IL RITORNO NELLA CAVERNA
Quello della caverna è probabilmente il più noto, o senz’altro uno dei più noti, fra i miti platonici, e infatti lo conoscono moltissime persone, comprese quelle che non hanno mai letto nemmeno una pagina delle opere di Platone. Tuttavia crediamo che la maggioranza di quanti non hanno letto il libro settimo della Repubblica ignorino la triste conclusione dell’allegoria. Il prigioniero infatti, una volta uscito dalla caverna e resosi conto che il mondo reale è quello che si trova all’esterno, ed è infinitamente più bello e più ricco del mondo cupo e illusorio che esiste all’interno, decide di tornare sui suoi passi per rendere partecipi gli altri prigionieri della sua felice scoperta. Purtroppo non viene creduto, anzi viene deriso, e le cose da lui descritte vengono ritenute allucinazioni o effetti dell’accecamento dei suoi occhi, abituati alla semioscurità della caverna e non più capaci di contemplare la luce. Alla fine, davanti alla sua insistenza, i suoi compagni finiscono addirittura per ucciderlo, vedendo in lui un molesto fattore di disturbo rispetto al genere di vita al quale ormai si sono completamente abituati.






