ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 11 febbraio 2019

“La luce massonica”

Ma se togliamo la Croce di Cristo non ci resta che il deismo (massonico)


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Sulla grande stampa è stato unanime il plauso per il documento sulla “Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune” firmato ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, da papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar.
Ovviamente i tentativi di instaurare rapporti d’amicizia con il mondo islamico  sono da accogliere positivamente, ma bisogna vedere come si costruiscono.
Quando nel testo della dichiarazione leggiamo a un certo punto che “il pluralismo e le diversità di religione” nascerebbero da “una sapiente volontà divina”, noi cristiani restiamo perplessi: affermare che le diversità di religione sono volute da Dio non significa forse entrare in contraddizione con la richiesta di Gesù di andare in tutto il mondo e proclamare il Vangelo a ogni creatura? Se le diversità di religione sono frutto della “sapiente volontà divina” vuol dire che le diversità vanno bene così, perché Dio non può volere qualcosa di sbagliato. Ma allora, se le diversità sono buone, perché Gesù ha esortato a evangelizzare tutte le genti?

Un processo che viene da lontano

Müller, il Papa e il precedente di Antiochia

Per comprendere il Manifesto della Fede del cardinale Müller e prima ancora i Dubia, bisogna tornare ad Antiochia quando San Paolo affronta San Pietro su un tema vitale per la comunità cristiana. Altra cosa rispetto alla lettura "politica" dei principali giornali italiani, compreso quello della Cei.


                            San Pietro e San Paolo

Tutti conosciamo il famoso “incidente di Antiochia” in cui San Paolo prende una netta posizione contro San Pietro a proposito dei costumi giudei che il vicario di Cristo voleva imporre ai pagani. È lo stesso San Paolo che lo racconta nella Lettera ai Galati, affermando che «mi opposi a lui a viso aperto perché evidentemente aveva torto» (Gal 2, 11). Non era cosa di poco conto perché, come dice sempre San Paolo, c’era in ballo «la verità del vangelo». Né San Paolo ci andò leggero, visto che a Pietro rimprovera addirittura di essere ipocrita.

domenica 10 febbraio 2019

L’alba si avvicina

Un mondo che va a rotoli. Una Chiesa anemica, senescente, dilaniata, scarabocchiata... MA..

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È nelle ore più fredde della notte (quella per cui la Chiesa e il mondo stanno passando oggi) che l’alba si avvicina. Con gli articoli di questo canale e del nostro sito tempidimaria.com desideriamo parlare di una grande speranza, anticipata da santi come il Montfort ormai tre secoli fa, confermata da mistici e profeti, attestata dai dati di fatto: la possente irruzione della Madre celeste sulla scena della storia umana.

Moccoli ed eresie

Quando un Papa bestemmia

Papa Francesco, durante il viaggio apostolico negli Emirati Arabi Uniti (3-5 febbraio 2019), ha firmato (4 febbraio 2019), insieme al Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb, il «Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale della convivenza comune». Questo rappresenta l’atto più importante di tutta la visita e, in qualche modo, a fare un salto di qualità al dialogo interreligioso e, in particolare, ai rapporti tra la Chiesa cattolica ed il mondo musulmano sunnita.

O è già arrivata?

Quella bufera annunciata sul Vaticano: "Scoop su nemico del papa"

Una bufera potrebbe presto abbattersi sul Vaticano: è in uscita un libro sul rapporto tra Chiesa e omosessualità. E Nuzzi anticipa lo scoop: "A iniziare da uno storico nemico di @Pontifex".


Possibile bufera in arrivo sul Vaticano. Tra qualche giorno verrà pubblicato "Sodoma", un libro di cui avevamo già dato notizia, ma del quale, per ora, non si conoscono i contenuti. Sappiamo che l'autore del testo è Fréderic Martél, sociologo e giornalista francese. Conosciamo, stando a quello che si è appreso sul web, come l'opera tratti del doppiopesismo che interesserebbe la "più grande comunità gay del mondo", cioè proprio il Vaticano.

La grande battaglia sta arrivando?

Preti che molestano le suore
Le religiose che hanno subìto abusi sessuali dai prelati esistono e non sono poche. Ma meglio evitare di convocare un Sinodo su questo tema
Foto Pixabay)

Chiamo il monsignore di curia per farmi spiegare com’è la storia delle suore molestate o abusate sessualmente da preti e vescovi. Il Papa ne ha parlato ai giornalisti sull’aereo che lo riportava in Italia da Abu Dhabi. 

La celebrazione di se stesso

LA RELIGIONE DEL DIAVOLO


Dopo Abu Dhabi ricordiamo agli ingenui sostenitori di Bergoglio che il satanismo in alcune legislazioni è equiparato a qualsiasi altra fede religiosa: ma se sono giuste tutte le religioni va bene anche la religione del Diavolo? 
di Francesco Lamendola   

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È la sua solita, perfida, diabolica astuzia. Una cosa è ciò che dice ufficialmente, un’altra cosa è ciò che dice ufficiosamente. Giocando deliberatamente sul filo dell’equivoco e dell’ambiguità, scagliando il sasso e nascondendo la mano: eretico al mattino e cattolico al pomeriggio. Ecco cosa il signor Bergoglio ha sottoscritto ufficialmente, ad Abu Dhabi, il 4 febbraio 2019, insieme al grande imam di Al Azhar Ahmad Al-Tayyeb:

Abbatteranno quel muro di omertà?

Müller: il "Manifesto della Fede" non è contro il Papa

La pubblicazione del "Manifesto della Fede" ha fatto gridare all'offensiva dell'ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede contro papa Francesco, ma è soprattutto un invito a vescovi e sacerdoti a restare fedeli alla dottrina perenne della Chiesa in un momento drammatico di grave confusione e disorientamento nella Chiesa.



Nell’intervista pubblicata da La Nuova Bussola Quotidiana domenica scorsa, il cardinale Gerhard L. Müller affermava che il problema più grave per la Chiesa oggi è «la relativizzazione della fede», ovvero i «falsi compromessi» con il mondo nella illusoria speranza di essere accettati, ma rinunciando ad «annunciare la verità tutta intera». E ha deciso di non restare a guardare: ha reso pubblico un “Manifesto della Fede” (clicca qui): doveva essere pubblicato oggi ma un sito polacco ha rotto l’embargo e dunque da venerdì sera il testo circola in sette lingue. Nel Manifesto, partendo dalla drammatica situazione di «confusione» che regna nella Chiesa, Muller ripercorre i principali fondamenti della fede oggi messi in discussione, per arrivare a un appello finale in cui sprona anzitutto vescovi e preti a vivere la missione, nell’annuncio della verità così come Dio ce l’ha rivelata e come la Chiesa ci tramanda da Duemila anni.