ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 4 gennaio 2017

La Kommissione della Verità che vogliono.

Facebook vi protegge dalle notizie dannose. E Mentana, da Grillo.




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Decine di lettori mi hanno avvisato che,  nel cercare di condividere il mio articolo, hanno ricevuto da Facebook questo messaggio. Che dire? Mi pare impagabile l’umorismo involontario: apprendere che le  tecnocrazie  non-votate sono inette e girano le viti dell’oppressione, “potrebbe essere dannoso”.  A  loro, beninteso, ma soprattutto a voi: avete bisogno di  essere protetti dalle idee dannose di maurizioblondet.it .  Impagabile anche la minaccia sottintesa: “Per proteggere il tuo account [che ti possiamo azzerare, espellendoti dalla ‘comunità”], e il tuo dispositivo [ti ci mettiamo un virus distruttivo, tanto poi diciamo che sono stati gli hacker russi], segui solo link affidabili”: che, immagino,  sono quelli approvati da Paolo Attivissimo. Uno di quelli che ancora sostengono che l’11 Settembre l’ha fatto Bin Laden, e per  questo piace a Boldrini & Mogherini.

Dubia habemus?


FALSE CITAZIONI DEL PAPA SMENTITE DAL VATICANO. IL PAPA NON L’HA DETTO. AVREBBE POTUTO DIRLO? CI SAREMMO SCANDALIZZATI?



Il Direttore della Sala Stampa della SantaSede, Greg Burke, un paio di giorni fa ha sentito il bisogno di smentire ufficialmente un paio di dichiarazioni attribuite a papa Francesco, che girano sul web dall’anno scorso.
La prima è questa: “Gesù Cristo, Maometto, Geova, Allah. Questi sono tutti nomi usati per descrivere un’entità che è distintamente la stessa in tutto il mondo. Per secoli, il sangue è stato versato inutilmente a causa del desiderio di isolare le nostre fedi”.
Una seconda citazione falsamente attribuita al Pontefice legge: “Possiamo compiere cose miracolose nel mondo unendo le nostre fedi, e il tempo per tale movimento è ora”.

Apertura mentale e buona volontà

Modi diversi di vivere la tradizione


Questo blog (nato col titolo Senza peli sulla lingua e trasformatosi dal giugno scorso in Antiquo robore) ha avuto tre fasi: la prima, la piú lunga e la piú prolifica (359 post), va dalla sua nascita (gennaio 2009) fino al luglio 2011; la seconda è stata la piú breve (si è limitata a pochi mesi del 2013, tra marzo e maggio, con un occasionale sconfinamento nel mese di ottobre) e la meno feconda (8 post); la terza è quella attuale: iniziata un anno fa (gennaio 2016), ha finora prodotto 100 post (c’è però da dire che piú della metà di essi è costituito dalle mie omelie domenicali).

Uno degli argomenti maggiormente trattati nei post della prima fase (ma totalmente trascurato nelle fasi successive) era la riconciliazione con la “Fraternità sacerdotale San Pio X” (FSSPX). Anzi, direi che il blog è nato proprio in seguito a un evento che vedeva coinvolti appunto i seguaci di Mons. Lefebvre: la revoca della scomunica ai quattro Vescovi della Fraternità e le polemiche che ne erano derivate, in particolare la dichiarazione dell’Episcopato tedesco, che chiedeva ai quattro Vescovi di manifestare «in modo inequivocabile e credibile la loro fedeltà al Concilio Vaticano II e in particolare alla dichiarazione Nostra Aetate» (si veda il primo post del 30 gennaio 2009).

L’egro compito


Il pensiero più pericoloso


Il 2017 si apre salutando l’opera più cattiva degli ultimi lustri, forse più dura e spietata del famigerato "Iota Unum" e più corrosiva e veggente del magistrale "Dizionario dell’omo salvatico" e ovviamente parliamo del "Dizionario Elementare del Pensiero Pericoloso". La troika di studiosi milanesi, Barra-Iannaccone-Respinti, dopo l’avventura del "Dizionario Elementare di Apologetica", considerata da molti un sotto-prodotto vintage dalle tiepide ricadute socio-culturali, ha atteso che l’avversario calasse la guardia e ha infilzato in tempi record il secondo volume della collana, monumento del politicamente scorretto, inno al controcorrente, feticcio che getta fumo negli occhi di pressoché tutta l’intelligentija cattolica vivente.

Ciò non significa?



