ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 2 marzo 2016

Suona la sveglia sul comodino?

Famiglia Cristiana e il baby Vendola: roba da far cascare le braccia

Famiglia Cristiana s’è svegliata con mezzo secolo di ritardo    di Alceste
Ecco come s’esprime Francesco Anfossi, caporedattore del periodico, sulla nota vicenda dell’utero in affitto che coinvolge Nicola Vendola:
“Sulla vicenda Vendola lasciamo stare per un momento le considerazioni etiche e morali … non si direbbe che Nichi Vendola, che ha adottato un bimbo nato da una donna californiana attraverso la tecnica dell’utero in affitto, abbia reso un omaggio alla sinistra, di cui è leader …”
Poi rincara:
“È così che si fa nella sinistra per soddisfare un desiderio … Una sinistra che sembra lasciare il campo sempre più a quel veleno libertario di cui è da sempre intrisa, a scapito di altri valori …”

I sogni dei tempi

LA FEDE CAMBIA CONTINUAMENTE? 

La fede del cristiano cambia continuamente, secondo il momento storico? E' solo a partire dal Concilio Vaticano II che si fanno simili discorsi specialmente da parte del “partito” progressista e modernista in seno alla Chiesa
di Francesco Lamendola  


 La fede religiosa, la fede cristiana, la fede cattolica, sono  legate alla mutevolezza dei tempi, oppure si innalzano al di sopra della contingenza storica, sociale, culturale e si pongono risolutamente sul piano dell’assoluto e dell’eterno?
Posta in questi termini, potrebbe sembrare una domanda un po’ strana; eppure sporge spontanea, leggendo le opere di numerosi teologi odierni, e anche i discorsi di non pochi laici credenti, e le omelie di un certo numero di sacerdoti, talvolta anche di vescovi e cardinali.

Ma come ti permetti?

La chiesa insegni che i bambini sono sacri


Il cardinale Pell ha dato risposte contrite al tribunale del mondo, incarnato in una commissione d’inchiesta non dotata di alcun titolo morale per occuparsi di molestie ai minori essendo istituzione di un paese, l’Australia, che permette in svariate forme la tratta dei bambini (vulgo: adozioni omosessuali e utero in affitto). A un simile tribunale non si doveva dichiarare nulla, un simile tribunale si poteva soltanto ricusare: la teologia non può farsi giudicare dall’omocrazia.

Chi gli ha fatto la "Pell"?

La pedofilia cerca il colpevole

Mors tua vita mea recita un antico adagio e deve essersi proprio ispirato a questo motto il cardinale George Pell prefetto degli Affari Economici del Vaticano nel terzo interrogatorio della Commissione nazionale che indaga sugli abusi sessuali sui minori. 
Il porporato era stato chiamato in causa soprattutto nel suo ruolo di ex arcivescovo della diocesi australiana di Melbourne dove per anni ha operato il prete pedofilo seriale australiano Gerald Ridsdale ora in carcere dopo essere stato condannato per 138 reati ai danni di 53 vittime. Secondo alcune delle vittime Pell sapeva e ha taciuto, coprendo il prete pedofilo. 
Nei giorni scorsi il cardinale ha negato di essere mai venuto a conoscenza  degli abusi commessi dal sacerdote negli anni in cui era a capo dell’arcidiocesi mentre oggi ha esplicitamente accusato il vescovo suo predecessore monsignor Frank Little, di aver coperto la pedofilia: "Non ha agito come avrebbe dovuto" ha accusato Pell. 
I giudici australiani avrebbero le prove che Little, morto nel 2008, custodisse un dossier segreto contenente lettere di denunce di familiari delle vittime.

Chi gli ha fatto la 'Pell'? La pedofilia cerca il colpevole
Pell ha confermato queste accuse: "Monsignor Little - spiega - in alcune occasioni non ha agito come avrebbe dovuto e certamente non ha dato e non ha cercato informazioni adeguate mettendole a disposizione del comitato consultivo per la gestione del personale ecclesiastico".  

Erat bonus..

L’Abbé Philippe Laguérie (IBP) ci chiede di censurare gli articoli

E altre recenti conferme

                                                                         29 febbraio 2016
  Pagina ufficiale facebook dell’IBP dopo gli attentati di Parigi:
Gesù Buon Pastore si colora di blu, bianco e rosso

