Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
domenica 23 ottobre 2016
Prepararci alla grande battaglia
Il Piano strategico per destabilizzare l'Europa
Lo stolto pensa che non c'è Dio (Salmo 13), ma…
di Patrizia Stella / Redazione Qui Europa
Lo stolto pensa che non c'è Dio…
Bruxelles, Washington, Roma - di Patrizia Stella - Siamo così travolti da una valanga di fatti negativi, alcuni veri, altri falsi o gonfiati o ridicolizzati, che si è come frastornati e si rischia di continuare a saltare inutilmente di qua e di là come pazzi per tamponare le continue e numerose falle che vengono aperte dai distruttori dell'uomo, della nostra libertà e della nostra fede, mentre costoro se ne fanno beffe di tutto e ci ridono dietro. Se ne fanno beffe del nostro impegno per la famiglia e la vita, contro il gender nella scuole, contro la corruzione degli innocenti e dei piccoli; se ne fanno beffe dei nostri diritti di cittadini, delle nostre proteste per difendere casa, lavoro, territorio, patria e famiglia dagli invasori che arrivano ben pasciuti da ogni parte del mondo per soggiogarci…. aspettiamo ancora per poco e poi.. ci sentiremo. Se ne fanno beffe di calpestare la cultura, la promozione umana, la meritocrazia per assegnare premi NObel che ormai valgono come la carta igienica ai distruttori dei valori primordiali che si inchinano davanti ai poteri occulti e satanici per rimanere sempre a galla nella società.
Uno spettro si aggira per il Vaticano
di Goffredo Pistelli
Si potrebbe dire, parafrasando Karl Marx, che uno spettro si aggira per il Vaticano: il dissenso. Parrebbe impossibile, di fronte al pontefice che gode del più vasto consenso mediatico di sempre, ossia Francesco, che ci si preoccupi dei suoi pochi e isolati critici, ma così è. Un sentimento còlto e interpretato dai vaticanisti di punta de La Stampa, quelli che col sito Vatican Insider, tradotto in cinese e arabo, sono i più appassionati sostenitori del Bergoglio-pensiero.
Qual è il « nemico
Il nemico si trova dappertutto e in mezzo a tutti; sa essere violento e subdolo. In questi ultimi secoli ha tentato di operare la disgregazione intellettuale, morale, sociale dell’unità nell’organismo misterioso di Cristo – Magistero del Venerabile Papa Pio XII

DISCORSO DI SUA SANTITÀ PIO PP. XII
AGLI UOMINI DI AZIONE CATTOLICA
NEL XXX° DELLA LORO UNIONE
Domenica, 12 ottobre 1952
.
Nel contemplare questa magnifica adunanza di Uomini di Azione Cattolica, la prima parola che viene alle Nostre labbra é di ringraziamento a Dio per averCi fatto dono di un così grandioso e devoto spettacolo; poi, di riconoscenza a voi, diletti figli, per averlo voluto attuare dinanzi al Nostro sguardo esultante.
Noi ben sappiamo quali minacciose nubi si addensano sul mondo, e solo il Signore Gesù conosce la Nostra continua trepidazione per la sorte di una umanità, di cui Egli, Supremo Pastore invisibile, volle che Noi fossimo visibile padre e maestro. Essa intanto procede per un cammino che ogni giorno si manifesta più arduo. mentre sembrerebbe che i mezzi portentosi della scienza dovessero, non diciamo « cospargerlo di fiori », ma almeno diminuire, se non addirittura estirpare, la congerie di triboli e di spine che lo ingombrano.
Di tanto in tanto però — a confermarCi in questa trepida ansia — vuole Gesù nella sua bontà che le nubi si squarcino e appaia trionfante un raggio di sole; segno che i nembi anche più oscuri non distruggono la luce, ma soltanto ne nascondono il fulgore.
Prima e dopo
Dov'è il senso della nostra religione cattolica?
Predica di S.E.Mons.Marcel Lefebvre sul tema: LA FEDE CATTOLICA PRIMA E DOPO IL CONCILIO VATICANO II. (Rimini, 10 mazo 1985).
Taci e muori!
Il vuoto in una stanza: se il vescovo smette di insegnare all'uomo la verità su vita e morte
All'ospedale di Parma l'Asl e le università hanno creato la stanza del silenzio: un luogo in cui meditare sul dolore e la morte ma senza simboli religiosi, per dialogare con tutti. E in prima fila, tra gli entusiasti, c'è la diocesi. Che ha abbandonato l'insegnamento sulle verità della vita e della morte, unendosi al coro degli epigoni della religione mondiale 2.0 e gettando alle ortiche il criterio oggettivo con cui leggere la realtà attraverso gli occhi della fede.
