Nei giorni scorsi abbiamo letto di un incontro avvenuto in Vaticano tra il card. Parolin e un gruppo di associazioni LGBT impegnate contro la criminalizzazione dell’omosessualità nella regione caraibica. Incontro finito con la promessa di un futuro dialogo su questi temi.
Forse vi siete persi qualche dettaglio: erano presenti non solo avvocati militanti LGBT che promuovono il riconoscimento del matrimonio gay a livello internazionale (oltre che il “diritto” di aborto) ma anche rappresentanti di molte aziende multinazionali che premono a livello mondiale per la promozione dei cosiddetti “diritti LGBT”.
Avete presente la “colonizzazione culturale” cui spesso mette in guardia il Santo Padre? Ecco, è stato un incontro tra il Segretario di Stato Vaticano (il Papa all’ultimo momento ha rinunciato) e proprio chi la diffonde in tutto il mondo.
I dettagli nell’articolo per LifeSiteNews di Diane Montagna e Maike Hickson.
Bandiere LGBT in piazza San Pietro - Roma
Bandiere LGBT in piazza San Pietro – Roma