell’Italia.   Salvini restando su  FAcebook non vuole veramente agire, ma partecipare alla   manfrina.
Da 17 giorni, invece di andare in un porto spagnolo, questi “signori” tengono in ostaggio gli immigrati a bordo (fra cui finti malati e finti minorenni) solo per attaccare e provocare me e l’Italia. Non mi fate paura, mi fate pena. Io non mollo. #OpenArms
Eccolo mentre lotta su Facebook:
Ci sono una miriade di situazioni dove Salvini e la Lega possono contrastare gli avversari politici. Al giusto livello.
Ora che i 5Stelle si confrica col PD, proprio in questi giorni il coinvolgimento del PD nel “Russiagate”, ossia nell’operazione per far accusare Trump di essere un agente di Putin, sta assumendo contorni sempre più preoccupanti per lo stato maggiore piddino di allora, Renzi, Gentiloni e e soci. Come potete leggere qui:

Ma la Lega – intendo come apparato  di lotta politica organizzata  –  se n’è accorta? Perché non usa questo argomento a suo vantaggio?  Lo scandalo, in USA,  è conclamato;  il PD verrà  chiamato in causa

Molti individui in Italia sono sospettati di essere al corrente del tentativo da parte dell’ex presidente Obama di utilizzare la rete spionistica italiana per “incastrare” il persidente TRump onde rimuoverlo”  (Judicial Watch). 
per  quanto la magistratura italiana faccia finta di niente per non nuocere al suo partito di riferimento,  non potra tacere ancora a lungo.  Ma né il ministro degli Interni né la Lega hanno  la minima volontà di   usare i loro emzzi (li hanno?) per mettere in difficoltà  il PD.
Come dice Occhonero, il personaggio che i nostri srevizi in combutta con l’FBIU deviato incastrarono nel  quadro del Russiagate   anti-Trump, ed ora è  un prezioso testimone a carico :
Giulio Occhionero
@g_occhionero
Io penso che la questione SpyGate e la crisi del governo siano una cosa sola, anche se l’abitudine dei politici italiani è quella di non raccontare mai ai loro elettori la verità sulle vicende dei loro regolamenti.
Bibbiano, senza  fondo e sempre peggiori rivelazioni:

Affidi illeciti, bimba lasciata sotto pioggia e sgridata perché non cita abusi

Spuntano nuovi audio intercettazioni di madre affidataria

C’è poi lo scandalo di Bibbiano,  il sistema emiliano di  strapparei figli ai genitori naturali per darlia coppie militanti   che ci lucravano , e in cui appaiono coinvolti  personalità del Movimento 5 Stelle:

Rossella Ognibene (M5S) è l’avvocato della  Anghinolfi

la Ognibene  è la capogruppo M5S in Emilia, ed   ha assunto la difesa di Federica Anghinolfi,  la lesbica militante che come  responsabile dei servizi sociali dell’Unione Val d’Enza è  finita ai domiciliari  per le  sue   operazioni  odiose sui bambini.  E  il bello è che il caso Bibbiano è  stato fatto scoppiare da un’aaltra grillina, la benemerita  parlamentare Maria Edera Spadoni
L’avvocato Andrea COFFARI, difensore di CLAUDIO FOTI  (il capo di “Hansel e Gretel” ), è  l’astro del Movimento nel Mugello, con l’approvazione del ministro BONAFEDE –
La doppia  ambigua natura e il doppio elettorato   del M5S  viene qui esplosivamente alla luce.  Adesso la direzione ha scelto la linea pddino-radicale.    D’altra parte   la dichiarazione nell’aula di BONAFEDE  è stata : “Bibbiano è una questione meramente emiliana” . Un’assoluzione preventiva dal  ministro manettaro.
Epstein?Lo so, lo so, ci sarebbero da scrivere articli su articoli e inchieste s inchieste per come lo scandalo sta  schizzando m.  su  altissimi e ricchssimi starti e potenti.  A cominciare da questo:

Bill Gates ha volato con Jeffrey Epstein sul Lolita Express nel 2013, insieme  al pedofilo seriale  quattro anni dopo   che costui era stato in prigione per pedofilia

..per lambire anche i Rotschild e i Bronfman.  Ma perdi   la voglia di  scavare su questo letamaio americano, quando un amico, Galoppini, ti  gira una articolo così:

Riti satanici in casa-famiglia nel Salento, otto anni a due educatori

Messe nere e maltrattamenti nella comunità Oberon di Taviano (Le): le indagini sono partite nel 2012 dopo la denuncia di una vittima

