Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
Sull’efferata uccisione di 28 “non musulmani” in Kenya da parte dei miliziani islamisti di al-Shabaab è stato pubblicato sul Corriere della Sera uno spassoso articolo a firma di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di S. Egidio.
Ne parlo perché rappresenta un esempio perfetto dello stile del nostro campione, e perché il nostro campione è un esempio perfetto di un certo cattolicesimo che ciurla nel manico con impeccabile urbanità: il tono è ispirato, solenne e ammonitore; ma serve a dar corpo all’aria fritta.
Facciamo presente che nella homepage di questo sito (colonna di destra) campeggia la scritta Ubi Petrus ibi Ecclesia, con ciò ad indicare che, pur non essendo affetti da papismo, la vera Chiesa di Cristo è quella apostolica romana, con al Suo vertice UN Papa che ci si aspetta faccia IL Papa, cioè il Vicario di Cristo.
Precisiamo inoltre che laCorsia dei Servi non è un'associazione o una sorta di confraternita facente parte dellaFraternità Sacerdotale San Pio X (i cui molti sacerdoti sono peraltro da noi stimati).
Parimenti, la Corsia dei Servi non ha nulla a che fare col sedevacantismo che, anzi, rigetta.
Anticipiamo ampi stralci della lectio magistralis che monsignor Peter Henrici, vescovo ausiliare emerito di Coira, terrà oggi, mercoledì 26 novembre, a Milano alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale. L’inaugurazione dell’anno accademico 2014-2015 sarà aperta alle 16 dal preside, monsignor Pierangelo Sequeri, e si concluderà con la Messa nella basilica di San Simpliciano (ore 18). L’anno si inaugura in pieno cinquantenario del Concilio Vaticano II:
Avete due minuti? Vi chiediamo di fare finta di essere qui in redazione e di dover scegliere un singolo termine per definire il/la xxxxxxxx del papa a Strasburgo, nella mattinata di ieri. Oppure un intero titolo. Repubblica.it, ad esempio, era incline all’enfasi e ha scodellato questo: «Il Papa ‘conquista’ Strasburgo: “Europa ruoti sulla sacralità della persona, non sull’economia”». Il sommarietto sottostante era, manco a dirlo, altrettanto celebrativo: «Standing ovation degli eurodeputati al termine del discorso di Bergoglio al Parlamento Ue. Il Pontefice ha posto l'accento sul lavoro: "È necessario ridargli dignità. Coniugare flessibilità e stabilità"».
La compagnia delle religioni. La Turchia, l’Onu, Francesco
L’imminente viaggio apostolico del Pontefice in Turchia e il recente appello dell’ex presidente israelianoShimon Peres per la fondazione di un organismo che raggruppi le principali confessioni religiose, una “Onu delle religioni”, dovrebbero far riflettere sul senso del dialogo inter-religioso e sul ruolo della fede e delle religioni nel mondo, proprio mentre emergono con crescente chiarezza i limiti delle Nazioni Unite, sempre più in balia di imbarazzanti interessi nazionali e nazionalistici.
«Oggi molti sono dell’idea che le religioni dovrebbero rispettarsi a vicenda e, nel dialogo tra loro, divenire una comune forza di pace», si legge nel messaggio trasmesso da Benedetto XVI in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico della Pontificia Università Urbaniana, il 21 ottobre scorso.
Il caso Forte, le tariffe e... Quanti mugugni tra i vescovi
Molti di loro, in privato, si dicono “disorientati” dopo le durissime parole pronunciate venerdì mattina, a Santa Marta, da Papa Francesco. Un’omelia nella quale il Pontefice ha tuonato contro preti e segretari parrocchiali rei d’affiggere sulle porte delle chiese i tariffari per i sacramenti. A tutti questi, aggiungeva Bergoglio, «noi diciamo quello che dice Gesù: meglio essere buttati nel mare». Frasi che, non appena venivano diffuse dalla Radio Vaticana, facevano sobbalzare più d’un presule (non solo italiano). «Passa l'idea che battezziamo solo se vediamo l'obolo in busta», dice uno di loro.
Le lenti del cardinale, del sociologo, dei giornalisti
Tutte puntate su Francesco. Per capire chi è e dove vuole andare. Nella Chiesa, a tutti i livelli, le critiche al papa non si tacciono più. Si dicono apertamente. Tra i porporati, il più esplicito è Francis George
ROMA, 26 novembre 2014 – Il burrascoso sinodo di ottobre sulla famiglia, la nomina del nuovo arcivescovo di Chicago e la degradazione del cardinale Raymond L. Burke hanno segnato un tornante nel pontificato di papa Francesco.
I disagi, i dubbi, i giudizi critici emergono sempre più alla luce del sole e si fanno ogni giorno più espliciti e motivati.
A tutti i livelli del "popolo di Dio". Tra i cardinali, tra i sociologi della religione, tra i giornalisti specializzati in cose vaticane.
Quelle che seguono sono tre testimonianze del nuovo clima.
Un problema delicato è dato dalle condizioni per le quali il Papa può entrare nel settore dottrinale senza essere infallibile. È allora il caso nel quale egli si esprime come dottore privato ovvero come semplice teologo. Qui egli non può valersi del carisma di Pietro, ma quello che dice dipende solo dalla sua sapienza umana, seppure fondata sulla fede. In questo campo egli può formulare opinioni o raggiungere certezze scientifiche, ma può anche errare, s’intende, teologicamente, ma non nella fede, perchè è protetto dal carisma di Pietro.
Papale Arcibasilica di San Pietro: la statua dedicata al Principe degli Apostoli
Autore Giovanni Cavalcoli OP
Sull’importanza e il senso da dare agli interventi, agli insegnamenti, alle affermazioni e dichiarazioni del Sommo Pontefice Francesco, si danno oggi notevoli dissensi in campo cattolico o fra gli stessi non-cattolici i quali, come è noto, sono frequentissimi e molto diversificati nella forma e nel contenuto, indirizzati al pubblico ed ai privati più diversi, cattolici e non-cattolici, facenti uso dei mezzi di comunicazione più diversi, frutti delle moderne tecnologie, insoliti rispetto agli usi dei Papi precedenti.