(Rino Cammilleri, La Nuova Bussola Quotidiana – 2 ottobre 2018) Nel 1893 parte del Palazzo Borghese a Roma fu dato in affitto al Grande Oriente d’Italia. Due anni dopo, il principe Scipione invocò una clausola del contratto che gli permetteva di rientrare in possesso dell’intero immobile. Si iniziò a sgomberare gli arredi massonici ma si trovò una stanza che non fu possibile aprire se non minacciando l’intervento dei gendarmi. I giornali dell’epoca descrissero quel che fu trovato: le pareti foderate di damasco nero e rosso e, in fondo, un arazzo raffigurante Lucifero. Niente di strano, allora: gli anticlericali usavano stendardi siffatti nella loro polemica antivaticana.
Il Cardinale Ciappi, il teologo di papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II (all’inizio del suo pontificato): “Il Terzo Segreto dice che la grande apostasia nella Chiesa inizia dal suo vertice. La conferma ufficiale del segreto de La Salette (1846): “La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma (il Vaticano) perderà la fede e diventare la sede dell’Anticristo “.
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...
mercoledì 17 ottobre 2018
Un bagno di sano realismo
“Bergoglio e Pregiudizio”. Mauro Mazza giornalista di talento narra e accusa in un libro il pontificato discusso di Papa Francesco.
Mauro Mazza, giornalista di talento e volto della RAI, scrittore di saggi e romanziere, ha pubblicato in questi giorni un libro dal titolo “Bergoglio e pregiudizio”(Pagine editore, 210 pag.), ove espone una carrellata di fatti, analisi e opinioni su quello che è stato il primo lustro di regno di papa Francesco al secolo Bergoglio. Ne percorre cinque anni per l’appunto, in quasi duecento pagine. È un libro che si legge tutto in pochi giorni. La figura professionale dell’autore – giornalista di razza lo chiama Bisignani- da sola è una garanzia di uno sguardo lucido, competente e appassionato sulle vicende che hanno segnato la vita della Chiesa cattolica fin dal giorno in cui Jorge Mario Bergoglio è diventato papa.
Il collega Mazza mette in ben evidenza una delle tante contraddizioni di questo regno monocratico vaticano. Ricorda che “Anche Jorge M. Bergoglio, prete e vescovo argentino, mostrava di avere bene individuato quali fossero e dove albergassero i nemici della Chiesa e della dignità dell’uomo.
Papà di papi?
SVOLTA ANTROPOLOGICA E GALILEI
Il papà della “svolta antropologica” è Galileo Galilei. È la Chiesa che deve redimere il mondo, non il mondo che deve convertire la Chiesa ma oggi sta accadendo proprio questo:"il mondo sta convertendo la Chiesa alle sue idee"
di Francesco Lamendola
Il papà della “svolta antropologica” è Galileo Galilei. È la Chiesa che deve redimere il mondo, non il mondo che deve convertire la Chiesa ma oggi sta accadendo proprio questo:"il mondo sta convertendo la Chiesa alle sue idee"
di Francesco Lamendola
La cosiddetta “svolta antropologica” è quella rivoluzione copernicana della teologia che, a partire dal pensiero (eretico) del gesuita Karl Rahner, si propone di ribaltare la prospettiva da Dio all’uomo e di umanizzare i problemi relativi al rapporto dell’umano col divino. Tale svolta, che sarebbe più esatto definire un colpo di mano, ha trovato vasta ricezione da parte dei settori progressisti del clero fin dal tempo del Concilio Vaticano II, della cui impostazione di fondo si può considerare, in buona misura, l’ispiratrice. Da allora, tutti i modernisti travestiti da cattolici si sono appellati alle idee della svolta antropologica e hanno auspicato una “piena attuazione” del Concilio, come fa ora il signore argentino, quasi che il Concilio non fosse lì, nei documenti che ha prodotto, ma in un non meglio specificato “spirito conciliare” che attende ancora, a cinquant’anni di distanza, la sua piena attuazione, beninteso sempre nell’ottica della svolta antropologica, cioè mettendo l’umano al centro, e non più il divino, inteso come trascendente. Il capovolgimento di fronte degli altari nelle chiese dopo il Concilio, il nuovo Messale di Paolo VI, l’abolizione de facto del latino e l’inizio di una “arte sacra” che, a cominciare dalla progettazione delle nuove chiese, pone sempre più l’accento sui temi della modernità, della contemporaneità, dell’essere in piena sintonia col mondo, sono alcune delle manifestazioni più clamorose di questo nuovo atteggiamento, che, sul piano pastorale, e inevitabilmente anche su quello dottrinale, tende, mediante l’ecumenismo e il cosiddetto dialogo inter-religioso, a scalzare l’idea della unicità del cristianesimo come dottrina di salvezza, e a relativizzare la portata del Vangelo, equiparandolo, nei fatti, alle altre grandi religioni, specie monoteiste, e rivalutando in maniera sempre più esplicita la figura e l’opera dell’eretico Lutero e delle chiese scismatiche fondate dai protestanti.