Una forma di arroganza?
CHIESA PERSEGUITATA MISSIONARIA
Perseguitata e missionaria: così è sempre stata la Chiesa di Cristo. I cristiani dei nostri giorni se ne sono dimenticati? da bravi cristiani ecumenici e dialoganti hanno smesso di parlare: si sono autocensurati
di Francesco Lamendola
La Chiesa di Cristo non è sorta per approvare quel che fa il mondo, ma per annunciare il Vangelo, ossia la necessità della conversione. Fin dai suoi primordi, è stata perseguitata ed è stata missionaria. Gesù Cristo, nel suo ultimo discorso ai discepoli, poche ore prima di essere arrestato, processato e giustiziato, lo aveva preannunciato e lo aveva raccomandato: Andate in tutto il mondo e annunciate il Vangelo; e: Io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi; se hanno ascoltato me, ascolteranno anche voi, e se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi.
A quanto pare, i cristiani dei nostri giorni se ne sono dimenticati. Lo ricordavano bene fino a una o due generazioni fa; ora si direbbe che non lo sappiano più; peggio ancora: si direbbe che vogliano piacere al mondo, ai suoi poteri, alla sua mentalità, e che non abbiano più troppa voglia di annunciare il Vangelo, cioè di esser missionari, perché ciò sembra ad alcuni di loro – i soliti teologi neomodernisti e i soliti preti e vescovi progressisti della neochiesa – una forma di arroganza o, quanto meno, d’indelicatezza e scarso rispetto per le altre religioni. In nome del relativismo e di una malintesa uguaglianza fra tutte le fedi, che si traduce in una loro sostanziale equivalenza (cosa evidentemente assurda e impossibile, anche secondo il più elementare buon senso; ma quei signori, nella loro raffinata intelligenza e con tutta la loro sofisticatissima cultura, paiono non essersene accorti), si direbbe che il cristiano, per essere “rispettoso”, “aperto” e “tollerante”, e per far dimenticare le vergogne passate, vere e presunte, dalle Crociate all’Inquisizione, debba astenersi dal predicare il Vangelo, dall’essere missionario.
La bufala aveva ragione.
ROMA CAPUT ISLAM


Roma, La moschea più grande d'Europa
Parte da lontano la conquista islamica dell’occidente (ex)cristiano. Parte dalle sconfitte di Poitiers (732), di Lepanto (1571) e di Vienna (1683) e non già come risposta armata ma come invasione astutamente mascherata da fenomeni migratorî prodotti – così proclamano gli slombati, ipocriti e molluschi massmedia - da guerre e da fame.
Invasione programmata e messa in atto da quella minaccia, che l’imbecillità della rete europeo/americana ama ironicamente definire “bufala”, bandita per bocca del defunto presidente algerino Houari Boumedienne che, nel 1974 presso l’ONU e più tardi, nel 1982 durante il vertice arabo di Lahore, annunciò una futura invasione di milioni di uomini, dall’Africa e dal M. O. verso l’Europa, e non in rapporti di amicizia ma animati da cruda voglia di conquista tramite il ventre delle loro prolifiche donne e in nome del Corano.
Sarà, forse, una bufala come lo furono i noti “Protocolli dei Saggi di Sion” ma, intanto, ciò che la bufala prediceva ed annunciava si è, oggi, completamente, nella stessa articolazione, avverato. La bufala, cioè, aveva ragione.
Roma, La moschea più grande d'Europa
Parte da lontano la conquista islamica dell’occidente (ex)cristiano. Parte dalle sconfitte di Poitiers (732), di Lepanto (1571) e di Vienna (1683) e non già come risposta armata ma come invasione astutamente mascherata da fenomeni migratorî prodotti – così proclamano gli slombati, ipocriti e molluschi massmedia - da guerre e da fame.
Invasione programmata e messa in atto da quella minaccia, che l’imbecillità della rete europeo/americana ama ironicamente definire “bufala”, bandita per bocca del defunto presidente algerino Houari Boumedienne che, nel 1974 presso l’ONU e più tardi, nel 1982 durante il vertice arabo di Lahore, annunciò una futura invasione di milioni di uomini, dall’Africa e dal M. O. verso l’Europa, e non in rapporti di amicizia ma animati da cruda voglia di conquista tramite il ventre delle loro prolifiche donne e in nome del Corano.
Sarà, forse, una bufala come lo furono i noti “Protocolli dei Saggi di Sion” ma, intanto, ciò che la bufala prediceva ed annunciava si è, oggi, completamente, nella stessa articolazione, avverato. La bufala, cioè, aveva ragione.
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