23 Ottobre 2018
Notate la data?  Risale a un anno fa  – e questa rivelazione mostruosa è rimasta confinata   alla stampa locale,   come un fatterello di cronaca  .  Né Rai nè le altre TV ne hanno parlato.  Non ne sapevo niente, come penso tutti voi.
Ci sarebbe da   rilevare bene come il satanico,  sotto forma di odio luciferino e stregonesco, stia emergendo dovunque  nella “sinistra” illuminata e razionale:
Canada:  annunciata Messa   Nera pubblica
Polonia: Drag Queen taglia la gola di una bambola con l’immagine dell’arcivescovo Yedrashevsky, il metropolita di Cracovia, che aveva criticato l’ideologia LGBT
Avvenuto durante il Gay Pride Polan 2019:

Ma  in queste manifestazioni sataniche di odio con la bava alla bocca, fomentatore di fatture di morte e di  evocazioni dell’Omicida fin da Principio, nulla supera credo quel che Peter Fonda –  il divo del cinema  mezzo-fallito, morto giorni fa  76 enne  –  scrisse per odio a Trump, ad esprimere i snetimenti della sinistra americana:

Dovremmo strappare Barron [il figlioletto handicappato del presidente] dalle  braccia di sua madre e  mettrlo in una gabbia con pedofili, e vedere se sua madre si rivolgerà contro il gigantesco stronzo  che ha sposato ….
Pochi mesi dopo, con questo animo Peter Fonda s’è presenatto davanti al Giudizio.

Morte a Venezia

Mentr stavo finendo questo articolo già tropo lungo, mi arriva la maildi un lettore  – uno di quegli italiani colti che hanno dovuto espatriare per lavorare:

