ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 21 marzo 2018

Quanti compromessi col Male!



M. Valtorta: Gesù accusa Chiesa e Fedeli di Eresia


James Tissot
Ecco alcuni brani necessariamente ridotti, non però nella sostanza, di quanto ricevuto negli anni '43 e '48 dalla grande mistica Maria Valtorta, incredibilmente adatti al tempo d'apostasia che stiamo vivendo, a dimostrazione che già da allora v'erano i prodromi del declino inevitabile della Chiesa temporale per entrare in quella Nuova, basata sullo Spirito e Verità di cui ha parlato il Cristo in Gv. 4,23. (Cfr. QUI e QUI; ndr).


Dal dettato del 20 settembre 1943

Dice Gesù:

[...] «Se l'avvenuta formazione della Mia Chiesa e l'affermarsi del Cristianesimo nel mondo avessero dato i frutti che la prima fioritura faceva sperare, non ci sarebbe stato bisogno d'altro. [...]

Come un rivolo d'acqua destinato ad abbeverare i fiori delle vostre anime, avevo fatto scaturire dai Cieli ‒ meglio: dal Mio Cuore che vi ama ‒ la Mia Dottrina. Ma voi in esso avete lanciato sassi e macerie, suddividendolo in mille e mille fili di acqua che hanno finito a sperdersi senza giovamento per voi, cristiani che più o meno avete rinnegato il Cristo.

Le eresie palesi hanno obliterato addirittura molte vene che, partendo dal Mio Cuore, scendevano a nutrire  l'organismo  della Chiesa  Una  Cattolica,  Romana,  Universale, e molta parte dell'organismo è divenuta un membro paralizzato, morto alla vita, destinato a portare cellule cancrenose.

Ma le piccole eresie individuali sono ‒ e quante! ‒ sparse nel nucleo dei cattolici. E sono le più perniciose, le più condannate.

Perché ‒ rifletti bene ‒ perché, se a distanza di anni e secoli è condannabile sino ad un certo punto il protestante, di qualsiasi chiesa sia, l'ortodosso, l'orientale, il quale segue  con  fede  ciò  che  i  suoi  antenati  hanno  ad  esso  lasciato  come  Fede  vera, non è perdonabile il vivente sotto il segno della Chiesa di Roma il quale si crea la particolare eresia della sua sensualità del senso, della mente, e del cuore.

Quanti compromessi col Male! Quanti! E che Io vedo e condanno. Di tutto si preoccupa il 90% dei cattolici, di tutto meno che della vita nella e per la mia Fede. E allora Io intervengo. Intervengo con l'insegnamento diretto che si sostituisce, con le sue luci e le sue fiamme a tanti pulpiti troppo gelidi e troppo bui.

Intervengo per essere il Maestro al posto dei maestri che preferiscono coltivare i loro interessi materiali a quelli spirituali vostri e soprattutto Miei. Poiché Io ho loro affidato i talenti vivi che siete voi, anime che ho comprate col mio Sangue, vigne e granai del Cristo Redentore, non perché li lasciassero inoperosi e incolti, ma perché consumassero se stessi nel farli fruttare e fruttificare.

Nel passato, il suo presente

Storia completa della beata Caterina Emmerick e le Visioni



La Messa era breve. Il Vangelo di San Giovanni non veniva letto alla fine. … Tutti lavorano alla distruzione, persino il clero. Si avvicina una grande devastazione” (1820) – “Verranno tempi molto cattivinei quali i non cattolici svieranno molte persone. Ne risulterà una grande confusione. Vidi anche la battaglia. I nemici erano molto più numerosi, ma il piccolo esercito di fedeli ne abbatté file intere [di soldati nemici]. Durante la battaglia, la Madonna si trovava in piedi su una collina, e indossava un’armatura. Era una guerra terribile. Alla fine, solo pochi combattenti per la giusta causa erano sopravvissuti, ma la vittoria era la loro”. (22 ottobre 1822)
IL VIAGGIO IMMOBILE  – Nel passato, il suo presente e nel futuro della Chiesa.
Vita, sangue e profezia in Anna Katharina Emmerick

"Disinformazione per orientare"...

Dopo la lettera di Benedetto eccone altre due. Di Viganò e di Francesco


Secretaria Pro Communicatione
Città del Vaticano, 19 marzo 2018
Padre Santo,
in questi ultimi giorni si sono sollevate molte polemiche circa il mio operato che, al di là delle intenzioni, destabilizza il complesso e grande lavoro di riforma che Lei mi ha affidato nel giugno del 2015 e che vede ora, grazie al contributo di moltissime persone a partire dal personale, compiere il tratto finale.
La ringrazio per l'accompagnamento paterno e saldo che mi ha offerto con generosità in questo tempo e per la rinnovata stima che ha voluto manifestarmi anche nel nostro ultimo incontro.
Nel rispetto delle persone, però, che con me hanno lavorato in questi anni e per evitare che la mia persona possa in qualche modo ritardare, danneggiare o addirittura bloccare quanto già stabilito del Motu Proprio "L'attuale contesto comunicativo" del 27 giugno 2015, e soprattutto, per l'amore alla Chiesa e a Lei Santo Padre, Le chiedo di accogliere il mio desiderio di farmi in disparte rendendomi, se Lei lo desidera, disponibile a collaborare in altre modalità.