Card. Baldisseri: Amoris laetitia è per una chiesa in uscita con le porte aperte


baldisseri01La «Chiesa in uscita» è contemporaneamente «anche la Chiesa dalle porte aperte». Sono parole del Segretario generale del Sinodo, cardinale Lorenzo Baldisseri (in foto), intervenuto in una conferenza a Civitavecchia a proposito del cammino sinodale che ha condotto all’esortazione Amoris laetitia.
Lo riporta l’Osservatore romano nell’edizione del 3-4 gennaio 2017, che riporta alcune parole significative del porporato. «Amoris laetitia — ha sottolineato Baldisseri — usa il verbo discernere soprattutto nel capitolo ottavo, collocandolo nel titolo in mezzo ad altri due verbi: accompagnare e integrare la fragilità». Infatti «quando l’amore non corrisponde più alla forma del sacramento nuziale, la Chiesa si prende cura di queste persone ferite, perché possano ritrovare la via del Vangelo, alla luce del primato della grazia di Dio che mai abbandona».

martedì 3 gennaio 2017

Uno strano presentimento aleggia nell’aria..

Cioccolato al gusto di scisma e la politica eccitante degli "orticelli"

Attingiamo la seconda riflessione d'inizio anno  da un vecchio articolo  comparso nel lontano ottobre 2015 sul sito statunitenseCRUX . 
Lo postiamo nella versione in lingua italiana curata dall'Associazione Venite ad me.
Abbiamo già in tante altre occasioni espresso il nostro pensiero riguardo la crisi che sta sconvolgendo attualmente la Santa Chiesa:

a) l'ingiustizia dittatoriale intronizzata al posto della legge e del diritto  genera  differenti reazioni sia in periferia che nella sede centrale;

b)  nella situazione attuale, nella quale l'Ideale è posto quotidianamente sotto i piedi dalla ruffianeria e dalla golosità del bieco profitto, non avverrà nessuno scisma perchè le diverse parti ecclesiali, in lotta  fra di loro, amano più curare il proprio grazioso orticello piuttosto che ripulire il Giardino del Signore in parte desertificato, nel quale si aggirano orrendi mostri.

"Io sto bene nel mio orticello così carino , così perfettino  coltivato secondo il mio stile: non mi vado mica a sporcare nel pericoloso covo di vipere e di mostri del fu Giardino della Chiesa.... 
Chi me lo fa fare?
Io coltivo il mio orticello!
Che ci pensino gli altri...."


Chi ha orecchi per intendere…?

La giornata della pace. E dell’amnesia 

Divagazioni sul messaggio di Bergoglio del 1° gennaio 2017.                                                                                   
di Marco Manfredini
.
Nel messaggio del Santo Padre per la cinquantesima giornata della pace si cita madre Teresa quale portatrice di “nonviolenza attiva”, con alcuni passaggi il cui senso è riportato da quanto segue:
Quando Madre Teresa ricevette il premio Nobel per la Pace nel 1979, dichiarò chiaramente il suo messaggio di nonviolenza attiva: «Nella nostra famiglia non abbiamo bisogno di bombe e di armi, di distruggere per portare pace, ma solo di stare insieme, di amarci gli uni gli altri […] E potremo superare tutto il male che c’è nel mondo».
Occorre constatare che purtroppo, a parte un fugace accenno a “l’accoglienza e la difesa della vita umana, quella non nata e quella abbandonata e scartata”, è stata inspiegabilmente omessa la parte centrale e più significativa, sull’argomento pace, del messaggio della Santa:
Queste sono cose che distruggono la pace, ma io sento che il più grande distruttore della pace oggi è l’aborto, perché è una guerra diretta, un’uccisione diretta, un omicidio commesso dalla madre stessa. E leggiamo nelle Scritture, perché Dio lo dice molto chiaramente: “Anche se una madre dimenticasse il suo bambino, io non ti dimenticherò. Ti ho inciso sul palmo della mano”. Siamo incisi nel palmo della sua mano, così vicini a Lui che un bambino non nato è stato inciso nel palmo della mano di Dio.

L’argomentare bergogliano

Francesco:vicario di Satana sulla terra  e anche pornografo ?
«L’uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore;
l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male,
perché la bocca parla dalla pienezza del cuore

(Lc. 6, 45)



Francesco rappresentato da una comparsa al Carnevale di Gualeguaychú
sotto la divisa « Fate confusione!» (1)

Francesco ha concesso una nuova intervista (2), alla fine del novembre scorso, al settimanale cattolico belga Tertio, in coincidenza con la fine del Giubileo della Misericordia; nel corso di essa si è riferito, tra le altre cose, alla laicità, al Vaticano II e ai mezzi di comunicazione. In questo modo, Bergoglio prosegue imperturbabile il funesto compito di agitatore sociale e di fermento rivoluzionario che visibilmente gli è stato assegnato dai nemici di Dio che lo hanno spinto al pontificato e che egli si incarica di svolgere in maniera esemplare da quel fatidico 13 marzo 2013.
Il suo prolifico e avvelenato pseudo magistero mediatico (che valuto in almeno 40 estese interviste, che corrispondono ad una cadenza mensile) è una delle sue armi preferite per generare caos e provocare lo sconforto nelle file dei confusissimi e disorientati fedeli, i quali, di certo, si trovano in questo stato da molto prima dell’arrivo dell’umile misericorde argentino…