ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

martedì 7 aprile 2015

Suor Cristino?

Un sacerdote conquista La Voz sulle orme di suor Cristina

“Sono qui solo per cantare l'amore nel mondo”

damian
screenshot
di Luisa Restrepo

Come suor Cristina ha sorpreso qualche mese fa a The Voice Italia, così padre Damián María ha conquistato milioni di telespettatori di Telecinco quando è riuscito a entrare a La Voz, l'equivalente spagnolo, superando la blind audition, prima tappa del popolare reality.

Padre Damián è un missionario redentorista, ha appena 28 anni e tra poco festeggerà un anno di sacerdozio. Prima di essere ordinato è stato missionario a Calcutta, in India.

Dalle sagre alle saghe

La saga dell’imbecillità e la responsabilità della Chiesa conciliare


In questi  giorni, non a caso a ridosso della Pasqua, si è accentuata la campagna politico-mediatica contro la religione, intesa “laicamente” come fattore discriminante, soprattutto sull’onda del diffondersi dell’attività bellica dei gruppi musulmani che, per una loro logica interna, intendono affermare l’esclusivismo dell’Islam.

Non staremo qui a ricordare le complicità dirette e indirette della gerarchia cattolica, papa in testa, che con il loro atteggiamento mellifuo e suadente e con la loro ingannevole blandizia hanno fatto credere ai fedeli, e agli infedeli, che “musulmano è bello”, soprattutto se a casa dei cristiani.

Chi tace acconsente!?

Kenya e le stragi di cristiani nel mondo: il silenzio degli intellettuali


“Papa buono-chiesa cattiva” ?

Non sarà un grande Giubileo

C'è grande attesa per l'intervento di papa Francesco all'Onu

Jorge Bergoglio lo conosce bene. Oltre che vaticanista di Panorama, Ignazio Ingrao, romano, 45 anni, è infatti una delle firme del settimanale Il mio Papa. Il periodico Mondadori, che racconta ogni settimana pontificia, si sta rivelando un caso editoriale, essendo già arrivato alla 13 edizione tradotta.

Non solo, Ingrao ha dato alle stampe, di recente e per l'editore Piemme, il libro Amore e sesso ai tempi di Papa Francesco.
D. Ingrao, il pontefice ha indetto un Giubileo straordinario. Come sarà questo grande evento?
R. A quanto mi risulta, non sarà proprio un grande evento, nel senso che si celebrerà più nelle chiese locali che a Roma. E questo forse a Ignazio Marino dispiacerà. Certo la forza di convocazione di Bergoglio è tale che l'Urbe sarà comunque importante, a cominciare dalla messa di apertura, il prossimo 8 dicembre.
D. E come dobbiamo immaginarcelo questo Anno santo?
R. Fortemente centrato sulla carità, in cui la possibilità di lucrare l'indulgenza si otterrà sì, facendo pellegrinaggio a Roma e nelle chiese locali, ma anche aiutando un povero, visitando un carcerato o anziano. Tanti gesti che formano un grande gesto.
D. L'occasione per Francesco di lanciare altri messaggi?

Danai timentes?

Müller suggerisce un nuovo compito per la Dottrina della fedeTwitter Facebook Print

Il cardinale Müller
Il cardinale Müller

Il cardinale tedesco preannuncia un'inedita competenza del suo dicastero: quella di «strutturare teologicamente un pontificato»

 Il cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, in una delle numerose interviste concesse nelle ultime settimane e focalizzate sul prossimo Sinodo, ha parlato di un nuovo compito del suo dicastero. Un compito che non è stato mai citato nei documenti che riguardano le precise competenze dell'ex Sant'Uffizio.

Arridàje

Dopo la moschea mancava Lutero. Ci ha 

pensato Marino

Se il sindaco Ignazio Marino avesse letto Martin Lutero, avrebbero saputo che cosa pensava il monaco di Roma e forse non gli avrebbero intitolato una piazza, cosa che hanno stabilito qualche tempo fa. Dopo il monumento a Giordano Bruno e in tempi più recenti la grade moschea, ci voleva pure piazza Lutero.

Ignazio Marino è un ex medico che fa il sindaco di Roma e non lo farebbe più da tempo se non fosse stato di sinistra. Infatti, com’è noto, in questo Paese se sei di destra o di centro vieni preso a pedate anche per un solo vacuo sospetto, mentre se sei “dei loro” puoi far quel che ti pare. 
Se non si può pretendere che un medico-sindaco abbia letto i Tischreden (discorsi a tavola) di Lutero, è altrettanto improbabile che li abbiano letti quelli della sua giunta, quantunque risulti che i politici italiani abbiano percentuali di laureati tra le più alte al mondo (ma anche di disoccupazione: a pensar male…).

lunedì 6 aprile 2015

Non è gradita a tutti


A proposito della consacrazione
di Don Faure da parte di Mons Williamson


Articolo pubblicato sul n° 313 di DICI, del 3 aprile 2015

Dopo la consacrazione di Don Jean-Michel Faure da parte di Mons. Williamson, il 19 marzo 2015 a Nuova Friburgo, Brasile, diversi siti a loro favorevoli hanno pubblicato diverse dichiarazioni del consacratore e del consacrato, nelle quali essi espongono le circostanze particolari di questa consacrazione episcopale, annunciata solo alla vigilia ed alla quale sono stati invitati solo un numero ristretto di sacerdoti e di fedeli. Queste dichiarazioni contengono anche alcune ragioni hanno motivato questa cerimonia.
Negli estratti seguenti, i passi sottolineati in corsivo sono della direzione di DICI

Nel suo sermone nel corso della cerimonia, Mons. Williamson ha dichiarato:
«Io mi scuso per non aver voluto rendere pubblico l’annuncio di questo avvenimento, ma volevamo assicurare la cerimonia e proteggerla da certi impedimenti che potevano sorgere: poiché questa cerimonia non è gradita a tutti, ed è evidente!»

Muller: «Tra dottrina e pastorale non ci può essere opposizione»


«Tutta la Chiesa è una rivoluzione, nel senso che Nostro Signore ha riposizionato tutto a un altro livello». Lo ha detto il cardinale Ludwig Muller, prefetto della congregazione della Dottrina della Fede, in una lunga intervista concessa al canale televisivo francese KTO (clicca qui per il video dell'intervista). Tra i vari argomenti sembra che il cardinale abbia voluto sottolineare sopratutto la necessità di non interpretare la Chiesa secondo categorie di stampo politico. «Dio ha fondato la Chiesa, e la Chiesa ha il grande dovere di riunire gli uomini. Dobbiamo superare le polarizzazioni».