ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 31 luglio 2015

Via i crociati !

Multiculturalismo in crisi

La Svezia scopre in casa le guerre di religione tra profughi

Il vicedirettore dell'Ufficio migrazioni: "Non possiamo dividere i rifugiati secondo il credo religioso".

Un campo affollato di profughi siriani in Giordania
Roma. Vietato esibire la croce al collo, in catenine, ciondoli o pendagli più o meno lunghi. Vietato entrare nelle stanze adibite alla preghiera verso la Mecca. Vietato mettersi a sedere nelle aree comuni quando queste sono occupate dai fedeli all’islam. Non è un decalogo partorito dalle menti dei jihadisti impegnati nell’edificazione del Califfato nero né una lista di proibizioni che si potrebbe leggere su qualche muro di Mosul o d’ogni altro villaggio o cittadina della piana di Ninive caduta nelle mani di Abu Bakr al Baghdadi.

giovedì 30 luglio 2015

l’Ombra della nostra civiltà


L'OMBRA DELLA NOSTRA CIVILTA'
    Tarkovskij ha voluto mostrare l’Ombra della nostra civiltà e sollecitare una conversione. Il mondo moderno è una macchina impazzita che sta correndo senza guida né direzione e che sta trascinando l’intera umanità verso la catastrofe
 di F. Lamendola  


Tarkovskij ha voluto mostrare l’Ombra della nostra civiltà e sollecitare una conversione



Non è stato un filosofo, né uno scrittore, ma un regista cinematografico, il russo Andrej Arsen’evic Tarkovskij (nato a Zavraz’e, un villaggio situato a circa 400 km. a Nord-Est di Mosca, il 4 aprile 1932, e morto a Parigi il 29 dicembre 1986) a levare una delle voci più alte, lucide e drammatiche per richiamare gli uomini della civiltà moderna al pericolo mortale che incombe su di essa: non solo e non tanto quello dell’olocausto nucleare, ma soprattutto quello dell’annientamento morale, al quale non potrebbe non fare seguito, in un modo o nell’altro, anche quello fisico.

La feccia del mondo qual'é?

Siria, continua il calvario dei cristiani di Aleppo

Suor Maria Nazareth racconta come si vive ad Aleppo mentre è in corso l'offensiva di Al Nusra e dell'opposizione armata
Da circa cinque mesi una nuova terribile ondata di violenza si è scagliata su Aleppo, la città del nord della Siria che più di tutti sta pagando lo scotto della guerra. Una guerra che va avanti dal 2011 e che sembra destinata a non finire più.


Gli attacchi delle fazioni ribelli si susseguono, così come gli scontri con le truppe lealiste. I bombardamenti e gli attentati nei diversi quartieri della città continuano a mietere migliaia di vittime tra i civili. “Ci sono morti praticamente ogni giorno: purtroppo è diventata una cosa normale e per questo non fa più notizia” racconta suor Maria Nazareth, missionaria argentina della Famiglia Religiosa del Verbo Incarnato, appena tornata in Italia per una breve pausa dalla sua missione nella città siriana.

Pianeta B

Un altro mondo? Una probabilità su dieci milioni

C'è una Terra genella? Una probabilità su 10 milionibi
Sembra una scena di Contact, il film diretto nel 1997 da Robert Zemeckis e basato sull’omonimo romanzo di Carl Sagan (1934-1996), e invece è la pura verità. Il fantastiliardario 53enne russo Yuri Milner ha stanziato 100 milioni di dollari per finanziare in 10 anni il più grande progetto di ricerca degli alieni mai varato prima, il Breakthrough Listen. Solennizzato il 27 luglio negli augusti locali della Royal Society di Londra, dell’accordo beneficerà un pool blasonato: il noto fisico e cosmologo britannico Stephen Hawking, l’altrettanto britannico astronomo reale Martin Rees, il cacciatore statunitense di esopianeti Geoffrey W. Marcy (70 dei primi 100 scoperti portano la sua firma) e non ultimo l’americano Frank D. Drake, il fondatore di quel programma Seti che per statuto cerca gli extraterrestri dal 1974, ma che finora non ne ha visto nemmeno l’ombra. Il perché è ovvio: come dice, l’astronomo Seth Shostak (clicca qui), direttore del Centro di ricerche Seti, gli alieni sono lì, ma un complotto di politici ce li nasconde. Come trattenere allora qualche considerazione?

Caro 'l mè Toni sta' su alegher...

Cile, crollo Chiesa. Atei crescono
Uno studio relativo al 2014 dimostra che la Chiesa cattolica è passata dal 70 per cento delle dichiarazioni di appartenenza del 2006 al 59 per cento attuale. Atei e agnostici sono cresciuti dal 12 al 22 per cento. 


BioBioChile ha pubblicato nei giorni scorsi i dati più recenti relativi all’appartenenza religiosa dei cittadini del Paese.

Baratro spirituale

C'è una Chiesa che vuole le nozze gay e cattoliche
Provicazione in piazza san Pietro di una coppia gay
Già da tempo molti teologi, anche cattolici, cercano di sdoganare l’omosessualità, perché sia accettata dalla comunità credente come una forma legittima di amore. Naturalmente, questo discorso riguarda solo quelle persone omosessuali che si dicono credenti e che vorrebbero continuare a vivere come credenti nella comunità ecclesiale, senza rinnegare l’esercizio della loro omosessualità. Ecco le loro argomentazioni. Essendo la sessualità un potenziale carico di eros, è certamente importante che questo eros non decada nello sfruttamento dell’altro o nel dominio sull’altro, ma sia educato a diventare strumento di una relazione autentica. 

Strabismo

Saga di luoghi comuni sulla famiglia



La moderna famiglia “allargata”

Non vogliamo essere irriverenti, tutt’altro: è col massimo rispetto e con la dovuta deferenza che facciamo notare una piccola-grande curiosità, tratta dal “Messaggio del Santo Padre Francesco per la XLIX giornata mondiale delle comunicazioni sociali”, intitolato “Comunicare la famiglia: 
ambiente privilegiato dell’incontro nella gratuità dell’amore”.

Dàgli al complottismo..

Negazionismo e caso Williamson

FACE-wiliamson - Copia
Il “caso Williamson” fu un complotto per screditare il pontificato di Benedetto XVI – Richard Williamson era un professore inglese di lettere, nato nel 1940, mentre le bombe tedesche cadevano su Londra, in una famiglia anglicana; dopo essersi laureato a Cambridge, scelse di trasferirsi in Africa e insegnò per un certo tempo nel Ghana. In Africa venne a contatto con il giornalista e scrittore Malcolm Muggeridge (1903-1990), che si era convertito al cristianesimo dopo una vita da scettico e agnostico e che, nel 1969, aveva fatto scalpore pubblicando il libro-manifesto: «Jesus Rediscovered» (di lui ci siamo già occupati in un precedente articolo: cfr. «Nell’ebbrezza dell’uomo di farsi Dio la nemesi d’una intelligenza senza amore», pubblicato sul sito di Arianna Editrice in data 20/03/2013). Questo incontro esercitò un’influenza decisiva sul giovane professore, che, trentenne, si convertì a sua volta al cattolicesimo e volle entrare nel seminario di Ecône, in Svizzera, che l’arcivescovo francese Marcel Lefebvre aveva aperto poco prima, nel 1969, come parte della sua battaglia contro quelli che riteneva gli errori e le deviazioni, anche dottrinali, del Concilio Vaticano II e della stagione immediatamente successiva.