ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 29 febbraio 2016

Esperti nel tradire

Il tradimento dei politici “cattolici” e l’ideologia democristiana

In questi giorni, al Senato, politici, che pur si definiscono “cattolici” e che vorrebbero intercettare il voto dei cattolici, hanno spudoratamente tradito votando a favore di un disegno di legge che legittima la perversione sessuale, che offende la dignità della famiglia e dell’istituto matrimoniale e che aprirà inevitabilmente a scenari di ulteriore degradazione morale. E quel che è peggio è che costoro hanno difeso la loro scelta appellandosi alla realizzazione del “possibile”, laddove sul rispetto del “bene comune” non è mai legittimo alcun cedimento, “bene comune” che non può esistere senza il riconoscimento della legge naturale.

Zapping..

C'è Papa Francesco in tv ... si cambia canale!


Non ci piace la polemica perchè  non fa parte del deposito del genuino"repertorio" e "deposito" della devozione cristiana.
Non ci piacciono concettualmente le porte chiuse  con serrature speciali ed impianti di allarme  : nella mia regione, fino a pochissimo tempo fa,  lasciavano le chiavi sempre infilate sulle porta d'ingresso delle case dei paesetti.
Non mi piace tuttavia il martellante allineamento del Papa alle organizzazioni e ai potentati globalmente mondialisti che organizzano la tratta dei migranti, al 99/100 islamici, per lo più ragazzotti d' ottima salute e prestanza fisica che fanno tutto per  fede e per la diffusione dell'Islam in tutto il mondo.

Piace alla gente che spiace

Spotlight e la propaganda anticattolica

La chiesa ha deciso di farselo piacere, questo film che la dipinge come una mafia, ma seguire la logica del vittimismo non è un vero servizio alla carità. Orchi e pedofilia. Tutte le maschere di un racconto cinico e senza verità

Una scena de "Il caso Spotlight"
Spotlight”, da stasera nelle sale italiane, è un film ben fatto di violenta propaganda anticattolica e anticlericale. Racconta l’inchiesta giornalistica del team investigativo (Spotlight) del Boston Globe, che diede il via quindici anni fa alla grande campagna mondiale sulla pedofilia del clero, e mise in ginocchio la chiesa e il papato di Benedetto XVI di fronte ai fedeli e al mondo, fino all’abdicazione.

ARTICOLI CORRELATI Gli evangelisti della laicità L'arte di annoiare (al cinema) Peccati di stampaIl film travolge, commuove, convince con la grande tecnica emozionale del cinema, con il ritmo, con la verità indiscutibile delle maschere che si esprime nei dialoghi, nella recitazione e nel montaggio. La verità sulla pedofilia dei preti però non c’entra. E non c’entrano la giustizia e la misericordia.

Traviso, ergo sum.

Una pastorale anti pastorale

pastorale
Chi scrive sa perfettamente che il Papa è puntualmente e sistematicamente travisato dai media, e che i suoi discorsi sono sempre riportati in modo tendenzioso e in maniera intellettualmente disonesta da giornali, televisioni, etc. Sono anche ben conscio del fatto che, se uno va a controllare i discorsi nella loro integrità e non nel taglia e cuci con cui sono pubblicati dalla stampa, se ne può ricavare un testo compatibile con la dottrina cattolica. Questo a parole. 
Ma i fatti mostrano che il Papa si lascia tranquillamente travisare dai media, e nonostante ciò avvenga sempre ad ogni cosa che dica, non fa nulla per farsi capire, per disambiguare, per dire “no, guardate che non state capendo nulla di ciò che dico”. Niente di tutto ciò, né da parte del Papa né da parte della Curia Romana o di qualche organismo della Santa Sede, che almeno alzi il sospetto che la stampa sta prendendo in giro tutti. 

domenica 28 febbraio 2016

Stesso metodo..?