L’abbé Philippe Laguérie ha scritto al Direttore di Disputationes Theologicae alla fine dello scorso anno, chiedendo di provvedere all’oscuramento di alcuni nostri articoli entro quindici giorni. In dicembre e gennaio avevamo già in programma alcuni articoli su questioni di notevole importanza ecclesiale, ora abbiamo lo spazio editoriale per rispondere ad una richiesta che tra l’altro è esplicitamente in contrasto con lo stesso Diritto canonico (can. 212 e 215).
Cosa preoccupa l’Abbé Laguérie in un’ora così grave per la Chiesa? Forse ha sentito il bisogno di farci avere un articolo in cui difende apertamente il Matrimonio cristiano e l’Eucarestia dagli attacchi che oggi subiscono, anche da parte d’eminenti uomini di Chiesa? Oppure vuol rendere pubblica una presa di posizione ufficiale (finora non risulta ve ne siano) contro le tesi Kasper e le gravi eresie che ne conseguono, esercitando così quella “critica costruttiva” che un tempo sembrava la caratteristica dell’IBP? No, niente di tutto ciò, per ora l’urgenza sembra essere quella di chiedere che Disputationes Theologicae censuri tutti gli articoli che riguardano i cambiamenti identitari dell’IBP e la sua strana “elezione”, sulla quale la Segnatura Apostolica non ha ancora risposto a tutte le domande poste.

Moglie perpetua o colf o badante?

Preti con moglie sì, ma come fratello e sorella

Era questa la disciplina in vigore nei primi secoli della Chiesa. Dal Messico un missionario la ripropone anche per oggi. L'ha scritto in un libro che ha inviato al papa, assieme a una lettera

di Sandro Magister

ROMA, 1 marzo 2016 – Chi si aspettava da papa Francesco, durante il suo viaggio in Messico, dei segnali di "apertura" all'ordinazione di preti sposati è rimasto deluso.

Curiosamente, queste aspettative erano forti soprattutto in vescovi, preti e fedeli di nazione e di lingua tedesca, oltre che in un vescovo austriaco di stanza in Amazzonia:

> Preti sposati. L'asse Germania-Brasile

Ma in Messico no. Non solo in quel paese sono in minoranza i favorevoli a un clero sposato: un modesto 31 per cento secondo l'ultima indagine del Pew Research Center.

Ma persino nella diocesi di San Cristóbal de Las Casas, nel Chiapas, vista da molti come il terreno ideale per l'avvio dell'esperimento, con i suoi quasi 400 diaconi sposati, il vescovo Felipe Arizmendi Esquivel assicura che da diversi anni "i diaconi sposati non mi hanno più fatto presente che aspirano a un sacerdozio uxorato":

“Non si può dire tutto”

L’OSSERVATORE ROMANO ESALTA IL FILM CHE MOSTRIFICA E SILENZIA LA CHIESA

Il quotidiano della Santa Sede loda il film premiato con l'Oscar, “Il caso Spotlight”, che dipinge la chiesa come una sorta di cupola mafiosa dove i suoi cardinali sembrano più dei padrini che dei pastori. “Silenzio sull’opera di Ratzinger? Non si può dire tutto
Roma. Il meaculpismo velato dalle ormai abituali punte di masochismo spinto – in pieno stile da raduno interreligioso di Assisi con lampade e lanterne – in Vaticano va di moda da tempo, prima con i pentimenti collettivi per tutto ciò che la chiesa ha fatto o avrebbe fatto nei secoli (mancano le crociate, ma chissà che nel prossimo incontro tra il Papa e il Grand imam di al Azhar non si discuta in proposito), ora con l’entusiasta plauso al film da Oscar “Il caso Spotlight”, che dipinge la chiesa come una sorta di cupola mafiosa dove i suoi cardinali (Bernard Law nello specifico, il cui indirizzo di casa è stato pubblicato su Repubblica, con la notazione indispensabile sul fatto che il porporato ultraottantenne “non risponde mai al telefono”) sembrano più dei padrini che dei pastori – ma si sa, storici savonaroleschi alla Alberto Melloni hanno già cominciato ad affibbiare patenti di “degnità” ai vescovi, esaltando gli umili e rovesciando i potenti, come sta scritto nel “Magnificat”.

martedì 1 marzo 2016

Il ruolo del katéchon


Vita di uno Zar: la conversione di Putin; il suo pensiero; ciò che la storia chiede da lui


Le recenti vicende belliche in Crimea e in Ucraina (gennaio/settembre 2014) ci fanno toccar con mano ciò che sino a ieri poteva apparire, agli occhi dei più, soltanto una probabilità. Il Nuovo Ordine Mondiale vuole distruggere Putin e la Russia putiniana, poiché stanno giocando il ruolo del katéchon, ossia “l’ostacolo che trattiene” (San Paolo) le forze della Sovversione mondialista e globalizzatrice (Israele, Usa e l’Arabia Saudita wahabita). Se non ci fosse stato Putin, gli Usa avrebbero fatto fare alla Siria la stessa fine che hanno fatto fare all’Iraq. L’ostacolo che ha fermato l’invasione della Siria, poi dell’Iran e infine della Russia è stato Putin. Questo è un fatto e “contro il fatto non vale l’argomento”.