“Il prezzo dell’apostasia dalla verità”
Quelle rivelazioni sulla grande apostasia
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| https://cooperatoresveritatis.files.wordpress.com/2018/01/01-tempi-maria-apostasia-1.jpg?w=705&h=435&crop=1(immagine aggiunta) |
- “L’ora della grande apostasia è venuta. Si sta realizzando quanto è stato predetto dalla divina Scrittura, nella seconda lettera di san Paolo ai Tessalocinesi. Satana, il mio avversario, con inganno e per mezzo della sua subdola seduzione, è riuscito a diffondere ovunque gli errori, sotto forma di nuove e più aggiornate interpretazioni della verità, e a condurre molti a scegliere consapevolmente di vivere nel peccato, nell’ingannevole convinzione che esso non è più un male, anzi che è un valore e un bene”.
Il desiderio di gettare in archivio Bibbia e Scrittura è vivo e forte.
SUL SINODO AVANZA A PICCOLI PASSI LA NORMALIZZAZIONE DEI RAPPORTI OMOSESSUALI. LOVE IS LOVE…
La pressione affinché dal Sinodo 2018 sui Giovani parta lo sdoganamento dei rapporti omosessuali esiste, ed è documentata dal fatto che alcune organizzazioni LGBT “cattoliche”, fra cui New Ways Ministry, The Global Networks of Rainbow Catholics e Quest si sono alleate con Human Rights Campaign per fare azioni di lobbying sui vescovi al Sinodo dei giovani, come scrive un attento osservatore del mondo LGBT, Joseph Sciambra.
martedì 16 ottobre 2018
Un sogno o una realta?
Una delle cose più sorprendenti che la Vergine della Rivelazione disse al veggente delle Tre Fontane...

Una delle frasi sorprendenti che la Madonna rivolse a Bruno alle Tre Fontane è la seguente: « Il giuramento di Dio è e rimane eterno ed immutabile. I nove venerdì del Sacro Cuore di Gesù che tu facesti prima di entrare nella via della menzogna, ti hanno salvato ». Sorprende e al contempo consola sapere che una devozione tanto semplice, come quella dei Primi Nove Venerdì al Sacro Cuore di Gesù, abbia potuto salvare l’anima di un peccatore traviato.
La trama dei fans del “dialogo”
Chiesa e massoneria, ecco la trama dei fans del “dialogo”
Portarsi la massoneria in casa e chiedersi anche se, con essa, sia possibile un dialogo significa infischiarsene del Magistero – in particolare delle chiarissime prese di posizione di Pontefici come Clemente XII e Leone XIII -, del Codice di Diritto Canonico – soprattutto nell’edizione del 1917, can. 2335 -, della Declaratio de associationibus massonicis, emanata nel 1983 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede ed approvata da Giovanni Paolo II, ma anche di documenti quali quelli messi a punto dalla Conferenza episcopale tedesca nel 1980 e da quella filippina nel 2003. Non poco.
Eppure, il prossimo 19 ottobre presso il castello della Baccaresca, nei pressi di Gubbio, si svolgerà un convegno proprio sul tema «Chiesa e massoneria: un dialogo possibile?», promosso dal circolo Acli «Ora et labora» di Fossato di Vico e dal Grand’Oriente d’Italia, presente ai massimi livelli col Gran Maestro, Stefano Bisi, e col presidente del Collegio dei Maestri Venerabili dell’Umbria, Luca Nicola Castiglione. Un appuntamento, questo, pubblicizzato anche sul sito ufficiale della Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino.
Ha concepito e voluto Avvenire &..
L'AVVENIRE E LA 'STRISCIA' ANTI-SALVINI: TRADITE LE PAROLE DI PAOLO VI
| http://www.libertaepersona.org/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/Avvenire-blasfemo.jpg (immagine aggiunta) |
Qualche nota sull’ultima ‘striscia’ del vignettista Staino, pubblicata tra l’altro nel giorno della canonizzazione di Paolo VI, ‘padre’ di ‘Avvenire’. Le responsabilità del direttor Tarquinio. Le responsabilità dei vertici della Cei e del presidente del consiglio d’amministrazione del giornale, il vescovo Marcello Semeraro. Su ‘Avvenire’ di oggi niente scuse.
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