ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 3 giugno 2018

La ricezione del Corpo di Cristo

Frequenza e condizioni della Santa Comunione


E' abbondantemente diffusa in Occidente ai nostri giorni, ormai da quasi un secolo, la pratica di accostarsi alla Santa Comunione quotidianamente o comunque tutte le volte che si assiste alla Santa Messa. Addirittura, il codice di diritto canonico riformato, seguendo istanze di chiara matrice protestante, ammette come norma una seconda e come eccezione una terza Comunione quotidiana, quando era considerato anticamente peccato grave fare più di una Comunione in un giorno. Tutto ciò sembra che rientri in una mentalità per cui conta il numero di Comunioni fatte, che sia il più alto possibile, e che bisogni quasi per forza comunicarsi ogni volta che si va a Messa. In Oriente, come ben sappiamo, la situazione è molto diversa, e le Comunioni sono molto più rare (una norma non scritta dell'Ortodossia Russa, per esempio, ne prevede 4 all'anno). Questo mi induce all'urgenza di fare una breve trattazione sulla frequenza e sulle condizioni della Santa Comunione.


La consacrazione della Russia secondo lui

Papa Francesco: ortodossi russi non devono diventare cattolici



Durante un incontro il 30 maggio con una delegazione del patriarcato russo di Mosca, papa Francesco ha sottolineato di non volere che gli ortodossi russi diventino Cattolici: "Non ci permetteremmo mai di fare questo, non voglio".

Francesco ha insistito che "a Mosca, in Russia, c'è solo un patriarcato: il vostro. Noi non ne faremo un altro."

Francesco ha anche respinto l'idea che ci dovrebbe essere prima un accordo dottrinale e poi un cammino ecumenico insieme. "Questo non funziona per l'ecumenismo" ha affermato. Secondo Francesco, i Cristiani non devono aspettare che vengano risolti i problemi dottrinali.

Ciò significa che Francesco fa appello a un ecumenismo senza né verità né fede.

Foto: © Saint-Petersburg Theological Academy, CC BY-ND#newsJdzxmwvndq

Tre tipi di falsa saggezza

TORNARE A RIVEDER LE STELLE


L'attuale saggezza terrena dei cristiani è una saggezza diabolica? 3 tipi di falsa saggezza. Il segreto dei Santi e la condizione dell’uomo contemporaneo. Sua crisi spirituale è anche una crisi estetica in cui il vero è brutto 
di Francesco Lamendola  
 http://www.accademianuovaitalia.it/images/gif/chiesa/00-700-halleluja.gif 

La condizione dell’uomo contemporaneo è paragonabile a quella di un prigioniero il quale, contrariamente al mito platonico della caverna, non aspira a riguadagnare la luce del sole, ma pare che faccia di tutto per rimanere nel buio e nelle sue funeste illusioni, avvolto in un inganno totale riguardo al mondo che lo circonda, che gli impedisce di veder le cose come stanno e anche di aspirare alla propria liberazione. Eppure, è proprio questo ciò di cui egli ha bisogno: di volgere le spalle al buio e al chiuso della caverna, e tornare a vedere la luce del sole e a respirare il soffio dell’aria pura. Finché non incomincerà a muoversi in quella direzione; finché non proverà almeno il desiderio di farlo, e di sottrarsi alla situazione degradante nella quale attualmente si trova bloccato, nulla di bene potrà mai accadergli, per quanto, nei momenti di euforia, egli possa anche illudersi che la scienza, le macchine e tutta la tecnologia di cui dispone, varranno a migliorare alquanto la sua esistenza, a restituirle un senso, a renderlo più fiducioso nel domani. È necessario lavorare sulla consapevolezza, perché solo grazie ad essa l’uomo contemporaneo si renderà conto di quel che gli  accaduto, di quel che lo minaccia, di quel che gli manca, e si metterà in cammino, forse, per tentar di uscire dalla sua umiliante prigionia. 

Verso la Mariologia liquida?

Tra segreti e profezie d'amore "Perchè appare la Madonna"A

Basterebbe leggere i Suoi messaggi ed i racconti di coloro che l’hanno incontrata, per rimanere estasiati dalla bellezza e dalla potenza della Madonna. Ma il nuovo libro della Bussola, "Perchè appare la Madonna" si spinge oltre e ci aiuta a comprendere il grande disegno di Maria per la salvezza dell'umanità. "Maria è la porta del Cielo per andare dritti in Paradiso, ma prima bisogna combattere con Lei contro Satana. E ci supplica: Convertitevi perchè non resta molto tempo!". Ne parliamo con Diego Manetti, autore e mariologo di fama internazionale.
Vergine Maria
Basterebbe leggere i Suoi messaggi ed i racconti di coloro che l’hanno incontrata, per rimanere estasiati dalla bellezza e dalla potenza di Maria. Lei, dolcissima Madre Celeste, meravigliosa Rosa mistica, umile Donna su cui si è posata la Potenza dell’Altissimo. Eppure, il nuovo libro della Bussola, “Perché appare la Madonna” ha un merito ancor più grande perché ci aiuta a comprendere il grande piano di Maria per sventare gli assalti di Satana e per portare l'umanità alla salvezza. “La Madonna è la porta aperta del Cielo: vuole portarci tutti in Paradiso. Ma proprio per questo Ella ci ammonisce: Convertitevi ora e lottate contro il maligno. Non rimane molto tempo!”. Ne parliamo con Diego Manetti, autore del libro nonché mariologo di fama internazionale. 

