ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 11 settembre 2017

Il silenzio sul soprannaturale

Il testamento spirituale di Caffarra: «Urgente che la Chiesa ponga fine al silenzio sul soprannaturale»
Alla Giornata della Nuova BQ a Milano, letta l'ultima relazione che il cardinale aveva preparato per noi pochi giorni prima di morire. Un testamento spirituale sulla necessità per la Chiesa di porre fine al silenzio sul soprannaturale. «Quanto più la mondanizzazione della Chiesa avanza, tanto più si oscurano nella coscienza del popolo cristiano la verità del peccato originale e la fede nella redenzione: i due cardini sui quali si svolge tutta la proposta cristiana».
Una relazione lucida, appassionata. Ecco il testo che il cardinale Carlo Caffarra aveva preparato per la Nuova Bussola Quotidiana pochi giorni prima di morire. Lo scritto, intitolato "Ricostruzione dell'umano" doveva essere presentato da lui proprio ieri ed è stato letto nel corso della Giornata della Nuova BQ che si è svolta al Centro Francescano Rosetum di Milano. Una giornata che ha visto l'avvicendarsi di storie e testimonianze sulla vita e sulla famiglia per ricostruire l'umano. E ricostruire l'umano è stata la traccia sulla quale Caffarra ha sviluppato la sua lectio magistralis, che ha acquisito così un valore maggiore, di testamento spirituale essendo l'ultimo scritto pubblico preparato da Caffarra. Un testo nel quale il cardinale già arcivescvovo di Bologna ha ripercorso le cause della distruzione dell'umano nella nostra società che partono dal non riconoscere più la coscienza morale come obbligo, arrivando a proporre come luogo della ricostruzione il punto in cui la verità si interseca con la libertà. Quel punto è la grazia di Gesù Cristo e le storie di ieri ne sono la vivida rappresentazione ed esperienza. 
***

domenica 10 settembre 2017

Si staglia all’orizzonte della Chiesa.

Fatima 100 anni dopo: un appello mariano alla Chiesa intera

Constatare come e quanto, a 100 anni di distanza, le profezie della Madonna si siano realizzate spinge ad approfondire e promuovere il messaggio da Lei affidato all’umanità. È quanto si propone di fare il convegno mariologico di Buckfast in Inghilterra, offrendo autorevoli conferenze sul tema.



Quest’anno la Chiesa è particolarmente benedetta per la celebrazione del Centenario delle apparizioni di Fatima. La “Bianca Signora” venne a parlare – da maggio a ottobre 1917, il tredici di ogni mese – a tre pastorelli, Lucia, Francesco e Giacinta. Gli ultimi due sono stati canonizzati da papa Francesco lo scorso 13 maggio, mentre è in corso il processo di beatificazione di Lucia. Tra tutte le apparizioni private approvate dalla Chiesa, Fatima riveste un significato particolare per la sua visione teologica della storia. Nostra Signora non solo rivelò un messaggio soprannaturale – un invito alla preghiera e alla penitenza per salvare i peccatori dalla perdizione eterna – ma predisse pure ciò che sarebbe successo se il suo appello fosse rimasto inascoltato. In quanto messaggio celeste, Fatima non appartiene al passato, ma è una profezia che si staglia all’orizzonte della Chiesa.

La strategia della manipolazione


TEMPO DI PROVA         

L'oggi è il tempo della prova e possiamo contare solo su noi stessi e sull’aiuto di Dio. Oggi si buttano fuori dalla Chiesa i sacerdoti come don Minutella e si lodano quelli che esultano per l’amore di due omosessuali in chiesa 
di Francesco Lamendola  




C’è un tempo, dice il Libro dell’Ecclesiaste, per ogni cosa: per nascere e per morire; per piangere e per ridere; per cercare e per perdere; per serbare e per buttare via; per la pace e per la guerra. Il tempo in cui viviamo noi, oggi, è il tempo della prova: e, dopo la prova, verrà il tempo della giustizia. Ora noi siamo messi nel crogiolo, siamo battuti e vagliati come il grano: e possiamo contare solo su noi stessi e sull’aiuto di Dio. Chi doveva guidarci, ci ha condotti fuori dalla strada giusta; chi doveva vigilare, s’è addormentato; chi doveva sostenerci, è diventato per noi occasione di scandalo. I pastori si sono rivelati mercenari, o, peggio, alcuni di essi si sono rivelati dei lupi rapaci, e, invece di custodire le pecorelle che erano state loro affidate, si sono gettati su di esse con le unghie e con le zanne per sbranarle. Ciò a cui stiamo assistendo è sconvolgente: una immensa moltitudine di anime è in pericolo, sedotta e ingannata da dottrine aberranti, da una deliberata mistificazione del Vangelo. Costoro hanno fabbricato una falsa religione al posto della vera, e la stanno spacciando per quella: con parole menzognere, con concetti sofistici, con gesti teatrali, e, soprattutto, sfruttando gli umori della folla, che sempre ascolta volentieri la voce di chi non parla di sacrifici, di lotte e della Croce, ma parla solo di letizia, di misericordia, di perdono (senza pentimento) hanno letteralmente stravolto il messaggio di Gesù Cristo, lo hanno deturpato, lo hanno reso irriconoscibile. 

