ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 17 luglio 2016

Mejo er vero Zar

           

    Isis, abbiamo sottovalutato Putin
Nel 1993 la vita di Vladimir Putin cambia. Scoppia un incendio nella sua dacia, sua moglie rischia di morire e lui si salva per un soffio. Vede la morte in faccia, cerca un senso alle cose della vita e lo trova in Dio. Comincia così un periodo di avvicinamento e infine il ritorno al cristianesimo ortodosso.
La sua conversione non è un fatto da sottovalutare per comprendere la sua visione politica.

Zar de noantri

Lombardi addio. In Vaticano c'è un nuovo viceré della comunicazione

viganò
Con il suo ultimo motu proprio sulla separazione delle funzioni di amministrazione da quelle di controllo, papa Francesco ha tarpato definitivamente le ali al cardinale George Pell, che la stampa anglofona – a lui tuttora favorevole – aveva insignito dell'epiteto di nuovo "zar" delle finanze vaticane.
Ma se la stella del prefetto della segreteria per l'economia sembra ormai offuscata, nel firmamento vaticano brilla sempre di più quella del prefetto dell'altra nuova segreteria, quella per le comunicazioni.

Chi dovrebbe parlar chiaro?

Nizza? Colpa dei preti

Inutile prendersela con i politici per l'attentato. Cardinali, teologi e Papa dovrebbero parlare chiaro
Colpa dei politici? No, colpa dei preti. Pur con tutta la mia personale, aristotelica disistima verso i politici democratici, non posso pretendere nulla da François Hollande. Non l’avete forse visto in faccia? Non l’avete guardato bene quel parruccone, quel tinto? Sarebbe come pretendere dal Luigi XVI dipinto da Callet, sepolto vivo sotto gli ermellini, di fermare i forconi della Rivoluzione Francese che di lì a poco si sarebbero presentati sotto la sua finestra.

L’intelligence? Non sarà mica intelligente pensare che l’intelligence possa pedinare sei milioni di maomettani francesi, cinque milioni di maomettani tedeschi, un milione e mezzo di maomettani italiani…

Parte incivile

Il lungimirante don Vinicio e il razzismo che non c'è                                        Don Vinicio Albanesi si è costituto parte civile contro l’italiano che ha ucciso a Fermo il nigeriano immigrato. Lì per lì aveva sposato la tesi razzista, ma poi la ricostruzione dell’aggressione ha dimostrato che e cose sono andate in modo diverso. Insomma, a certi pregiudizi il sacerdote pare non voler rinunciare. 


Il tango allunga la vita?.. Deus avertat!

(a cura Redazione "Il sismografo")


(Luis Badilla - ©copyright) La principale debolezza gastronomica di Papa Francesco? "I brownies". E' una persona che va a letto tardi? "No, non fa le ore piccole. Si alza molto presto e canta il tango. Gli piace molto. Mentre si fa la barba ascolta musica e canta il tango. Ada Falcónè la sua cantante preferita (Ndr: la chiamavano l'Imperatrice del tango e morì a 97 anni). Fa la 'siesta' (sonnellino pomeridiano) perché dice che è come vivere l'alba due volte. Riposa 45 minuti ogni giorno, tra le 15 e le 15.45.  A quell'ora Padre Jorge scompare!"

Era un riformatore, come lui?

(Riccardo Maccioni) Una frase perentoria, inequivocabile, persino ruvida nella sua chiarezza. «Io credo che le intenzioni di Martin Lutero non fossero sbagliate: era un riformatore ». E ancora: la Chiesa di allora «non era proprio un modello da imitare, c' era corruzione, mondanità, attaccamento ai soldi e al potere. Per questo lui ha protestato ». Il 26 giugno, sul volo che lo riportava a Roma dall' Armenia, il Papa ha parlato del suo prossimo viaggio 'ecumenico' in Svezia, proponendo una lettura storica della Riforma, di cui nel 2017 ricorrono i 500 anni.Un' interpretazione, che senza negare le differenze né sminuire le tragiche conseguenze prodotte dalla frattura nel cristianesimo d' Occidente, offre un deciso sostegno al dialogo. Per dirla in altro modo, la storia, i fatti, non possono essere cancellati, però si può trarne insegnamento. Cancellare i veleni che si portano dietro, ammettere le colpe, è un deciso passo avanti sulla strada del risanamento, nel senso della purificazione della memoria, sulla via della comunione. Significa impegnarsi in quel cammino che ha portato la ricerca cattolica del XX secolo a non considerare più Lutero semplicemente come 'l' eretico' colpevole della divisione ma a riscoprirne il fervore religioso e l' intensa vita di preghiera. Passo successivo, figlio soprattutto del confronto sistematico con Tommaso d' Aquino, è la volontà di comprendere meglio la teologia di Lutero collocandola pienamente nel suo contesto storico e spirituale. Una visione d' insieme, un' analisi interpretativa in cui si colloca anche l' ultimo libro del cardinale Walter Kasper.

«Non si pensa quanto costa»..

In Sanguine Agni
La Santa Chiesa è nata nel Sangue di Cristo e lo custodisce in sacro deposito. I più grandi Santi sono stati tutti devoti, amanti e predicatori appassionati di questo Preziosissimo Sangue che ci ha redento e, attraverso i Sacramenti, ci purifica e santifica.
«Tesoro preziosissimo, incomparabile sono le stille del Sangue di Cristo», dice San Bonaventura. Michelangelo, sul braccio della croce d’una delle sue meravigliose Pietà, scrisse: «Non si pensa quanto costa».
Dalla meditazione assidua sulla Passione di Cristo nasce l’amore a quel Sangue preziosissimo che, versato goccia a goccia fino alla feccia, ha operato la nostra Redenzione. La verità della croce, e del Sangue che la bagna, dà alla vita spirituale di ogni cristiano, e alla vita religiosa in particolare, un carattere sacrificale, come partecipazione all’immolazione che Cristo fece di Sé sul Calvario. 

Aghios Theologos

                    “PIÙ MADRE DI TUTTE LE MADRI”

Efeso era città antichissima sulla costa ionica dell’Asia Minore, centro dei commerci mediterranei. Oggi vi sorge un villaggio dallo strano nome, Ayasoluk. Sotto il nome turco si nasconde quello greco di Aghios Theologos, cioé il Santo che parla di Dio, riferito a San Giovanni apostolo ed evangelista, che lì svolse la sua missione di Vescovo fino a quando lo lasciarono in libertà. Con lui visse Maria, Madre di Gesù. Una sola persona. Efeso nel 430/31 d.C. fu sede di un illustre Concilio ecumenico che penetrò Gesù intimo, ancora più a fondo di quello di Nicea (325 d.C.). All’inizio del V secolo a Costantinopoli sedeva il Vescovo, il monaco Nestorio, zelante e ardente, ma nella sua predicazione vi era un punto gravemente critico. Egli diceva che «il Figlio di Dio e Gesù di Nazareth sono due persone distinte. La prima viene da Dio. La seconda, chiamata Gesù, viene solo da Maria». Maria secondo Nestorio è soltanto madre di un uomo che ospitava la divinità. Pertanto, sempre secondo costui, Gesù non è Figlio di Dio, ma solo figlio di Maria: una falsità enorme, abissale.