ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 4 gennaio 2018

Maestri di disonestà, doppiezza e deliberata perfidia

EBREI E IDENTITA' CRISTIANA

Ebrei e cristiani: dalla stessa radice o no? Il cristianesimo è realmente una nuova religione oppure è solo una “costola” del giudaismo? è uno dei nodi sui quali si gioca la partita da parte della neochiesa gnostica e massonica
di Francesco Lamendola  

 

Il cristianesimo è realmente una nuova religione, oppure è solo una “costola” del giudaismo? La domanda, fino a pochi anni fa, sarebbe parsa a dir poco bizzarra, per non dire assurda, almeno ad un cattolico; oggi tale assurdità sembra essere sparita, e sono in parecchi, ormai, specie fra i nuovi teologi, ma anche nel clero progressista e neomodernista, a formularla apertamente, quando non rispondono addirittura, con molta sicurezza, in senso pienamente affermativo. Vale pertanto la pena di soffermarsi a considerare la questione con tutta la serietà che merita, visto che ne va della stessa identità del cattolicesimo.

La pace “agli uomini di buona volontà”?

Vladimir Putin: "Se guardi intorno a ciò che dice (il Papa), è chiaro che non è un uomo di Dio. Almeno non il Dio cristiano, non il Dio della Bibbia. "

http://alfredodecclesia.blogspot.de/2018/01/vladimir-putin-se-guardi-intorno-cio.html
Anno 2018: pace e bene!
Ma il mondo è cambiato: ergo… guerra e male!… Bergoglio dixit



Ogni anno, ormai da decenni, il primo giorno dell’anno nuovo è occasione per invocare formalmente la pace nel mondo… il che, a prima vista, è cosa ben fatta.
Ma ogni anno, dalla sede in cui vengono confezionati i messaggi per la pace nel mondo, e cioè il Vaticano, arrivano le stesse superficialità, le stesse banalità, le stesse parole d’ordine che muovono migliaia di uomini a manifestare per la pace, mentre amici e parenti sono intenti a portare la guerra nel mondo… in nome della pace!

Schizofrenia pura? Peggio: perdita dell’intelletto!

Con l’arrivo di Bergoglio in Vaticano, alle motivazioni precedenti se n’è aggiunta una nuova: “pace ai migranti”, cioè a coloro che da casa loro vengono a casa nostra convinti che ne abbiano il diritto e che noi si abbia il dovere di lasciarli fare!
Mah!

Quest’anno 2018, Jorge Mario Bergoglio ha aperto il suo “messaggio per la cinquantunesima giornata mondiale per la pace” con la consueta battuta strumentale: “La pace, che gli angeli annunciano ai pastori nella notte di Natale”

Che incorregibili e polemici tradizionalisti..

Verso l’incontro di Lund. Le parole pronunciate da Benedetto XVI durante il viaggio a Erfurt nel 2011: «La fede, vissuta a partire dell’intimo di se stessi, in un mondo secolarizzato, è la forza ecumenica più forte che ci ricongiunge»


«Il pensiero di Lutero, l’intera sua spiritualità era del tutto cristocentrica: “Ciò che promuove la causa di Cristo” era per Lutero il criterio ermeneutico decisivo nell’interpretazione della Sacra Scrittura». Così aveva detto Papa Ratzinger venerdì 23 settembre 2011, incontrando i rappresentanti del Consiglio della Chiesa evangelica in Germania nell’ex convento degli agostiniani di Erfurt. Nel luogo in cui Lutero studiò teologia e celebrò la sua prima messa.

Cominciano con le flatulenze dei faggioli

LA STRATEGIA DEL PONTEFICE CONTRO I CINQUE VESCOVI CORAGGIOSI, SECONDO ANONIMI DELLA CROCE: SCREDITARLI. POI, UNA COINCIDENZA SINGOLARE.


