ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 9 dicembre 2014

C'azzecca

Che c’azzecca “Bella ciao” con la Santa Messa?  Scimmiottando il ritualismo di Don Gallo, accade a Genova che padre Alex Zanotelli, al termine della S. Messa nel giorno dell’Immacolata, intoni con i fedeli “Bella ciao”…

di Mario Bozzi Sentieri
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Premessa doverosa. Visto da vicino Don Gallo era una “simpatica canaglia”, nel senso che era uno a cui piaceva “épater le bourgeois”, ma senza cattiveria. Paradossale, spregiudicato per partito preso, impegnato a stupire più che a catechizzare, era il prete perfetto per assecondare quelli che stanno sempre “dalla parte giusta”. Era tanto spregiudicato che una volta, eravamo nel 1996, aveva accettato perfino di partecipare, in provincia di Genova, ad una Festa Tricolore, l’alternativa missina poi aennina alle ben più strutturate Feste dell’Unità. Ricordo di avere partecipato al confronto. Il tema era più o meno i giovani e la politica. Ed il Don – come al solito – le mandò a dire a tutti, a destra e a sinistra, invitando i giovani a prendere in mano il proprio destino, a “sporcarsi” nell’impegno, ad uscire fuori dagli schemi.

La prova del nove

Intervista a don Emanuel Du Chalard su alcune questioni di attualità         di don Massimo Sbicego

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Mi sono permesso di intervistare in questi giorni don Emanuel Du Chalard circa alcuni temi d’attualità: mons. Lefebvre ed il sacerdozio; la crisi degli uomini di Chiesa; i Francescani dell’Immacolata e le relative suore; ma anche sulla missione in Asia e la vita religiosa tradizionale. Vorrei ringraziarlo sin d’ora per la generosità nel rispondermi seppur in viaggio per l’India.
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zzdmmndchlDon Emanuele, Lei è stato uno dei collaboratori più stretti di mons. Lefebvre, sin dall’inizio; personalmente l’ho avuta come predicatore al ritiro sacerdotale di Ecône e ho potuto gustare lo spirito dei nostri statuti. Qual era l’animo di Monsignore verso il sacerdozio, cos’era per il lui il sacerdote?
Prima di tutto, non direi che fui “collaboratore stretto” di Mons. Lefebvre. E’ vero che l’ho conosciuto praticamente fin dall’inizio della fondazione della Fraternità, essendo entrato ad Ecône nel settembre del ’70, anno di apertura del seminario. Poi ho avuto contatti regolari con lui visto che, da una parte veniva abbastanza regolarmente a Roma, più volte l’anno, dall’altra era interessato a sapere quello che succedeva a Roma, niente di più.

Ut unum sint ?

Padre Georg: “Il mio Natale con due Papi”

La storia lo ha chiamato a essere testimone discreto e cruciale di avvenimenti inauditi. Prima il maggiordomo infedele, che rubava i documenti dalla scrivania del Papa per passarli alla stampa. Poi la rinuncia di Benedetto XVI. Quindi l’elezione del Papa argentino. La convivenza deidue Pontefici in Vaticano. E lui che è diventato il braccio destro di entrambi. Stiamo parlando dimonsignor Georg Gänswein, nato 58 anni fa in un paesino della Foresta nera (Riedern am Wald, arcidiocesi di Friburgo) e finito, senza volerlo, sotto i riflettori del mondo.

Arridàjje, fino allo sterminio!

Il Papa interroga i cattolici su contraccezione e aborto con un nuovo questionario

Il pontefice chiede a fedeli, preti e vescovi "come promuovere un'efficace cultura della vita"


Papa Francesco (foto LaPresse)
"Come la Chiesa combatte la piaga dell'aborto promuovendo un'efficace cultura della vita?". Lo chiede a fedeli, preti e vescovi il nuovo questionario voluto da Papa Francesco sulle sfide del contesto attuale alla pastorale familiare in previsione del Sinodo ordinario del prossimo ottobre. Una domanda riguarda esplicitamente l'"Humanae Vitae", l'enciclica di Papa Montini che afferma la liceità della paternità responsabile proibendo però l'uso dei contraccettivi (e in questo è largamente disattesa dai cattolici di tutto il mondo).

Tamarro Valls

Per Valls ci sono cose più importanti di un presepe: quali, di grazia?


