ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 2 agosto 2018

Siete confusi voi per primi


di  Roberto Pecchioli
Famiglia Cristiana, il settimanale dei Paolini, ha finalmente trovato il nemico. E’ Matteo Salvini.
Ci vanno giù pesanti, i buoni padri: Vade Retro Salvini con la didascalia: niente di personale o ideologico. E’ solo Vangelo. Ciò che urta la neo Chiesa non sono le politiche anti sociali di matrice neoliberale, tanto meno l’abortismo o l’esaltazione di condotte contro natura. Ma se qualcuno la pensa diversamente sul tema dell’immigrazione, Belfagor risorge nell’apocalisse dell’arcidiavolo Salvini.

Riflettere non è mai stato il loro forte

IL RAZZISMO NON C'ENTRA !


Non sanno più a cosa attaccarsi: sono pericolosi. Fa riflettere la recente vicenda della lanciatrice del disco Daisy Osakue. "Vergogniamoci" stile mea culpa dell’intero popolo tedesco per la colpa incancellabile dell’Olocausto?
di Francesco Lamendola  

http://www.accademianuovaitalia.it/images/gif/chiesa/0-cardinalem--rosso-900.gif

Fa riflettere la recente vicenda della lanciatrice del disco, Daisy Osakue, che è rimasta (leggermente) contusa a un occhio perché un cretino le ha lanciato contro un uovo, quasi certamente scambiandola per una delle tante prostitute nigeriane che infestano i viali della periferia torinese, e che è balzata agli onori delle cronache, con foto e titoloni sulle prime pagine di tutti i giornali e con il solitoL’Avvenire, il quotidiano della C.E.I. che ha titolato addirittura Vergogniamoci, stile mea culpa dell’intero popolo tedesco per la colpa incancellabile dell’Olocausto, e la diretta interessata che non ha avuto il buon senso di evitare di assumere pose da vittima e da indomita campionessa dell’Italia multietnica che non si lascia intimidire dai razzisti, mentre gli stessi rilievi della polizia tendono a escludere che il razzismo c’entri qualcosa con la sua disavventura. Come fa riflettere il silenzio ostinato, sistematico e tutt’altro che casuale che i mass media riservano alle centinaia e migliaia di aggressioni, pestaggi, rapine, stupri e omicidi che gli stranieri, specialmente clandestini, perpetrano ai danni dei cittadini italiani. 

«L’ov is l’ov»

NOI RAZZISTI, VOI CON “INNOCENT”. CHE APRIRà UN RISTORANTE.


A Luana non hanno tirato un uovo...
Come controllore ATAC ha osato chiedere il biglietto a un migrante egiziano e per tutta risposta ha ricevuto una violentissima testata che l'ha mandata in coma e resa disabile., ma contro gli .http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/roma-lei-disabile-a-vita-ma-il-suo-aggressore-libero-la-storia-di-luana_3097784-201702a.shtml 

Il lasciapassare

McCarrick e i suoi protetti. La miracolosa carriera del cardinale Farrell


Come è noto da giorni, con un laconico comunicato papa Francesco ha reso pubblico che Theodore McCarrick, 88 anni, arcivescovo emerito di Washington, non è più cardinale, è a domicilio coatto, deve fare vita di preghiera e penitenza e di fatto è sospeso "a divinis". E tutto questo in attesa dell'esito del "regolare processo canonico".
Occorre risalire al 1927 per trovare un precedente caso di rimozione dal collegio dei cardinali. Quella volta a essere privato della porpora fu il gesuita Louis Billot, a motivo della sua adesione al movimento politico "Action Française" condannato l'anno prima dalla Santa Sede. Ma per McCarrick le ragioni sono di tutt'altro genere e incomparabilmente più gravi sotto il profilo morale. Riguardano la sua prolungata e disordinata attività sessuale con adulti, giovani e anche minori, con sacerdoti e seminaristi, praticata per decenni senza che inceppasse minimamente – nonostante fosse nota a un gran numero di persone ai vari livelli della Chiesa – la sua trionfale carriera ecclesiastica.

mercoledì 1 agosto 2018

Una cum quibus..?

A proposito di don Minutella …non bisogna essere in comunione con papa Francesco, ma con Benedetto XVI… il quale però è in comunione con Papa Francesco…


In queste ore sta riemergendo sulla rete il caso don Minutella.
Sta riemergendo per una posizione che il sacerdote siciliano palesa con molta chiarezza: presenziare alla Messa in comunione con papa Francesco (che lui definisce semplicemente Bergoglio)  costituirebbe peccato mortale.
Il sacerdote palermitano -a differenza di quanto è stato scritto- non nega la validità di questa Messa. D’altronde se lo avesse fatto, sarebbe stato un marchiano errore teologico che certamente non avrebbe mai potuto fare, visto che per la validità della Messa (non per la sua liceità) occorre il ministro,  la materia e la forma. Anche un sacerdote scomunicato e perfino satanista, celebrerebbe validamente anche se illecitamente.
Don Minutella, invece, insiste sul fatto che partecipare alla Messa in comunione con papa Francesco (una cum) costituirebbe un peccato grave perché papa Francesco -per lui- non sarebbe vero papa in quanto palesemente eretico.

Alcuni grani d’incenso

La giusta risposta cattolica ai “gay pride”



Esclusivo: riportiamo un appello di Sua Eccellenza mons. Athanasius Schneider, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Maria Santissima in Astana.
Nei decenni passati hanno iniziato a diffondersi nelle città del mondo occidentale manifestazioni pubbliche, dette “gay pride” (orgoglio gay). Questo fenomeno in costante crescita ha il chiaro obiettivo di conquistare la piazza pubblica di tutte le città del mondo occidentale e, a lungo termine, le città del mondo intero, fatta eccezione per i paesi islamici a causa del timore di prevedibili violente controreazioni.

Stravolti dagli uomini di Chiesa

Se questi sono santi… Robert Schuman



Il 29 maggio del 2004 il radiogiornale della Radio Vaticana annunciò la chiusura del processo diocesano, aperto il 9 giugno 1990 dal Vescovo di Metz, Monsignor Pierre Raffin, per la beatificazione di Robert Schuman, uno dei padri fondatori dell’attuale Unione Europea. Per l’occasione venne invitato a parlare il Cardinale Paul Poupard, all’epoca Presidente del Pontificio Consiglio della cultura, il quale disse: «Schuman era un uomo profondamente cristiano e si è dimostrato un abile politico: ha infatti promosso l’integrazione europea, una realtà oggi evidente. Schuman risponde perfettamente all’idea che ho sull’uomo politico: il suo compito è di rendere possibile il necessario, guardando lontano e pensando al futuro delle nuove generazioni, preparando questo futuro».

Non c’è proprio limite al peggio

AVVENIRE: AL PEGGIO NON C'E' MAI LIMITE

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Siamo costretti a tornare sui numeri di martedì 31 luglio e di mercoledì 1 agosto del quotidiano ex-cattolico. ‘Avvenire’ ogni giorno di più semina divisione nella comunità ecclesiale, con un direttore ossessionato dal politicamente corretto (e magari redditizio). Quotidianamente ‘Avvenire’, con l’evidente e penoso appoggio dei vertici della Cei, scarica veleni e odio contro Salvini e i milioni di elettori leghisti. Il ventiduesimo quotidiano nazionale (per le vendite in edicola) si è gonfiato come la rana di Fedro…