Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
domenica 26 giugno 2016
La mancata accettazione dei voleri della Madre di Dio
LA MELA ROSSA
Il cammino della Chiesa è stato sempre contrassegnato da assidue persecuzioni sublimate dalla testimonianza ablativa mai interrotta nel corso dei secoli. Il trionfo della fedeltà a Cristo è stato confermato dal sangue dei martiri, dalle conversioni e dalla progressiva affermazione del cattolicesimo. Il riferimento ai cristiani d’Armenia martirizzati un secolo fa dagli Ottomani non può non risentire di valutazioni individuabili nelle motivazioni ora espresse. Quasi due milioni furono le vittime. Il Parlamento tedesco, approvando in questi giorni la mozione che definisce genocidio la soppressione degli Armeni, è incappato nelle ire del governo turco che ha considerato errore storico la valutazione dei fatti. In realtà da sempre la Turchia ha negato l’olocausto della minoranza cristiana decimata tra l’indifferenza delle maggiori potenze europee allineate, nella circostanza, alla politica imperialista ottomana. Tutti avevano compreso il dramma degli Armeni ma nessuno osò intervenire.
Il monito dimenticato
Cosa dobbiamo sapere sul genocidio armeno, una delle cospirazioni massoniche più diaboliche della storia
Chiarezza sul genocidio armeno
Ruolo della massoneria nella genesi del movimento sovversivo dei
"Giovani Turchi" e nel massacro di oltre un milione e mezzo di
cristiani armeni ►Video in allegato
di Sergio Basile
Premessa
Erevan, Salonicco, Istanbul – di Sergio Basile – Nel 1899, Monsignor Henry Delassus, uno dei più grandi autori anti-massonici di sempre, in "L’Américanisme et la Conjuration antichrétienne “ scriveva:
"Esiste una congiura anticristiana che lavora, tramite rivoluzioni e guerre, ad indebolire e, se fosse possibile, ad annichilire, le nazioni cattoliche, per dare l’egemonia a quelle protestanti,come l’America, la Germania e la Gran Bretagna” (1).
Il monito di Monsignor Delassus, sia pur attualissimo, sembra esser stato curiosamente dimenticato, La scena mondiale – religiosa, ma anche economica, monetaria e sociale, in valore assoluto - è dominata da uno strano indifferentismo, nonché da almeno quattro espressioni chiave, quali ecumenismo religioso, globalizzazione mercatista, unioni e interdipendenze bancarie e cosmopolitismo anti-nazionale: elucubrazioni anacronistiche, frutto di un'unica, formidabile, quanto tenebrosa mente che vorrebbe coagulare, in un unico addensato, il pensiero e l'azione delle nazioni e dei potentati (2). Sono questi gli acerbi frutti della modernità, "primizie" che mal si sposano con quella doverosa ricerca della "verità unica" che il cristiano dovrebbe proporre coraggiosamente e difendere dinanzi ai propri interlocutori: l'incarnazione, morte e risurrezione di Gesù Cristo, Nostro Signore. Una verità (la più documentata di ogni tempo) da sempre tanto cara al popolo armeno e inconciliabile con i bizzarri tentativi dei nemici di Cristo, di relativizzare la storia ed annacquarne gli orrori, in nome dell'indifferentismo (anti-cristiano e massonico). Oggi vi è il tentativo, sempre più evidente, di riscrivere a proprio piacimento la storia del "Secolo Oscuro", sulle ceneri del Cristianesimo (unica religione rivelata della storia), snaturando le dinamiche storiche dei fatti ed occultando i reali mandanti dei genocidi.
(2) Ciò nel nome di un relativismo (massonico) che vorrebbe far capitolare tutto in un'unica religione mondiale, sotto il tetto di un "unico dio". N.B.. L'ecumenismo religioso, come insegna Mons. Delassus, è una delle frecce più velenose della faretra del mondialismo massonico. Cfr.: "L’Américanisme et la Conjuration antichrétienne “.
Il troll dell' Avvenire
L' 'Avvenire' di domenica 26 giugno offre lo spunto per diverse riflessioni sul suo concetto di democrazia a geometria variabile
Oggi è domenica, fa un gran caldo, ma c’è una tradizione che non può morire: il tè delle cinque. In attesa della magica bevanda (c’è chi da giovedì la sorseggia solo amara), eccoci a parlare naturalmente di un tema britannico. E così, sfogliando le pagine di ‘Avvenire’ di oggi 26 giugno 2016…
PRIMA PAGINA
Subito un piccolo passo indietro, per riandare alla prima pagina di ieri, sabato 25 giugno, dominata dal grande titolo: “Autogol britannico, la Ue si scuote” e in secondo piano, con grande foto, “Il Papa in Armenia: il genocidio inaugurò le catastrofi del ‘900”. Poi, fino a pagina 13 ( salvo la seconda) solo Gran Bretagna e dintorni; pagine 14 e 15 riservate al Papa in Armenia.
