AMBIGUO SINCRETISMO
La Chiesa milanese rapita dal fascino del Ramadan
Milano pullula di iniziative che aprono al Ramadan nelle parrocchie. E' la moda dell'Iftar, la cena rituale che rompe il digiuno. Alla Comasina col parroco c'è anche l'imam per "un'esperienza spirituale". E la diocesi organizza una cena all'Incoronata. Intanto a Torino il vescovo in moschea dice: "Mi sento a casa". Ha ancora senso l'evangelizzazione? -
Il fascino indiscreto dell’Islam sta diventando per molti cattolici sempre più invasivo. Può succedere che nella foga dell’”interreligionismo” molte parrocchie e persino diocesi italiane si mescolino a tal punto ai musulmani da non distinguersi più. Nelle parrocchie milanesi quest’anno si sta imponendo, ad esempio, la moda del’Iftar, la cena che rompe il digiuno del Ramadan, come noto mese sacro all’Islam.
Le cronache hanno raccontato di Ramadan in oratorio. Un titolo che non è piaciuto al parroco di San Bernardo alla Comasina, ma che a ben guardarci dentro non è poi così sbagliato. “Sabato sera nella parrocchia di piazza Gasparri si è celebrato l'Iftar della Misericordia, organizzato dal circolo Acli della Comasina con la presenza di un imam e del parroco”, si legge sul Giornale.
Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
mercoledì 30 maggio 2018
martedì 29 maggio 2018
« Con questa terra di peccato… »
«Con questa terra di peccato opererò potenti prodigi per la conversione degli increduli»...
Dopo aver passato brevemente in rassegna gli avvenimenti che ebbero come protagonista il protestante Bruno Cornacchiola convertito dalla Vergine della Rivelazione (QUI e QUI), cerchiamo di penetrare più a fondo nel significato e nel valore del messaggio delle Tre Fontane (ho già cominciato l'analisi con diversi articoli che troverete in questo Album)
Il contenuto del rifiuto
Missione compiuta ostruzione rimossa: Maria, il Rosario, Gesù il Cristo
«Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi» (Mc.8,34-38)
Cari Amici, siamo giunti alla chiusura del mese di maggio, mese dedicato alla nostra Santa Madre di Dio alla quale avremo voluto dedicare (e di fatto lo facciamo con questo articolo di testimonianza) ben altra immagine, quale si addice alla nostra Regina. Purtroppo siamo costretti a dover postare una immagine blasfema che per alcuni dovrebbe far ridere, mentre essa è nella sua essenza sostanziale non semplicemente offesa, ma soprattutto è negazione di Dio, la cui strada conduce all’inferno. Qui a seguire anche il formato audio dell’articolo.
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Non è una vignetta che “ti porta all’inferno“, ma il contenuto del rifiuto, la sostanza che si rigetta attraverso la vignetta che – assai più eloquente di mille campagne elettorali – dice il netto rifiuto, afferma il rifiuto di credere in Dio, afferma il sostegno al male, dice al mondo la sua libera scelta di servire il demonio. Così la presenta Benedetta Frigerio da La Nuova Bussola Quotidiana, che naturalmente condividiamo con tutto l’articolo:
La riduzione della verità alla “vita”
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| https://i1.wp.com/www.ilpontenews.it/wp-content/uploads/2016/12/papafrancsco.jpg?fit=250%2C200 |
Linee di lettura filosofica
di testi dell’attuale pontificato
di Giovanni Turco
Questo importante articolo spiega a mio avviso in modo eccellente la “peculiare semantica” soggiacente all’ inconsueto argomentare di Papa Francesco, fonte di notorio ed ampio sconcerto per tantissimi fedeli, laici ed ecclesiastici.
L’Autore fa innanzitutto vedere come Papa Francesco, nelle sue uscite da “dottore privato”ma anche nei suoi documenti ufficiali, riduca il concetto della v e r i t à a quello di una semplice “relazione pragmatica, esistenziale, vitalistica, in quanto originata dalla “vita” (senza aggettivi), da un “sé”, da una “situazione””. Ragion per cui, “alla verità non risulta appartenere alcun contenuto proprio. Non è ciò che misura ma ciò che è misurato (dalla relazione). Perciò non è originaria e dirimente ma piuttosto derivata e diveniente. In tal senso ben si intende la tesi secondo la quale non esistono “verità assolute””; tesi attribuita al Papa (e da lui mai smentita) in una delle sciagurate sue interviste a Eugenio Scalfari.
La verità viene pertanto “assimilata alla vita, non è il suo criterio”. Questa nozione di verità “assimilata alla vita” è chiaramente incompatibile con la nozione di verità rivelata da Dio stesso mediante il Verbo Incarnato e pertanto immutabile (come ad esempio l’indissolubilità del matrimonio, valida ai tempi di Gesù come ai nostri, proclamata dal Signore senza sfumature di sorta).
Non per nulla – ricordo – la riduzione della verità alla “vita”, ossia all’esperienza cosiddetta “vitale” del soggetto, sentimentale ed emotiva, la troviamo nel pensiero di Maurice Blondel e nella mentalità modernista, da lui influenzata, della quale costituisce un tratto tipico. Come rammentava il grande teologo domenicano P. Réginald Garrigou-Lagrange in un celebre articolo apparso in francese nel 1946 nella rivista ‘Angelicum’(“Dove va la nuova teologia? Essa ritorna al modernismo”), il Sant’Uffizio nel 1924 condannò dodici proposizioni tratte dalla filosofia di Blondel, tra le quali appunto quella concernente la sua nozione della verità quale “conformità di mente e vita” e non più conformità razionale dell’intelletto con la cosa indagata (adaequatio rei et intellectus); come se la verità dovesse ora ritenersi un significato sempre in fieri, funzionale all’azione, alla “vita” in continuo progresso e movimento.
