Ma se togliamo la Croce di Cristo non ci resta che il deismo (massonico)
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Sulla grande stampa è stato unanime il plauso per il documento sulla “Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune” firmato ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, da papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar.
Ovviamente i tentativi di instaurare rapporti d’amicizia con il mondo islamico sono da accogliere positivamente, ma bisogna vedere come si costruiscono.
Quando nel testo della dichiarazione leggiamo a un certo punto che “il pluralismo e le diversità di religione” nascerebbero da “una sapiente volontà divina”, noi cristiani restiamo perplessi: affermare che le diversità di religione sono volute da Dio non significa forse entrare in contraddizione con la richiesta di Gesù di andare in tutto il mondo e proclamare il Vangelo a ogni creatura? Se le diversità di religione sono frutto della “sapiente volontà divina” vuol dire che le diversità vanno bene così, perché Dio non può volere qualcosa di sbagliato. Ma allora, se le diversità sono buone, perché Gesù ha esortato a evangelizzare tutte le genti?