Anonimi della Croce è un blog seguitissimo, e non ha certo bisogno che Stilum Curiae lo rilanci. Ma oggi lo facciamo, per sottolineare una singolare coincidenza. Ecco che cosa scrive Anonimi della Croce, in riferimento ai cinque vescovi coraggiosi che hanno fatto pubblica professione di fedeltà all’insegnamento di sempre della Chiesa in materia di matrimonio ed eucarestia:

mercoledì 3 gennaio 2018

La neochiesa si rivela per quel che è in realtà

NEOCHIESA E POPOLO DI DIO


Chiesa: popolo di Dio o Corpo mistico di Cristo? L'Antica Alleanza e la neochiesa falsa, apostatica, massonica e giudaizzante. Il destino dei teologi della “svolta antropologica” e di tutti i cattolici di tendenza progressista
di Francesco Lamendola  


In un certo senso, si potrebbe così sintetizzare il destino dei teologi della “svolta antropologica” e di tutti i biblisti, i vescovi, i sacerdoti e i cattolici di tendenza progressista e, più o meno larvatamente, modernista: Credono di andare avanti e sono fieri del progresso che ritengono d’incarnare, e non si accorgono di stare ritornando indietro. Oppure se ne accorgono? Speriamo di no: perché, se così fosse, si tratterebbe di un tradimento deliberato nei confronti della lo stessa fede – e, naturalmente, una subdola perfidia nei confronti della fede dei loro fratelli.
In che senso diciamo che il loro andare avanti è, in realtà, un tornare indietro? Semplice: nel senso che, sbandierando di essere “all’avanguardia”, perfino più audaci dei protestanti nel portare alle estreme conseguenze certe intuizioni – non sempre giuste – dei padri conciliari del Vaticano II, quel che stanno facendo, in effetti, e al di là delle loro intenzioni, è retrocedere dalla Nuova Alleanza all’Antica: quella del popolo d’Israele con Yahvè; svalutando, di conseguenza, l’elemento fondante della fede cattolica: l’Incarnazione del Verbo, la sua Passione, Morte e Risurrezione, e quindi la nascita di una Nuova Alleanza, di un Nuovo Patto, che assorbe in sé e che supera, immensamente, infinitamente, quello preesistente. In fondo, è lo stesso percorso regressivo intrapreso da Lutero, da Zwingli e da Calvino: credevano d’innovare, e stavano retrocedendo: dagli orizzonti luminosi ed esaltanti della libertà al tetro sfondo della predestinazione.

Unicuique suum

Santi Patroni e Patronati: storia, devozione e trova il tuo Santo



Cari Amici, seguendo una antica Tradizione Cattolica, all’inizio di ogni anno si usava mettere un cesto con dentro il nome di un Santo o Beato, il fedele lo estraeva a sorte e il Nome estratto diventava così provvidenzialmente il suo Patrono dell’anno. Il Fedele doveva studiarne la storia, conoscerne le virtù eroiche e farlo diventare una guida maestra per la propria vita quotidiana. Ancora oggi molti usano questo caro gesto, specialmente le comunità delle Suore Francescane dell’Immacolata. Noi qui vi proponiamo un breve percorso storico per conoscere Patroni e Patronati, non tutti, ma neppure pochi. Poi consigliamo a tutti voi di riprendere questa antica tradizione e mettersi sotto il Patronato di un Santo. In questo link avrete ottimi suggerimenti.

Benché l’intercessione di qualunque Santo sia sempre lodevole ad impetrare qualunque grazia, il Buon Dio volle glorificare in modo del tutto particolare i Suoi Santi a riguardo delle diverse virtù che praticarono, e nei diversi mali o martirio che ebbero a soffrire per amor Suo.
Ciò è conforme a quanto insegna san Paolo (1Cor.12,1-31) dove nell’elencare i tanti carismi in ordine alla grazia, si specifica come molti Santi hanno agito in modo del tutto speciale nelle “diverse operazioni” con l’unico scopo di glorificare Dio e perché, attraverso l’opera, fosse resa manifesta nel tempo e in ogni generazione, la Provvidenza Divina attraverso questi suoi Santi. E lo insegna sant’Agostino: «Intanto il padrone del torchio non smette di lavorare attraverso i suoi operai, ossia attraverso i suoi angeli santi.» (Discorso 19)

Le cose divine, che non capiscono i sapienti

II CATTOLICESIMO NON E’ “GLAMOUR”. E’ PER EROI GUERRIERI.