Non si nega niente a un porco
TERREMOTO IN VATICANO : ROTTO IL CELIBATO DEI SACERDOTI ! PROSSIMO CARDINALATO AD UN 81enne , TORIBIO TICONA PORCO , CON MOGLIE E FIGLI !
Papa Francisco annuncia il 20 maggio 2018, nel Concistoro del 29 giugno di quest’anno per la festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, creera’ cardinale vescovo Toribio Ticona, Responsabile Timici, arcivescovo emerito di Corocoro Bolivia. Vescovo di 81 anni nato il 25 aprile 1937, è stato ordinato sacerdote nel 1967 e consacrato Vescovo titolare di Timici y Auxiliar de Potosi, Bolivia il 31 maggio 1986, nel 1992 è stato nominato Prelato di Corocoro ,andato in pensione nel 2012.
Anche i vescovi hanno il loro pusher
Deomofobina, leggere le avvertenze: dà scatti di violenza
Il lancio della Deomofobina, farmaco contro la cosiddetta omofobia è avvenuto lo scorso 22 maggio a Torino in occasione del Fiorfood Coop. Promotrice un'associazione Lgbt. La pretesa di curare l'omofobia. Ma allora dite la verità sulle controindicazioni: alienazione dalla realtà, scatti di violenza e senso di persecuzione.
Da un po’ di tempo a questa parte c’è in giro uno strano virus cerebrale: il buonsensimo eteronomo (nome scientifico alium bonum sensum simplex). I sintomi sono ilarità irrefrenabile ogni volta che si legge una news sui “matrimoni” gay, congiuntivite a guardare le immagini di un qualsiasi Gay pride, acufeni ad ascoltare la parola “omofobia” ed emesi acuta appena si apprende una qualsiasi notizia che riguarda le benedizioni sacerdotali a coppie gay.
Il lancio della Deomofobina, farmaco contro la cosiddetta omofobia è avvenuto lo scorso 22 maggio a Torino in occasione del Fiorfood Coop. Promotrice un'associazione Lgbt. La pretesa di curare l'omofobia. Ma allora dite la verità sulle controindicazioni: alienazione dalla realtà, scatti di violenza e senso di persecuzione.
Da un po’ di tempo a questa parte c’è in giro uno strano virus cerebrale: il buonsensimo eteronomo (nome scientifico alium bonum sensum simplex). I sintomi sono ilarità irrefrenabile ogni volta che si legge una news sui “matrimoni” gay, congiuntivite a guardare le immagini di un qualsiasi Gay pride, acufeni ad ascoltare la parola “omofobia” ed emesi acuta appena si apprende una qualsiasi notizia che riguarda le benedizioni sacerdotali a coppie gay.
Dissipare la confusone del tempo presente nella Chiesa
LA CONFUSIONE NELLA CHIESA CRESCE, FRA SCANDALI E OMISSIONI. DUE APPELLI DEI LAICI AI VESCOVI.
Mentre la confusione nella Chiesa, voluta, permessa o tollerata, aumenta in maniera esponenziale, e ormai tocca anche temi quali la personale integrità di uomini di Chiesa insigniti dal Pontefice regnante del massimo onore possibile, come possiamo leggere in queste ore, i fedeli cercano come possono di reagire, rivolgendosi ai propri pastori, per avere una conferma della retta dottrina, quella insegnata da sempre e ovunque. Vi riferiamo oggi di due iniziativa, entrambe estremamente interessanti. La prima è roba di casa nostra, dell’Emilia Romagna; la seconda viene dalla Polonia.
Un coacervo di deviazioni
IL RATZINGERISMO. SFUMATURE O RETICENZE?
CINQUE CASI ESEMPLARI.
CINQUE CASI ESEMPLARI.
di Enrico Maria Radaelli
Dopo la pubblicazione nel 2017, del saggio “Al cuore di Ratzinger, al cuore del mondo”, nessuna meraviglia per le reazioni critiche a questo nuovo lavoro del Prof. Enrico Maria Radaelli, visto che in ambito cattolico si era instaurato da tempo e ancora perdura una sorta di viscerale ammirazione per questo noto prelato che amava circondarsi di un’aura “tradizionale” per far meglio passare la sua concezione eterodossa del cattolicesimo, culminata nell’invenzione inedita e antitradizione del “papa emerito”: plateale affermazione di una sorta di sdoppiamento del “Vicario di Cristo” che annulla di fatto la stessa unicità del vero Caput Ecclesiae: Nostro Signore Gesù Cristo.
Questa sorta di camuffamento che rivestiva e riveste la distorsione della dottrina di Cristo con paludamenti dall’apparenza tradizionale venne inaugurata dallo stesso “Papa buono”: quel Giovanni XXIII che amava sfoggiare strascichi lunghissimi, sedie gestatorie e triregni mentre preparava scientificamente il sovversivo concilio Vaticano II e riabilitava i chierici che la Chiesa aveva condannato per eterodossia.
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