ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 9 gennaio 2017

L'ultimo Gog?

SIAMO GIUNTI ALL'APOCALISSE

    Siamo giunti ai tempi della fine di Gog e Magog dell'Apocalisse? Secondo un'interessante interpretazione dell'Apocalisse l’alleanza atlantica è l'attuale "paese di Magog" nel quale Gog (gli Usa) ha obbedienza da parte di tutti 
di Cinzia Palmacci  





Apocalisse 20:8E uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro angoli della terra, Gog e Magog, per radunarle alla battaglia: il loro numero è come la sabbia del mare. Alla fine l'ultimo Gog sarà sepolto in Israele.
A giudicare dal susseguirsi incessante e veloce degli eventi, soprattutto dal punto di vista geopolitico, tutto fa pensare che i tempi descritti nell'Apocalisse siano proprio quelli che stiamo vivendo. Siamo giunti ad un punto cruciale della storia dell'umanità, e le profezie bibliche sembrano confermarlo. Secondo un'interessante interpretazione dell'Apocalisse di San Giovanni del sito digilander.it, l’alleanza atlantica, di fatto, è l'attuale "paese di Magog" nel quale Gog (gli USA) ha obbedienza da parte di tutti i membri che lo seguono. La NATO rappresenta non soltanto una mera iniziativa di cooperazione militare, ma si configura come fondamentale strumento di collaborazione politica tra i Paesi membri, soprattutto nell'ambito dei processi decisionali afferenti materie di politica estera.

Giganti con i piedi d’argilla & c.

2017, anno a tre voci: Maria, Lutero e Lenin

Il 2017 sembra essere stato preparato da mani sapienti per farci assistere all’incontro di tre grandi momenti storici fra loro molto diversi, eppure così legati. Un anno a tre voci, che parlano all’uomo, alla Chiesa e al cuore.
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Nel grande flusso della storia i fatti si susseguono con tale rapidità da rendere difficile fissarne alcuni come epocali. Il rischio è di farlo tanto spesso da togliere senso all’affermazione. Non così nel 2017: nell’anno ricorreranno tre date che hanno realmente cambiato la storia. Tre eventi che parlano all’uomo con voci diverse.

"Un Papa secondo i nostri bisogni…"

LA GNOSI NELLA CHIESA E SOCIETA'

    Lo gnosticismo non è mai morto anzi si sta impadronendo della società e della Chiesa cattolica che vorrebbe infiltrare e sovvertire dall’interno. La filosofia gnostica e le sue aberazioni è la filosofia della modernità 
di Francesco Lamendola  


Il lettore rifletta su questa affermazione dell’abbé Paul Roca (1830-1893), tenebroso personaggio del quale abbiamo già parlato in un recente articolo:
Quello che dobbiamo cercare e aspettare, come i Giudei aspettano il Messia, è un Papa secondo i nostri bisogni… per spezzare con lui la roccia sulla quale Dio ha costruito la sua Chiesa… Noi avremo i mignolo del successore di Pietro coinvolto nel complotto.
E poi su quest’altra affermazione, stavolta di Julian Huxley (1887-1975), biologo, strenuo difensore dell’evoluzionismo e primo direttore dell’U.N.E.S.C.O.:
Quanto alla Chiesa cattolica, essa dovrà essere gradualmente purgata dalle sue dottrine intransigenti e particolari e non conserverà che le espressioni basilari della religione condivisibili con una vasta confraternita religiosa e culturale che dovrà includere tutti i culti e tutte le civiltà.

I gesuiti che abiurano lo fanno per misericordia..

Basta proselitismo, è tempo di "Silence". 

Anche per le missioni cattoliche   
                                 
Scorsese

Dal 12 gennaio nelle sale cinematografiche dell'Italia e di altri paesi sarà proiettato l'atteso ultimo film di Martin Scorsese, "Silence", già mostrato in anteprima a Roma un mese fa a un pubblico scelto composto in buona misura da gesuiti, dopo l'udienza accordata il 30 novembre da papa Francesco al celebre regista (vedi foto).
La trama del film è ripresa dal romanzo con lo stesso titolo dello scrittore cattolico giapponese Shusaku Endo (1923-1996). Ambientato nel XVII secolo, nel pieno delle persecuzioni anticristiane, ha per protagonisti due gesuiti inviati in Giappone in cerca di un loro confratello, Christovao Ferreira, già provinciale della Compagnia di Gesù, sul quale era giunta voce che aveva apostatato. In effetti così era avvenuto. E alla fine anche uno dei due, Sebastian Rodrigues, arriverà ad abiurare, con la volontà di salvare da una morte atroce altri cristiani.

