ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 2 aprile 2012

Stiramenti..

S. Magister: una notizia con chiosa finale che denota spirito di parte.

Sandro Magister ha appena pubblicato il suo articolo (sul quale peraltro non appare la sua firma, ma tre asterischi) nel quale si annuncia:
Basta un clic per accedere a tutti i documenti della congregazione per la dottrina della fede, dal 1965 a oggi. Il più vecchio della serie, del cardinale Ottaviani, sembra scritto su misura per l'odierna disputa con i lefebvriani
Salto a piè pari il testo che potrete, volendo, consultare dal link. È evidente che Magister si serve della notizia sull'aggiornamento informatico per dare la sua personale interpretazione dello stesso. Infatti, poi presegue

Pejora sequentur

LE FATICHE TEOLOGICHE DI CARLO MARIA MARTINI ED I GAY. HA DATO DAVVERO IL MEGLIO ... NEL PEGGIO!



Pontifex.RomaNel libro "Credere e conoscere", dialogo tra Ignazio Marino eCarlo Maria Martini, edito da Einaudi, a quanto pare sembra che il Porporato abbia dato il meglio di sé ... nel peggio. Già l'incipit di copertina dice tutto: "La chiusura aprioristica della Chiesa e delle religioni, di fronte agli inevitabili cambiamenti legati al progresso della scienza e della tecnica, non è mai stata di grande utilità". Per il momento è doveroso essere dubbiosi, in quanto le indiscrezioni giornalistiche a buon mercato, spesso e volentieri, sono atti poco onesti commissionati da persone altrettanto inique, che fanno della notizia un collage a soli scopi economici. E' anche difficile, da laico, dover "parlar male" di un Cardinale, anzitutto perché questi dovrebbe essere un diretto successore degli Apostoli ed in secondo luogo perché un uomo che, da Consacrato, esprime posizioni contrarie al Magistero infallibile della Chiesa, purtroppo per lui si giudica da solo e si auto esclude ...
...  dalla Comunione di Grazia; a volte addirittura dalla stessa Comunione con Roma, ma ormai ci siamo abituati.
Ho letto qualche breve estrapolato del testo di sua Eminenza Cardinal Martini e, se gli estratti corrispondo al vero, non si può far altro che rimanere sconcertati.
Mi domando: ma è Cattolico?
Non spetta certo a me dirlo, dato che il dissenso dalle posizioni ufficiali della Santa Sede, sia direttamente che indirettamente, porta ad ovvie conclusioni; ecco perché, lo scrivo da anni, sembra essere giunto il momento di un nuovo Concilio Dogmatico, che ponga un freno alla deriva modernista, ossia eretico / protestante, che impazza in alcuni ambienti ed uomini di Chiesa, ma che in realtà sono ambienti ed uomini fuori dalla Chiesa di Roma e nessuno provvede ad avvisarli mediante scomunica od altri provvedimenti disciplinari drastici. Insomma il Codex Iuris Canonici parla chiaro.

"Aprite quella tomba"

I dubbi della famiglia Orlandi sull'inchiesta della procura di Roma
VATICANISTA DE LA STAMPA
A questo punto non esistono più alibi.  Sant'Appollinare non è Vaticano, ha chiarito il ministro dell'Interno. E allora perché la procura di Roma non apre il sepolcro del boss della Magliana, Renatino De Pedis? Forse è utile a questo proposito rileggere l'intervista concessa lo scorso luglio alla Stampa da Pietro Orlandi intitolata "In Vaticano le verità nascoste su Emanuela".

I sordi udranno?

MEDJUGORJE: LA VERA STORIA DI PADRE JOZO ZOVKO, FRATE DISOBBEDIENTE



Pontifex.RomaIl vescovo di Mostar, Ratko Peric, nella sua Omelia del 15 giugno 2006, di cui laSacra Congregazione per la Dottrina della Fede richiede la pubblicazione ai Vescovi in Visita “ad limina Apostolorum”, aveva affermato: «... in questa Chiesa locale di Mostar- Duvno esiste qualcosa come uno scisma: un gruppo di sacerdoti, dimessi dal Governo generale dei Frati minori dall’Ordine francescano, a causa della loro disobbedienza al Santo Padre, già da anni mantiene, in maniera violenta, più chiese parrocchiali ed uffici con l’inventario ecclesiastico. In tali parrocchie essi operano non solo illegalmente ma amministrano i Sacramenti sacrilegamente, ed alcuni anche invalidamente, come sono la Confessione e la Cresima, oppure assistono ai matrimoni invalidi». Tra questi Frati disobbedienti al Santo Padre e al Vescovo di Mostar vi è Padre Jozo Zovko. «Ancora oggi i medjugoristi, nella maggior parte dei casi in buona fede, affermano che la sospensione* di Padre Jozo non vi è mai stata e che si tratta solo di voci e di calunnie. (???) Molti, poi, non ne sanno addirittura proprio niente.

domenica 1 aprile 2012

"Veggenti" o abbienti?

MEDJUGORJE: I "VEGGENTI" OGGI E LE DURE MISURE DI BENEDETTO XVI. IN ITALIA TUTTO PASSÒ NEL SILENZIO!

Pontifex.Roma
Jakov, è l’unico dei sei "veggenti" che lavora, prestando la sua opera nell’ufficio parrocchiale. È coniugato dal 1993 con un’italiana, Annalisa Barozzi, e ha tre figli. Non ha più le apparizioni quotidiane, dal 1998, ma ne ha una all’anno, il 25 dicembre.Ivanka ha tre figli, essendosi sposata nel 1986 con Rajko Branko Elez, il cui fratello ha aperto un ristorante in un’ottima posizione, di fronte alla chiesa di Medjugorje. In quel locale lavora lo stesso Rajko. Ivanka ha smesso di avere le apparizioni quotidiane dal 1985 e ne ha una ogni anno il 25 giugno, anniversario “ufficiale” delle apparizioni. Mirjana si è sposata nel 1989: ha due figlie. Non ha più le apparizioni quotidiane dal 1982, ma ne ha una, il giorno 2 di ogni mese, in mattinata, e un’altra ogni 18 marzo. Vicka, sposata dal 2002, con due fgli, continua ad avere regolarmente le apparizioni. Marija è coniugata dal 1993 con l’italiano Paolo Lunetti; ha quattro figli e vive a Monza. Ha ancora le apparizioni quotidiane. In più, il 25 di ogni mese ha unmessaggio speciale per tutti i fedeli, che comunica alla Parrocchia di Medjugorje; quest’ultima poi lo divulga prontamente in tutto il mondo.
Ivan, sposato nel 1994 con Laureen Murphy, ex Miss Massachussetts, ha tre figli e ha ancora le apparizioni quotidiane. Vive da maggio a settembre a Medjugorje e il resto dell’anno a Boston negli Stati Uniti, ma i suoi familiari accolgono i pellegrini per tutto l’anno.
Anche le due "veggenti della seconda generazione" si sono sposate: Marijana, nel 1993, (e ben presto ha smesso di avere le sue locuzioni interiori) e Jelena, nel 2002, (ora vive a Roma col marito Massimiliano Valente).
Nei primi anni, Ivan dichiarava: «La Madonna, dalle prime apparizioni, ci ha proibito di ricevere denaro».
Ma nel 1994, Laurentin informa i suoi lettori del fatto che: «Ivan ha ora una bella casa nuova, che gli permetterà di vivere ospitando pellegrini, come già fanno Mirijana, Ivanka, Vicka e, presto, Jakov».

Lo sterminatore

IL CARDINALE C.M. MARTINI SI AUGURA UN'INVASIONE APOCALITTICA CHE FACCIA TABULA RASA DELL'ITALIA -    


di Il Recensore
Il cardinale Carlo Maria Martini ha di recente pubblicato un piccolo libro sulla figura del vescovo intitolato “Il Vescovo”, Rosenberg & Sellier, pp. 92, E. 8,50, 2012. Ne anticipava l’uscita il laicista Corriere della Sera del 22.1.2012 a p. 28, pubblicando alcuni brevi estratti dell’opera (sul tema dei “non credenti” e dei “poveri”) a fianco di uno sperticato quanto generico elogio della stessa da parte del neoeletto vescovo di Novara.
martiniTralasciamo il tema dei “non credenti”. Il cardinale, a quanto se ne sa, non ha mai convertito nessuno al Cattolicesimo né risulta essersi mai speso per la Missione e la Conversione degli infedeli alla vera religione. Veniamo invece al tema, anch’esso non propriamente nuovo, dei “poveri”. Le aperture del cardinale al “sociale” sono note, quasi quanto le sue esortazioni affinché la Chiesa adotti un atteggiamento più “aperto” nei confronti dell’odierna libertà nei costumi e senza escluderne le forme più variegate, per così dire. Nell’estratto pubblicato, egli non dice nulla di nuovo se non in una frase che, forse per la prima volta, mostra il tipo di realtà che a lui piacerebbe veder trionfare come soluzione radicale del problema della “povertà”. Il suo discorso muove dal concetto (nemmeno questo nuovo, lo troviamo già negli eretici medievali) che la Chiesa, per aiutare i poveri, dovrebbe vendere le tante opere d’arte che ha in eredità (come se l’arte sacra non manifestasse con il suo splendore la gloria e l’onore che si devono rendere al vero Dio e come se di quest’arte non si fosse nutrito il genio artistico del popolo italiano). Ma la Chiesa, prosegue, è considerata responsabile di questo “tesoro” artistico e non può alienarlo, anche se costa caro mantenerlo. Bisogna dunque che se lo tenga. Al cardinale, certo, piacerebbe vendere tutto.

Considerazioni finali sul "caso Livi"

Quei moralisti che relativizzano il dogma e assolutizzano la propria ideologia. 

Volentieri pubblico questa replica di Mons. Antonio Livi alla Lettera aperta di Enzo Bianchi
pubblicata su « Messainlatino.it » (prima pagina - seconda pagina).


La lettera aperta di Enzo Bianchi non fa che confermare l’intenzione di lui e del suo difensore d’ufficio, Marco Tarquinio, di ignorare la fondatezza delle mie critiche.
Io avevo voluto solo richiamare (vedi intervento) l’attenzione su un evidente caso pastorale, quello del millantato credito di un intellettuale che – per come vien presentato – molti considerano un monaco, un sacerdote e un teologo, mentre queste qualifiche, nei termini in cui vengo usate nella Chiesa cattolica, non gli appartengono.

Se il Real svende la Croce...

Il giornale sportivo Marca ha confermato che il Real Madrid ha accettato di eliminare la piccolissima croce che dal 1920 appariva sul suo stemma per evitare conflitti con la costruzione multimilionaria di un complesso turistico-sportivo nell'isola di Ras-al-Khaimah, una delle sette che formano lo stato degli Emirati Arabi Uniti, perché la religione ufficiale del Paese è l'islam.