ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 29 aprile 2013

“Affittasi appartamento papale”,


Per Ratzinger è stato fattore di isolamento e scarsa comunicazione

Bergoglio non lo vuole

Sistemandosi a Santa Marta, Bergoglio taglia corto con un passato fatto di corvi, intrighi, processi
«Affittasi appartamento terzo piano palazzo apostolico, vista splendida, ampia metratura, appena restaurato. Solo referenziati». Potrebbe essere questo il testo dell’annuncio per l’appartamento papale rimasto vuoto, inaspettatamente, dallo scorso 28 febbraio alle 17 quando Benedetto XVI lo ha lasciato libero e pronto per il successore. Ma il successore non è mai arrivato. O meglio, i 115 grandi elettori della Chiesa cattolica hanno fatto il loro dovere e al quinto scrutinio hanno dato all’ex arcivescovo di Buenos Aires i voti necessari per diventare il successore di Ratzinger. Nel frattempo erano stati predisposti dei lavori di aggiornamento dell’appartamento pontificio per prepararlo al nuovo ospite.

Continuità nel “dialogo”



20 marzo 2013 - Incontro con rappresentanti di altre religioni
Papa Bergoglio e il rabbino Riccardo di Segni

Come riportato dai giornali, il 20 Marzo scorso il Papa, ha ricevuto in udienza i rappresentati delle altre religioni.
Nel discorso pronunciato dal Pontefice emergono purtroppo i principii liberali espressione di quell’indifferentismo religioso promosso e diffuso dal Concilio Vaticano II.

Un illustre focolarino pro Bonino


Antonio Maria Baggio è, nel mondo dei  focolarini, una autorità. Il suo nome comparve molto frequentemente a partire dal dibattito sulla legge 40, in cui egli fu, insieme a Carlo Casini, uno dei fautori della linea più morbida: chiedere il meno possibile, per avere qualcosa… 
In generale Baggio, docente di Filosofia Politica presso l’Istituto Universitario Sophia di Loppiano, è personalità molto ascoltata, le cui simpatie politiche vanno al Pd.
Ebbene in occasione della nomina di Emma Bonino a ministro degli Esteri, ha dichiarato: “Vorrei sottolineare, per esempio, l’inserimento della signora Bonino nel governo, posta in un luogo come gli Esteri, che lei ha sempre vissuto in chiave soprattutto di diritti umani e di diritti dei popoli piuttosto che di rapporti tra gli Stati. Anche questa, vorrei sottolineare, è una scelta che a me sembra positiva».
Cosa significhi per Baggio l’espressione diritti umani, non è facile capirlo… Quello che si sa è che la Bonino è per aborto, droga libera, eutanasia… ed anche in politica estera non si è mai distinta per “pacifismo”…
http://www.libertaepersona.org/wordpress/2013/04/focolarini-pro-bonino/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=focolarini-pro-bonino

La disputa su monsignor Tonino Bello


Don-Tonino-Bello-Samaritano

(www.formiche.net) Venerdì prossimo, 26 aprile, Congresso nazionale di “Pax Christi” sul controverso vescovo
Il 20 aprile 1993 si spegneva a Molfetta monsignor Antonio Bello, conosciuto come “don Tonino”, vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, presidente di Pax Christi Italia dal 1985 al 1993.

La vocazione è un affare


Lupi e Mauro al governo. Cl brinda ai nuovi affari

Infrastrutture e Difesa, ministeri che assegnano appalti di Stato. Molti dei quali riescono a evitare le gare. Legalmente.

Lupi, Mauro e Alfano durante una edizione del Meeting di Rimini.
Comincia con un clamoroso strafalcione istituzionale l’avventura nel governo di Maurizio Lupi insieme con Mario Mauro uno dei due esponenti di Comunione e liberazione inseriti nell’esecutivo che il 29 aprile si presenterà alle Camere per chiedere la fiducia.

Le mani nei capelli!!!




Leonardo Boff: Papa Francesco può riparare la Chiesa in rovinamentaInvia

Buenos Aires (Argentina), 28 apr. (LaPresse/AP) - "Con questo Papa, un gesuita, un Papa dal terzo mondo, possiamo respirare felicità. Papa Francesco ha il vigore e la tenerezza di cui abbiamo bisogno per creare un nuovo mondo spirituale". Sono parole pronunciate da Leonardo Boff, tra i principali esponenti della teologia della liberazione, intervenuto alla fiera del libro a Buenos Aires, dove ha partecipato alla presentazione del libro di Clelia Luro, moglie dell'ex vescovo argentino Jeronimo Podestà.
Durante il suo discorso, il teologo brasiliano, 74 anni, ha indicato papa Francesco come la figura giusta per mettere a posto una chiesa "in rovina". Nel corso dei precedenti pontificati, Boff è stato messo in silenzio dai vertici della Chiesa che hanno cercato di tracciare una linea tra i politici di sinistra e i preti attivi nel sociale. Come capo della Conferenza episcopale argentina, prima di essere eletto Papa, Jorge Maria Bergoglio rafforzò questa linea, sostenendo nel 2010 che leggere il Vangelo con una interpretazione marxista non faccia altro che mettere i sacerdoti in difficoltà.

De pifferis


L'incantesimo di papa Francesco

La sua popolarità è in buona misura legata all'arte con cui parla. Tutto gli viene perdonato, anche quando dice cose che dette da altri verrebbero investite dalle critiche. Ma le prime proteste cominciano ad affiorare

di Sandro Magister

ROMA, 29 aprile 2013 – Ha fatto rumore, sui media, il cenno critico che papa Francesco ha riservato allo IOR, Istituto per le Opere di Religione, la discussa "banca" vaticana, nell'omelia della sua messa mattutina nella Domus Sanctae Marthae, mercoledì 24 aprile:

"Quando la Chiesa vuol vantarsi della sua quantità e fa delle organizzazioni, e fa uffici e diventa un po’ burocratica, la Chiesa perde la sua principale sostanza e corre il pericolo di trasformarsi in una ONG. E la Chiesa non è una ONG. È una storia d’amore... Ma ci sono quelli dello IOR… Scusatemi, eh!… Tutto è necessario, gli uffici sono necessari… eh, va bè! Ma sono necessari fino ad un certo punto: come aiuto a questa storia d’amore. Ma quando l’organizzazione prende il primo posto, l’amore viene giù e la Chiesa, poveretta, diventa una ONG. E questa non è la strada".

Perire di IOR?

Come Papa Francesco vuole cambiare lo Ior

Il nuovo Pontefice intende riformare l'Istituto per le Opere di Religione. Negli ultimi mesi qualcosa è già cambiato

Scandali, inchieste, accuse di illeciti e speculazioni. Ombre che hanno segnato i 71 anni di vita dello Ior, l’Istituto per le Opere di Religione, senza farlo crollare. E soprattutto senza che l’esistenza stessa della banca vaticana sia mai stata messa in discussione dai vertici della Curia. Finché, pochi giorni fa, Papa Francesco ha preso una posizione netta. La Chiesa non è “un’organizzazione burocratica – ha detto – e gli uffici sono necessari, ma fino a un certo punto“. L’intervento, più che mai incisivo, è il primo di questo genere fatto da un Pontefice suitemi economici che riguardano direttamente l’istituto vaticano (Yahoo! Finanza aveva parlato dello Ior in questo articolo).