ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 25 giugno 2013

“perché nessuno lo corregge?”

Un giovane e molto preparato amico, studente, a cui piace il nostro sito,
ci ha inviato alcuni interessanti pensieri sugli sproloqui del priore, in particolare 
una sua critica a CL. 
Il pezzo merita di essere letto, con i ringraziamenti dovuti al nostro coraggioso
 e valido amico.Don Chisciotte 19 Giugno 2013.

Giugno 2013 Bianchi e Cl

discorsi del Santo Padre BENEDETO XVI > Amico studente
EMERGENZA ENZO BIANCHI
Il 12 maggio 2012, dal santuario di Caravaggio, il priore di Bose
Enzo Bianchi lanciava un appassionato allarme nel corso della sua 
meditazione su “Il ministero pasquale nella vita del presbitero”:
“A me fa effetto quando sento in certe zone della chiesa e in certi movimenti
dire la parola “destino”, mi domando che qualità di fede cristiana abbiano
 costoro”
Alla denuncia seguiva un’annotazione sdegnata: 

“Mi domando perché’ nessuno li corregge”

Dalla “Nuova Teologia” alla “Nuova Mariologia”

 Lo spirito antimariano del Concilio
Circa 600 Vescovi nei loro “vota” e “consilia” chiesero alla Commissione anti-preparatoria (25 gennaio 1959-5 giugno 1960) del Concilio Vaticano II una particolare attenzione al tema mariologico e specialmente alla Corredenzione subordinata di Maria Dispensatrice di ogni grazia (Acta et documenta Conc. Oecum. Vat. II apparando. Series I [Antepraeparatoria], Città del Vaticano, Tipys Poliglottis Vaticanis, 1960-1961, 4 voll. suddivisi in 16 tomi, Appendix, 1960, vol. II, pars I, pp. 131-142).
Nel 1962 la Commissione preparatoria (5 giugno 1960-11 ottobre 1962) presentò il 1° schema mariano intitolato “De B. M. V. Matre Dei et Matre hominum” elaborato dal p. Balic e dal p. Tromp.
Nella fase conciliare (11 ottobre 1962-8 dicembre 1965) e precisamente il 29 ottobre 1963 il card. König si pronunciò contro il “De B.V.M.” chiedendo di includerlo nello schema “De Ecclesia” come semplice “Appendice”, vanificando così i vota espressi dall’episcopato mondiale alla vigilia del Concilio.

Come si comanda la chiesa secondo Bergoglio

“La musica non è tra i suoi interessi maggiori”. Ma dietro il forfait del Papa al concerto c’è di più

Si guardavano sbigottiti, cardinali e monsignori, mentre il presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, Rino Fisichella, annunciava il forfait del Papa al concerto per l’Anno della fede. 
SPIGOLANDO QUA E LA'


L’attuale situazione teologico/etico/politica  in cui versa la Santa Chiesa, si caratterizza per numerose prospettive che, lungi  dal promuovere e diffondere la chiarezza del messaggio in ordine alla cosiddetta “nuova evangelizzazione” di cui Mons. Fisichella dovrebbe fornire le coordinate, ottenebrano ancor più la coscienza lasciando il disorientato  fedele in balìa di tanti “maestri in Israele” e di tante opinioni extravaganti.

Ascolta..si fa sera..!?


I primi cento giorni di governo di Papa Francesco


Don Ariel S. Levi di Gualdo interpreta “l’enigma” di Papa Francesco alla luce della fiaba del “pifferaio magico”.    
Don Ariel come interpreta i primi cento giorni di questo pontificato?
Per il momento vedo solo un Sommo Pontefice che ha conquistato la simpatia del popolo da un estremo all’altro della terra, inclusi molti di coloro che non conoscono neppure le prime cinque parole del Padre Nostro ma che affollano come mai accaduto prima la Piazza di San Pietro. Speriamo che questa sia l’occasione propizia per essere penetrati dalla grazia di Dio, imparando non solo le prime cinque, ma tutte le parole della preghiera che Gesù stesso ci ha insegnato.

Tuttavia ?

L'effetto Bergoglio dice del nostro tempo

Papi in preghieraContinua e non sembra esaurirsi il provvidenziale «effetto Bergoglio», con adunate oceaniche ad ogni Angelus in Piazza San Pietro e confessionali che tornano a riempirsi. Gente che, dichiaratamente, era lontana dalla Chiesa da decenni, ha ripreso a frequentare i sacramenti ammaliata dalla figura del nuovo pontefice. I numeri statistici parlano chiaro e sono stati enunciati qui dal nostro Massimo Introvigne.

Questo papa gode della simpatia e del plauso universali, cosa di cui, come cattolici, non possiamo che essere felici. Anche perché papa Francesco non ha attenuato o pretermesso alcun punto della dottrina tradizionale, né pare intenzionato a spostarsi di un millimetro dalla linea tracciata dal suo predecessore Ratzinger.

Tuttavia, Benedetto XVI era un «papa teologo» e si rivolgeva soprattutto alla ragione.

Strano?


Lo “strano” caso delle dichiarazioni “esplosive” di Papa Francesco alla CLAR completamente oscurate dai media italiani.


(fonteilblogdiraffaella.blogspot.it) Carissimi amici,
credo che oggi possiamo dire con assoluta certezza che intorno a Papa Francesco si e’ creata una pax mediatica che non ha precedenti nel rapporto fra i mezzi di comunicazione ed i Pontefici.
Dopo la persecuzione mediatica sofferta da Benedetto XVI, ora non vi e’ traccia della minima critica nei confronti del nuovo Papa. Ogni parola, ogni espressione, persino ogni virgola viene esaltata.

Lo sconcerto del concerto rifiutato

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Su “L’Osservatore Romano” stampato nel pomeriggio di sabato 22 giugno si leggeva:
“In occasione dell’Anno della fede il pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione organizza un concerto che si tiene, alla presenza di papa Francesco, nel pomeriggio di sabato 22 giugno, nell’aula Paolo VI in Vaticano. […] ‘È sempre un’emozione dirigere la Nona di Beethoven – dice il maestro Juraj Valčuha – ma lo è ancora di più in un luogo come il Vaticano, alla presenza di papa Francesco’…”.
Così il giornale del papa dava notizia del concerto, un paio d’ore prima del suo svolgimento, garantendo per due volte in poche righe, oltre che nel titolo, la presenza del papa.
Poi invece è andata diversamente. All’ultimissimo minuto Jorge Mario Bergoglio ha dato forfait, lasciando vuota la sua poltrona.
A un terreo monsignor Rino Fisichella, promotore dell’evento, è toccato leggere la giustificazione: “Un’incombenza urgente e improrogabile”.
Le cronache hanno quasi tutte riferito con favore e ammirazione questo gesto del papa.
Ma c’è anche chi l’ha criticato, come Giuseppe Rusconi su “Rossoporpora”: