ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 29 giugno 2015

Deorsum corda?

Ve lo avevo detto!


“Se l’attuale Pontefice continuerà nel modo in cui ha iniziato, dividerà la chiesa. Sta esplodendo tutto, la gente dirà che è impossibile che lui sia il Papa, e lo rifiuterà”. Era il 12 ottobre 2013 ed a dichiararlo, nel corso di una conferenza[1] a Kansas City (USA), era mons. Bernard Fellay. La luna di miele fra il mondo cattolico ed il papa argentino era però, in quel momento, un quotidiano idillio; un peana galattico; un infinito crescendo di consenso globale.

Illuminato d'immenso ?


IL CARDINALE PULJIC DIFENDE MEDJUGORJE: “NESSUN PECCATO DOVE SI PREGA”

Il Cardinale Vinko Puljic, Arcivescovo di Belgrado e autorevole membro della “Commissione Ruini”, l’organismo voluto negli anni scorsi da Benedetto XVI per fare definitivamente luce sulle presunte apparizioni della Vergine a sei “veggenti” di Medjugorje, ha accusato i media di manipolare e distorcere le affermazioni di Papa Francesco sulla “Madonna postina” o sui cristiani alla continua ricerca “di questo o quel veggente per sapere oggi alle 4 quale sarà il Messaggio della Madonna”, attribuendole faziosamente ai fenomeni di Medjugorje.

Il Cristo "concetto", non ideale!

Kasper: divorziati risposati ed eucarestia, il vescovo esamini i singoli casi


Card. Kasper
(©LaPresse)
(©LAPRESSE) CARD. KASPER

Il Cardinale lo ha proposto sul periodico tedesco Stimmen der Zeit. «Il monito a permanere nella verità di Cristo include l’altro, e cioè permanere nell’amore di Cristo»


Il cardinal Walter Kasper ha pubblicato nei giorni scorsi un ampio intervento sul periodico tedesco Stimmen der Zeit (Le voci del tempo) che ha per argomento il Sinodo di ottobre sulla famiglia, e in cui si tratterà anche del problema dell’ammissione o meno, e in che forma, dei divorziati risposati all’eucarestia. Il suo articolo si intitola: «Ancora una volta: ammissione dei divorziati risposati ai sacramenti?», e in esso il Porporato tedesco propone e aggiorna quella che ormai è nota come «proposta Kasper», e di cui si è parlato ampiamente nell’ultimo anno e mezzo.

domenica 28 giugno 2015

C.v.d. : preparano la Gospa 2

Il Segreto (la Madonna e il Vaticano) di Antonio Socci

Nei giorni scorsi su Medjugorje è scoppiata una guerra fra vaticanisti. Secondo alcuni di loro, mercoledì 24 giugno, si sarebbe tenuta l’assemblea plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede sul dossier Medjugorje e avrebbe deciso misure durissime. In sostanza una bocciatura della “soprannaturalità” degli eventi, il divieto per i veggenti di avere apparizioni pubbliche e di rendere noti i messaggi e il no alla richiesta di trasformare Medjugorje in santuario mariano.
Il giorno dopo un altro vaticanista smentisce tutto e scrive che in realtà il 24 giugno non si è tenuta nessuna plenaria della Congregazione per la dottrina della fede, perciò “nessuna decisione è stata presa” su Medjugorje. Tutto è rimandato all’autunno 2015 e, a quanto risulterebbe, le conclusioni della “Commissione Ruini” non erano così negative, specie sulle prime apparizioni.
Sennonché uno dei vaticanisti che aveva dato quelle notizie allarmanti ribatte che il cardinale Müller avrebbe già consegnato tutto il dossier e le proposte al papa a cui spetta la decisione finale.
Dunque la confusione è grande ed è pressoché impossibile capire quale sia la verità.

Anime belle contro belle anime

Rivelazioni private: davvero la Chiesa le considera non necessarie alla fede? Ecco la verità.

Laterano
La notizia, data da Papa Francesco durante la conferenza stampa sull’aereo di ritorno da Sarajevo, di un imminente pronunciamento sulle apparizioni di Medjugorje ha suscitato attesa e apprensione nei milioni di fedeli che sono certi della loro autenticità, costringendo i mezzi di comunicazione ad occuparsi dell’argomento. Abbiamo perciò letto e ascoltato pareri e giudizi, con varia cognizione di causa, non solo sul caso specifico ma in generale sulla considerazione in cui la Chiesa terrebbe le cosiddette rivelazioni private.
In particolare alcune affermazioni rese sia da laici, interrogati in qualità di esperti, sia da ecclesiastici, che esperti dovrebbero esserlo per davvero, hanno destato sconcerto e dubbio sull’effettiva utilità delle rivelazioni private in ordine alla fede e sulla valenza ad esse attribuita dalla Chiesa cattolica.
Ascoltando qualcuna di quelle belle anime che si sono espresse con somma dottrina, se fossimo dei buoni cristiani le vicende di Medjugorje non dovrebbero minimamente interessarci.

Colpi di mano

Come sarà la discussione al prossimo Sinodo dei vescovi? 

I lavori del Sinodo 2012
Foto: David Kerr / Catholic News Agency
Il fatto che i tre paragrafi più controversi della relatio Synodi, quelli che non avevano raggiunto il consenso sinodale, siano stati reinseriti così come erano nell’Instrumentum Laboris del prossimo Sinodo lascia comprendere che il dibattito su quei temi non solo non è concluso, ma sarà molto acceso.

Caccia all' untore secondo Manzoni ?

Il Venerdì di sangue e la cieca follia occidentale  

Non è finito il conteggio delle vittime, ma è già iniziata la penosa gara dei “distinguo” tra islamici cattivoni e islamici “moderati” (che però nessuno sa dire dove si trovino). Le terribili responsabilità della Chiesa. Possiamo ancora salvarci?

di Paolo Deotto
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zzmrtQuelli che, secondo alcuni che non nominiamo per carità cristiana, sono nostri “fratelli”, hanno degnamente festeggiato oggi il venerdì, dedicandosi all’attività nella quale eccellono: uccidere.
Dobbiamo qui fare l’elenco di quanto è accaduto in Francia, Kuwait, Tunisia, Somalia? Non credo. Le notizie non mancano e sono in continuo aggiornamento per completare l’unica cosa che si può fare “dopo”: la triste conta delle vittime. Comunque, i primi riferimenti on line li abbiamo desunti dal Corriere (quiquiqui e qui) e dall’Huffington Post (qui).
Il numero delle vittime, la ferocia dei comportamenti di questi scellerati, sono tragiche evidenze che parlano da sole e se nel mondo occidentale esistesse ancora un barlume di ragione, ogni governo si attrezzerebbe militarmente, anzitutto per porre sotto il più rigido controllo gli islamici presenti – e rimandarne il più possibile a casa loro – e poi per impedire con qualsiasi mezzo, ripeto “qualsiasi”, lo stillicidio inarrestabile di arrivi di “barconi”, nei quali è praticamente impossibile un’identificazione sicura di tutti gli occupanti.

Infami da schiacciare

Écrasez l’infâme