ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

domenica 17 giugno 2018

Quello che sta accadendo oggi

Fornicazione attuata fra le 2 Bestie apocalittiche



Se qualcuno non fosse ancora convinto o continuasse a vivere la propria vita come se non stesse accadendo nulla di particolare intorno a lui, deve sapere che siamo in piena Apocalisse, e che i Segni dal Cielo ci sono tutti per chi ha occhi e Spirito aperti.

"Repubblica TV" riporta: Un violento temporale ha colpito Roma nella notte tra il 7 e l'8 giugno. Una serie di fulmini si è abbattuta sulla capitale: uno di questi ha centrato la cupola di San Pietro, causando un blackout ad uno dei simboli più celebri della città. Il video è stato girato dal giornalista Rai, Alessandro Poggi."

Ma in questo fine settimana non c'è stato solo questo segno eclatante a manifestare il severo dissenso del Cielo contro la Chiesa apostata e traditrice, ma anche la riunione organizzata da Don Minutella a Verona per consacrare al Cuore Immacolato di Maria ben oltre 1300 persone giunte da tutt'Italia e persino dall'estero (tanto che ha dovuto essere aggiunta un'altra sala provvista di schermo, e ancora non del tutto sufficiente, perché c'erano molte persone in piedi), onde proteggerle dall'enorme inganno in corso.

Estote parati

Eleison Comments DLXIX
ROME PREPARES?
Commenti settimanali di

di S. Ecc. Mons. Richard Williamson
Vescovo della Fraternità Sacerdotale San Pio X


  16 giugno 2018
Pubblichiamo il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo alla preparazione da parte di Roma in vista del Capitolo generale della Fraternità.

Questi “Commenti” sono reperibili tramite il seguente accesso controllato:
http://stmarcelinitiative.com/eleison-comments/iscrizione-eleison-comments/?lang=it



Come si può pretendere che non ci sia lotta per la Fede?
Cos'altro può essere la nostra attuale situazione critica?

Roma si prepara?


Nel contesto della crisi che ha sommerso la Chiesa cattolica nell’ultimo mezzo secolo, dal Vaticano II (1962-1965), due recenti mosse delle autorità ecclesiastiche a Roma possono sembrare sorprendenti, perché entrambe sembrano favorire quella Tradizione cattolica che Papa Francesco desidera sradicare una volta per tutte, come si evince da tante indicazioni. Il Lupo Cattivo vuole davvero essere gentile con Cappuccetto Rosso che è la Fraternità San Pio X? O si tratta di altre due astute mosse per intrappolarla nella sua tana conciliare? Anche Roma si sta preparando per il Capitolo Generale della Fraternità di metà luglio?

Un concentrato di ipocrisia ideologica

BASTA "FILASTROCCHE SINISTRE"


Se la sono cantata e suonata per 70 anni, ora basta ! Pietro Scoppola e il monopolio della cultura italiana, che per 70 anni, dal 1945 a oggi, è stata sistematicamente occupata dalla sinistra catto-progressista e anti-cristiana 
di Francesco Lamendola  

 0 1supercomuni

Se la suonano e se la cantano, si usa dire, per indicare quelli che fanno tutto da soli: svolgere una determinata azione e poi dare un giudizio su di essa, ovviamente auto-celebrativo. E siccome la cultura italiana, per 70 anni, vale a dire dal 1945 a oggi, è stata sistematicamente occupata, a tutti i livelli, dai giornali e dalle televisioni fino alle case editrici e alle aule universitarie, passando per tutti i premi letterari, dalla sinistra, si può dire che per sette decenni i gloriosi esponenti del pensiero marxista, dell’estetica marxista, della narrativa marxista, se la sono, appunto, cantata e suonata, celebrandosi l’uno con l’altro, complimentandosi a vicenda e anche, non di rado, assestandosi velenose stilettate, ma sempre, si capisce, in famiglia, perché la musica era quella e nessuno poteva permettersi di cantare o suonare fuori dal coro, pena il bando perpetuo o, se ancora non era conosciuto dal pubblico, il silenzio totale da parte della critica. In questo grigio e mestissimo panorama, in cui non vi è nulla di cui si possa andar fieri, e che dovrebbe far arrossire di vergogna chiunque abbia un minimo di rispetto per la libertà della cultura e della ricerca, e soprattutto per l’umana dignità degli uomini di cultura, ammesso che sappiano di che cosa stiamo parlando, spicca una categoria d’intellettuali a sé stante, quella dei cattolici progressisti, i quali, appunto dal 1945, grazie a uomini come Dossetti, Lazzati, La Pira e alcuni altri, si sono ritagliata un posto non certo secondario, e anzi molto apprezzato, all’interno del salotto buono della sinistra di matrice marxista, dalla quale hanno ricevuto una quantità di riconoscimenti, attestati di stima e dichiarazioni d’amore, del resto tutte puntualmente ricambiate, con pari trasporto e passione.

Topi Espressi di fogna

LA PENOSA COPERTINA DELL'”ESPRESSO”. UN COMMENTO

In questa copertina è racchiusa tutta la pochezza delle sinistre glamour plusimmigrazioniste e al servigio della deportazione capitalistica di nuovi schiavi dall’Africa.

