ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 15 ottobre 2014

Felicità sinodale


RICETTA PER LA FELICITÀ

Il segreto per una relazione duratura? Scienza e vescovi d'accordo: è il sesso

Il sesso è il segreto di una relazione duratura: lo conferma anche la scienza

Il sesso è il segreto di una relazione duratura: lo conferma anche la scienza










Contro la “Relatio”


Omosessualità. Contro la “Relatio” anche san Paolo dice la sua. E anche l’ISTAT


forte




La coincidenza sarà casuale, ma lunedì 13 ottobre, proprio nello stesso giorno in cui nell’arena politica italiana sia il partito di Matteo Renzi sia quello di Silvio Berlusconi hanno annunciato di voler legittimare le unioni omosessuali, sull’altra sponda del Tevere il segretario speciale del sinodo sulla famiglia, l’arcivescovo Bruno Forte, ha detto di auspicare anche lui la stessa cosa, perché “è una questione di civiltà”.
Forte è l’autore dei tre esplosivi paragrafi sugli omosessuali della “Relatio post disceptationem“, che invano la segreteria generale del sinodo ha poi tentato di derubricare a mero “documento di lavoro”, privo di qualsiasi valore magisteriale.

Ecclesia Non Facit Saltus ?

Un Sinodo un po' taroccato?


Se è vero che la Chiesa non è una democrazia, e non si va avanti a colpi di maggioranza, non si può neanche sottoporre l’insieme dei credenti a minigolpe teologici e dottrinali.
Come la natura, la Chiesa non ama i salti.
MARCO TOSATTI




Quando il relatore – un cardinale di Santa Romana Chiesa – disconosce più o meno espressamente la paternità di una relazione che porta la sua firma, c’è un problema.  
Quando lo stesso cardinale, in riferimento a un brano del testo certamente molto interessante e foriero di problemi, richiesto di spiegazioni, gira la risposta a un arcivescovo Segretario aggiunto (dal Papa) al Sinodo, perché è lui l’autore, c’è un problema. 

Resistere alla tendenza eretica.

La relatio di Erdö cancella d’un colpo il peccato e la legge naturale

(di Roberto de Mattei su Il Foglio del 15-10-2014) Cancellato il senso del peccato; abolite le nozioni di bene di male; soppressa la legge naturale; archiviato ogni riferimento positivo a valori quali la verginità e la castità. Con la relazione presentata il 13 ottobre 2014 al Sinodo sulla famiglia dal cardinale Péter Erdö, la rivoluzione sessuale irrompe ufficialmente nella Chiesa, con conseguenze devastanti sulle anime e sulla società.
La Relatio post disceptationem redatta dal cardinale Erdö è la relazione riassuntiva della prima settimana di lavori del Sinodo e quella che orienta le sue conclusioni. 

Para.. (bip)! et cetera*


Ma il buono della “relatio post” resterà

(Luigi Accattoli*) La “relatio post disceptationem” verrà modificata e integrata, l’abbiamo capito già ieri e soprattutto oggi dai rumors interni ed esterni al Sinodo. Le affermazioni che vanno nel senso dell’accoglienza saranno lumeggiate con i richiami a ogni necessaria conversione, la “gradualità” sarà meglio definita, le voci della misericordia saranno evangelicamente accompagnate dal richiamo a “non peccare più”: ma io credo che il buono della “relatio”, cioè quel suo occhio che dove guarda vede, quella preoccupazione di mettere per prima la vicinanza ai feriti della vita, quella vocazione a cogliere il bene in ogni vita, tutto questo resterà. 

Si sta avvicinando la tempesta perfetta?

Il sesso squassa la vigna

I padri sinodali vanno alla guerra. Dure critiche alla relazione del card. Erdö: “Non corrisponde alla realtà del dibattito”. Da africani e polacchi dubbi sulla comunicazione: “Qui fanno emergere solo i pareri di qualche gruppo particolare”. Critiche al documento che “non corrisponde alla realtà”. Müller: “Dico quello che voglio, anche se non faccio più parte della regia”.
Papa Francesco con il cardinale Tagle, l'ultimo porporato creato da Benedetto XVI (foto AP)
“Ho paura che ciò che è uscito lunedì non corrisponda alla realtà”. E’ passata da poco l’una del pomeriggio, e la Sala stampa d’un tratto ammutolisce quando il cardinale Wilfrid Fox Napier, arcivescovo di Durban (Sudafrica), pronuncia quelle parole. Per lui, la relatio post disceptationem presentata il giorno prima dal cardinale Péter Erdö, relatore generale, è quasi carta straccia.

martedì 14 ottobre 2014

La Regola "pastorale" , e i bigliettini..

L'idea di separazione tra pastorale e dottrina è nuova nella Chiesa, senza alcun precedente. Si tratta della evoluzione immediata di un idea sorta dopo il Concilio Vaticano II soprattutto grazie alla "pressione ideo-teologica"esercitata dalla rivista "Concilium" a riguardo del Diritto. Questa attivissima rivista sedicente "cattolica" ha tra i suoi fondatori Rahner, Congar, Schillebeeckx e l'immancabile Hans Kung. Essa ha propugnato la teorizzazione della separazione tra Diritto e Pastorale, separazione che nella prassi è stata recepita malauguratamente a quasi tutti i livelli. Quante volte in nome di una non ben specificata "pastorale" abbiamo assistito ai peggiori abusi? Bene di questo bisogna "ringraziare" i teologi di "Concilium" i quali hanno dato un appoggio ideologico-speculativo a questi abomini. Il passo successivo è quello a cui stiamo assistendo: dal Diritto alla Dottrina, la "pastorale" come un informe Blob va fagocitando in pratica ogni cosa.

Sturmtruppen: Banzai!

Sinodo, il cardinale Mueller all'attacco: "Relazione vergognosa"

Il prefetto della Congregazione della dottrina della fede a capo del fronte conservatore contro le aperture ai gay
CITTA' DEL VATICANO - "Indegna, vergognosa, completamente sbagliata". Condanna senza appello dellarelazione sulla prima settimana di lavori sinodali sulla famiglia (la Relatio post disceptationem) letta ieri davanti a papa Francesco dal cardinale ungherese Peter Erdo. L'ha pronunciata, intervenendo ad uno dei circoli minores (le commissioni), non un padre sinodale "qualsiasi", ma il custode dell'ortodossia della fede cattolica, il cardinale tedesco Gerhard Mueller, prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede (l'ex Sant'Uffizio), assurto negli ultimi giorni a voce di punta di quanti nel Sinodo contestano le annunciate aperture su divorziati risposati, unioni di fatto, convivenze, coppie omosessuali.