ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 4 marzo 2019

Giustizia onoraria?

IL CASO DANILO QUINTO

Nota di Don Curzio Nitoglia 



Presento al lettore un breve resoconto dell’ultima udienza e della sentenza nel processo a Danilo Quinto.

Piccola nota informativa, il processo è stato intentato per la querela dell’On. Turco (esponente radicale), che si è sentito offeso dalle parole “servo sciocco” (citazione dal teatro di Goldoni), scritte nel libro del querelato “Da servo di Pannella a figlio libero di Dio”.

L’udienza finale è convocata alle ore 12.00 del giorno 16 gennaio 2019.   

Per chi è venuto ad assistere è deludente dover aspettare fin a quasi alle 16h.00. Forse il giudice sta tirando per le lunghe, anteponendo altri procedimenti a quello di Quinto? Chi può dirlo, certamente, se mai fossero stati presenti dei giornalisti se ne sarebbero già tornati in redazione.

domenica 3 marzo 2019

I nani malefici

LA FEDE ILLUMINA LA RAGIONE


La fede corona e illumina la ragione. Povera teologia nelle mani di nani malefici alla Karl Rahner e Walter Kasper. Quando tornerà la sana e vera teologia ad essere un sostegno nel cammino della fede e non una pietra d’inciampo?
di Francesco Lamendola  

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La teologia esiste perché l’uomo è ordinato a Dio: cioè la sua intera esistenza, la sua intima natura e tutto il suo essere sono fatti in modo tale che solo in Dio egli trova la sua piena ed effettiva realizzazione, e in nessun altro oggetto. Ma l’uomo è una creatura razionale: dunque, in lui il bisogno di Dio, di completarsi mediante il raggiungimento, la conoscenza e il godimento di Dio, non si appagano interamente se non seguendo il più possibile una via razionale. Al tempo stesso, Dio, per definizione, è ciò che trascende tutte le cose di quaggiù in un modo, che sarebbe follia, per una di tali creature, e sia pure la più perfetta e la più intelligente, quella fatta a sua immagine, presumere di poter conoscere o anche solo avvicinarsi al mistero di Dio con le sue sole forze. Dunque, sembra esservi qui una contraddizione: da un lato l’uomo ha bisogno di Dio, e ha bisogno di conoscerlo razionalmente, perché una forma di conoscenza che fosse al di sotto della ragione non lo appagherebbe, né sarebbe degna di lui; dall’altro lato, egli non possiede i mezzi per soddisfare il suo bisogno, in quanto nulla di ciò che egli possa fare o concepire potrà mai anche solo lontanamente avvicinarlo alla meta dei suoi desideri. 

A buon intenditor….?

Non solo oscilla, ora cade, ma i Pastori non vogliono capire l’avvertimento



«Se i Rosari che capeggiano dalla facciata della Basilica sono due – uno stretto tra le mani della Madonna e l’altro è collocato tra le manine del bambino Gesù – perchè a sganciarsi è sempre quello in mano alla Vergine?»….
ieri NON c'è stato alcun turbine di vento impetuoso... il gancio nuovo in acciaio... i vigili del fuoco CONFUSI..... la Corona CADE... ma non per terra.....
Cosa altro si vuole come prova?
 

Marciti

People, la marcia delle menzogne.



Non è possibile tacere, è questione di verità e giustizia. Tutti i media hanno riportato il gran successo di una manifestazione contro il razzismo che si è tenuta ieri a Milano, a cui non è mancata la presenza di alcuni personaggi molto significativi della politica italiana di minoranza, di quelli cioè giubilati alle ultime elezioni, insieme a qualcun altro che vanta come unico diritto a parlare la propria notorietà televisiva.

Nel giusto contesto?

