ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 15 febbraio 2017

La Chiesa "minata" dalle basi

Il violento attacco al card. #Burke

Il dibattito su alcuni temi è oramai scaduto ad un livello veramente infimo, infarcito di attacchi personali degni delle epoche peggiori.

Martedì 7 febbraio è apparso un articolo di JASON HOROWITZ sul New York Times (NYT). Il giornalista scrive che Stephen K. Bannon, attuale consigliere responsabile della strategia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in precedenza direttore esecutivo di Breitbart News, era presente a Roma nell’aprile 2014 in occasione della canonizzazione di Papa Giovanni Paolo II. In quella occasione avrebbe incontrato il card. Burke per “saldare la loro visione del mondo”. Secondo il giornalista, “essi [Bannon e Burke] vedono l’Islam come una minaccia che potrebbe schiacciare l’Occidente prostrato a causa della erosione dei tradizionali valori cristiani, e vedono loro stessi come ingiustamente ostracizzati dalle élites politiche che hanno perso il contatto con il mondo”. 


Il puzzo di bruciato

CHE COSA STA SUCCEDENDO ?

C’è puzzo di tradimento i cittadini e i fedeli si sentono sempre più soli, lo Stato e la Chiesa non li difendono più, non indicano più la via da seguire c’è aria di smobilitazione di rompete le righe, tutto questo non è normale 
di Francesco Lamendola  





Non è un fenomeno solo italiano, ma europeo; e non solamente europeo, è un fenomeno mondiale. Dovunque si assiste al medesimo spettacolo: una intellighenzia che non rappresenta nessuno, se non se stessa, e, naturalmente, i propri privilegi; una classe dirigente che non lavora nell’interesse del proprio Paese, ma solo e unicamente per sé, al servizio di altri poteri, di regie occulte; perfino un clero che non lavora più per la Chiesa, né per la ragion d’essere della Chiesa, la salvezza delle anime, ma per diffondere una nuova versione della religione, e, nel frattempo, per distruggere tutto: dogmi, dottrina, magistero, pastorale, etica, tradizione, liturgia.
Che cosa sta dunque succedendo? Le persone comuni, anche di mediocre intelligenza, anche di nessuna cultura, incominciano a percepire un certo qual puzzo di bruciato: Palo VI diceva: il fumo di Satana è penetrato in Vaticano. C’è puzzo di tradimento; c’è aria di losche manovre, di accordi col nemico; i cittadini e i fedeli si sentono sempre più soli, sempre più abbandonati. Lo Stato e la Chiesa non li difendono più, non indicano più la via da seguire. C’è aria di smobilitazione, di rompete le righe, si salvi chi può e meglio che può. Tutto questo non è normale: qualcosa sta bollendo in pentola, qualcosa di torbido, di brutto, d’inconfessabile.

La storia si ripete

La tempesta che scuote la Chiesa




La Chiesa, Corpo mistico di Cristo, lo sappiamo, vivrà fino all’ultimo istante, fino a quanto passerà l’immagine di questo mondo, fino a quando il tempo non sarà più.

E’ così che appare e risplende l’unità della storia. Fino a Gesù Cristo c’è stata la preparazione alla Redenzione; con Gesù Cristo c’è stata la sua realizzazione; e dopo Gesù Cristo c’è il completamento della Redenzione, cioè l’applicazione a ciascuno degli uomini dei meriti della Redenzione.
La Chiesa continua Gesù Cristo e Lo completa, non perché manchi qualcosa alla Sua opera, ma perché Dio ha voluto che sia l’uomo a completare col suo sforzo l’opera di Gesù Cristo, a completare con le sue sofferenze la Passione di Gesù Cristo, fino alla fine dei tempi, come Simone di Cirene aiutò Gesù a portare la croce.

Dopo anni o secoli, che resta degli Stati, degli imperi e delle civiltà?

La Chiesa, che nasce sotto le fiamme della Pentecoste, è invece sempre qua, ancora vivente, anche se, come oggi, sembra eclissata, moribonda. Ma siccome la storia è il racconto della continua lotta e del continuo trionfo di Dio su Satana, il nemico, non potendo attaccare il corpo fisico della Chiesa facendone morire i battezzati – anche se l’ha fatto per milioni – attacca la Verità.

martedì 14 febbraio 2017

Martedì dopo la Domenica di Settuagesima

La preghiera di Cristo
 (Martedì dopo la Domenica di Settuagesima)
“Abbà, Padre, se è possibile, passi da me questo calice! Padre mio! Tutto è possibile a Te! Prendi da me questo calice! … Tuttavia, non come voglio io, ma come vuoi Tu”.
Questa festa cade il Martedì dopo Settuagesima (Doppio maggiore). Il suo scopo è quello di ricordare la preghiera prolungata che Cristo ha offerto nel Getsemani a nostro favore, in preparazione per la sua Sacra Passione. L’Ufficio insiste sulla grande importanza della preghiera.
La festa è posta all’inizio della Quaresima per ricordarci che la stagione penitenziale è soprattutto un momento di preghiera.

