ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

sabato 22 ottobre 2011

Ad fontes Clitumni

Dichiarazione dell’Istituto Mater Boni Consilii
sugli avvenimenti che si terranno ad Assisi
il 27 ottobre 2011
     Il 1° gennaio scorso, Benedetto XVI ha annunciato di voler solennizzare il 25° anniversario dello storico incontro tenutosi ad Assisi il 27 ottobre 1986, per volontà di Giovanni Paolo II. In occasione di tale ricorrenza, Benedetto XVI ha inteso convocare, per l’ormai prossimo 27 ottobre, una “Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la giustizia e la pace nel mondo”, che avrà come tema “Pellegrini della verità, pellegrini della pace” invitando nuovamente ad unirsi a questo cammino “i fratelli cristiani delle diverse confessioni” (gli eretici e gli scismatici), gli “esponenti delle tradizioni religiose del mondo” (gli infedeli) e, “idealmente, tutti gli uomini di buona volontà” (gli atei).

  Nel programma ufficiale, si afferma che tutti i partecipanti – sedicenti pellegrini della verità – sono alla ricerca della verità che tutti possiedono in modo diverso, e che nessuno possiede pienamente in quanto “inesauribile”; gli atei stessi sarebbero “inevitabilmente protesi” verso Dio Sommo Bene e Somma Verità.

IL DIO DI LUTERO , quale?

IL DIO DI LUTERO Stampa E-mail
Pontifex.RomaNella sua recente visita in Germania il Papa, sostando nell’ex-convento degli Agostiniani di Erfurt, dove visse Lutero, ha elogiato la sua religiosità, come già aveva fatto Giovanni Paolo II parlando di “profonda religiosità”. Ha infatti ricordato il bisogno del giovane Lutero di “trovare un Dio misericordioso”, il che, ha notato il Papa, fu evidentemente legato al senso del peccato che lo affliggeva. Da qui il Pontefice ha preso spunto per notare come oggi purtroppo assai pochi si affliggono per le proprie colpe e si rivolgono a Dio per ottenere la sua misericordia. In questa occasione il Papa, come è ormai lo stile dei Pontefici del postconcilio, ci ha dato un ennesimo esempio del modo di praticare l’ecumenismo: evidenziare e riconoscere francamente quei punti di dottrina o di morale cristiana che noi cattolici abbiamo in comune con i fratelli separati.

Papa non re!

LIBIA: VATICANO, MORTE GHEDDAFI CONCLUDA FINE REGIME OPPRESSIVO (ASCA) – Citta’ del Vaticano, 20 ott – ”La notizia della morte del colonnello Muammar Gheddafi chiude la troppo lunga e tragica fase della lotta sanguinosa per l’abbattimento di un regime duro e oppressivo”. Lo afferma una nota della sala stampa della Santa Sede diramata questa sera dal portavoce vaticano p. Federico Lombardi. La morte del colonnello, prosegue la nota, e’ una ”vicenda drammatica” che obbliga alla riflessione sul ”prezzo di sofferenza umana immensa che accompagna l’affermazione e il crollo di ogni sistema che non sia fondato sul rispetto e la dignita’ della persona ma sulla prevalente affermazione del potere”.
20-10-11
LIBIA: VATICANO RICONOSCE CNT COME GOVERNO LEGITTIMO
(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 20 ott – La Santa Sede riconosce il Cnt come ”il legittimo rappresentante del Popolo libico, conformemente al diritto internazionale”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla Sala Stampa vaticana questa sera, dopo la morte del Colonnello Gheddafi.
Il comunicato vaticano sottolinea che ”e’ prassi costante della Santa Sede, nello stabilire relazioni diplomatiche, riconoscere gli Stati e non i Governi.
Pertanto la Santa Sede non ha proceduto ad un formale riconoscimento del Consiglio Nazionale di Transizione (CNT) come governo della Libia. Atteso che il CNT si e’ ormai insediato in modo effettivo come Governo a Tripoli, la Santa Sede lo considera il legittimo rappresentante del Popolo libico, conformemente al diritto internazionale”.
La nota ribadisce che la Santa Sede ”ha gia’ avuto diversi contatti con le nuove autorita’ della Libia”, sia a Roma, con l’Ambasciata libica presso la Santa Sede ”in seguito al cambiamento politico a Tripoli”, sia a New York, dove, in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Segretario per i Rapporti con gli Stati, mons.
Dominique Mamberti, ha avuto un colloquio con il Rappresentante Permanente della Libia presso l’ONU, Abdurrahman M. Shalgham. ”Piu’ recentemente il Nunzio Apostolico in Libia, mons. Tommaso Caputo, che e’ residente a Malta, si e’ recato a Tripoli per una visita di tre giorni (dal 2 al 4 ottobre) durante i quali ha incontrato il Primo Ministro del CNT, il Dott. Mahmoud Jibril.
Mons. Caputo e’ stato ricevuto anche presso il Ministero per gli Affari Esteri”.
http://www.stampalibera.com/?p=33300

