ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 11 ottobre 2019

Chi di tromba ferisce..

Alessandro Meluzzi su Greta Thunberg e Papa Francesco dopo il Nobel: "I due trombati"



Politicamente scorrettissimo, ma dritto al punto. Si parla di Alessandro Meluzzi, che ha commentato a suo modo l'assegnazione del premio Nobel per la pace ad Abiy Ahmed Ali, premier etiope. Lo ha fatto su Twitter, con un fotomontaggio che non ha bisogno di spiegazioni. Già, perché la super-favorita per il Nobel era Greta Thunberg, ma non lo ha vinto. Altro candidato forte era Papa Francesco, e nemmeno lui ha vinto. Eccoci dunque al fotomontaggio, in cui si vedono il Pontefice e la baby-attivista svedese. E quest'ultima mostra a Bergoglio uno dei celebri cartelli che la hanno resa celebre in tutto il mondo. Ma in questo caso il cartello recita: "Hai visto come ci hanno trombato ai Nobel?". Cala il sipario.
Di seguito il tweet di Alessandro Meluzzi:


https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/13514325/alessandra-meluzzi-greta-thunberg-papa-francesco-due-trombati-premio-nobel-pace.html

Antonio Socci e l'attacco a Papa Francesco: "Eugenio Scalfari come Cristo, gliel'ha detto lui"

Continuano le rivelazioni di Eugenio Scalfari sulle personali (mis)credenze di papa Bergoglio. Ieri ha sganciato un' altra bomba. Prima il giornalista ha riassunto con parole sue un colloquio: «Chi ha avuto, come a me è capitato più volte, la fortuna d' incontrarlo sa che papa Francesco concepisce il Cristo come Gesù di Nazareth, uomo, non Dio incarnato. Una volta incarnato, Gesù cessa di essere un Dio e diventa fino alla sua morte sulla croce un uomo».


Fin qui si potrebbe glissare addebitando questa enormità all' impreparazione teologica di Scalfari, a scarsa memoria o a fraintendimento. Dopo però il Fondatore riporta un virgolettato, attribuendo a Bergoglio delle precise (ed esplosive) parole. In riferimento a certi episodi evangelici, il papa avrebbe detto a Scalfari: «Sono la prova provata che Gesù di Nazareth, una volta diventato uomo, sia pure un uomo di eccezionali virtù, non era affatto un Dio». Una simile affermazione è totalmente incompatibile col cattolicesimo: chi la pronuncia non solo non può più essere papa, ma nemmeno può dirsi più cattolico. È fuori dalla Chiesa.
Quindi i casi sono due. Se è vera Bergoglio deve semplicemente andarsene. Nel caso in cui la frase attribuitagli non sia vera, per la sua gravità, essendo fra virgolette, quindi addebitata direttamente a lui da uno dei più famosi giornalisti italiani, sul quotidiano più venduto del paese, il Vaticano ha il dovere di smentirla chiaramente, ammonendo Scalfari a non attribuire più al papa frasi virgolettate false ed eretiche. Invece ancora una volta in Vaticano fanno i furbi. Ieri il direttore della Sala stampa si è arrampicato sugli specchi dicendo che «le parole che  Scalfari attribuisce tra virgolette al Santo Padre durante i colloqui con lui avuti non possono essere considerate come un resoconto fedele di quanto effettivamente detto, ma rappresentano piuttosto una personale e libera interpretazione di ciò che ha ascoltato».
Ma come può essere «libera interpretazione» la negazione della divinità di Cristo attribuita a un papa fra virgolette? Si può "liberamente" attribuire un' eresia a un papa con un virgolettato non vero? Se uno intervista il Capo dello Stato e gli attribuisce una dichiarazione di guerra alla Francia che non è vera, il Quirinale se la caverà dicendo che quel virgolettato è «una personale e libera interpretazione» dell' intervistatore? No. Smentirà categoricamente.
Più di un miliardo di cattolici hanno il sacrosanto diritto di avere una smentita chiara o di sapere se alla guida della Chiesa c' è un signore che non professa (più) la fede cattolica. Invece il pastore se ne infischia del gregge. Dal 2013 si assiste a enormità sconcertanti e i fedeli che dissentono vengono insolentiti.
Nessun papa è mai stato così. Un teologo di fama mondiale come padre Thomas Weinandy, già membro della Commissione Teologica Internazionale, su The Catholic Thing in questi giorni ha scritto: «La Chiesa, nella sua lunga storia, non si è mai trovata di fronte ad una situazione come quella in cui si trova ora». Poi ha aggiunto: «Ciò con cui la Chiesa finirà, dunque, è un papa che è il papa della Chiesa cattolica e, contemporaneamente, il leader de facto, a tutti gli effetti pratici, di una chiesa scismatica. Poiché egli è il capo di entrambi, rimane l' aspetto di una sola chiesa, mentre in realtà ce ne sono due». Il teologo descrive la situazione come «scisma papale interno», perché «il papa, proprio come papa, sarà effettivamente il leader di un segmento della Chiesa che attraverso la sua dottrina, l' insegnamento morale e la struttura ecclesiale, è a tutti gli effetti pratici scismatico. Questo è il vero scisma che è in mezzo a noi e deve essere affrontato».
Secondo il teologo cappuccino, Bergoglio «vede l' elemento scismatico come il nuovo "paradigma" per la Chiesa futura. Così, nel timore e nel tremore» conclude il religioso «dobbiamo pregare che Gesù, come capo del suo corpo, la Chiesa, ci liberi da questa prova». Nella Chiesa ormai Bergoglio è vissuto come un flagello.
di Antonio Socci

Viganò chiede a Francesco una "risposta chiara" sulla divinità di Cristo



L’arcivescovo Carlo Maria Viganò insiste perché Francesco dia una “risposta chiara” alle domande che sorgono dal suo diniego della divinità di Cristo, come pubblicato dal giornalista Eugenio Scalfari.

Viganò ha detto a LifeSiteNews.com (10 ottobre) che la recente smentita del Vaticano non è sufficiente: “I Cristiani ci aspetta una risposta chiara dallo stesso Pontefice. È una questione troppo importante.”

Secondo Viganò, i Cristiani hanno “diritto” a una risposta simile in virtù del loro battesimo.

Dubbi sul fatto che Francesco creda nella divinità di Cristo sorgono dal fatto che non si inginocchia mai davanti a Santissimo Sacramento e dal documento di Abu-Dhabi in cui Francesco afferma che tutte le religioni sono egualmente volute da Dio, implicando che Cristo è semplicemente il fondatore di un'altra religione.

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MAURIZIO BLONDET e DIEGO FUSARO: Papa Bergoglio e il nuovo ordine mondiale. Quale rapporto?

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