ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

mercoledì 2 gennaio 2019

Ma non lo vedete, come vi siete ridotti?

NON PIU' CATTOLICI MA IDOLATRI


Cristo addio, non più cattolici, ma idolatri. La dittatura e papolatria bergogliana? è come al tempo del nazionalsocialismo o in Unione Sovietica durante il regime staliniano, con una smaccata celebrazione del proprio dittatore 
di Francesco Lamendola   

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Quando il catechista domandava ai bambini della prima Comunione, fino a pochi anni fa: Chi è il modello perfetto che noi dobbiamo imitare nella nostra vita? A chi dobbiamo sforzarci di assomigliare costantemente, nei nostri pensieri, nelle nostre parole e nelle nostre azioni?, la risposta, senza alcuna esitazione, era una e una sola: Il modello perfetto è Gesù; dobbiamo sforzarci di assomigliare a Gesù. Né potrebbe essere diversamente; almeno se vogliamo continuare a dirci cattolici. Che poi si tratti di un modello irraggiungibile, è un altro paio di maniche; ma il modello è quello, e soltanto quello. 

Sanctum et terribile nomen ejus…

2 GENNAIO: FESTA DEL NOME SS. DI GESÙ



 Del Ss. Nome di Gesù.
Vocatum est nomen eius Jesus.
Perché il S. Vangelo richiama le nostre attenzioni sul nome divino e significativo di Gesù? Per eccitarci a meditarne del continuo la sua eccellenza e la sua virtù. « O Gesù, gridava S. Girolamo Emiliani, non siate mio giudice, ma mio Salvatore! » Inoltre perché gli uomini l’onorassero come si conviene: Sanctum et terribile nomen ejus…. Sit nomen Domini benedictum…

“Tanti si domandano: quando finirà? ”

Tanti viaggi e complesse partite curiali. L’impegnativo 2019 di Papa Francesco

La priorità per il Pontefice è quella della lotta agli abusi da parte di membri del clero.
E sarà l’anno in cui sarà presentata con ogni probabilità la Praedicate evangelium
la nuova costituzione apostolica che reggerà la curia romana
Foto LaPresse
Roma. I discorsi di fine anno del Papa alla curia romana sono diventati un divertissement per gli osservatori intenti a scrutare i volti stravolti dei cardinali mentre il Pontefice dà loro dei “malati di Alzheimer spirituale” e definisce qualcuno tra loro “traditore”, “lupo” o “seminatore di zizzania”. 

Minutellum

Don Minutella: “Ecco perché combatto la Chiesa liquida”

http://www.samuelcolombo.it/wp-content/uploads/2017/11/Don-Minutella-intero-450-R-1491516118002360402216491875044595493044246n.jpg(immagine aggiunta)
È il 13 novembre 2018 quando l’arcidiocesi di Palermo  notifica a don Alessandro Maria Minutella un decreto di scomunica datato 15 agosto 2018: “L’arcivescovo, monsignor Corrado Lorefice, dichiara le scomuniche latae sententiae, in cui lo stesso sacerdote è incorso per il delitto di eresia e per il delitto di scisma”.
Il provvedimento ha fatto seguito alla sospensione a divinis avvenuta nel 2017.
Anche se per la Chiesa è ormai ex parroco ed ex sacerdote, don Minutella non rinuncia a far sentire la sua voce. Definisce la Chiesa attuale “neoariana, neomodernista e neoluterana” e, respinta al mittente l’accusa di eresia, vi aggiunge quella di apostasia, mettendo duramente sotto accusa papa Francesco, da lui considerato pontefice non legittimo.
Come si può ben capire, siamo in presenza di un caso limite, pieno di risvolti che lo rendono quanto mai controverso. Inoltre don Minutella, per sua stessa ammissione, si esprime in modo alquanto dirompente. Ritengo tuttavia che alcune sue argomentazioni, al di là del modo in cui sono espresse, contengano elementi degni di essere presi in considerazione. Ecco dunque perché, anche in seguito alle richieste di non pochi lettori, ho deciso di porre a don Minutella alcune domande.
Circa l’opportunità di dagli voce, confesso che sono rimasto a lungo in dubbio.  Il caso è di quelli che possono facilmente scandalizzare molti fedeli introducendo motivi di polemica e di divisione in una Chiesa oggi già molto divisa al suo interno. Alla fine però ho pensato che portare alla luce certe questioni, per quanto scabrose, sia doveroso, perché aiuta a prendere consapevolezza della situazione nella quale stiamo vivendo.
Inutile aggiungere che intervistare don Minutella non significa automaticamente, da parte mia, condividere le sue posizioni. Significa semplicemente vedere nella vicenda  del prete palermitano un caso che merita attenzione per le questioni di fondo che mette al centro dell’attenzione.