Gatta ci cova..?°


Le parole dell' arciprete della basilica riferite da Avvenire: L' aggressore urlava e diceva di prendere ordini da qualcuno Gli investigatori sono cauti. Oggi il processo per direttissima Sarà ascoltato anche don Angelo, che era già stato minacciato.  Padre Angelo Maria Gaeta era stato affrontato e minacciato da Renzo Cerro già nel pomeriggio della Befana, venerdì, il giorno prima di essere colpito e sfregiato dal 42enne originario del Frusinate con un collo di bottiglia all' interno della sagrestia di Santa Maria Maggiore.L' uomo, ben vestito con un giaccone blu, felpa e jeans nonostante sia un senzatetto, era entrato nella basilica, si era diretto spedito verso l' ufficio a destra della navata centrale e aveva cominciato a urlare contro fra' Angelo: Voi frati mi avete rovinato. Quindi era fuggito subito via, senza aggredirlo fisicamente e padre Angelo, 52 anni, salernitano, prossimo a un avvicendamento di ruolo, era rimasto molto scosso, spaventato, pur dicendo ai fedeli di non avere mai visto prima quel giovane. 

Jorge Mario Bergoglio - lo schema si ripete?

L’occupazione modernista della gerarchia suscita le prime avvisaglie di una resistenza cattolica

Alcuni fatti recenti insieme a due nuove ricostruzioni degli eventi conciliari ripropongono il tema dell’occupazione modernista della Chiesa di Roma. 
I fatti

L’insegnante di religione, cattolico, perseguitato dai superiori modernisti

Il primo fatto lo riporta Marco Tosatti [1]. Siamo in Belgio.
Arnaud Dumouch è un insegnante di religione. Fin dagli inizi fu osteggiato da un sacerdote modernista che giunse ad abusare del suo ruolo di Ispettore del corso per esonerarlo. Dumouch trova comunque lavoro all’istituto dei Lasalliani, a Chatelet, dove diventa di ruolo nel 2003. Nel 2010 però il sacerdote persecutore di Dumouch, una volta nominato vicario episcopale con delega all’insegnamento, scatena contro di lui una serie di ispezioni, che culminano con un primo processo canonico.

Ed ecco un primo capo d’accusa: “Come si può ancora seguire il Magistero, oggi, dopo l’affare Galileo?
Ed ecco il secondo capo d’accusa, che è anche un rimprovero: “Lei ha insegnato che Cristo è davvero resuscitato! Ma non è che un simbolo! Lei fa dell’esoterismo!
Infine l’ingiunzione: “Lei si deve concentrare su temi sociali, tolleranza e democrazia – è l’ordine. – La Trinità, la vita dopo la morte, il peccato e il perdono non interessano a nessuno. È ridicolo!
Chiaro, no?

I Padri conciliari, però, non ne tennero conto...!?

OMBRA B'NAI B'RITH SUL CONCILIO

    Come il B’nai B’rith (Loggia paramassonica giudaica) ha infiltrato e condizionato il Concilio Vaticano II. Uno sconcertante documento, che ha rivoluzionato duemila anni di sacro Magistero e la stessa teologia cattolica 
di Francesco Lamendola  





Abbiamo già parlato di come la dichiarazione Nostra Aetate abbia introdotto nel Concilio Vaticano II il principio del dialogo inter-religioso e della pari dignità di tutte le religioni, colpendo al cuore, con ciò stesso, la pretesa della Chiesa cattolica di rappresentare la sola via verso la Verità, e non semplicemente una delle varie, possibili vie (cfr. il nostro articolo Ma cosa significa dialogo inter-religioso?, pubblicato su Il Corriere delle Regioni il 19/12/2016); ci resta da parlare dei retroscena di quello sconcertante documento, che ha rivoluzionato duemila anni di sacro Magistero e la stessa teologia cattolica, e di quanta parte vi ebbero il cardinale Bea, uomo-chiave di tale operazione, e la loggia paramassonica giudaica B’nai B’rith, fondata nel 1843 e tuttora viva ed estremamente attiva.
Scrive Epiphanius, nel volume Massoneria e sette segrete. La faccia occulta della storia, Napoli, Controcorrente Edizioni, 1990, 2002, pp.847-853):

Dobbiamo infine pregare con fiducia..!

Le apparizione di Fatima La missione di suor Lucia
  
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In occasione della seconda apparizione, alla richiesta di Lucia di portarla in cielo con i suoi cugini, la Madonna le rispose, come abbiamo visto:

- "Sì, Giacinta e Francesco li porto tra poco. Ma tu resti qui ancora qualche tempo. Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato".

Queste parole indicano chiaramente che Lucia, oltre che come depositaria dei segreti rivelati dalla Madonna, restava su questa terra per compiere una determinata missione.

Bisogna anche ricordare che, già nella prima apparizione, il 13 maggio, la Madonna aveva annunciato:

- "Sono venuta a chiedervi di venire qui per sei mesi consecutivi, il giorno 13, a questa stessa ora. Poi vi dirò chi sono e che cosa voglio. Poi ritornerò ancora qui una settima volta".
Doveva quindi esservi una settima apparizione della Madonna alla Cova da Iria. Quando? In essa, che cosa voleva comunicare o manifestare agli uomini la Madonna? Comunque sia, sembra ovvio ammettere che suor Lucia dovrebbe essere ancora una volta la confidente della Madonna alla Cova da Iria.
Stando così le cose, se questa settima apparizione non è avvenuta segretamente, essa rappresenta una delle grandi aspettative relative a Fatima.