“In nome del laicismo si vieterà il suono delle campane”, dice il presidente del Consiglio della Vandea
Roma. A questo punto, tanto vale abolire il Natale e le relative vacanze che laicamente tanto spingono i consumi dei contribuenti, scriveva provocatoriamente domenica il quotidiano Parisien, dopo aver dato conto della decisione del tribunale amministrativo di Nantes di far rimuovere il presepe da poco allestito nella sala comunale del municipio di La Roche-sur-Yon. Ordinanza immediatamente esecutiva, perché quelle statuine poggiate su muschio e paglia contrastano chiaramente con la legge sulla laicità, totem intoccabile nella Francia teatro illustre della secolarizzazione dilagante.

lunedì 8 dicembre 2014

Consigli per la Resistenza


La “Resistenza” può organizzarsi o no,
Ma la sofferenza sarà il suo segno distintivo e il suo premio.

Consigli per la Resistenza

Un prezioso scambio di e-mail è sopraggiunto di recente sulla mia scrivania e sono sicuro che molte anime nelle loro odierne difficili circostanze l’apprezzeranno. Il problema è posto da un tipico abitante di città del 21° secolo, che ha la fede, ma si sente abbandonato. Una soluzione si basa su una profezia della Madonna del 17° secolo! Per prima cosa, il problema: -

“Sono un’infermiera della Germania, di 48 anni. 12 anni fa entrai in convento e mi piaceva, cercavo di approfondire il mio rapporto con Dio, ma dopo 10 anni ho dovuto lasciare a causa del modernismo. Non ho potuto prendere i miei voti finali perché la Comunità era lontana dalla Verità. Pensavo che lasciando avrei compiaciuto il mio Padre celeste e sarei stata ai Suoi occhi una sorta di eroina, ma ora sono molto triste, e mi sento abbandonata da Dio e niente affatto un’eroina.“Due anni fa ho nuovamente ottenuto un lavoro nell’ospedale dove lavoravo prima di entrare in convento, ma qui mi sono ritrovata in un mondo in cui le persone che mi circondano sono ignoranti o moderne, in cui nessuno ha un minimo di fede, e se ce l’ha non sa perché. Sono troppo vecchia per poter trovare un lavoro vicino a dove si amministrano i sacramenti. Il lavoro a turni mi impedisce di prendere la Messa ogni Domenica. La Messa tradizionale più vicina si trova a un’ora di auto. Così eccomi qui, immersa nel buio, con scarso accesso ai sacramenti. La situazione nella Chiesa e nel mondo è così confusa che io non so cosa fare. Dove c’è una strada per uscire dal buio? Dove devo andare per capire che cosa dovrei fare con la mia vita?”

La Chiesa che "risorge"

La Chiesa Cattolica statunitense  dopo il Concilio è stata devastata dalla bufera degli abusi liturgici con un conseguente rapido declino del Clero e soprattutto dei Religiosi. 

La piaga infine di gravi scandali a sfondo sessuale, che difficilmente potrà essere rimarginata a breve, ha completato il desolante quadro della situazione ecclesiale di quelle Comunità che fino al Concilio Vaticano II erano rigogliosamente cattoliche.

Il “male minore”.

In risposta a un articolo di Marco Mancini sul sito Campari e De Maistre 

Il dott. Marco Mancini, su “Campari e De Maistre”, mi chiama in causa sul tema del male minore, in seguito ad alcuni articoli di Fabrizio Cannone e ad un mio articolo ripubblicato da “Riscossa Cristiana“, con un cappello introduttivo del suo direttore Paolo Deotto, che condivido pienamente. Riservandomi di tornare in maniera approfondita sull’argomento, sottopongo intanto alla riflessione ampi stralci di due articoli dell’avv. Caudio Vitelli, apparsi, sulla rivista  “Lepanto” n. 162 (dicembre 2002) e  163 (giugno 2003), in polemica con la tesi della “riduzione del danno” sostenuta da don Angelo Rodriguez Luño in un articolo apparso sull’”Osservatore Romano” del  4 settembre 2002

zzmlmnrdi Roberto de Mattei

La proposta di leggi che “riducano i danni
E’ proprio vero che è moralmente lecito approvare una nuova legge per il semplice fatto ch’essa “riduce i danni” della legislazione vigente? Questo criterio di giudizio non commette l’errore di basarsi, non sulla oggettiva bontà del fine voluto, ma sul calcolo dei risultati previsti, cadendo nell’ errore del proporzionalismo? Questo, infatti, valuta la moralità in base alla “proporzione tra beni e mali che effettivamente seguono all’azione“, allo scopo di “massimizzare i beni e minimizzare i mali“.