Riprendiamo in mano l’ ‘Avvenire’ di oggi, domenica 26 giugno. In prima pagina l’evidenza maggiore è data ancora alla Gran Bretagna, con il grande titolo: “Brexit, voglia di tornare”. Medaglia d’argento come per il giorno precedente al Papa in Armenia (“La memoria fonte di pace”. Poi, fino a pagina 11 (salvo la terza) solo Gran Bretagna e dintorni, pagine 14 e 15 riservate al Papa in Armenia (… e speriamo che, perseverando in tale scelta editoriale, ‘Avvenire’ non abbia urtato la nota suscettibilità di Santa Marta).
Difficile incasellare papa Francesco?
Per la seconda volta in tre giorni papa Francesco ha qualificato come "genocidio" lo sterminio degli armeni ad opera dei turchi, un secolo fa.
Lo ha fatto nella dichiarazione comune da lui sottoscritta oggi, domenica 26 giugno, assieme al patriarca e catholicos della Chiesa apostolica armena Karekin II.
E lo ha fatto riprendendo tale quale la formula adottata nel 2001 in una precedente dichiarazione comune tra Giovanni Paolo II e lo stesso Karekin II, successivamente citata anche da Benedetto XVI:
"Lo sterminio di un milione e mezzo di cristiani armeni, che generalmente viene definito come il primo genocidio del XX secolo".
Necesse non est
Medjugorje, 35 anni di apparizioni
Non si ferma l'invasione dei fedeli
Medjugorje, 35 anni di apparizioni
Non si ferma l'invasione dei fedeli
Non si ferma l'invasione dei fedeli
Decine di migliaia di pellegrini, provenienti da numerosi paesi, europei e del resto del mondo, sono oggi a Medjugorje e molti stanno ancora arrivando al «Santuario della Regina della Pace», non pochi a piedi o scalzi, per le celebrazioni del 35esimo anniversario della prima apparizione della Madonna a sei bambini del posto, la cui veridicità il Vaticano non ha mai riconosciuto.
Necesse est!
Il dogma cattolico "Fuori dalla Chiesa non c'è salvezza"

Oggi molti mettono in dubbio il fatto che la Chiesa Cattolica sia strumento necessario di salvezza. Ci si chiede: davvero è necessario essere cattolico per salvarsi? E’ mai possibile che fuori della Chiesa non ci sia possibilità di salvezza?
In realtà queste perplessità nascono dal fatto che siamo in piena cultura relativista (non deve esistere nessuna verità assoluta) e soggettivista (ognuno può crearsi la verità che vuole).
Invece la dottrina cattolica parla chiaro. Prendendo il Magistero nella sua interezza, la Chiesa si presenta come assolutamente necessaria per la salvezza di ogni uomo.
Sui generis ?
Che tipo di “dimissioni” sono quelle di Benedetto XVI?
24 giugno 2016, San Giovanni Battista
Abbiamo ricevuto il seguente testo:
Cara Redazione di Disputationes Theologicae,
ho letto la conferenza di Mons. Gänswein del 21 maggio scorso sulle “dimissioni” di Benedetto XVI. Che cosa dobbiamo pensare di un testo del genere? Chi è il Papa ? Sono inquieto per la Chiesa e prego incessantemente per questa situazione che mi sembra incomprensibile e quasi apocalittica.
Vi ricordo tutti nel Rosario Cesare Bin
Ringraziamo il lettore Cesare Bin per aver scritto alla nostra Redazione. Fermo restando che sulla legittimità dei Pontificati solo la Chiesa ha diritto a pronunciarsi in maniera dirimente, resta giusto interrogarsi sulla natura e le circostanze di un atto “eccezionale”, soprattutto se esso appare difficilmente inquadrabile in un contesto teologico e canonico finora noto. In attesa che la Storia ci offra ulteriori dati, risponderemo proponendo alcune riflessioni, che evidentemente - vista la complessa e delicata materia - rimangono suscettibili di rilettura anche in funzione dei futuri pronunciamenti ufficiali dell’autorità ecclesiastica.
“Wanted”
Il prete ormai è un “mostro”: mai più da solo con bimbi
Decisione drastica della diocesi di Montreal, in ginocchio per cause milionarie per abusi su minori. Sacerdoti, catechisti ed educatori non potranno stare da soli con i bambini. Dovrà sempre esserci un testimone. Così addio a confessione e direzione spirituale. Il vescovo si piega alla caccia alle streghe e alla paura.
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