Riforma e riformati

RIFORMA E RIFORMATI
Vaticano, comunicazione a suon di ceffoni

Pur visti con prospettive diverse, i commenti dei vaticanisti più attenti sono concordi: le dimissioni a sorpresa del portavoce della Sala Stampa vaticana, Greg Burke, e della sua vice, Paloma Garcia Ovejero, sono l’esito di una guerra intestina all’interno del sistema della comunicazione vaticana. Da cui sta emergendo un vincitore assoluto...


                                      Papa Francesco con Andrea Tornielli

Pur visti con prospettive diverse, i commenti dei vaticanisti più attenti sono concordi: le dimissioni a sorpresa il 31 dicembre del portavoce della Sala Stampa vaticana, Greg Burke, e della sua vice, Paloma Garcia Ovejero, sono l’esito di una guerra intestina all’interno del sistema della comunicazione vaticana. C’è chi parla di schiaffo al Pontefice, chi di semplice reazione alla nomina di Andrea Tornielli a direttore editoriale dei media vaticani dopo quella di Paolo Ruffini al vertice del Dicastero della comunicazione, fatto sta che Burke e Garcia Ovejero hanno capito che ormai erano di troppo.

martedì 1 gennaio 2019

Nutrendosi solo del Santissimo Sacramento

L. Piccarreta incredibile: "Fin nel Vaticano si vedevano cose che facevano ribrezzo. Tutto era tenebre, accompagnate da un'afa marcia e velenosa"...



Luisa Piccarreta è oggi sulla via della beatificazione. Il 20 novembre 1994, la Santa Sede diede il “Nulla Osta” all’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, per l’apertura ufficiale della Causa di Canonizzazione.
Il 29 novembre del 2005, l’Arcivescovo Giovan Battista Pichierri ha chiuso la fase diocesana, iniziando così quella romana della Causa di Beatificazione (Bel tempo si spera, Tv 2000, 24 marzo 2017).

Preti o pavoni?

PRETI? RIPARTIRE DA ZERO



Dobbiamo ripartire da zero: prima di tutto, i preti. L'anarchia teologica e che consiglio dare a un giovane che sente la vocazione religiosa e vuole entrare in seminario? Oggi sono tempi di eroismo, ma la fede è "sempre eroica" di Francesco Lamendola  

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Vale la pena di rileggersi i versi del ventinovesimo canto del Paradiso di Dante (85-126):
Voi non andate giù per un sentiero / filosofando: tanto vi trasporta / l’amor de l’apparenza e ’l suo pensiero!  E ancor questo qua sù si comporta / con men disdegno che quando è posposta / la divina Scrittura o quando è torta. / Non vi si pensa quanto sangue costa / seminarla nel mondo e quanto piace / chi umilmente con essa s’accosta. / Per apparer ciascun s’ingegna e face / sue invenzioni; e quelle son trascorse /da’ predicanti e ’l Vangelio si tace. / Un dice che la luna si ritorse / ne la passion di Cristo e s’interpuose, / per che ’l lume del sol giù non si porse; / e mente, ché la luce si nascose / da sé: però a li Spani e a l’Indi / come a’ Giudei tale eclissi rispuose. /
Non ha Fiorenza tanti Lapi e Bindi / quante sì fatte favole per anno /in pergamo si gridan quinci e quindi: / sì che le pecorelle, che non sanno, / tornan del pasco pasciute di vento, / e non le scusa non veder lo danno. / Non disse Cristo al suo primo convento: / ’Andate, e predicate al mondo ciance’; / ma diede lor verace fondamento; / e quel tanto sonò ne le sue guance, / sì ch’a pugnar per accender la fede / de l’Evangelio fero scudo e lance. / Ora si va con motti e con iscede / a predicare, e pur che ben si rida, / gonfia il cappuccio e più non si richiede. /
Ma tale uccel nel becchetto s’annida, / che se ’l vulgo il vedesse, vederebbe / la perdonanza di ch’el si confida: / per cui tanta stoltezza in terra crebbe, / che, sanza prova d’alcun testimonio, / ad ogne promession si correrebbe. / Di questo ingrassa il porco sant’ Antonio, / e altri assai che sono ancor più porci, / pagando di moneta sanza conio. 

Molto più di un semplice Capodanno

Un Francescano dell'Immacolata ti spiega la divina maternità di Maria come [forse] non ti è stata …



Il titolo di Madre di Dio deve essere compreso alla luce della teologia dogmatica cattolica. Anche in questo caso, e soprattutto in questo caso, ogni libero esame è destinato a fallire miseramente nell’errore e nell’eresia. La luce della dogmatica cattolica, poi, non è una prigione, ma è un telescopio che permette di scrutare orizzonti sempre nuovi, a condizione, però, di accettarne i limiti ed i modi, imposti dalle «istruzioni per l’uso».