Se la Chiesa si consegna alla giustizia terrena

Sull'onda degli abusi sessuali, la Chiesa sembra cercare una soluzione nella giustizia civile. Una strada pericolosa che porta all'interferenza dello Stato nella vita della Chiesa o, peggio, all'azzeramento della Chiesa. Ma questo è anche la conseguenza del fatto che nella Chiesa si è perso il senso della giustizia divina.



Nel discorso di papa Francesco a conclusione del recente summit in Vaticano sugli abusi sessuali è passato quasi inosservato un elemento che pure aveva colto di sorpresa tutti gli osservatori. Gran parte del suo intervento era infatti centrato non sulla vicenda ecclesiale ma sulla piaga degli abusi sui minori a livello globale. Così, spiegava il Papa, dai dati delle organizzazioni internazionali scopriamo che «chi commette gli abusi (…) sono soprattutto i genitori, i parenti, i mariti di spose bambine, gli allenatori e gli educatori». Inoltre, proseguiva Francesco, «secondo i dati Unicef del 2017 riguardanti 28 Paesi nel mondo, su 10 ragazze che hanno avuto rapporti sessuali forzati, 9 rivelano di essere state vittime di una persona conosciuta o vicina alla famiglia». L’elencazione dei dati proseguiva: ogni anno negli Stati Uniti 700mila minori sono vittime di violenze e maltrattamenti, e un bambino su 10 è vittima di violenze sessuali. E poi ancora: l’Italia (il 68,9% degli abusi sui minori è all’interno delle mura domestiche), il turismo sessuale, i bambini soldato.

sabato 2 marzo 2019

Hanno gettato la maschera

E' L'ORA DELLA "GRANDE PROVA"


Una grande scelta: l’ora della prova è arrivata, ma tu di chi vuoi essere amico? Oggi Gesù viene messo in croce di nuovo e questa volta proprio nella sua Chiesa da parte dei suoi stessi pastori e alla presenza dei suoi “fedeli” 
di Francesco Lamendola  

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Ci giungono, abbastanza frequentemente, sia dall’Italia che dall’estero, dalla Polonia, dall’Irlanda, dal Canada, parole di tristezza, di scoraggiamento, di avvilimento, da parte di tanti buoni cattolici i quali hanno il grave torto di voler rimanere tali; di non essere disposti a lasciarsi ulteriormente ingannare dai falsi preti di una falsa chiesa, o meglio contro-chiesa; e che si vedono respinti nella solitudine, nell’emarginazione, bersagliati di critiche, trattati da paranoici, da allucinati, da fanatici, da scismatici, e, quel che è peggio, da nemici della verità, proprio loro che per amore della verità non sono disposti ad accettare in silenzio il colossale tradimento che si sta consumando ai suoi danni da parte di un clero infedele e apostatico. 

Cremati vivi!

S. Messa tridentina ancora negata a Cremona


No, no e poi ancora no. Per tre volte ben due Vescovi a Cremona hanno, di fatto, negato ai fedeli la S. Messa tridentina. Nonostante il Motu Proprio Summorum Pontificum. Che era già stato pubblicato, quando, nel dicembre 2009, il blog «Cremona Fidelissima», sodalizio laicale dedito alla «diffusione del Rito Gregoriano di S. Pio V», lanciò una petizione on line, chiedendo la celebrazione usus antiquior. Per questo, in poco tempo, raccolse circa 120 sottoscrizioni. Ma niente da fare, l’allora Ordinario, mons. Dante Lafranconi, fu risoluto. E lo mise per iscritto. Quella Messa non s’aveva da fare.

Un briciolo di verità e giustizia

FORTETO: LA COMMISSIONE "MEGLIO TARDI CHE MAI". ARRIVEREMO ALLA VERITA', BASTA INSABBIAMENTI


Meglio tardi che mai, finalmente oggi il Parlamento ha detto sì alla commissione d'inchiesta sul Forteto. Una commissione che è indispensabile. Da sette anni chiedevamo il commissariamento della cooperativa e la commissione d'inchiesta: adesso arriveremo fino in fondo alla verità.