Attorno alla metà di gennaio è d'uso promuovere incontri e dialoghi tra le varie Chiese cristiane. In questi raduni ricorre spesso un concetto: nel primo millennio la Chiesa era indivisa.
Questo concetto di "Chiesa indivisa" lo troviamo in bocca a cattolici ed ortodossi. Non mi sembra che interessi particolarmente al mondo protestante, il quale pare avere altre idee a tal proposito. Questo è un fatto.
Un altro fatto è la continua confessione, da parte delle Chiese storiche dell' "unicità della Chiesa", quindi del suo non spezzettamento. Sia nelle liturgie cattoliche, sia in quelle ortodosse, si recita il Credo niceno-costantinopolitano il quale, a tal proposito, dice: "Credo la Chiesa UNA....".
Che gli stessi gerarchi ortodossi e cattolici in sede ecumenica confessino la "Chiesa indivisa" morta nel primo millennio e poi, in sede liturgica confessino l'attualità della "Chiesa UNA", fa pensare ad alcune cose:
1) Forse quello che dicono e pensano in sede ecumenica non ha a che fare realmente con quanto credono?
2) Forse quello che dicono in sede ecumenica non è veramente creduto mentre aderiscono a quanto confessato nella liturgia?
3) Forse è vero il contrario del punto due o nessuna di entrambe le opzioni?
Non si sa che dire...


