ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

giovedì 25 ottobre 2018

Al peggio non c’è fine..

PINEROLO
Colpo alla dottrina: "messa" ecumenica di precetto

Gira su internet un volantino della parrocchia di Pinerolo che annuncia una funzione ecumenica coi valdesi. E il vescovo Oliviero stabilisce che assolverà il precetto domenicale. Alla Nuova BQ il segretario parrocchiale conferma: "Sì, chi vuole può fare la comunione". Eppure lo Ius divinum è chiaro: la messa è cattolica e coloro che deliberatamente non ottemperano l'obbligo domenicale commettono un peccato grave. 




Come si soddisfa il cosiddetto precetto domenicale? Partecipando alla S. Messa ed astenendosi dai lavori servili. Questo è il minimo sindacale per prendere almeno un sei a catechismo… Capita ormai ovunque di constatare che la seconda parte del precetto venga praticamente disattesa anche da coloro che partecipano alla Messa: si taglia la siepe, si va a lavare l’auto, si compra e si vende, senza reale necessità, ci si inventa qualunque cosa, pur di non dedicare il proprio tempo al buon Dio, alla famiglia, al riposo. Anche sulla prima parte, c’è senz’altro da lavorare; è piuttosto diffusa la convinzione che non sia poi così obbligatorio partecipare alla Messa proprio tutte le domeniche e le feste comandate: l’importante è comportarsi bene…

Una rivoltella per uccidersi

CASO CAPPATO-DJ FABO
Consulta-Pilato, il suicidio assistito sarà presto realtà




Caso Dj Fabo: la Consulta non decide ma passa la patata bollente al Parlamento autorizzandolo a inserire nella legge sulle Dat anche alcuni casi di aiuto al suicidio. Una volta che le Camere avranno fatto questo lavoro sporco sarà agevole per la Corte Costituzionale mantenere il reato di aiuto al suicidio ad eccezione dei nuovi casi previsti. La platea dei candidati all’eutanasia si allargherà a depressi, annoiati dalla vita o disperati per un dolore esistenziale. In questo modo la Corte Costituzionale avrà così messo nelle loro mani una rivoltella per uccidersi.

mercoledì 24 ottobre 2018

La cecità è padrona

Radici e frutti della vera santità: san Francesco Marto



(di Cristina Siccardi) Il titolo della XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi (3-28 ottobre) è I giovani, la fede e il discernimento vocazionale. I giovani sempre meno scelgono il sacerdozio, la consacrazione religiosa e il sacramento del matrimonio.
Ma, ancora una volta, come accade dal Concilio Vaticano II in poi, il tutto è centrato sulla pastorale e non sulla dottrina, come risulta evidente dal Documento preparatorio. È impressionante notare come, prendendo atto di un contesto di fluidità, di incertezza, di relativismo, di insicurezze spirituali e pragmatiche «mai sperimentato in precedenza», non si offrano gli antidoti della Professione di Fede.
Si prendono in considerazione gli effetti, ma non le cause di un’evoluzione-involuzione che dir si voglia, e non viene neppure considerata la drammaticità in cui versa oggi la discultura giovanile proposta. Eppure l’annuncio della Verità Rivelata è valida per tutti, in tutti i secoli e a qualsiasi latitudine ed è la medicina che non ha eguali.

Al sinodo e ai pastorlupi?

Meditiamo sul VI Comandamento – Enza Pasquali


Cari Amici: “Cooperatori della Verità” siamo tutti noi Battezzati in Cristo Gesù, Signore e Dio Nostro, per mezzo della santa Madre Chiesa Cattolica ed apostolica.
Siamo così felici di poter condividere questa serie di video dedicati al Sesto Comandamento attraverso delle breve catechesi di Enza Pasquali della quale qui troverete altri video interessanti. Riflessioni dalle Scritture e dall’insegnamento della Chiesa.

La responsabilità di ognuno nel giorno del giudizio..

Mons. Viganò e l’ora del giudizio


di Roberto de Mattei) Nel clima di silenzio e addirittura di omertà che regna nella Chiesa è ancora una volta risuonata la voce dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò che, replicando al cardinale Marc Ouellet, ha ribadito che lo scandalo McCormick, è solo la punta di un vasto iceberg rappresentato dall’egemonia di una potente lobby omosessuale all’interno della Chiesa.
Non voglio soffermarmi su questa tragica realtà. Mi sembra invece importante sottolineare un punto che illumina di luce soprannaturale la testimonianza di mons. Viganò: il riferimento alle responsabilità che ognuno di noi avrà nel giorno del giudizio.

Il più pulito c'ha la rogna..

INTERVISTA AL DELEGATO MAGISTRALE DELLA GRAN LOGGIA DI RITO SCOZZESE ABRUZZESE MASSONERIA: BONANNO, ”NOI PULITI, PAPA FRANCESCO POTREBBE ESSERE NOSTRO CAPO”

(Ma non lo è già? MB)

di Loredana Lombardo
L’AQUILA – “La massoneria è pulita, composta da persone con una forte morale, tanto che potrebbe essere suo capo ideale Papa Francesco, in virtù del suo messaggio dell’universalità del Creatore ‘urbi et orbi’ , unico e comune per tutti gli esseri viventi, al di sopra delle religioni,  che è anche un principio cardine della massoneria”.

Coerente con “la protestantizzazione della chiesa cattolica”

I preti sposati finiscono in tv: “Lasciateci amare ed essere amati”
I viri probati non bastano. Un’inchiesta in prime time
(Foto Imagoeconomica)
Roma. Fu una lettera inusuale quella che quattro anni fa giunse sulla scrivania del Papa e sui disordinati tavoli da lavoro dei giornalisti: ventisei donne supplicavano Francesco di lasciarle vivere liberamente con il prete di cui erano innamorate. Parole forti, con una vena di poesia che non poteva non finire in mezzo al chiacchiericcio domenicale tra signore una volta uscite dalla messa: “Noi amiamo questi uomini, loro amano noi, e il più delle volte non si riesce pur con tutta la volontà possibile a recidere un legame così solido e bello”.

Gli araldi della Nuova Chiesa

OMOSESSUALITÀ
Nuova Chiesa e abusi sessuali

Un articolo di Vatican Insider dimostra come si voglia usare il pretesto degli scandali sessuali come un argomento per legittimare l'omosessualità anche nel clero.



Un significativo articolo è stato pubblicato domenica sul sito Vatican Insider a firma Andrea Tornielli. Non tanto per il suo obiettivo dichiarato, che era quello solito di screditare monsignor Carlo Maria Viganò, stavolta riguardo alla terza lettera sull’affaire McCarrick, quanto per due passaggi che sono emblematici di come in modo subdolo si voglia legittimare l’omosessualità nel clero.