L'avvento del male

Megiddo: l'Avvento del Male [Film sull'Anticristo]

01:30:44

Megiddo: The omega code 2 (film del 2008)

Ridimensionare Cristo

Cristo non ha mai fatto miracoli per Bergoglio!


Bergoglio continua con la sua attività distruttiva verso Dio.

Francesco alias Bergoglio disse:
"Y respecto a los panes y los peces quisiera agregar un matiz: No se multiplicaron, no, no es verdad, simplemente no se acabaron, como no se acabó la harina y el aceite de la viuda, no se acabaron, osea no, cuando uno dice multiplicar, puede confundirse y creer que hace magia, no?, no, no, simplemente es tal la grandeza de Dios y del amor que puso en nuestros corazones que si queremos lo que tenemos no se acaba, mucha confianza en eso".
Traduzione: 
"C'erano i Miracoli di Gesù...
"Per quanto riguarda i pani e i pesci vorrei aggiungere una sfumatura: non si moltiplicarono, no, non è vero, semplicemente non si sono conclusi, poiché la farina e l'olio della vedova non sono finiti, non sono stati finiti, non quando uno dice di moltiplicarsi, può essere confuso e credere che renda magico, no? no, no, è semplicemente tale la grandezza di Dio e dell'amore che ha messo nei nostri cuori che se vogliamo quello che non abbiamo finito, molta fiducia in questo."


Non c'é fine al peggio?

Morte di uno strenuo difensore del matrimonio
E' morto il cardinale Velasio De Paolis. Canonista di primo piano e presidente emerito della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, era co-autore di Permanere nella verità di Cristo: Matrimonio e Comunione nella Chiesa cattolica, in difesa dell'indissolubilità del matrimonio.

Nello stesso giorno in cui si celebravano le esequie del cardinale Carlo Caffarra nella cattedrale di san Pietro a Bologna, è morto il cardinale Velasio De Paolis, presidente emerito della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede. Avrebbe compiuto 82 anni il prossimo 19 settembre, il porporato è morto a Roma dopo una «lunga e dolorosa malattia», come ha ricordato papa Francesco nel suo messaggio di cordoglio.

Siamo tutti sacerdoti?


LA VERA CHIESA DI CRISTO             

"Ma il Figlio dell’uomo troverà la fede sulla terra?". Con la dottrina inquinata da forme gravissime di errore e di confusione teologica il fedele si trova esposto al pericolo concreto di una celebrazione sacrilega della Messa? 
di Francesco Lamendola  



 

 La tentazione dello sconforto, perfino della disperazione, è grande. È impossibile che un cattolico, che sia sensibile e pensoso della sua fede, non solo come esperienza personale, ma come fatto collettivo, non si senta estremamente preoccupato, diciamo pure angustiato e angosciato, per quello che sta succedendo in questi anni: per la deriva della Chiesa, apparentemente inarrestabile, verso l’eresia e l’apostasia generalizzate. E, del resto, come può essere la fede, per il cattolico, esclusivamente un’esperienza personale? La fede è fatta di preghiera, di vita interiore, di confidenza in Dio, ma si alimenta dei doni soprannaturali della Grazia: e tali doni, ordinariamente, è la Chiesa a dispensarli, per mezzo dei Sacramenti, officiati dai suoi ministri. Chi non crede questo, non è cattolico, ma protestante: siamo tutti sacerdoti, dunque non c’è bisogno di sacerdoti; possiamo interpretare liberamente la Scrittura, dunque non serva un’autorità che la interpreti in modo certo e univoco. Ma se siamo cattolici, abbiamo bisogno dei sacerdoti: di sacerdoti veri, come minimo; e, se possibile, di sacerdoti santi. 

Motu suo

http://www.lastampa.it/rf/image_500/Pub/p4/2017/09/09/VaticanInsider/Foto/RitagliWeb/sir-kzkB-U110175308636cyH-1024x576%40LaStampa.it.jpg

“Con un Motu Proprio Papa Francesco modifica il Canone 838 per autorizzare modifiche locali ai testi liturgici”

Carissimi amici lettori,
voglio urgentemente condividere con voi questo link con un pizzico di ironia per non mettermi a piangere immediatamente:
Dai, confessatelo, non avete capito bene, vero?
Sarà forse la stanchezza, ma a me il legalese fa venire il mal di testa.
Pertanto mi sono detto: “Finan, devi semplificare se vuoi comprendere!”.
Ecco che il buon vecchio ‘copia e incolla’ mi è venuto in aiuto ed ho deciso pertanto di
1- evidenziare le differenze e…
2- trarre qualche personale conclusione alla luce delle altre questioni che stiamo affrontando ultimamente.