Aspettando l’abbraccio con il Vaticano, in Cina si demoliscono le croci

Millesettecento simboli cristiani abbattuti dal 2013. La difficile riconciliazione tra Pechino e la S.Sede

Anche la croce che svettava sulla chiesa di Zhuangyan, a Wenzhou (Cina orientale) è stata abbattuta
Roma. Anche la croce che svettava sul tetto della chiesa di Zhuangyan, a Wenzhou (Cina orientale) è stata abbattuta, due giorni fa. L’ordine è giunto dalle autorità della vasta provincia del Zhejiang, che in un anno e mezzo hanno disposto la demolizione di circa millesettecento simboli cristiani, considerati “vistosi”. La conferma è stata data dall’agenzia Ucan, come scrive AsiaNews, il portale del Pontificio istituto missioni estere. Di croci “ce ne sono troppe”, aveva detto il segretario del Partito comunista di Wenzhou, preoccupato dallo skyline cittadino, a suo dire “deturpato”.

La luna nel Pozzo?

A che punto è il dialogo con i lefebvriani?

Intervista con Mons. Guido Pozzo,
Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei25 febbraio 2016



Intervista condotta da Luca Marcolivio per conto dell'Agenzia Zenit

Molto si è parlato in questi anni del sofferto riavvicinamento alla Chiesa di Roma, da parte della Fraternità San Pio X, fondata da monsignor Marcel Lefebvre. La remissione della scomunica ad opera di Benedetto XVI non cancella ancora la posizione irregolare in cui versano i lefebvriani.
Permane, infatti, la loro mancata accettazione della liturgia Novus Ordo, dell’ecumenismo e della libertà religiosa, tuttavia l’ulteriore apertura avanzata da papa Francesco – che, in occasione del Giubileo, ha sancito la validità della ricezione dei sacramenti della confessione e dell’unzione dei malati amministrate dai sacerdoti lefevriani – rappresenta un nuovo passo avanti verso il riconoscimento canonico.
Per conoscere più da vicino la situazione attuale della Fraternità San Pio X, ZENIT ha intervistato monsignor Guido Pozzo, segretario della Pontificia CommissioneEcclesia Dei, istituita nel 1988 da San Giovanni Paolo II, con il precipuo scopo di avviare un dialogo con i lefebvriani, per giungere un giorno alla loro piena reintegrazione.

E' infatti evidente

Cari fratelli massoni 





Con questo titolo, il 14 febbraio scorso, è apparso sul foglio domenicale de Il Sole 24 Ore un articolo di tale Gianfranco Ravasi, che risulta essere lo stesso Ravasi che, sempre su Il Sole 24 Ore, pubblicò nel 2005 l’articolo intitolato “Non è risorto, si è innalzato”, a proposito delle “teorie” sulla Resurrezione di Cristo; quest’ultimo articolo e le dispute che ne sono derivate sono tuttora reperibili su internet, con particolare riferimento al sito Disputationes theologicae.

Forse è proprio per i suoi discutibili meriti divulgativi che Benedetto XVI lo volle, nel 2007, ancora monsignore, alla presidenza del Pontificio Consiglio per la Cultura, elevandolo per la bisogna alla dignità di arcivescovo e creandolo cardinale nel 2010.
Un principe della Chiesa di marca ratzingeriana, quindi, distintosi, tra l’altro, per aver diretto il noto “Cortile dei Gentili”, altra creatura eterodossa tanto cara a Ratzinger e ancor più ai laici anticattolici.
Ovviamente, papa Bergoglio lo ha confermato nei suoi incarichi, sperando forse che i meriti del cardinale possano aiutarlo nell’opera di demolizione della Chiesa. E Ravasi sembra non deluderlo, venendo fuori con questo articolo sulla Massoneria.

Unicuique suum


Bohemian club: il lato oscuro della politica e della società “laica”


BOHEMIAN CLUB:
IL LATO OSCURO DEI POTENTI. ECCO CHE COSA FANNO I POTENTI DEL
MONDO ALL’INSAPUTA DEI LORO POPOLI
(con video girato nel 2000)
Negli ultimi tempi in particolar modo siamo invitati costantemente ad accettare la società laica per una sana convivenza con gli altri cittadini del globo: qualsiasi persona che esprime un qualche sentimento religioso (specie se cristiano) viene bollato come medievale, oscurantista ecc. Ma siamo sicuri che la società che vogliono costruire sia di tipo laico? A quale fede appartengono coloro che tirano le redini di finanza, politica, e il resto della nostra classe dirigente?