La pretesa di fare a meno di Dio

CHIESA VERSUS MODERNITA'   Come deve porsi la Chiesa rispetto alla modernità? L'essenza del mondo moderno per Papa Ratzinger. Una civiltà degna di tale nome affonda le radici 
nel più remoto passato e ha l’ardire di protendere i suoi rami verso il futuro 

di Francesco Lamendola  


Gira e rigira, il problema di fondo, per la Chiesa, è sempre lo stesso: come essa deve porsi nei confronti del mondo moderno.
Nella costituzione pastorale Gaudium et Spes, sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, pubblicata il 7 dicembre 1965, a conclusione dei lavori del Concilio Vaticano II, il Magistero si pone, per la prima volta, in un  atteggiamento di apertura, di benevolenza, di collaborazione con le forze della società contemporanea, offrendo il suo contributo per la costruzione dell’uomo nuovo, secondo il modello di Cristo, e riconoscendo, a sua volta, di aver bisogno dell’apporto degli uomini che vivono nel mondo moderno, per sviluppare la sua missione universale. Curioso: era passato quasi esattamene un secolo dalla pubblicazione del Sillabo da parte di Pio X (8 dicembre 1864), e la prospettiva della Chiesa rispetto al mondo contemporaneo era stata letteralmente capovolta: dalla condanna e dal rifiuto di tutti gli aspetti caratterizzanti della società e della cultura moderne (liberalismo, socialismo, comunismo, ateismo, indifferentismo, libertà di coscienza, libertà di stampa, matrimonio civile) si era passati a una valutazione serena e ottimistica, piena di fiducia nella possibilità d’instaurare un rapporto aperto e collaborativo. Che cosa era successo, dunque? Chi aveva ragione e chi aveva torto: la Chiesa di Giovanni XXIIII o quella di Pio IX?

Dobbiamo aspettarci un Vaticano III?

La Chiesa “costantiniana”, Lutero, la Riforma e il concilio Vaticano II




Questa immagine composita è un ricordo della
liturgia ecumenica della parola secondo il formulario approvato dalla Commissione mista cattolico-luterana
che è stata celebrata il 21 gennaio 2017 nella cattedrale di Monreale (PA).

Al di là delle considerazioni critiche che si possono legittimamente fare su questa anticattolica iniziativa, resta il fatto che questa immagine illustra in maniera evidentissima l'opera di demolizione della Chiesa di Cristo che stanno portando avanti i nuovi preti della Neochiesa abortita dal concilio Vaticano II…
basta guardare il Pantocrator che troneggia nell'abside da più di 800 anni.


La Chiesa nata con il concilio Vaticano II sorse al grido della fine della Chiesa “costantiniana”. Questa impostazione dei progressisti è fin troppo attuale, eppure ancora oggi il mondo cattolico tradizionale non l’ha presa sul serio.

Gli ex non gli sono mai piaciuti..


Gli ex anglicani d'America dicono no alla comunione ai divorziati risposati           
Lettera
A papa Francesco non sono mai piaciuti gli anglicani che si fanno cattolici. Preferisce che restino dove sono, e l'ha detto. Intanto però ha ricevuto in eredità dal suo predecessore Benedetto XVI un ordinariato speciale, eretto nel 2012, che ha in cura proprio i fedeli degli Stati Uniti e del Canada convertiti dall'anglicanesimo.
Questo ordinariato ha il nome della Cattedra di San Pietro e opera come un'immensa diocesi con sede centrale a Houston, nel Texas. Ad essa fanno capo più di quaranta parrocchie. Le sue liturgie fanno tesoro della tradizione anglicana, che non è molto diversa da quella cattolica più attaccata alla tradizione. Il suo vescovo è Steven J. Lopes, 42 anni, nato in California da padre portoghese e madre polacca, per dieci anni, dal 2005, ufficiale della congregazione vaticana per la dottrina della fede, e promosso a questo ruolo da papa Francesco il 24 novembre 2015.
Ebbene, in gennaio il vescovo Lopes ha offerto ai suoi sacerdoti e fedeli una lettera pastorale con le istruzioni su come interpretare e mettere in pratica "Amoris laetitia".

Coccolino o coccolone?


Coccopalmerio, il cardinale cresciuto alla scuola di Pannella



In che modo i radicali di Marco Pannella ed Emma Bonino hanno introdotto in Italia, insieme al PSI di Loris Fortuna, il divorzio?
Attraverso la tecnica del caso pietoso: alcuni casi particolarmente strappalacrime sono serviti come grimaldello.
E l’aborto? Stessa tecnica del caso pietoso. La donna violentata, il bambino con una terribile malattia, l’aborto clandestino. Fingendo di lottare per risolvere un problema, si sono aperte le cateratte dell’aborto libero, per tutti, sempre, comunque. Oggi si può abortire perchè un figlio non è voluto, perchè è maschio invece che femmina, perchè ha il labbro leporino, perchèp doveva nascere tre mesi più tardi ecc.
Come si vuole introdurre l’eutanasia?
Con i casi pietosi, i casi limite, alla Welby.
E la droga libera? Attraverso la battaglia per la cannabis terapeutica.
Cosa fa il cardinale Francesco Coccopalmerio? Stessa identica strategia (che permette di sembrare buoni, rispetto ai cattivi, ai “dottori della legge”, agli “intransigenti” insensibili…). Il Vangelo non lascia adito a dubbi; l’indissolubilità, per Cristo, è senza eccezioni; la Chiesa per 2000 anni ha insegnato la stessa dottrina, ma Coccopalmerio, con evidenti appoggi in Vaticano ( le posizioni di Muller, Caffarra, Burke, Ruini, Scola… sono state silenziate, le sue amplificate da tutti i media vaticani), dopo aver detto con evidente lingua biforcuta che “la dottrina non muta”, ribalta tutto, facendo leva sul caso pietoso:
quello «di una donna che è andata a convivere con un uomo sposato canonicamente e abbandonato dalla moglie con tre bambini ancora piccoli.