Accoglienza, carità e morale cattolica

«Famiglia cristiana», la rivista dei Paolini, ha titolato, con il massimo risalto e con un’immagine del Ministro degli Interni con le mani sul volto, la sua copertina «Vade retro Salvini», suscitando l’ovvio scalpore. Alla spiegazione giustificativa di Vittorio Feltri, secondo il quale si sarebbe trattato unicamente di un titolo gridato nel tentativo di acquisire visibilità e, quindi, nuovi lettori, il direttore del settimanale sedicente cattolico, Don Antonio Rizzolo, ha replicato che si tratta, invece, di una ponderata scelta argomentativa e contenutistica, spiegando, poi, che accusare Salvini di essere Satana, in senso chiaramente analogico, vale a dire assumere pienamente la mentalità satanica, opponendosi in maniera diretta alla volontà di Dio, era proprio la linea editoriale che si voleva esprimere, per marcare, in maniera quanto più possibile netta, la condanna etica delle azioni, delle parole e, soprattutto, dei toni del Segretario della Lega a riguardo del tema immigrazione. Ma occorre domandarsi se «Famiglia cristiana», al di là dell’uso del linguaggio, su cui torneremo, abbia ragione nei contenuti e, quindi, esista un obbligo etico di accoglienza e, conseguentemente, chiunque sia contrario alla medesima si opponga alla morale cattolica.