Buona sera Sig. Blondet, …..
Volevo condividere con Lei le impressioni della mia vacanza culturale.
Mi trovo a Venezia per visitare la Biennale di arte contemporanea.
Ho i piedi cotti dal tanto camminare e mi son seduto su una panchina per guardarmi intorno.
Vedo le persone “normali”, o meglio quelle che rappresentano coppie etero con prole al seguito.
Sono tutte pittate, li vedi come si muovono, come controllano i propri bambini, come si esprimono tra loro..l’idea é che il livello di civilizzazione di queste nuove tribú sia piuttosto basso. Parlo di civilizzazione perché credo sia il minimo che dovrebbe essere presente nel “pacchetto base” di ogni essere umano.
Son pieni di inchiostro a dimostrare di esser “particolari e unici” di aver “oltrepassato quella linea” che fa desister le altre persone a farsi i tatuaggi.
Loro sono piú forti, piú anticonformisti e, avendo vissuto veramente la vita, pitturano sulla loro pelle le loro tappe, le date, le stellette degli scudetti della propria squadra del cuore, Homer Simpson,  teschi, tanti teschi. Credo sia un buon segno! Credo sia un qualche tipo di buon augurio nei teschi che mi sfugge..
Passa anche un anziano dal viso violaceo, cammina con le gambe strette, come una stizzosa anziana borghese.
É violaceo perché il suo viso é totalmente ricoperto di tatuaggi sbiaditi. Idem per collo e mani.
Dalle orecchie gli pendon due cerchi di pelle precaria che passano intorno a dei cerchi plastici, grossi come coperchi della Bormioli.
Sulla fronte e sulle mani si notano chiaramente delle protuberanze innaturali. S’é fatto metter delle protesi. Mi chiedo che cosa gli sia passato per la testa.
Biennale delle lesbiche.
Lesbiche ovunque.
Molti pazzi, spesso depravati, vengono chiamati artisti. Ma mai avevo assistito a tante opere di donne esplicitamente inneggianti al sesso tra loro.
In un’opera persino si documentava la scoperta di leonesse con la criniera, sul delta di un fiume africano che ho dimenticato.
Quindi questa testimonianza videodocumentata é finalmente la prova che mancava: nemmeno la natura vuole piú le differenze di genere.
Bisogna far cadere ‘sto tabú. Noi ometti siamo stati molto piú obbedienti e veloci, le donne tendevano a rimanere piú discrete.
Ma in un contesto di emancipazione non possono rimanere indietro e quindi..Alé! Ovunque ti giri vedi ragazze con piglio mascolino o ragazze a tutti gli effetti femminili (magari carinissime e sprecate) che passeggiano come due fidanzatine. Mano nella mano, teneramente tranquille e serene in questa nuova normalità.
Ormai agli uomini non faccio piú caso, mai ho incontrato tante coppie di “piú che amiche”.
Poi ecco un’altra bellissima novità, testimonianza delle mode che ritornano: direttamente dal pleistocene ecco tornare peli sulle gambe.
Questa non é prerogativa solo delle lesbiche, ma sempre piú ragazze esibiscono i peli delle loro gambe con orgoglio e fierezza.
Peli un tempo rasati con un bilama che quindi ora crescono rigogliosi e ricci sulle belle e liscie estremità della gioventú. Che differenza c’é  ora tra le gambe di Nicole e  quelle di Mario? Ben poche.
Quindi si sarà meno attratti dalla prima o piú dal secondo? Mah..
Bisogna eliminare queste maledette differenze di genere!
Personalmente non so come reagirei davanti ad una bella gamba di donna pelosa e riccioluta…
In compenso ci salvano per fortuna le vere femminielle.
Loro si depilano per bene, hanno i pantaloncini cortissimi, sempre piú corti…timidamente camminano con le ginocchia un po’ chiuse, con quell’espressione sul volto di piccola e perenne scomoditá ( e non si capisce per cosa anche se forse lo so), l’immancabile borsetta e magari un pizzetto intorno alla bocca. Questi sono gli uomini.
I maschi.
I forti.
I virili.
Le colonne della terra.
Mi creda Sig. Blondet, ho “solo” 44 anni e sento che questo mondo non mi appartiene piú.
Non mi reputo un buon cattolico, anzi, forse non lo sono per niente, ma inizio a credere che il diavolo esiste e sia già qui tra noi. Per le legge fisica, mi corregga se sbaglio, non puó esserci una forza se non ve n’é un’altra opposta e contraria, quindi se il diavolo c’é e lo si vede chiaramente, dev’esserci per forza anche Dio.
..Mi chiedo solo che cosa stia attendendo per intervenire”.
Verrà, non c’è dubbio.  Un popolo così chiede di essere cancellato. Le rispondo ciò che ho  risposto ad un’altra lettrice, anche lei all’estero, che mi parlava degli altri super-laureati italiani che sta  incontrando:
“un  post doc  italiano  in fisica teorica ciellino, una post doc  in scienze politiche che ora fa la  volontaria all’università di Nottingham …parliamo della fuga  dei cervelli  –  e lui mi dice di guardare l’altra faccia della medaglia: stiamo esportando eccellenza italioana e  rendendo il mondo migliore”.
Vero,   forse questa “fuga dei cervelli”  dal porcaio Italia è volta dalla Provvidenza. Rispondo:  “…magari siete preservati perché, dopo il bagno di sangue, sarete voi che ritornerete a  ricostruire il paese”.
Sul  bagno  di sangue non occorre scomodare le profezie di Cornachiola, a cui apparve la Vergine alle Fontane.  Basta la semplice ragione,   come la sa usare ancora Roberto Buffagni:
Avviso: la pura esistenza di un “partito delle istituzioni” che usa le istituzioni come un partito (a fini politici di parte)
a) rende antisistemica, volens nolens, qualsiasi opposizione
b) everte le istituzioni. Trarne le conseguenze.
Buffagni a cui debbo, grato,  anche questo brevissima sentenza di Maurras:
«Le pays officiel et légal, qui s’identifie au gouvernement parce qu’il en retire l’aliment de sa vie, ce petit pays constitutionnel commence néanmoins à voir et à entendre l’émotion qui gagne le pays vrai, le pays qui travaille et qui ne politique pas. “Charles Maurras

1 commento:

  1. Su soggetti del genere,si era già espresso inequivocabilmente il vescovo di Palermo,sua "eccellenza"Corrado Lorefice: minano l'unità ecclesiastica e pastorale...quindi vanno a loro tolta la parrocchia,tolto l'8 per mille,sospesi a divinis e nel caso ci sia ostinazione a seguire e cosa ancor più grave a diffondere la Verità,scomunicati!!!Le direttive del "piadoso"di Santa Marta sono chiare:stroncare sul nascere chi non si adegua alla nuova chiesa del santo immigrato mussulmano(non scordiamocelo cari lettori,i cristiani perseguitati nelle terre dell'islam,beh...che crepino tutti).La soluzione per riparare a "tale atto sacrilego"è quella adottata dal "beneamato"Lorefice: organizzare un grigliata in cattedrale!!Solo così il loro padrone,cioè satana,potrà essere ripagato da si tale affronto.E C'E'ANCORA QUALCUNO CHE SOSTIENE CHE IN QUESTA CHIESA DEMONIACA BERGOGLIANA E' ANCORA PRESENTE NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO....ma ce si babbu agnone!!(per la traduzione chiedere a Lorefice vescovo di Palermo)

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.