ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

venerdì 28 dicembre 2018

La graduatoria dei principi non negoziabili

L'INTERVISTA DI BASSETTI
L'unico principio non negoziabile è cacciare Salvini

Intervenire sull'Ires e non sull'utero in affitto - come ha fatto il presidente Cei Bassetti - mostra chiaramente è in atto un cambiamento nella graduatoria dei principi non negoziabili: ai primi posti vengono messi temi privi di carattere assoluto e moralmente vincolante in quanto possono essere affrontati in vario modo, dato il loro carattere contingente e relativo. Ma ormai per i vescovi il principio non negoziabile cardine è diventato cacciare Salvini. 



Alla notizia dell’intervista di ieri su Repubblica del cardinale Bassetti, presidente dei vescovi italiani, mi è stornato in mente quando su quella sedia sedeva il cardinale Camillo Ruini. Allora egli veniva accusato un giorno sì e l’altro pure di fare politica, mentre avrebbe dovuto occuparsi di religione e fede. Quando compariva in pubblico insieme a Romano Prodi, le malelingue dicevano che il politico dalle fini strategie era Ruini e l’ecclesiastico dal passo felpato era Prodi. Quando poi, nel 2004, Ruini consigliò gli italiani di non andare alle urne per il referendum sulla legge 40, l’accusa di fare politica aumentò vertiginosamente. Fu allora che l’ecclesiastico dal passo felpato rimproverò il politico in porpora, rivendicando per sé di essere un “cattolico adulto”: la politica non aveva bisogno di vescovi che facessero politica.

giovedì 27 dicembre 2018

Vidi entrare nella Chiesa i devastatori con la Bestia.

Marcello Veneziani inchioda Papa Francesco: "Il suo vero piano per spaccare in due la Chiesa"


http://www.dailyonline.it/wp-content/uploads/2018/12/forbes_15_bfc_papa_bergoglio-e1545881193584.jpg Immagine aggiunta)

Un articolo di una durezza senza precedenti, forse il più duro mai scritto su questo papa. Perchè non viene da un "conservatore", da un "ortodosso" che vede il suo modello di Chiesa e di fede messi in crisi da Papa Francesco. Ma da Marcello Veneziani, che di certo un ultrà cattolico non è.

In morte della bellezza

Chiese da matti !        II

(l’orrenda, insopportabile, “arte sacra” modernista)

Affrontando il tema della moderna architettura sacra, blasfema e dissacratoria, la volta scorsa  abbiamo riportato il parere di un grande esperto di arte sacra del secolo scorso,  il cardinale Celso Costantini, che dedicò a questo tema un ampio saggio monografico.
Anche altri autori, più recentemente, hanno analizzato la deriva dell’arte sacra modernista. Nel precedete articolo abbiamo visto il parere del professor Roberto De Mattei. Vediamo adesso Aldo Maria Valli, che  ne ha parlato con riferimento alla chiesa intitolata a Santa Teresa di Calcutta, a Ponte di Nona, nella periferia di Roma.
Vediamo brevemente il suo pensiero:

Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? (2 Sam 7)





Chiesadi Santa Teresa di Calcutta, Roma, quartiere Ponte di Nona

Sotto gli occhi di tutti!

ASSALTO AL POTERE MONDIALE


I popoli europei devono uscire da quel campo di prigionia che è l’Ue, così come i buoni cattolici devono non già uscire dalla chiesa, ma costringere ad uscirne gli apostati ed eretici modernisti che l’hanno usurpata e manomessa 
di Francesco Lamendola  

 0 CARICA CROCIATI

Nel 1961 usciva il libro di Fritz Fischer Griff nacht der Weltmacht (Assalto al potere mondiale. La Germania nella guerra 1914-1918), tradotto in Italia da Einaudi, nel 1965, a cura dell’immancabile storico della sinistra militante, filo marxista e apologeta del mito resistenziale, Enzo Collotti, ben lieto che un collega tedesco attribuisse alla propria patria tutta la responsabilità della Prima guerra mondiale, o gran parte di essa, retrodatando anzi le sue responsabilità al 1871, perché, secondo il Fischer, sin dalla nascita del Reich i militari e gli industriali tedeschi non avevano fatto altro che preparare il grande assalto planetario.

A volte sorge il dubbio?

IL PAPA E' ANCORA CATTOLICO?


Papa Francesco è ancora cattolico? Dal Papa ci si aspetta che insegni l’importanza della Fede non che spinga come un qualsiasi politico mondialista a interessarsi di questioni politiche internazionali come ha fatto a Natale 
di don Floriano Pellegrini  
  

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Se gli rivolgessimo la domanda, si mostrerebbe certamente stupito e indignato. Ma come evitarla dopo aver osservato, sbigottiti, che il giorno di Natale s’è messo la stola sacerdotale quasi con fastidio e per i soli minuti necessari alla benedizione, pronunciata tra l’altro quasi sotto voce? E, soprattutto, dopo aver ascoltato e letto  il suo solenne messaggio, davanti alle telecamere di mezzo mondo, nel quale il riferimento al Natale è stato da lui impostato quasi a mero motivo ispiratore, velatamente strumentale, per poi slanciarsi in un ripetuto invito a costruire la fraternità mondiale, persino tra “persone di diverse religioni”, sulla base dell’essere tutti membri dell’umanità?

” E' il claim dei santegidini "

Il banchetto è in chiesa, com'è retrò la Messa di Natale

Numeri da capogiro per il tradizionale pranzo di Natale di Sant'Egidio che ha attovagliato i poveri nelle chiese di molte città italiane. Confermando la cattiva teologia che desacralizza le chiese per trasformarle in mensa. E relegando la messa di Natale a evento superfluo o accessorio. Ma se non si mette al centro il Pane Vero, che carità sarà mai quella che si vuole offrire ai poveri? 




Citano il Vangelo per sentirsi a posto con tutti. Ma scelgono le citazioni ad hoc ed evitano le altre. "C'è più gioia nel dare che nel ricevere” è il claim dei santegidini per il loro tradizionale pranzo di Natale nelle chiese. Verrebbe da chiedersi dove sia finito l’altrettanto evangelico “non di solo pane vive l’uomo”, ma avrebbe sicuramente rovinato la festa alla potente multinazionale della carità, sempre più vicina a una Ong.

Già, perché?

Se l’ateo Dawkins rimpiange il cristianesimo

Il cristianesimo sta sparendo, ma non c’è da festeggiare, perché sta per essere sostituito da qualcosa di peggio: l’Islam.
Parola di Richard Dawkins, il super-ateo biologo evoluzionista, acerrimo nemico delle religioni, il quale invita tutti coloro che si rallegrano degli spasmi finali della religione cristiana a non festeggiare, perché in realtà il posto del cristianesimo, dice, sta per essere preso da una religione, quella islamica, che non solo è molto meno benigna, ma è «la più malvagia del mondo». 

Orbis et surdis

La virgola rivelatrice

La benedizione Urbi et Orbi del 25 dicembre 2018





Il 25 dicembre 2018, festa del Natale di Nostro Signore Gesù Cristo, dalla loggia centrale della Basilica Vaticana, Papa Francesco ha impartito la benedizione Urbi et Orbi, dopo aver recitato l’Angelus e letto un messaggio al mondo.

Il messaggio è iniziato ricordando il canto degli Angeli alla nascita di Nostro Signore:
Glória in excélsis Deo, et in terra pax homínibus bonae voluntátis; ovviamente nella versione italiana che, da dopo il Vaticano II, recita: Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che Egli ama.