Per Ratzinger è stato fattore di isolamento e scarsa comunicazione
Bergoglio non lo vuole
Sistemandosi a Santa Marta, Bergoglio taglia corto con un passato fatto di corvi, intrighi, processi
«Affittasi appartamento terzo piano palazzo apostolico, vista splendida, ampia metratura, appena restaurato. Solo referenziati». Potrebbe essere questo il testo dell’annuncio per l’appartamento papale rimasto vuoto, inaspettatamente, dallo scorso 28 febbraio alle 17 quando Benedetto XVI lo ha lasciato libero e pronto per il successore. Ma il successore non è mai arrivato. O meglio, i 115 grandi elettori della Chiesa cattolica hanno fatto il loro dovere e al quinto scrutinio hanno dato all’ex arcivescovo di Buenos Aires i voti necessari per diventare il successore di Ratzinger. Nel frattempo erano stati predisposti dei lavori di aggiornamento dell’appartamento pontificio per prepararlo al nuovo ospite.