venerdì 21 ottobre 2011


SPIRITUALITA': il meraviglioso valore della Santa Messa

Presbiteri d'altri tempi


Don Giuseppe e Gheddafi

Andrea Tornielli 
Cari amici, ieri sera ho partecipato nella mia parrocchia in periferia di Milano alla veglia funebre per don Giuseppe, il vecchio parroco ultranovantenne, che iniziò il suo servizio qui subito dopo essere stato ordinato prete dal cardinale Schuster quando ancora non era terminata la Seconda guerra mondiale. Ha battezzato, sposato, aiutato, accompagnato in cimitero intere generazioni di parrocchiani. Io, che abito qui da neanche dieci anni, ho fatto in tempo a conoscerlo, a confessarmi da lui, a partecipare alle sue messe, anche se da tempo non era più il parroco.
Mi ha colpito l’affetto, semplice e sincero, con cui ieri sono andati a pregare davanti alle sue spoglie i parrocchiani. E durante il Rosario non ho potuto fare a meno di paragonare l’amore con cui questo anziano sacerdote sconosciuto alle cronache veniva accompagnato nel suo ultimo viaggio, con le immagini cruente e crudeli dell’esecuzione di Gheddafi a Sirte. Le urla belluine dei “ribelli” che lo sbattevano di qua e di là e infine il suo cadavere straziato gettato a terra.

De pede..


Pedana mobile. Perché non dire la verità?

La messa che domenica scorsa Benedetto XVI ha celebrato per i nuovi evangelizzatori nella basilica di San Pietro è stata segnata da una visibile novità: il Pontefice ha percorso il tragitto dalla sacrestia all’altare della Confessione sulla pedana mobile già usata dal suo predecessore.
L’annuncio l’ha fatto il giorno prima padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, spiegando che “non c’è nessuna malattia o indicazione di tipo medico” dietro la scelta di riportare in uso la pedana. Lombardi ha aggiunto che è probabile che l’uso della pedana diventi un’abitudine per future celebrazioni per “alleviare la fatica” del Papa – Ratzinger venne eletto a 78 e in aprile ne compirà 85 – durante le lunghe processioni di ingresso, in cui deve anche portare pesanti paramenti liturgici.
Le parole di Lombardi non hanno convinto tutti i commentatori. Tra questi il fine vaticanista del Tg1 Aldo Maria Valli che si domanda: “Perché non dire semplicemente che il Papa fa fatica a camminare? Altrimenti vuole dire che si torna a qualcosa di molto simile alla sedia gestatoria”.
Due parole sulla pedana mobile” è il commento che Valli ha voluto dedicare alle parole di Lombardi su vinonuovo.it. Da leggere.
Pubblicato su palazzoapostolico.it giovedì 20 ottobre 2011

giovedì 20 ottobre 2011

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Medjugorje, lo Spettacolo Carismatico arriva in parlamentoPDFStampaE-mail
Attualità e società Attualità e società
SCRITTO DA MIGUEL MARTINEZ   
SABATO 15 OTTOBRE 2011 00:00
 Blitzquotidiano ci rivela che martedì scorso, Vicka Ivanković, la visionaria di Međugorje, sarebbe stata avvistata alla nostra Camera dei Deputati:
“Non è mancata a quanto pare anche la presenza di una veggente. Episodi isolati e non collegati, per carità, ma chissà se Vicka Invancovic, meglio nota come la veggente di Medjugorje, avrà previsto nel pomeriggio durante la sua visita a Montecitorio il caos che si sarebbe sviluppato nel giro di qualche ora. La veggente ha incontrato i capigruppo del Pdl Maurizio Gasparri Fabrizio Cicchitto. I due sono passati dal raccoglimento e la preghiera all’agone politico dove più che clemenza e tolleranza dominavano ira e propositi di vendetta incontenibili.”
E’ un interessante esempio della maniera in cui i media affrontano certi temi. Intanto, non si capisce assolutamente cosa sia successo, e questo già fa giornalismo italiano.

Le quote rosa..


Inghilterra, è quasi fatta per l’episcopato rosa


Donne verso l'episcopato?
DONNE VERSO L'EPISCOPATO?

Dopo un ulteriore passo legislativo della Comunione Anglicana è sempre più vicina l’ipotesi di creare donne vescovo

GIACOMO GALEAZZICITTA' DEL VATICANO

A un passo dall’«episcopato rosa». La Chiesa d’Inghilterra è sempre più vicina all’ipotesi di creare donne vescovo. Un altro (forse decisivo) passo legislativo è stato compiuto dalla Comunione Anglicana, malgrado i tradizionalisti ne ridimensionino la portata e neghino che si tratti di «un’autorizzazione conclusiva» ad estendere l’episcopato all’altra «metà del cielo».