Un lettore mi scrive:

La seguo da qualche hanno e La ringrazio del suo prezioso lavoro. Rimango un po’ deluso da quel suo definirsi ” Cattolico Tradizionalista”. Tradizionalista va bene, ma cattolico mi sta come un dito nell’occhio. Non pretendo spiegazioni nè motivazioni da una persona della sua levatura intellettuale, avrà i suoi motivi.
Solamente volevo farLe sapere che leggendoLa tutti i giorni e godendo della sua informazione con la sua prosa veramente non mi capacito di questa professione. Le confesso che sarei felice un domani sapere una sua presa di distanza da quello che io reputo una vera sciagura per il mondo intero.
Le auguro un Buon 2018 fatto di notizie più confortanti…
Cordiali saluti Guglielmo M. 

Alla mia età, non ho più tanta pazienza verso i pregiudizi convenzionali che la gente ha adottato totalitariamente, e ognuno  mi ripete come fossero idee sue e testimonianza della sua  libertà critica.  Il suo anti-cattolicesimo, caro lettore, è uno di questi pregiudizi convenzionali; ho avuto già modo di ascoltarlo,  come immagina, molte volte. La revulsione verso la stessa parola “cattolico” ha ormai presso le masse il carattere di riflesso condizionato, scatta da sé,  comporta non solo derisione e disprezzo ma,- più grave – volontà di esclusione dallo spazio pubblico:  un “cattolico” non  ha diritto a dire la sua perché  è dogmatico, intollerante, crede che esista la verità,  è  moralista….
E questo, nel momento storico in cui è proprio il relativismo che   viene imposto come una verità dogmatica;  e sono proprio i miscredenti di massa a mostrare tutti i sintomi che loro attribuiscono erroneamente  al “cattolico” o al fanatico religioso:  conforto  sentimentale da certezze ricevute, conformismo,   rifiuto del dubbio, sicurezza farisaica di essere nel giusto, presunzione moralistica, intolleranza verso le  posizioni altrui, atti di fede ripetuti verso   “Il progresso”,  l’”evoluzione darwiniana”, “la scienza”     ed altre credenze non-verificate della ideologia  progressista. 

Decentes et indecentes romani pontifices



SCOMUNICA A LUTERO ACCADEVA OGGI 3 GENNAIO 1521 “Decet Romanum Pontificem”. IL TESTO DELLA BOLLA CON CUI PAPA LEONE X SCOMUNICO’ L’ERETICO LUTERO !!!



“Decet Romanum Ponteficem”
di Sua Santità Leone X
Per il potere conferitogli da Dio, compete per nomina e divina disposizione al Romano Pontefice gestire le pene spirituali e temporali come ogni caso solidalmente merita. Lo scopo di ciò è la repressione dei malvagi disegni di uomini fuorviati, che sono stati così affascinati dal loro degradato impulso verso fini malvagi da dimenticare il timore del Signore, da mettere da parte con disprezzo i canonici decreti e gli apostolici comandamenti, e di osare formulare nuovi e falsi dogmi e di introdurre il male dello scisma nella Santa Chiesa di Dio – o di supportare, aiutare e aderire a tali scismatici, che fanno un commercio del loro stracciare la tunica del nostro Redentore e l’unità della corretta fede. Quindi si addice al Pontefice, per timore che la nave di Pietro sembri navigare senza pilota o rematore, prendere severe misure contro tali uomini e i loro seguaci, e attraverso il moltiplicare misure punitive e attraverso altri opportuni rimedi fare in modo che questi stessi uomini prepotenti, dedicati come sono a fini malvagi, insieme ai loro aderenti, non debbano ingannare la moltitudine dei semplici con le loro menzogne ed i loro meccanismi ingannevoli, né trascinarli insieme a condividere il loro errore e la loro propria rovina, contaminandoli con ciò che equivale ad una contagiosa malattia. Si addice anche al Pontefice, dopo aver condannato gli scismatici, per evitare la loro ancora maggiore perdizione e confusione – pubblicamente,mostrare e dichiarare apertamente a tutti i fedeli cristiani come temibili sono le censure e le punizioni a cui la colpa può portare, acciocché attraverso una tale dichiarazione pubblica loro si possano rivolgere, in contrizione e rimorso, alla loro vera essenza, facendo un’ abiura incondizionata delle conversazioni proibite, ristabilendo comunione e obbedienza a quanto detto nella precedente missiva, in questo modo essi possono sfuggire ai castighi divini, ed a qualsiasi grado di partecipazione alle rispettive loro condanne.