Particolarmente fragile

Monsignor Viganò si è dimesso per la lettera «corretta» di papa Ratzinger

È il capo della comunicazione della Santa Sede, nominato da Papa Francesco


Papa Francesco ha accettato la rinuncia di monsignor Dario Edoardo Vigano’, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione. Fino alla nomina del nuovo Prefetto, la SPC sarà guidata dal Segretario del medesimo Dicastero,monsignor Lucio Adria’n Ruiz. Lo ha annunciato il portavoce della Santa Sede, Greg Burke. Monsignor Viganò era stato accusato nei giorni scorsi di avere «corretto» una lettera scritta da papa Ratzinger.

Il signor Bergoglio ha parlato in tutt’altro modo

GESU' LAMPADA PER I MIEI PASSI



Ed ecco dice Gesù io sono con voi ogni giorno sino alla fine del mondo. Non dice: io sarò con voi ma dice: io sono con voi, usa il presente:"come potremmo dubitare di una simile promessa uscita dalle labbra del divino Maestro?" di Francesco Lamendola  

 http://www.accademianuovaitalia.it/images/gif/0--COROXX.gif

Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino: questi versetti del salmo biblico (119, 105) mi risuonano alla mente mentre dirigo i miei passi verso la chiesetta di San Rocco, nel minuscolo borgo in riva al lago, nell’ora del tramonto invernale che già imbrunisce le superfici. È un piccolo lago prealpino, stretto nella piega dei monti, le sponde meravigliosamente verdeggianti nella bella stagione, ora avvolte in un velo di nebbia, le acque strette nella morsa del ghiaccio. Le vette sono nascoste in una coltre di foschia, mentre il sole al tramonto getta un ultimo guizzo di luce sulla porta della chiesetta che, come so prima ancora di spingerla, è sempre aperta. Non c’è nulla da rubare, e poi questa borgata di sei o sette case, in parte abitate da stranieri, è come se fosse alla fine del mondo: la strada termina qui e incomincia subito il bosco, col sentiero di sassi che corre tutto intorno al lago, lungo la sponda; nessuno potrebbe arrivare e ripartire velocemente, anzi, è quasi impossibile arrivare fin qui con la macchina, per la mancanza di spazio fra i vecchi muri e i cortili invasi dalla vegetazione. Meglio fermarsi prima e lasciare l’automobile all’imbocco del borgo, dopo il ponte, non lungi dalla centrale idroelettrica.

Gli AntiRatz


ANTI-RATZ SCATENATI SUI SOCIAL PER COPRIRE LO SCANDALO DELLA LETTERA.


Ci mancavano. Con la sciagurata vicenda Viganò – per concludere la quale manca almeno una lettera, quella inviata dal Prefetto per la Comunicazione a Benedetto XVI; e forse due, quella di rinuncia all’incarico – abbiamo visto la nascita di un gruppo sociale, analogo agli Antifa, gli AntiRatz.
Ve ne faremo vedere qualche esempio raccolto sui social, che sono il luogo privilegiato delle loro scorribande. Per nostra comodità ricapitoliamo la vicenda.

“In Cristo siamo tutti fratelli”

VESCOVO OSPITE DEI MASSONI

L'operazione loggia prosegue in Brasile

Il vescovo di Crato in maniche di camicia tiene una conferenza in una loggia massonica. Dove, giustamente, i membri sono invece in alta uniforme. Il filo comune è l'aggregazione il fatto che molti "grembiulini" sarebbero cattolici.


La Chiesa in Brasile è in un momento di grande crisi. Non basta la fuga in massa dei cattolici – un sondaggio di Datafolha ha rilevato che gli adulti che si dichiarano cattolici sono passati dal 60 per cento nel 2014 al 50 per cento nel dicembre del 2016 - e gli scandali finanziari e quelli legati alla gestione della Campagna della Fraternità, con cui si sono finanziate ONG pro aborto e a favore delle unioni omosessuali.

Dalla diocesi di Crato, nel Nord Est, ci è arrivata questa fotografia, che pensiamo sia se non unica davvero singolare. Un vescovo, quello di Crato, appunto, che in maniche di camicia tiene una conferenza in una loggia massonica. Dove, giustamente, i membri sono invece in alta uniforme.

martedì 20 marzo 2018

Dunque che fare?

Lottare contro le "ambiguità" moderniste

Tempo fa una cortese lettrice mi ha scritto per esprimere il suo parere circa le “varie sensibilità” all'interno della Chiesa.

Egregio fratello nella fede, [...] vorrei esprimerle un mio parere.

Prima di tutto vorrei dire che oggi per "diverse sensibilità" si intente qualcosa di ben diverso da quello da lei descritto. Sempre più spesso, il modernismo e la Tradizione vengono viste come "diverse sensibilità" ed accettate entrambe. […] Questa idea di "sensibilità" è oramai assai diffusa anche perché i modernisti nella maggioranza dei casi si camuffano da buoni cristiani.