P.S. L'Espresso di stamattina, domenica 17 giugno 2018, è in edicola senza Repubblica (in sciopero) e presenta una copertina a dir poco, oltre che provocatoria, vergognosa: nella metà sinistra il volto di "Aboubakar Soumahoro, italiano, sindacalista", nella metà destra il volto di "Matteo Salvini, italiano, ministro". Sotto i due volti viene riproposto il titolo di un noto romanzo di Elio Vittorini, "Uomini e no". Quasi superfluo dire che "Uomini" è posto sotto Soumahoro, "No" sotto Salvini. Ad 'arricchire' il titolo le caratteristiche che l'Espresso ha scovato nei due: da una parte "il cinismo, l'indifferenza, la caccia al consenso fondata sulla paura" (ecco Salvini), dall'altra "la ribellione morale, l'empatia, l'appello all''unità dei più deboli" (ecco Soumahoro). Che ne dite? La copertina dell' Espresso fa il paio con il titolo a tutta pagina di Repubblica di lunedì 11 giugno 2018 a proposito dell' Aquarius: "629 persone ostaggio di Salvini". Difficile stabilire quale sia il titolo più spregevole... è lotta all'ultimo sangue tra Espresso e Repubblica: in ogni caso, quando il gioco si fa duro e c'è il rischio che certi interessi concreti vengano lesi, emerge da quelle parti la matrice storica, mai cancellata. E' la stessa di chi, con l'intento di soffocare il dissenso, per decenni ha gestito gulag e cliniche psichiatriche a beneficio dei 'nemici del popolo'.

Una religione che si autocensura

NOSTRA AETATE: LA RESA


Dialogo o "resa totale"? Un segnale di resa preciso e inconfondibile: la “svolta” del Concilio nei confronti dell’ebraismo è nata da un preciso disegno politico cui certo non fu estranea la massoneria ebraica, il "B’nai B’rith" 
di Francesco Lamendola  

 0 sberlone rabbino

Se qualcuno ci chiedesse di indicare, così, di primo acchito, un segnale da cui riconoscere che la ”svolta” del Concilio Vaticano II,benché presentata in termini apologetici e trionfalistici dalla narrazione cattolica mainstream, è stata, a tutti gli effetti, una rottura, un punto (forse) di non ritorno, e uno snaturamento della vera Chiesa cattolica, così come essa si era configurata, attraverso il Magistero, la pastorale e la sacra liturgia, per millenovecento anni, risponderemmo che i segnali immediatamente evidenti e quasi tangibili, sono parecchi; ma, se proprio dovessimo indicarne uno, diremmo: lo smantellamento storico e dottrinale di qualsiasi ostacolo, anche al prezzo della verità, nelle “buone relazioni” con i cosiddetti fratelli maggiori (come li chiamava Giovanni Paolo II), gli ebrei. E siccome il cristianesimo non è una dottrina fra le tante, e tanto meno una dottrina politica, già da questa preoccupazione di ristabilire cordiali relazioni traspare un tradimento nei confronti di se stesso: perché qui non si fa questione di buone o cattive relazioni, qui è in ballo la verità, ossia quella che per i cristiani è la verità: l’unicità dell’Incarnazione di Cristo e della sua Passione, Morte e Resurrezione per la redenzione degli uomini. Transigere su questo punto, ammettere che gli ebrei non hanno alcun bisogno di convertirsi, perché l’Antica Alleanza di Dio con loro (quella del Vecchio Testamento) è sempre valida,equivale a svuotare di significato l’Incarnazione, la Passione e la Resurrezione di Cristo, e rendere il Vangelo un optional, rispetto al quale si può anche preferire l’ebraismo.

Le tenebre chiamano le tenebre

IL GIUDIZIO DI QUESTO MONDO


La storia è il luogo di un "dramma cosmico", nel quale si affrontano le forze del bene e quelle del male: "la venuta di Cristo" ne rappresenta il momento culminante con la conseguente rabbiosa reazione delle "potenze infernali" 
di Francesco Lamendola  

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 Nell’imminenza dell’ultima Pasqua celebrata da Gesù Cristo nella sua vita mortale, preannunciando il suo imminente sacrifico, Egli disse (Gv. 12, 31-32):

Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me, alludendo alla sua morre sulla Croce. E poi, sempre rivolto alla folla (id., 35-36): Ancora per poco tempo la luce è tra voi. Camminate mentre avete la luce, perché le tenebre non vi sorprendano; chi cammina nelle tenebre non sa dove va. Mentre avete la luce, credete nella luce, per diventare figli della luce.

E infine, dopo aver osservato che molti, pur credendo in Lui, tenevano nascosta la loro fede, perché temevano i capi dei farisei e “amavano la gloria degli uomini più che la gloria di Dio” (id., 44-50):
Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell'ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me.

Meglio mai

PRIMA COMUNIONE: BAMBINI, A TAVOLA!   






Domenica, 27 maggio 2018, s’è celebrato presso la Parrocchia San Giuseppe di Santa Marinella, il sacro rito della prima Comunione. Abbiamo scritto ‘sacro’ ma onestà intellettuale ci obbliga a rettificare l’aggettivo con altro più consentaneo ed appropriato poiché non di ‘sacro rito’ s’è trattato ma di ‘evento conviviale’ quale s’è manifestato essere nella forma e nella sostanza.

E quando diciamo ‘conviviale’, non ci riferiamo, naturalmente, a quel ‘sacrum convivium inquo Christus sumitur’ ma a un convito che, come le immagini illustrano e mostrano, si assimila a una vera e propria tavolata festaiola quale si apparecchia in un ristorante.

Meglio tardi che mai..

Parole sante (in ritardo)

Sarà forse un vecchio discorso di Papa Benedetto capitato per errore nelle mani di Papa Francesco e letto senza farci caso?

Uomo di poca fede, quando ho letto la notizia non credevo ai miei occhi: «La famiglia immagine di Dio è una sola, quella tra uomo e donna».
Sarà forse un vecchio discorso di Papa Benedetto capitato per errore nelle mani di Papa Francesco e letto senza farci caso?