Una brutta imitazione della befana

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Il parroco con il velo

    Mentre molti preti, come sappiamo, non si vestono più da preti, ecco a voi un prete col velo. Islamico.
Succede in Germania, dove don Wolfgang Sedlmeier, sessant’anni, parroco della chiesa di Nostra Signora di Aalen (Baden-Württemberg) ha avuto l’idea di indossare una sorta di hijab subito dopo aver tenuto l’omelia per la santa messa nel giorno di Pentecoste.
Motivo? Protestare contro le affermazioni di Alice Weidel, leader del partito nazionalista Alternativa per la Germania, secondo la quale «i burqa, le ragazze con il velo e gli uomini armati di coltelli tradizionali che vivono di sussidi statali non assicureranno la nostra prosperità né la nostra crescita economica, e ancor meno la sopravvivenza del nostro stato sociale».

Voci più o meno solitarie

Mons. Antonio Livi e la difesa della teologia cattolica

Quel grand’uomo che fu il cardinal Caffarra, poco prima di morire ha dichiarato, quasi come un lascito testamentario, che solo un cieco può negare che ci sia un profondo caos nella Chiesa. Purtroppo i ciechi abbondano, e non essendo ciechi per disfunzione ottica ma per scelta, sono difficilmente curabili. Anzi, sono destinati a diffondere la cecità, sotto forma di ignoranza affettata, sapientissimi sofismi, sillogismi indebiti, chiacchiere inutili e interminabili, veri e propri imbrogli, e slogan vari con un identico mantra di sottofondo: ora va meglio di prima!
Se uno fa notare loro che non si hanno più figli, ci si sposa sempre meno (specie in chiesa), i matrimoni si concludono spessissimo in separazioni e divorzi, c’è chi vuole sposarsi colle bestie e tutto il resto, costoro citano il fatto che nell’Ottocento molti matrimoni erano combinati e quindi il peggioramento non c’è.

“Carne da macello”



 
Questa mattina, mentre aspettavo una persona in un luogo pubblico frequentato da stranieri, su di uno schermo televisivo è apparso un servizio sfacciatamente blasfemo e indecente. Superato il momento iniziale di sorpresa, imbarazzo e smarrimento (dal momento che continuo a vestirmi da prete, per cui la gente guardava lo schermo e guardava me), non ho potuto che provare un dolore profondissimo, soprattutto vedendo associata, a più riprese, l’immagine del papa (con la proiezione di alcuni momenti importanti del Suo Pontificato) alle sfilate della cosiddetta “moda religiosa”. Nel servizio veniva illustrata, infatti, in lungo e in largo (corredata di una infinità di dettagli), una “mostra” di paramenti sacri (pianete, dalmatiche e molto altro) associata ad una sfilata di moda con “vestiti” (molto più appropriato chiamarli “svestiti”) riproducenti varie parti dei paramenti e indossati da modelle a volte mezze nude. Il tutto condito di commenti di “esperti” entusiasti e, quel che è peggio, la ripetuta associazione di tali “eventi” con la persona di Papa Francesco.

Gospisti's attack!

LA SVOLTA/2
Medjugorje: giurisdizione sottratta al vescovo

«Il Vescovo è l'interprete degli eventi soprannaturali in seno alla sua giurisdizione, ma purché si eserciti il discernimento correttamente. La Curia di Mostar produceva invece documenti inesatti senza vagliare i fatti. Non a caso Bertone, pur poco convinto delle apparizioni, scrisse che allo stato a cui si era pervenuti le dichiarazioni del vescovo di Mostar erano da considerarsi sue opinioni». 


Un altro aspetto che considero superato è il reiterato appellarsi dei detrattori di Medjugorje alle ben note e datate valutazioni del Vescovo di Mostar. La Congregazione per la Dottrina della Fede, in un documento apposito del 1978, stabilisce che l’Ordinario diocesano è il primo interprete degli eventi soprannaturali che si verifichino in seno alla sua giurisdizione. Ma questa norma è valida purché lo stesso eserciti il suo discernimento in modo corretto. Ora la narrazione degli eventi di Medjugorje rivela come mons. Ratko Perić abbia da sempre dimostrato pregiudizio nei confronti degli strumenti che la Vergine si è scelta in questa sua mariofania. Per esempio, non ha costituito un'apposita Commissione né ha mai voluto incontrare, interrogare, ascoltare i veggenti, venendo forse meno alla sua paternità di Vescovo, certamente a una completezza di giudizio.