ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po' qua e un po' la, si può cambiare tutto...

lunedì 15 luglio 2019

Finiranno peggio…?

Purtroppo questo pontificato finirà molto male, mentre i vescovi che compiacciono il Re Nudo giocando ai “preti di strada” finiranno parecchio peggio …


Dinanzi alla dignità apostolica così profondamente ferita, il dolore ci toglie proprio le parole, dinanzi alle gesta di certi vescovi buffoni …

La compagnia degli irregolari

Storia del parroco che bruciò la foto del papa (e lo fece per amore)


https://image-media.gloria.tv/placidus/c/0a/mj7degdfzjzmfpqw48gaarhjnfpqw48gaarhk.jpg(immagine aggiunta)
Chi conosce Duc in altum sa che qui non c’è molto spazio per conformisti e allineati. Anzi, non ce n’è per niente. Qui trovate piuttosto non conformisti, non allineati, irregolari e spregiudicati d’ogni genere. Gente che ama pensare con la propria testa, anche a costo di ritrovarsi emarginata e respinta dagli «uomini giusti ai posti giusti».
Mi chiederete: dov’è che vuoi arrivare? Ve lo dico subito: voglio arrivare a don Andrea Maggi.

L'ecumenismo dell'eutanasia

CASO LAMBERT / DICHIARAZIONE DI 6 LEADER RELIGIOSI
Ambiguità su Vincent, è l'ecumenismo dell'eutanasia

Dopo la morte del 42enne disabile francese, è stata resa nota una Dichiarazione congiunta di sei responsabili religiosi (due cattolici) della città di Reims. I firmatari sono il rabbino Amar, l’imam Bendaoud, i pastori protestanti Langlois e Geoffroy, l’arcivescovo de Moulins-Beaufort e il suo ausiliare Feillet. Dal documento pare proprio che i sei ritengano che aver dato acqua e cibo a Lambert fosse accanimento terapeutico. Segno della dinamica involutiva, anche in casa cattolica, rispetto ai principi non negoziabili, che sta portando all’accettazione supina dell’eutanasia.




A seguito della morte di Vincent Lambert è stata resa nota una Dichiarazione congiunta di sei leader religiosi della città di Reims, città dove è stato ucciso il paziente quarantaduenne. I firmatari sono il rabbino Shlomo Amar; Aomar Bendaoud, imam della Grande Moschea; i pastori Xavier Langlois e Pascal Geoffroy, della Chiesa protestante unita di Francia; l’arcivescovo Eric de Moulins-Beaufort e il vescovo ausiliare Bruno Feillet. Di questa dichiarazione tralasciamo le affermazioni di principio, tanto ricche di buoni sentimenti quanto assai vaghe. Concentriamo la nostra attenzione invece su alcuni passaggi critici.

domenica 14 luglio 2019

Indovina chi morirà fallito?

GESU' MUORE DA FALLITO?


Perché Bergoglio ama parlare del fallimento di Gesù? Costui è un nemico "subdolo e vile" di Gesù: alla "Resurrezione" egli non crede e si nasconde dietro l’ambiguità delle sue parole per colpire al cuore "la fede dei cattolici" 
di Francesco Lamendola  
  
 cristo croce

C’è un concetto che Bergoglio, nella sua catechesi e nella sua omiletica, ama ripetere, e c’è una espressione sulla quale gli piace soffermarsi: il fallimento di Gesù. È un concetto conturbante ed è un’espressione che crea un forte disagio, un forte imbarazzo, un forte disorientamento nell’uditorio: i fedeli non sono affatto abituati a udire queste parole e non sentono come familiare un simile concetto. Al contrario. La Chiesa ha sempre insegnato che Gesù non ha fallito per niente la sua missione; che il suo Sacrificio ha redento l’umanità; che quanti, prendendo Gesù a modello, affrontano il suo stesso destino, ad esempio i martiri, riportano una vittoria clamorosa sul male e sul peccato, non certo un fallimento; e, inoltre, che “successo” e “fallimento” sono espressioni ingannevoli, se usate nel senso che attribuisce loro il mondo. Il cristiano ha un criterio di valutazione delle cose umane completamente diverso: ciò che per il mondo è follia, fallimento, sconfitta, per il cristiano può essere saggezza, vittoria e trionfo. 

"Chi ti ha insegnato tante cose?"

Le “Catechesi” di Santa Giacinta di Fatima



Le apparizioni e il messaggio di Fatima
secondo i manoscritti di suor Lucia
di ANTONIO AUGUSTO BORRELLI MACHADO
III. ALCUNE VISIONI PRIVATE
Nel poco tempo passato sulla terra dopo le apparizioni, e nello stesso periodo da esse abbracciato, Francesco e Giacinta, ma soprattutto quest’ultima, ebbero separatamente diverse visioni. Riferiremo ora le principali, che sono quelle di Giacinta.

Avere per dio uno scimmione

EVOLUZIONISMO "BLASFEMO"


Evoluzionisti e naturalisti blasfemi non cristiani. La chiesa di Saint Pierre a Nizza teatro dell’ennesima auto-profanazione oscena. Cari cattolici moderni Dio ha creato l’uomo a propria immagine e lo ha creato uomo non scimmia 
di Francesco Lamendola  


 0 17 CANE SCIMMIA


La notizia che la chiesa di Saint Pierre d’Arène, a Nizza, è teatro dell’ennesima auto-profanazione ci ha colpiti, vedendo le immagini dei pezzi di scultura profana esposti al suo interno, per iniziativa del parroco locale, don Gil Florini, e che vi resteranno per tutta l’estate, fino alla metà di settembre. Si tratta di “opere” che non solo non hanno nulla a che fare con la fede cattolica, ma che rivelano una concezione brutale  dell’uomo e della natura, oltre al fatto che non hanno assolutamente nulla di artistico, ma sembrano uscite dai disegni di un fumettista del genere horror. Fra tutte, quella che suscita la maggiore indignazione è quella di un gorilla a grandezza più che naturale, posto sopra un alto basamento, accanto a una colonna della navata centrale: l’uno e l’altro, animale e piedistallo, interamente dipinti d’un azzurro shocking che fa pensare agli animali-mostri per bambini contenuti nei sacchetti delle patatine, a loro volta ripresi da qualche discutibile cartone animato televisivo. 

Ma noi non ci stiamo

A.A.A. Popolo in sostituzione offresi. Ma noi non ci stiamo


Viviamo nel tempo felice in cui in ogni sala d’aspetto, in ogni scomparto di treno, in ogni piazzola di sosta, senza distinzione di sesso, di età, di razza, di religione, di opinioni personali, come da Costituzione, ognuno di noi tiene in mano tutto lo scibile umano e se ne giova. E siccome tutti veniamo a sapere contemporaneamente e democraticamente le stesse cose, non esistono dislivelli conoscitivi e diventa superfluo anche lo scambio di informazioni. Cosa che però non dovrebbe incidere su quella libertà di giudizio sulla quale si fondano, secondo l’inattuale Bernard Show, anche le corse dei cavalli.

La nuova crescita della religiosità americana

Stati Uniti: il rinnovamento pagano al servizio dei movimenti liberali




Secondo il quotidiano americano progressista The New York Times, l’America vive attualmente un «rinnovamento religioso». Tuttavia, non si tratta di «religioni» propriamente dette, ma di movimenti neo-pagani.