PRINCIPIO DI IRRESPONSABILITA'
di Roberto Pecchioli
Sarà il Natale con il suo carico di feste, ma anche, per molti, di tristezza esistenziale, sarà il tempo che fugge, ma ci sono alcune notizie che fanno soffrire e riflettere più che in altri periodi dell’anno. In questi giorni, ancora una volta, si è ripetuto il triste fenomeno dei pirati della strada. A Sottomarina, una giovane e bella ragazza è stata travolta ed uccisa sulle strisce pedonali. Il suo carnefice è fuggito, poi individuato, è stato denunciato a piede libero anche se omicida, giacché così prevede una delle tante leggi assurde, contrarie al senso comune. In Friuli, un altro mascalzone se l’è data a gambe dopo avere investito un piccolo di quattro anni. Brutte fratture, ma pare che il bimbo se la caverà. La spregevole corporazione dei pirati in automobile è in aumento, ma non è certo un caso. Talvolta si tratta di giovani o giovanissimi con in corpo alcool o sostanze stupefacenti, altre volte sono stranieri senza patente o dediti alla malavita, ma non è questione etnica, statistica, né materia per sociologia spicciola. Il problema è la diffusione del principio di irresponsabilità.

